VALDILANA, IL COMUNE CHE STA PER NASCERE INCASSERA’ 17 MILIONI

La fusione tra Trivero, Mosso, Soprana e Valle Mosso porterà nelle casse un benefit notevole a beneficio dei cittadini. Valdilana sarà anche il terzo comune della provincia con oltre 11 mila abitanti.

Nuovo passo avanti nel Biellese per i paesi che decidono di unirsi sotto un’unica grande amministrazione. Si chiamerà Valdilana ed è il nuovo Comune che nascerà dalla fusione tra Mosso, Soprana, Trivero e Valle Mosso.
Parliamo di un paese che potrà contare più di 11 mila abitanti, diventando così il terzo centro della provincia. Valdilana, fino al 2029 potrà fare affidamento su un benefit di 1 milione e 700 mila euro all’anno, denaro che, inevitabilmente andrà a vantaggio dei cittadini che potranno beneficiare di servizi migliori con spese decisamente inferiori rispetto a quelle sostenute fino ad ora.
“Il nome Valdilana ci è subito piaciuto – spiega il sindaco di Valle Mosso Cristina Sasso -. Cercavamo un nome credibile che fosse totalmente differente dagli altri quattro. Valdilana inoltre ha un significato profondo per il nostro territorio che affonda le sue radici proprio nella lana e nel tessile”.
Certo l’iter che ora devono affrontare i 4 paesi non è certo semplice. Dalla prossima settimana, il sindaco Sasso ed i suoi colleghi Carlo Grosso di Mosso, Mario Carli di Trivero e Michele Role Mucet di Soprana inizieranno ad incontrare i propri concittaini per informarli su cosa accadrà da adesso fino al prossimo gennaio. Entro fine aprile infatti, i quattro Comuni porteranno la delibera sulla fusione in consiglio: poi la palla passerà alla Regione che stabilirà, entro il mese di luglio, il giorno del referendum durante il quale gli abitanti saranno chiamati ad esprimere la loro opinione in merito a questa fusione tramite un referendum. Ottenuto il consenso dei cittadini si potrà creare il maxi-Comune commissariando quelli attuali per pochi mesi, per poi andare ad elezioni nel maggio del 2019.
“Ora sta a noi primi cittadini far capire ai nostri abitanti l’importanza alle urne – spiega ancora Sasso -. Non è stato fissato un quorum, ma è importante che le persone esprimano la loro opinione. Se vincesse il “No” la Regione chiedrà ai singoli consigli di valutare nuovamente l’effettiva necessità di fusione. Si tratta di un progetto in prospettiva, per programmare il nostro territorio da qui ai prossimi anni”.

Tag:, , , , , , , , , , , , ,

Post a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*