UN ‘BRICH E BOCC’ PER I 40 ANNI DEL CAI BIELLA

Quarant’anni fa nasceva la rivista della sezione di Biella del Club Alpino Italiano.

A volere una rivista che raccontasse le attività dei soci e non solo e che comunicasse anche all’esterno cosa fosse il Cai Biella fu l’allora presidente Luciano Chiappo.

Alla rivista, che oggi si rinnova per festeggiare l’importante traguardo, fu dato il nome “Brich e Bocc”. Un nome questo che sintetizza la mission di chi è socio del Cai: andare per i monti, in piemontese i brich, e per le grotte, i bocc.

Diretto dal giornalista Andrea Formagnana, succeduto nella direzione a Ermanno Pizzoglio, il nuovo “Brich e Bocc” ha guadagnato il full color per valorizzare le spettacolari fotografie degli alpinisti, come quelle scattata dall’accademico Gian Luca Cavalli nella spedizione in Karakorum dell’estate scorsa, o quelle di un gruppo di viaggiatori alla Ile de La Réunion. Nel numero dei 40 anni il Brich e Bocc regala poi ai lettori un racconto dello scrittore novarese, Premio Selezione Bancarella, Alessandro Barbaglia. A settembre lo scrittore era salito al rifugio Delfo e Agostino Coda per un’iniziativa sperimentale che vorrebbe trasformare i rifugi della sezione in rifugi di cultura.

Ma il “Brich e Bocc” diventa in questo 2017 anche un cappello in feltro ideato e realizzato dal maestro cappellaio Giorgio Borrione e dai suoi figli.

“Brich e Bocc”, il cappello, nasce nel laboratorio artigianale del Cappellificio Borrione (borrione.it) di via Amendola, 4 a Sagliano Micca.

«Deve essere un fedele compagno di viaggio e di escursione. Sempre presente nella tasca dello zaino – dice Giorgio Borrione -. Per questo è un cappello che si può arrotolare e occupa pochissimo spazio». Il pregiato feltro di lana garantisce la massima impermeabilità. “Brich e Bocc” è così un copricapo versatile che serve sia a proteggere dal vento e dal freddo, condizioni climatiche non così difficili da trovare in montagna anche d’estate, e dalla pioggia.

“Brich e Bocc” è unisex ed è declinabile e personalizzabile in mille e più modi. «Sarà la personalità di chi lo porta a forgiarlo» aggiunge Borrione. «Un distintivo di un rifugio, il timbro di vetta, o ancora la firma di un grande alpinista incontrato facendo una scalata: sono tutti elementi che si possono apporre facendo del “Brich e Bocc” un vero e proprio diario delle proprie avventure in montagna» conclude Borrione.

I colori del cappello poi raccontano la montagna: ci sono il grigio delle rocce,  e poi  le fasce ruggine, dei minerali, e verde-blu ottanio, dei licheni.

Il cappello è realizzato nelle misure XS, S, M ed L.

Lo si può prenotare in sede al Cai Biella il martedì ed il venerdì dalle 17 alle 19 e dalle 21 alle 22.30, oppure direttamente in azienda a Sagliano da lunedì a venerdì 9-18 e sabato 10-12 (tel 015.473661). Il prezzo è di 30euro. “Brich e Bocc” è anche una bella idea per un regalo di Natale utile che chiunque va in montagna potrà apprezzare.

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