TERRAZZAMENTI A SECCO: UN PATRIMONIO DA SALVAGUARDARE

Anche nel biellese così come in molte zone collinari o montane del Piemonte esistono o meglio esistevano moltissime opere simili, ora andate distrutte dall’incuria.

Nei secoli passati gli agricoltori piemontesi hanno “strappato” a colline e montagne ettari di terra costruendo terrazzamenti a secco per conquistare terra per l’agricoltura, principalmente per la coltura della vite.

“Negli ultimi decenni, dichiara Gian Luca Vignale, Presidente del Movimento nazionale in Consiglio regionale, centinaia di terrazzamenti sono andati persi. Inghiottiti dal bosco, da vegetazione d’invasione, persi per mancanza di manutenzione, ma negli ultimi anni vi sono segnali incoraggianti di recupero di questo fondamentale patrimonio”.

“Come ho potuto constatare, continua Vignale, in più occasioni andando in aree collinari e montane agricoltori piemontesi stanno recuperando vecchi terrazzamenti riportandoli a nuovo. E’ fondamentale però che come accade in altre regioni la regione Piemonte preveda aiuti economici per chi li ripristina.”

“Recuperare i muretti a secco non è solo importante da un punto di vista economico, ma è difendere e dare dignità al lavoro di chi ci ha preceduto disegnando profili paesaggistici che sennò scomparirebbero, conclude Vignale”.

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