RES HUMANAE, 50 SEDIE PER RAFFORZARE IL VALORE DELLA VITA

E’ la prima opera del 20enne biellese studente all’Accademia delle Belle Arti, un segnale alla riflessione su un tema molto delicato come il suicidio.

E’ in programma domenica pomeriggio alle 15,30 l’inaugurazione della prima opera del ventenne Lorenzo Gnata residente a Cossato. L’opera si intitola “Res Humanae” e si pone come obiettivo la sensibilizzazione riguardo un tema molto delicato: il suicidio.
Ad essere esposte per i prossimi tre mesi lungo il ponte della Tangenziale di Biella, saranno 50 sedie di legno calate tramite dei cavi d’acciaio dal ponte ad altezze differenti: 25 sedie per lato con la corda più lunga di 15 metri, la più corta di 6.
L’installazione è stata autofinanziata dall’artista (cavi e luci), dall’Ecocentro di Biella (che ha donato 50 sedie) mentre la Provincia di Biella, dopo aver consultato il reparto di psichiatria dell’Asl, ha acconsentito alla realizzazione del progetto.
La scelta di una sedia vuota vuole proprio indicare il vuoto che una persona lascia in una famiglia quando decide di superare il guardrail e scavalcare la ringhiera. Qualunque persona, in qualsiasi parte del mondo, lascerà da qualche parte una sedia vuota.
“La proposta ci è giunta alcuni mesi fa – dice il Presidente Emanuele Ramella – e ci è subito sembrata una buona idea sotto diversi aspetti: dalla delicatezza del tema trattato alla valorizzazione di un giovane talento del territorio. Proprio vista la delicatezza del tema che l’installazione affronta, abbiamo ritenuto indispensabile ottenere un parere dal direttore della Struttura Complessa di Psichiatria dell’Asl di Biella, da sempre impegnata in questa difficile battaglia. Messi insieme tutti i tasselli abbiamo deciso di procedere dando il supporto necessario affinché quest’opera potesse essere realizzata”.
Dopo aver conseguito la maturità artistica, Gnata si è iscritto all’Accademia delle Belle Arti dove frequenta il secondo anno. “Ho fortemente voluto realizzare quest’opera per dare il mio contributo su un tema così delicato – spiega l’artista – e ringrazio la Provincia di Biella per aver accolto la mia proposta. Con questa installazione spero che la gente possa riflettere su questo delicato tema. Non ho la pretesa e la presunzione di ovviare al problema, ma il mio obiettivo è trasmettere quei valori che oggi si stanno lentamente spegnendo, in quanto nulla é più importante della vita”.

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