MEDICINA DI MONTAGNA

Delle patologie legate alla quota si parlerà lunedì sera in un convegno organizzato dal Club Alpino Italiano Biella, dall’Associazione Parkinsoniani Biella e dall’Asl Bi, all’auditorium di Biverbanca in via Carso a Biella.

Ospite della serata “Medicina di montagna dall’acclimatazione alle malattie da alta quota” sarà Guido Giardini.
Primario di neurologia e dirigente dello stroke unit dell’Ospedale “Parini” di Aosta , Giardini, tra i massimi esperti della materia, è presidente della Società Italiana di Medicina della Montagna.
A introdurre il medico aostano sarà il primario della neurologia del “Degli Infermi” Graziano Gusmaroli.
«Vogliamo – spiega il presidente del Cai Biella Eugenio Zamperone – offrire a tutti gli appassionati di montagna una serata di approfondimento scientifico nella convinzione che la conoscenza di sé, dei propri limiti, delle proprie carenze, possa essere la prima prevenzione per evitare inutili rischi ed affrontare criticità qualora si presentino».
La serata che avrà inizio alle 21 sarà di grande interesse per tutti. «La Medicina di montagna – afferma Giardini – è un esempio di come un’attività di nicchia possa avere ricadute importanti per tutta la popolazione. Considerata l’incidenza delle patologie correlate alla carenza di ossigeno (infarto, ictus e malattie cardio-polmonari) questa specialità rappresenta un modello di studio e ricerca per la salute anche di chi non va in alta quota».

Appuntamento ore 21 lunedì 11 dicembre, sala convegni Biverbanca di via Carso a Biella.

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