L’EXPORT PIEMONTESE NON DECOLLA

Nel 2018 il valore delle esportazioni piemontesi si è attestato sui 48,2 miliardi di euro, registrando una crescita sostanzialmente nulla rispetto al 2017 (+0,4%). Valutando le singole performance trimestrali, si rileva come l’andamento del valore delle vendite all’estero sia derivato da una dinamica decrescente registrata nei quattro periodi considerati. Al lieve sviluppo del I trimestre (+1,0%) e del II trimestre 2018 (+0,9%) ha fatto seguito la variazione nulla manifestata nel periodo luglio-settembre 2018 (+0,0%). Il IV trimestre il trend delle vendite all’estero delle imprese piemontesi si porta invece in negativo (-0,4%). Sul fronte delle importazioni, il 2018 ha registrato un incremento dell’1,6% rispetto all’anno precedente; il valore dell’import piemontese di merci ha raggiunto i33,9 miliardi di euro. Il saldo della bilancia commerciale, pari a 14,3 miliardi di euro, permane, dunque, di segno positivo, in diminuzione rispetto all’anno precedente, quando si attestava a 14,7 miliardi.

Il risultato evidenziato dal Piemonte nel corso del 2018 è nettamente peggiore rispetto a quello medio nazionale. Le esportazioni italiane hanno registrato, infatti, una crescita dell’3,1% rispetto all’anno precedente. Disaggregando il dato nazionale, si rileva un andamento positivo per tutte le diverse ripartizioni territoriali. Si conferma molto sostenuta per le Isole (+12,2%), superiore alla media nazionale per il Nord-est (+4,3%) e il Nord-ovest (+3,4%) e più contenuta per il Sud (+2,5%) e, in particolare, per il Centro (+1,0%). Tra le principiali regioni esportatrici, il Piemonte è quella che ha concretizzato nel 2018 la performance peggiore (+0,4%)L’Emilia Romagna ha realizzato un incremento delle vendite oltre confine del 5,7%, seguita dalla Lombardia che ha segnato un +5,2%. Il Veneto ha evidenziato un ritmo di crescita meno intenso(+2,8%), ma pur sempre più elevato rispetto a quello registrato dalla nostra regione. Nonostante la performance non brillante il Piemonte si conferma anche nel 2018 la quarta regione esportatrice, con una quota del 10,4% delle esportazioni complessive nazionali, dato più basso rispetto al 2017 (10,7%).

Il dato non entusiasmante registrato dal commercio estero piemontese ha risentito soprattutto del calo delle vendite evidenziato dal comparto dei mezzi di trasporto, che con una quota del 21,8% sul totale dell’export regionale e una variazione negativa a doppia cifra (-11,2%), segna pesantemente il risultato complessivo. All’interno dei mezzi di trasporto il dato più preoccupante è stato registrato dagli autoveicoli (-21,6%), seguiti dal ferrotranviario (-27,5%). Negative, anche se in misura minore, le variazioni dell’export della componentistica autoveicolare (-3,0%) e degli aeromobili (-0,9%). Migliore è stata la dinamica vissuta dagli altri settori. In particolare La meccanica, secondo comparto dell’export piemontese, ha incrementato i flussi all’estero del 2,2%. Ancora meglio è andato il comparto alimentare, con una crescita dell’8,7% rispetto all’anno precedente. I prodotti del tessile-abbigliamento, che si collocano in quarta posizione con una quota del 7,4% dell’export regionale, hanno segnato uno sviluppo delle esportazioni del 3,6%, mentre una crescita del 5,3% ha caratterizzato il comparto dei gomma-plastica. Analizzando la destinazione delle vendite piemontesi oltre confine si osserva come il principale bacino di riferimento risulti, anche nel 2018, l’Ue 28, verso cui è diretto il 58,4% dell’export regionale, contro il 41,6% destinato ai mercati extra-Ue 28. Va evidenziato come, nel 2018, il peso dei mercati comunitari si sia leggermente incrementato (era il 57,3% nel 2017), a fronte di una lieve diminuzione del peso esercitato dai Paesi extra-Ue (era il 42,7% nel 2017). La performance dell’export piemontese verso i mercati comunitari è risultata complessivamente positiva nel 2018, crescendo del 2,0% rispetto all’anno precedente. Il risultato è dovuto principalmente al trend positivo registrato dall’esportazioni piemontesi verso la Francia (+2,8%), primo mercato per le vendite all’estero della regione. Una crescita è stata registrata anche dall’export verso la Germania (+1,4%), secondo mercato di riferimento. Le vendite verso il Regno Unito sonocresciute del 6,2%, mentre quelle dirette in Spagna hanno segnato una flessione del 5,8%. Meritano di essere evidenziati anche i risultati dell’export verso la Repubblica Ceca (+8,9%) e  verso la Romania (-5,0%),  che seppur con trend opposti pesano sul risultato complessivo.

Le vendite piemontesi dirette ai Paesi extra-Ue 28 hanno mostrato, nel corso del 2018, un trend complessivamente negativo, registrando un calo dell’1,8%rispetto all’anno precedente. Su questo risultato hanno influito positivamente le dinamiche evidenziate verso il mercato statunitense (+10,3%), quello svizzero (+1,6%), quello brasiliano (+14,3%) e quello messicano (+10,2%), mentre sono apparse fortemente negative le esportazioni regionali dirette in Cina (-23,7%), in Turchia (-23,8%) e Giappone (-3,8%).

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