LA CULTURA NON PASSA MAI DI MODA

Non è uno slogan pubblicitario, ma la visione di una giovane imprenditrice biellese, Francesca Premoli, che sogna una Bécherel italiana.

Un tempo la Legatoria De Pasquale, oggi la bottega artigiana Rilegatoamano: l’arte della legatoria passa dal Piazzo, dove il libro viene nobilitato nella sua forma più tradizionale. Francesca Premoli fa parte di quella nuova generazione di imprenditori che scelgono di seguire le proprie passioni trasformandole in lavoro. Niente posto fisso, niente contratti a tempo indeterminato, ma grinta e determinazione per farcela con le proprie forze.

Laureata all’Accademia delle Belle Arti di Torino e specializzata a Bologna in Restauro del libro antico, nel 2013 Francesca vince un concorso per giovani imprenditori sostenuto dalla Fondazione Fila Museum, in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di Candelo: “Nel 2012, a causa della crisi e dei tagli alla cultura, ho perso il mio lavoro in Emilia e così ho deciso di partecipare a questo bando, grazie al quale ho avuto a disposizione una bottega nel Ricetto di Candelo per avviare la mia attività”. Nasce così Rilegatoamano, legatoria d’arte antica e moderna. Oltre al restauro di volumi secolari, il laboratorio dà vita a nuove creazioni come agende, album fotografici e fedeli riproduzioni di libri celebri (“perché a volte il valore di un volume non è economico, ma affettivo”), tutto rigorosamente handmade: “Si tratta di pezzi unici o di tirature ridotte, il limite ed il pregio della lavorazione artigianale”, commenta.

A soli 32 anni, Francesca è riuscita a ritagliarsi il suo spazio in una nicchia che vive di appassionati, con una clientela italiana ed internazionale (grazie ai social e all’e-commerce), per lo più giovani in cerca di prodotti pregiati e particolari: ”Ho avuto anche modo di attivare diverse collaborazioni con altre realtà locali, come la Fondazione CRB per il progetto Muse alla lavagna e Città Studi, dove ho effettuato ore di docenza presso il MAC, l’area dedicata ai mestieri d’arte contemporanei”.

Dal 2014 Rilegatoamano ha poi trovato la sede definitiva in Corso del Piazzo 18, dando nuova vita ai locali della Galleria d’arte Sant’Angelo, di proprietà della famiglia Premoli: “Mi piace l’idea di mantenere un legame con il passato di questo luogo, per questo, oltre al mio studio, qui trovano spazio anche mostre di artisti emergenti o poco conosciuti che lavorano con la carta”. La cultura diviene così un bene comune e, secondo Francesca, può diventare la chiave di rilancio per la città: “Io ho voluto scommettere sul biellese. Rientrare dopo tanti anni passati fuori provincia, fa vedere più chiaramente le potenzialità del territorio. Penso a Bécherel, un piccolo paesino della Bretagna che ha saputo diventare la terza città del libro in Europa e la prima in Francia, ospitando librerie, botteghe, galleristi e altre realtà culturali…”. Un futuro possibile per la nostra Biella?

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