CANDELO, ANNULLATA LA FESTA DI FINE CENTRO ESTIVO E SCATTA LA PROTESTA

Alcuni episodi compiuti nel pomeriggio di venerdì hanno portato alla decisione finale di don Attilio. Il prossimo anno bisogna cambiare qualcosa.

Termina con una giornata di pioggia e di polemiche, il centro estivo 2018 all’oratorio San Pietro di Candelo dove non si è svolta la festa di fine anno dei 150 ragazzi partecipanti. Ieri pomeriggio si è abbattuto sul biellese un breve ma intenso acquazzone durante e al termine del quale diversi ragazzi, presi dall’euforia dell’ultimo giorno di centro estivo, hanno deciso di buttarsi dentro le pozzanghere del campo di calcio sporcandosi in maniera ritenuta eccessiva dal parroco. A quel punto don  Attilio ha deciso di annullare lo spettacolo finale. Subito dopo, stando alla versione di alcuni presenti, un paio di animatori presi dallo sconforto nel vedere andare in fumo il lavoro di un mese e mezzo, avrebbero mandato in frantumi un tavolino. Oltre una cinquantina tra ragazzi e genitori si sono così radunati fuori dalle porte dell’oratorio per un sit-in di protesta pacifica, ma il Parroco non è tornato sui suoi passi punendo tutti per i gesti di diversi. “Sono il primo a dispiacermi -commenta don Attilio- ma non potevo fare altrimenti. Gli animatori non sono stati all’altezza della situzione e non solo in questa occasione. Io stesso ho cercato di dissuadere inutilmente i ragazzi ad uscire mentre pioveva. All’interno dei locali era tutto sporco di fango e sabbia addirittura gli animatori hanno rotto un tavolo. E non solo, c’è stato ben altro, quasi atti di vandalismo. E’ chiaro che per il prossimo anno bisogna cambiare qualcosa”. Anche sulla pagina social si è scatenata la baraonda ma qualcuno che si è recato in parrocchia ed ha visto cosa è accaduto.  “Ero arrabbiata ma al mio arrivo ho trovato mamme volenterose che stavano pulendo fango fin sopra le pareti del salone e una stanza materiale degli animatori praticamente distrutta racconta Silvia Girardi consigliere comunale, educatore di professione e mamma volontaria in parrocchia-. Quello che dispiace è la mancanza dei giovani di accertare le regole degli adulti. Molti di loro fanno fatica e proprio per questi motivi nascono i problemi. La prossima volta dobbiamo ripartire in tutt’altro modo. I miei figli comunque sono sempre tornati a casa col sorriso anche se a volte qualche incomprensione c’è stata, ma fa parte del gioco. Sottolineo il fatto che molti ragazzi si sono impegnati durante l’anno con crescita personale, prima come giovane poi come anuimatore. Non facciamo di tutta un’erba un fascio”.

s.v.-f.f.

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