BIELLA, NIENTE AVANZO DI AMMINISTRAZIONE

Due milioni risparmiati dalle anticipazioni di cassa. Gaido: “Ma per noi niente avanzo di amministrazione”.

Migliorano i conti del Comune per quanto riguarda le cosiddette anticipazioni di cassa, ovvero i soldi che palazzo Oropa anticipa per opere e lavori co-finanziati da altri enti quando gli stanziamenti di Stato o Regione tardano: “Il 2018 dovrebbe chiudersi con sei milioni di disavanzo” ha spiegato in una conferenza stampa Giorgio Gaido, assessore al bilancio. “Erano 8 alla fine dell’anno scorso. Ma anche per via di questo meccanismo contabile, non possiamo approfittare dell’avanzo di amministrazione, sbloccato con tanta enfasi dal nuovo governo. L’accesso è precluso a chi ha anticipazioni di cassa. Il fatto è che noi siamo costretti ad averle proprio perché lo Stato non paga in tempo”.
Emblematico è il caso raccontato da Gaido dei contributi ministeriali per il funzionamento del Tribunale: “La sede del palazzo di giustizia è comunale. E sono a carico del Comune tutte le spese, dal riscaldamento alla manutenzione alle bollette. Abbiamo in piedi un ricorso al Tar contro il ministero della Giustizia per recuperare i circa 2 milioni e mezzo che mancano all’appello. E, in attesa della decisione del tribunale, continuiamo a saldare i conti”. Vale lo stesso anche per opere pubbliche, da piazza Duomo alla nuova biblioteca fino alla funicolare: “Aziende, progettisti, operai che lavorano per noi vanno pagati. E vanno pagati in tempo. Da questo punto di vista siamo virtuosi: saldiamo le nostre fatture in meno di 30 giorni. Potremmo aspettare l’arrivo dei soldi da Torino e da Roma e non sforare con le anticipazioni di cassa. Ma lo faremmo pagando in ritardo, sulla pelle di persone e imprese che vivono anche grazie ai lavori che commissioniamo noi”.
Anche per questo Giorgio Gaido contesta l’affermazione secondo la quale chi fa avanzo di amministrazione è un amministratore virtuoso: “Significa non aver impegnato tutti i soldi che si hanno a disposizione, e succede se si sono programmati male gli investimenti o se si è chiesto di più di quanto serviva. E siccome questa richiesta eccessiva è fatta ai cittadini attraverso le imposte… Sarebbe un vero premio a chi è virtuoso se si consentisse di usare l’avanzo di amministrazione a chi ha vinto bandi, la prova che i progetti che si sono messi in campo sono di qualità”.
Biella ne ha conquistati due negli ultimi mesi, per la riqualificazione di Riva e Chiavazza e per il piano periferie che riguarda il Villaggio La Marmora. In questo caso l’accordo raggiunto tra Anci e Governo, in attesa che venga convertito in decreto, ha fatto tirare un sospiro di sollievo agli uffici finanziari: “Avevamo inviato alla Cassa Depositi e Prestiti la richiesta per i mutui, il piano B in caso di stanziamento procrastinato di due anni dei 3,75 milioni di co-finanziamento” ha raccontato Gaido. “Ma nei giorni scorsi ci hanno comunicato che non avrebbero potuto dar seguito alla nostra domanda in attesa delle decisioni definitive del Governo, i cui provvedimenti sono stati oggetto di una difesa d’ufficio maldestra in consiglio comunale da parte di chi lo sostiene. Mi dispiace questo atteggiamento da “non disturbate il conducente”. Quando è toccato a noi battere i pugni a Roma in presenza di un esecutivo amico, non abbiamo esitato a farlo, arrivando al ricorso al Tar”.

Red BC

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