TONY FILONI CONTRO MATTEO SALVINI

Spreco di denaro pubblico e risorse umane e perdita di tempo per circa 8 mila comuni italiani, Mongrando incluso.

Si schiera con il giovane Giulio Gazzola di Gioventù Nazionale, il sindaco di Mongrando Tony Filoni. In questi giorni si e’ scatenato il dibattito sulle dicharazioni del Ministro dell’Interno Matteo Salvini riguardo la possibilità di reintrodurre il servizio di leva obbligatorio. “Preciso subito -commenta il sindaco Antonio Filoni- che sono contrario da sempre alla leva obbligatoria, anche se ho indossato la divisa del corpo degli Alpini nel lontano 1987. Credo che il Ministro invece di sparare ogni trenta minuti un tweet dovrebbe, insieme al Ministero della Difesa, iniziare ad abolire la legge, e quindi di fatto, sgravare il tanto lavoro che si continua a svolgere nei comuni italiani riguardo gli adepimenti (certificazioni, schedature, ecc..) che il decreto legislativo n.66 del 15 marzo 2010 dall’articolo 1931 al 1938, impone”. Infatti questi compiti sono vigenti nei 7954 comuni italiani perchè la legge Martino,  n.226 del 2004, è stata sospesa e non abolita. “Noi paghiamo -dice ancora il sindaco- personale comunale per svolgere tutte le procedure della legge modificata nel 2010. Uno spreco di denaro pubblico e risorse umane”.

Ecco iter che gli uffici (di solito e’ l’anagrafe) devono svolgere ogni anno. Qui sotto riportiamo l’esempio del Comune di Mongrando:
– nel mese di settembre elenco preparatorio per l’anno successivo, viene generata la lista e si assicurano agli altri Comuni, eventuali cancellazioni/iscrizioni; si inizia a chiedere estratti degli atti di nascita degli iscritti;
– il 1° gennaio si pubblica all’Albo il manifesto di avviso di obbligo di iscrizione nelle liste di leva; entro il 31 gennaio si compila la lista di leva;
– il 1° febbraio si pubblica all’Albo l’elenco dei giovani iscritti per 15 giorni consecutivi;
– entro il 31 marzo si compila la lista in ordine cronologico di nascita;
– entro il 10 aprile si trasmette al Comando Militare Esercito Piemonte-Ufficio documentazione a Torino della lista in formato elettronico e relativi allegati.

“Pensate a quanto tempo perso oltre allo sperpero di denaro, tempo sottratto a questioni molto piu importanti che non la schedature di chi non partirà mai -conclude Filoni-. Continuo a sostenere che bisognerebbe investire risorse nel servizio civile, nella cultura ma soprattutto nella scuola per formare giovani ad usare il cervello e non le armi”.

Fulvio Feraboli

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