LE VIENE INTIMATO DI PAGARE UNA BOLLETTA ENEL DA 620 EURO SENZA MAI AVER ABITATO IN QUELLA CASA

Disavventura per una cossatese che si è rivolta ai carabinieri dopo aver ricevuto una lettera dall’avvocato dell’azienda di energia elettrica.
Sono in corso accertamenti da parte dei militari per una presunta truffa e sostituzione di persona, a fronte di una bolletta dell’Enel non pagata e relativo incarico dell’azienda ad un avvocato per il recupero del credito. La lettera raccomandata, arrivata ad una 48enne residente a Cossato, intima il pagamento di 620 euro, relativi a quattro mesi di utenza in via Ivrea a Biella nel 2015. La donna, sorpresa dall’avviso e consapevole di non aver mai abitato a Biella in quel periodo, si reca dai carabinieri per avvertirli della situazione, a suo dire grottesca. I successivi accertamenti dei militari confermano che la cossatese è intestataria di contratto stipulato telefonicamente. Un solo piccolo particolare: per convalidarlo è necessaria una fotocopia di un documento d’identità che deve essere spedita all’azienda, cosa mai avvenuta. Per questo motivo l’Enel, dopo quattro mesi dall’attivazione e nessun pagamento ricevuto, ha disattivato l’utenza e iniziato il percorso di recupero del credito. Dalla denuncia della 48enne ora i carabinieri stanno indagando per la possibile truffa e sostituzione di persona.
f.f.
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