EMERGENZA FREDDO, MANCANO 8 MILA EURO

Tanti gli sforzi ma per arrivare a fine marzo c’è ancora bisogno di ulteriori entrate.

Un’apertura anticipata per garantire un servizio il più completo possibile. E’ questa la finalità di quella che, con tutte le probabilità, sarà l’ultima edizione di Emergenza Freddo, il servizio voluto dal Comune di Biella destinato ad assicurare un pasto caldo ed un riparo notturno ai senza tetto della città. Ed infatti, nell’autunno del 2018 verrà inaugurato a Biella il nuovo dormitorio: con un investimento di 400 mila euro, il ricovero (che verrà realizzato al piano terreno del Belletti Bona, i cui locali sono di proprietà comunale) riuscirà a tutelare anche quella parte di persone che oggi, solo in inverno, riesce a trovare un posto sicuro dove trascorrere la notte.
La decisione di anticipare di un mese l’apertura di Emergenza Freddo è nata i primi giorni di novembre quando le temperature si sono drasticamente abbassate. In pochi giorni, l’assessore comunale ai servizi sociali Francesca Salivotti è riuscita, in collaborazione con tutti i partner coinvolti nel progetto, a riattivare il servizio con quasi un mese d’anticipo. Un’operazione che è costata all’amministrazione guidata da Marco Cavicchioli, un notevole sforzo economico: oltre ai 10 mila euro già previsti, ne sono stati investiti altri 7 mila.
Ma l’impegno ha riguardato tutti: i servizi Iris e Cissabo, Caritas, la cooperativa Anteo, Croce Rossa, il Centro Territoriale per il Volontariato, Asl, i gruppi di volontariato Vincenziano, Acli e le associazioni Papa Giovanni XXIII e La Rete.
“Uno sforzo possibile soprattutto grazie ai nostri volontari che, da subito, si sono resi disponibili ad offrire un mese in più del loro tempo” dice il presidente di Iris Paolo Gallana.
I 20 posti dell’Istituto Belletti Bona saranno utilizzabili fino a fine marzo e si vanno ad aggiungere agli altri 25 presenti: 20 presso l’attuale dormitorio maschile di viale del Ricovero e 5 destinati alle donne in via Rosselli. Già la prima sera Emergenza Freddo ha accolto una quindicina di senza tetto dei 50 che, si stima, vivano in città senza una fissa dimora.
L’accoglienza notturna di Emergenza Freddo quest’anno costerà circa 49 mila euro. Oltre al Comune, fondamentale è il contibuto della Fondazione CRB che ha stanziato 15 mila euro. La parte restante è garantita dai consorzi socio assistenziali, Caritas e Croce Rossa. 10 mila arrivano dalla raccolta fondi della precedente edizione mentre, per i restanti 8 mila, si conta sulla nuova campagna di raccolta fondi.
Chiunque volesse contribuire può effettuare un bonifico al codice Iban IT66B0609022300000013890039 intestato all’associazione La Rete.

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