711.000 EURO NEL BIELLESE PER GLI EDUFABLAB

Sono 86 i progetti approvati nei giorni scorsi all’interno del “Bando adolescenza” (11-17 anni) messo a punto dall’impresa sociale “Con i Bambini” l’organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD nata per attuare i programmi del “Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile”. Tra i vari progetti approvati, diffusi su tutto il territorio nazionale, spicca un progetto biellese, realizzato da una rete di oltre 50 partner tra scuole, consorzi ed enti pubblici, che ha ottenuto 711 mila euro per la realizzazione dei “Laboratori per i Fabbisogni Educativi” (EduFabLab). Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, fra cui la Fondazione Casa di Risparmio di Biella, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo e sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori.

Tra i progetti finanziati dal bando 69 fanno parte della graduatoria A (regionali) e 17 della graduatoria B (multiregionali), selezionati tra le 248 proposte ammesse alla seconda fase e complessivamente tra le 800 idee pervenute in risposta al Bando, per un ammontare complessivo di 73,4 milioni di euro erogati (una media di oltre 884 mila euro a progetto). Per sostenere le iniziative, sono state coinvolte 2748 organizzazioni, tra enti del Terzo settore, scuole ed enti locali.

L’obiettivo del Bando Adolescenza, rivolto alle organizzazioni del Terzo settore e al mondo della scuola, è promuovere e stimolare la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di dispersione e abbandono scolastici di adolescenti nella fascia di età compresa tra 11 e 17 anni. Di grande rilievo sarà il contributo offerto dalle “comunità educanti” dei territori, ovvero coloro che a diverso titolo si rivolgono agli adolescenti (scuole, famiglie, associazioni e organizzazioni non profit, fondazioni, enti territoriali, gli stessi ragazzi). I progetti dovranno, da un lato, promuovere percorsi formativi individualizzati, complementari a quelli tradizionali, dall’altro coinvolgere anche i gruppi classe di riferimento e prevedere azioni congiunte “dentro e fuori la scuola”, che affianchino all’attività ordinaria delle istituzioni scolastiche l’azione della comunità educante, favorendo il riavvicinamento dei giovani che hanno abbandonato gli studi o che presentano forti rischi di dispersione. Ovvero, mettere in sinergia attività scolastiche, extra-scolastiche e tempo libero per sviluppare e rafforzare competenze sociali, relazionali, sportive, artistico-ricreative, scientifico-tecnologiche, economiche e di cittadinanza attiva, a contrastare lo sviluppo di dipendenze e del fenomeno del bullismo.

            In questo contesto Biella ha ottenuto un ottimo risultato grazie alla capacità del territorio di fare rete e in virtù dei contenuti innovativi del progetto la cui idea di base è quella di creare, a Biella e nel Biellese, gli EduFabLab (Laboratori per i Fabbisogni Educativi), spazi destinati ai ragazzi dagli 11 ai 17 anni, grazie ai quali gli adolescenti possano avere gratuitamente accesso a contenuti e servizi educativi e culturali di qualità: spazi per lo studio, laboratori, musei, impianti sportivi, sportelli di orientamento e supporto psicologico, ma anche attività di formazione/informazione per personale docente e famiglie, da svolgersi presso i Laboratori stessi o le altre sedi messe a disposizione sul territorio dai molti partner di progetto, a seconda delle necessità e delle esigenze degli utenti, in modalità “on demand”. Gli EduFabLab saranno dunque luoghi fisici di aggregazione, ma anche – e soprattutto – un’ampia rete di servizi, in cui i bisogni espressi dagli adolescenti e dalla comunità educante potranno essere soddisfatti dalla ricca e stimolante offerta di proposte selezionate dai partner.

            “La Fondazione Cassa di Risparmio di Biella – commenta il Presidente Franco Ferraris – è particolarmente soddisfatta di questo importante risultato che conferma la capacità del territorio di competere con realtà molto più grandi con progetti eccellenti sia sul piano dei contenuti sia su quello della gestione. Oltre al tema specifico del bando, il contrasto alla povertà educativa dei nostri giovani che per il territorio è ovviamente strategico, constatiamo che il Biellese sta rispondendo molto bene allo stimolo dato dalla Fondazione a mettersi sempre più in rete per intercettare nuove risorse”.

 

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