VIRTUS, I DETTAGLI PESANO A FAVORE DI OSTIANO CHE VINCE AL PALASARSELLI 3-2 -FOTOGALLERY-

Le cremonesi portano a casa gara 1 vincendo al tie break. Partita da due ore e mezza davanti ad almeno 600 persone. Ora i favori del pronostico passano tutti nelle mani lombarde. Mercoledì si replica a Ostiano.
I famigerati dettagli della vigilia hanno fatto la piccola differenza spostando l’ago della bilancia verso Ostiano che vince 3-2 gara 1 della finale play off davanti ad un PalaSarselli gremito da 600 tifosi. Nerofucsia uscite dal parquet scure in volto dalla rabbia di aver perso un match alla loro portata. E con ragione. Infatti al termine del terzo set vinto “agilmente” dalla Prochimica Novarese, in molti al palazzetto di Chiavazza hanno pensato di essere ormai ad un passo dalla vittoria. E invece Ostiano è stata brava anzi bravissima a ribaltare i pronostici di quel momento facendo della sua arma migliore la difesa, raccogliendo palloni al limite dell’impossibile, aiutata anche in qualche frangente da un briciolo di fortuna ma senza mai rubare nulla. E una volta racimolato qualche punto di vantaggio è riuscita a scardinare la serratura del pareggio. Dal 19-20 è arrivato il mini break che ha fatto la differenza anche se in verità la Prochimica ha rincorso, per tutto il tempo del set, l’avversaria. Tre punti fondamentali per impattare nuovamente sulla partita e andare alla lotteria del quinto set. Piccoli segnali, errori, scricchiolii o dettagli se si preferisce che alla fine sono risultati determinanti sulla sconfitta virtussina. Dal 19-23 è calato il sipario nerofucsia che si è protratto anche nel set successivo. La lucidità mentale delle ospiti è stato il dettaglio finale in più per portare a casa Gara 1. Peccato per questa Virtus che ha lottato con il cuore in mano, peccato per quel finale di primo set (dal 21-19 Virtus si è passati al 22-23 e 23-25), peccato perché a nostro avviso le frecce da scagliare di Morandi e compagne sono maggiori di Ostiano. Ma il fattore emotivo è un qualcosa che va oltre le frecce in canna. Comunque sia, una grande partita che da punto di vista emotivo ha regalato un qualcosa di incredibile. In tanti momenti di gioco il PalaSarselli vibrava a tal punto da rizzare i capelli, da pelle d’oca. Pazzesco. Fantastico. Nel volley era da tempo che non si assisteva ad una partita simile con un pubblico così numeroso e immenso. Merito di due squadre con un percorso simile, senza pressioni societarie, nate dalla salvezza tranquilla e proiettate in una finale play off. Vinca la migliore risulta semplicistico, ci piace dire brave ad entrambe perché crediamo che mai come questa finale racchiuda il senso del volley, la forza del gruppo, aldilà della vittoria finale. Ora la gara si sposta in terra lombarda, mercoledì 6 giugno alle 20,30. La pressione sarà tutta sulle spalle delle padrone di casa perché è Ostiano in vantaggio, perché sono loro a giocare davanti al loro pubblico, perché la vittoria vuole dire B1. La Virtus non avrà nulla da perdere e dovrà giocare divertendosi come ha fatto fino ad Almenno. Forse così riuscirà a ribaltare il fattore campo per chiudere questo meraviglioso campionato davanti al suo pubblico. In fondo sarebbe un qualcosa di straordinario qualsiasi sia poi il risultato finale.
L’ANALISI DI COACH CRISTIANO MUCCIOLO. “Abbiamo compresso tutti gli errori possibili, immaginabili, tecnici, fisici e anche d’attenzione dovuti all’emozione di questa gara nei momenti che sono stati purtroppo per noi decisivi ovvero, il finale del primo set e la quarta frazione. Il tie break non conta perché è sempre una lotteria. Dopo il quarto set abbiamo pagato la vena negativa di qualche importante nostra giocatrice, fondamentali per il nostro gioco e dalle quali dipendiamo. Tatticamente abbiamo fatto una partita corretta, difeso benissimo, Non dobbiamo farci ingannare dal loro set perso  a 17. Ho infatti detto alle ragazze di non pensare che la partita potesse essere facile da quel momento. Noi abbiamo giocato benissimo due set ma loro erano sottotono. Ho detto che i dettagli avrebbero fatto la differenza e alla fine così è stato. Abbiamo terminato il quarto set con 14 errori ma nonostante questo siamo rientrati dal 13-18 al 18-19 e battuta in mano. Poi abbiamo buttato via il set con qualche errore successivo. Mercoledì si può fare? Certo, spero che questa tensione che c’era stasera, e era molta rispetto alle due partite con Almeno, venga resecata ma ci sia d’insegnamento perché non si può giocare con fiducia e serenità quando si è tesi. Un finale play off suscita sempre emozioni particolari ma ora dobbiamo capire che tutto questo non è stato utile. Il pubblico stasera è stato fantastico e riportare la terza gara a Biella sarebbe un motivo di orgoglio per tutti. Faremo il possibile per farlo. Onestamente non posso dire nulla alle ragazze perché abbiamo fatto un percorso splendido che non è ancora finito. Faremo di tutto per allungarlo”.
L’ANALISI DI COACH VALERIA MAGRI (OSTIANO). “Siamo arrivati a questo punto grazie al lavoro che abbiamo fatto. Forse tecnicamente ci manca qualcosa non abbiamo il talento o giocatori che hanno gatto grandi categorie però abbiamo giocato di squadra e alla fine abbiamo vinto. Noi di solito battiamo bene, all’inizio la ricerca di dare indicazione dove battere ha precluso la nostra tattica quando poi ho detto di tirare forte dove volevano probabilmente ha girato il match. Difesa? Noi difendiamo abbiamo sempre difeso e questa sera è stato così. Ora mercoledì non mi aspetto nulla nel senso che noi patiamo un pochino il fattore casa, si crea quella tensione che non ci è mai stata trasmessa dalla società. Dobbiamo capire che questa sera abbiamo portato a casa un grande risultato e questo ci deve dare ancora più forza. Spero che questo venga capito dalle ragazze”.
Prochimica Novarese Virtus Biella-Ostiano 2-3
Parziali: 23-25, 25-11, 25-17, 20-25, 10-15
Tabellini.
Virtus Biella: Bogliani 11, Piccioni, Mariottini 3, Baratella (L), Morandi 18, El Hajjam 16, Peruzzo, Cavalieri, Diego, Bevilacqua, Fonsati 16, Zecchini, Ubezio 11. All. Mucciolo.
Ostiano: Musiari (L), Frigerio, Bozzetti, Barbarini 9, Vidi 9, Stringhi, Ravera 8, Feroldi 7, Danieli 5, Lassued 6, Frugoni 18, Zagni. All. Magri.
Fulvio Feraboli
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