VIRTUS BIELLA, LE EMOZIONI DELL’ESORDIO IN B2 DI CAMILLA BULLANO

Ha compiuto da pochi giorni 17 anni e contro Rivarolo ha esordito in prima squadra. Arriva dal settore giovanile, dalla cantera virtussina.

E’ un ricordo indimenticabile che accompagnerà per tutta la vita la 17enne di Candelo. Esordire in prima squadra segna sempre il fondamentale momento della vita sportiva di un giovane. E in più se si riesce ad entrare in campo tutto viene amplificato. Per questo a fine partita abbiamo intervistato la schiacciatrice del 2001 nerofucsia per capire cosa avesse provato nell’essere stata convocata in prima squadra, soprattutto dopo l’esordio avvenuto nel primo set sul punteggio di 19-11 per la Prochimica Novarese Virtus Biella.

Rivarolo ha segnato il tuo esordio in prima squadra nel campionato B2. Come ti sei sentita?

“Di sicuro è diverso dal guardare dagli spalti. C’è tanta emozione perché sei in mezzo, ti senti un pochino responsabile, sei partecipe. Una bella esperienza”

Quando coach Mucciolo ti ha detto di entrare come ti sei sentita?

“(sorride Camilla, ndr) E’ stata anche in quel momento una bella emozione. Un pochino mi tremavano le gambe e le braccia. Non sono abituata a giocare davanti a tanto pubblico però mi sono detta ‘cavolo che responsabilità, mi fa entrare”

Pensavi a inizio partita di giocare stasera?

“Non so, forse no, ci speravo”

Adesso dopo questa esperienza cambia qualcosa nella tua vita pallavolista?

“Sicuramente. Avere un’opportunità del genere ti imprime adrenalina, ti fa aumentare la responsabilità nelle partite della mia categoria. Sai, essere convocata in B2 non capita tutti i giorni”

Andiamo sul tecnico. Visto che hai fatto parte di questo match, cosa mi dici del secondo set? Come lo hai visto dal campo?

“Penso siano cose che capitano. Bisogna mantenere sempre la concentrazione. Hanno vinto il primo set abbastanza facilmente e proprio per quello bisognerebbe mantenere sempre la testa accesa perché queste squadre non mollano mai nulla.

Adesso ritorni nella tua Under cercando di migliorarti sempre più per un’eventuale prossima convocazione?

“Certo, quello è sicuro”.

Fulvio Feraboli

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