VIRTUS BIELLA, IL POST PARTITA DI FRANCESCA FONSATI

L’intervista alla banda nerofucsia Francesca Fonsati, autrice di un’ottima partita finalizzata da buona ricezione e condita da 14 punti.
Bella vittoria per la Prochimica Novarese Virtus Biella contro una squadra giovane ma dal potenziale elevato come la Igor Volley Trecate. Questo il punto di vista dell’attaccante virtussina, Francesca Fonsati sul match appena terminato e sul momento attuale della squadra di Chiavazza.
Avevate in testa il piano per sconfiggere la Igor?
“La nostra tattica era quella di cercare di fare la partita. Sapevamo che loro sono giovani e forti e quindi la migliore arma era contenere gli attaccanti con muro-difesa. Abbiamo cercato di battere bene, soprattutto nel primo set ci siamo riuscite”
Cosa è successo nel secondo secondo set?
“Sapevamo chi avevamo di fronte perché già nel match di andata e in Coppa Igor è una squadra molto forte e fisica con giocatrici che possono tirare fuori colpi sui quali poco si può fare. Siamo state molto brave a contenerle e anche se abbiamo vinto, loro non hanno demeritato perché se non ricordo male nel terzo set hanno fatto solo due errori. Ripeto, siamo state brave noi a tenerle sotto e non concedere nulla”
Avete dimostrato di esservi fatte scivolare il bruciante risultato di Busto.
“La sconfitta contro Futura l’abbiamo patita, è inutile nasconderci. La scorsa settimana dovevamo vincere e quindi il 2-3 è stata una delusione perché la partita la stavamo facendo noi. Ci ha aiutato il pensiero che avevamo a inizio partita ovvero che era tutto di guadagnato giocare libere con la mete. In realtà noi stiamo cercando di fare il nostro campionato, di non guardare troppo la classifica, insomma giocare una partita alla volta. Stasera è stata la controprova, penso che la squadra abbia giocato con la testa sgombra”
La tua gara di questa sera contro la “fisicata” Igor, scrive: 13 ricezioni con 1 errore, 13 punti in 26 attacchi. Un tuo giudizio?
“Credo di aver fatto bene ma posso fare ancora meglio specialmente in alcune cose. L’importante  comunque è aver aiutato la squadra”. 
Fulvio Feraboli
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