VERONICA VERCELLI, BIELLA PECHINO DUBAI SOGNANDO FRANCESCA PICCININI

La storia della biellese di Valdengo, la vita negli Emirati Arabi Uniti, il lavoro, la passione per lo sport, il volley, i suoi sogni.

“Lo sport ha segnato la mia vita, ora sono felice a Dubai e spero duri il più a lungo possibile, spero di vincere il campionato il prossimo anno e di conoscere Francesca Piccinini”. Terra di viaggiatori, sognatori, lavoratori ovunque si vada si incontra sempre un viso conosciuto, un biellese. Anche nell’angolo più sperduto del mondo. Veronica Vercelli da tre anni vive a Dubai e riassume in pieno la sua terra d’origine. Ci siamo sentiti al telefono. E ora vi raccontiamo la sua storia. E’ hostess alla compagnia Emirates, il suo sogno da bambina realizzato. A Valdengo, un paio di volte al mese quando va bene, torna a trovare papà Celestino, mamma Ileana e il fratello Edoardo. Loro sono radicati in provincia, hanno un’azienda, Vittoria, conosciutissima nel mondo sportivo, specializzata in abbigliamento soprattutto per il ciclismo. “Mio papà era un ciclista professionista da giovane e mi ha tramandato la passione per lo sport. Mi ricordo, da piccolina, le tappe del Giro d’Italia che guardavo sempre in televisione. Mi piacevano troppo”. Veronica ha iniziato a giocare a volley a 12 anni preferendola alla danza e proseguendo fino al termine del Liceo Linguistico di Biella. “Poi con l’università in Lingue Orientali mi sono fermata -racconta- per tutto il periodo di studio. Per me era impossibile continuare a giocare a pallavolo anche perché mi sono trasferita a Pechino per diciotto mesi a studiare. Durante le Olimpiadi 2008 ho fatto l’interprete al Coni per tutta la delegazione italiana presente ai Giochi. Un’esperienza bellissima, guarda il caso sempre legata allo sport”. La vita sappiamo che è strana, incredibili le coincidenze e l’ironia della sorte. Veronica impazzisce per viaggiare, per conoscere altri mondi, confrontarsi con culture diverse. E durante un volo da Milano e Pechino con la Emirates si è iscritta quasi per scherzo al corso di hostess. “In fondo non avevo nulla da perdere, così ho tentato”. Ora eccola qui che vola per i cieli di tutto il mondo proprio con la compagnia degli Emirati Arabi. Da tre anni vive a Dubai, sede della Emirates. Ma il tempo di seguire il campionato di volley femminile, di leggere riviste sportive riesce a trovarlo. Sempre. Tutto bellissimo, il sogno che si è realizzato, il continuo conoscere persone e culture diverse, i viaggi. Manca però un piccolo tassello, non trascurabile nella vita di Veronica: lo sport, il volley. La voglia di giocare dopo sei anni ferma all’Hangar, per rimanere in tema di aeroporti, è tantissima. “Sono venuta a sapere che da marzo 2015 era nata Esperia una società di pallavolo creata dal sogno dell’italiana di Avellino e ex pallavolista, Emma Limone. Su Facebook ho visto la pagina della squadra e ho subito pensato di ributtarmi nell’avventura. Ora è diventata la mia seconda famiglia come ai tempi del Vigliano, di coach Massimo Lombardi. E’ importante all’estero avere persone accanto sulle quali sai di poterti appoggiare”. Esperia ha due squadre che partecipano al massimo campionato degli Emirati Arabi Uniti. Anche il volley sta conquistando i favori delle ragazze, è entrato nelle scuole. “Io indosso la maglietta numero 4 e sono il libero, giochiamo nell’Emirato di Dubai ma contro squadre che appartengono ad altri Emirati. Nell’Esperia ci sono ragazze polacche, slovacche, una colombiana, una ex nazionale giovanile brasiliana, libanesi, giordane ma la maggior parte è italiana. E’ interessante e costruttivo perché riesci a capire le diverse scuole di pallavolo con giochi e tattiche diverse. Bello, molto bello”. Emma Limone è il suo modello, la fonte d’ispirazione di Veronica Vercelli. “Ha formato una squadra dal nulla. Lei e il mio allenatore Stefano Giuliani che ha giocato in A2 a Loreto, Bologna e Milano. Questo per me significa che non esistono cose impossibili nello sport e nella vita”. La biellese di Valdengo ha completato così la sua felicità in questa fase della sua vita. Lavora, si allena, gioca in campionato (attualmente la sua squadra è quarta in classifica su dieci, ndr), partecipa a ritiri, tornei. “Tra poco durante il Ramadan ci sono tantissimi tornei serali con un contorno di svariate attività. Il più importante lo giocheremo nella città di Al Ain. Lo spirito di integrazione, il creare famiglia nonostante backgound, religioni, culture ci avvicina abbattendo le diversità. Lo sport in generale demolisce le barriere. Questo rappresenta lo spirito di Dubai”. Rimangono ancora diversi sogni nella vita di Veronica. Li vogliamo conoscere nonostante la telefonata Dubai-Biella stia durando da un’ora. Ma ci appassiona. “Ne ho tanti. Ora sono felice e spero che la situazione duri il più a lungo possibile. Lavoro con il sorriso anche se è difficile non avere le persone care vicine a me. Più che sogno lo definirei augurio, continuare così dando il meglio…e di vincere il prossimo anno il campionato”. Mentre ci salutiamo, Veronica ci blocca “aspetta, in realtà ho un sogno speciale fin da quando ero piccolina. Conoscere Francesca Piccinini. Anzi, se posso, coglierei l’occasione per un annuncio”. Certo, ci mancherebbe. “Francesca se vuoi venire Dubai sei la benvenuta anche solo in vacanza o ad allenarti. Quando terminerai la tua splendida carriera se ti andasse potresti venire a giocare nella nostra squadra. Saresti la benvenuta a Dubai. Abbiamo già pronta la maglietta numero 12”.

Fulvio Feraboli

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