VENDEMMIA 2018: UN’OTTIMA ANNATA

In Piemonte la produzione sale del 30%, un’annata ottima per qualità e quantità.

È stata una vendemmia molto positiva, quella del 2018 in Piemonte: + 30% sui dati di produzione, un clima ideale specie nei mesi tardo-estivi (dopo una primavera particolarmente piovosa) e la percezione di uve di qualità e quantità assolutamente ideali. È stato “l’anno del viticoltore”, con condizioni che hanno premiato chi ha saputo curare i vigneti con professionalità e attenzione. Un bilancio complessivamente molto positivo ha trovato concordi enologi, agronomi e giornalisti di settore che, lo scorso weekend, sono intervenuti a Vivite Milano, il Festival del Vino Cooperativo, per illustrare Piemonte Anteprima Vendemmia 2018, l’annuale pubblicazione curata da Vignaioli Piemontesi e Regione Piemonte. Significativa la percentuale di prodotto proveniente proprio dal mondo della cooperazione, ben il 33% del totale. Grande, dunque, la soddisfazione di Confcooperative Fedagripesca Piemonte, a rappresentanza delle cantine vitivinicole regionali presenti alla manifestazione, una importante vetrina e occasione di dialogo e confronto con stakeholder ed esperti del settore.

Giorgio Ferrero, Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, dichiara: “La vendemmia 2018 conferma la qualità della vitivinicoltura piemontese e le sue caratteristiche quasi uniche che ne fanno una delle realtà importanti nel panorama internazionale. Sono quasi 18 mila le aziende che producono vini Doc e Docg, a sottolineare l’impegno di una viticoltura votata alla qualità e all’export, che gioca una parte molto significativa nell’economia non solo agricola, ma anche regionale e nazionale.”

“È stata l’annata del viticoltore professionista”, dice il presidente di Vignaioli Piemontesi Giulio Porzio, “Il vino si fa in vigna e chi ha saputo gestire bene il vigneto, ha vendemmiato ottime uve. Mi piace pensare che, nella vendemmia 2018, il viticoltore è ritornato il vero protagonista della qualità. Dobbiamo tornare a parlare di reddito perché vuol dire giovani che restano e lavorano la terra”.

Tag:, ,

Comments are closed.