UN ASINELLO IN AFFIDAMENTO A LORENZO E SIMONA

La storia dei suoi primi giorni in una casa nuova, le amicizie nuove per Mustafà. Ecco le emozioni che regala un asinello. Affidare è semplice più di quanto si possa pensare.

La scomparsa improvvisa di Jonny aveva fatto nascere la decisione, da parte della sua famiglia affidataria, di accogliere un nuovo asinello. La scelta di Fabrizio, il responsabile del benessere del Rifugio degli Asinelli di Sala Biellese, era caduta su Mustafà, un taglia gigante proveniente dall’Isola d’Elba ed entrato al Rifugio ben 10 anni fa. Ecco il racconto degli affidatari, Lorenzo e Simona.

“Qual è stato il nostro primo pensiero quando Mustafà è sceso dal trailer? Simpatico: era la prima volta che ci incontravamo e serviva tempo per conoscerci, a noi e alle sue nuove compagne di vita, l’asinella Chandoline e la cavalla Cleopatra. All’inizio li abbiamo tenuti separati, ma vedendo che si ignoravano, dopo poco abbiamo tolto i divisori. I dispetti reciproci sono durati esattamente 24 ore: oggi si muovono, corrono, mangiano e si rotolano sempre insieme“.

Mustafà si è subito ambientato e ha già le sue abitudini. La sua preferita ha a che fare con i pasti, come racconta Lorenzo: “Per abitudine, inizio a riempire la mangiatoia di Cleopatra: Mustafà entra nel suo box per rubare due (due di numero) fili di fieno, poi esce e aspetta. Allora entro nella stalla degli asini e, anche in questo caso, mi segue e prende altri due fili di fieno, poi esce di nuovo per le coccole. Solo dopo averle ricevute è soddisfatto, rientra e inizia, finalmente, a mangiare”.

Chiediamo a Lorenzo e a Simona cosa significa prendere in affidamento due asini del Rifugio. “È una grande responsabilità” rispondono. “Certo sarebbe stato semplice acquistare una coppia di asinelli, ma abbiamo preferito fare domanda di affidamento perché volevamo dare una possibilità a degli animali sfortunati. Abbiamo conosciuto il Rifugio tramite dei nostri conoscenti e abbiamo scelto di andare avanti con voi perché abbiamo sempre avuto fiducia nell’organizzazione e nelle persone che ci lavorano”.

Non potevamo finire questa chiacchierata senza un ricordo di Jonny: “Ce ne sono così tanti” dice Lorenzo. “Ogni giorno, prima di andare a dormire, mia moglie va a salutare cavalla e asini e augura a tutti la buonanotte: ‘Ciao Cleopatra… ciao Chandoline… ciao Mustafà… ciao Jonny’. E c’è ancora la targhetta col suo nome sulla porta. Per noi, lui è ancora, sempre qui“.

E voi, volete aprire la casa e il cuore a due asinelli e regalare a loro (e a voi) una vita meravigliosa? Fate domanda per l’affidamento.

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