ULTIMI RICHIAMI ALLE AZIENDE DA PARTE DEL COMUNE DI BIELLA

Ripristino di strade e marciapiedi dopo scavi e rotture oppure stop all’autorizzazione a nuovi lavori: è un braccio di ferro periodico quello che impegna l’ufficio tecnico della città di Biella per far sì che, dopo interventi e riparazioni, le strade e i marciapiedi vengano ripristinati a regola d’arte. Dall’altra parte del tavolo però ci sono le società di servizi, dai fornitori di energia elettrica a quelli di telefonia, che spesso sono tanto puntuali nell’effettuare i lavori sulle loro reti quanto distratti nell’ultima parte del loro impegno, quello di ripristinare lo stato dell’arte. Ma ora il Comune ha deciso di rompere gli indugi: se le ditte non metteranno mano ai rattoppi malfatti, non riceveranno il via libera per nuovi interventi.

Le più recenti lettere di “ultimatum” alle imprese che hanno effettuato i lavori sono delle scorse settimane: il richiamo è rivolto ai gestori della rete elettrica, ai responsabili di quella del teleriscaldamento e alle società che stanno posando la fibra ottica e i cavi per internet a banda larga. Per tutti il richiamo è forte: “Questo comportamento è incomprensibile, inaccettabile e irriguardoso verso la pubblica amministrazione” si legge in una delle ultime lettere “e costituisce inadempimento a un provvedimento. Richiamati i molteplici colloqui telefonici con i vostri operatori, puntualmente rimasti inevasi, da ora in avanti qualsiasi autorizzazione di rottura del suolo pubblico sarà subordinata all’avvenuto ripristino definitivo delle pavimentazioni manomesse”. Nel caso più recente, addirittura, uno scavo per la rete telefonica è stato fatto in un punto diverso da quello per cui era stato dato il permesso, sulla strada anziché lungo il marciapiede. Il fatto è avvenuto in via Corridoni e via Dorzano ed è stato segnalato alla polizia municipale come rottura di suolo pubblico non autorizzata e come tale passibile di sanzioni.

“I lavori sono necessari” spiega il sindaco Marco Cavicchioli. “E a volte, in presenza di scavi profondi, è necessario attendere che il terreno si consolidi con un rappezzo provvisorio. Ma ci sono casi in cui semplicemente manca una parte fondamentale dell’intervento autorizzato, cioè quella di rimettere le cose a posto, come le si erano trovate. Per questo le iniziative dell’ufficio tecnico hanno l’appoggio dell’amministrazione, come quelle dei mesi scorsi quando i problemi erano portati dagli scavi della rete del gas. Un ufficio tecnico, lo sottolineo, che lavora con un organico ridotto all’osso”.

“Problemi simili” aggiunge Sergio Leone, assessore ai lavori pubblici “si sono verificati con l’impresa incaricata da Enel Sole della manutenzione e riparazione dell’illuminazione stradale. Sappiamo che in questi giorni l’incarico è stato attribuito a un’altra azienda, a cui abbiamo subito sottoposto l’elenco degli interventi rimasti inevasi