TROVATO CORPO MUMMIFICATO IN VALLE CERVO, IL RACCONTO DI CHI L’HA SCOPERTO

La scoperta ieri pomeriggio intorno alle 17 da un ragazzo biellese. Il racconto della Manuela che ha prestato i primi aiuti al giovane amico.

Mummificato. E’ stato trovato così nel pomeriggio di ieri in Valle Cervo a Campiglia in frazione Bogna località Naiasco, il corpo di un uomo all’interno di una baita diroccata. In quel momento era in corso un forte temporale e dal torrente Cervo tutte le persone che stavano trascorrendo la giornata in cerca di refrigerio sono scappate. E così anche Manuela T., suo marito e un amico di famiglia 18enne. Salita in auto, percorsi pochi metri la donna ha visto il ragazzo sotto la pioggia in forte stato di agitazione. “Mi sono fatta spiegare cosa fosse successo -racconta Manuela-. Lui mi ha risposto dicendomi di aver trovato un cadavere. Il cane era scappato, gli era corso dietro per riprenderlo e aveva visto che si era addentrato in una baita dismessa. Il cane non rispondendo al richiamo ha obbligato il giovane ad entrare e fare la macabra scoperta”. A quel punto i due sono andati insieme sul posto per verificare completamente fradici dalla pioggia battente. “Camminando ho cercato di tranquillizzarlo. Abbiamo attraversato il ponte della Bogna -racconta ancora Manuela- e siamo arrivati nelle vicinanze della baita. La cascina è in una situazione precaria con scala diroccata ma il tetto abbastanza sano. L’accesso è impedito dal crollo della scala stessa. Il ragazzo in un primo momento aveva pensato potesse essere un manichino ma poco dopo ha capito di aver visto il cadavere di un uomo ed era terrorizzato. Entrata non mi sono soffermata più di tanto, ho solo notato che aveva la fede al dito ma ripeto, ho visto pochi dettagli. Dall’odore comunque si capiva benissimo che era in quella stanza piccola da tempo. All’interno di un armadio a muro c’era una sedia con vicino l’uomo riverso sul fianco destro. Indossava un piumino di colore azzurro e vicino a lui c’era uno zaino”. Il cellulare in quella zona non ha ricezione quindi per la donna non è stato possibile avvertire il marito. Tramite il numero di emergenza però è riuscita a chiamare il 112. Da stabilire ora per gli inquirenti il nome del cadavere e come sia avvenuta la morte. Una delle ipotesi più accreditate dice che il cadavere rinvenuto sia di Rosario Saporito, la guardia giurata 54enne del Villaggio La Marmora che a fine febbraio 2017 era scomparso da casa, con la pistola in dotazione, senza dare più notizie di sè. Per giorni erano state attivate le ricerche con campo base ad Andorno Micca. I soccorsi avevano incentrato le ricerche in Valle Cervo per due motivi: perchè a Piedicavallo l’uomo è proprietario di una baita e perchè era stato notato camminare lungo la provinciale che collega Biella al fondo della Valle Cervo, proprio nei primi giorni della sua scomparsa. Allora però le forze dell’ordine non avevano rinvenuto tracce dell’uomo e le ricerche erano state sospese dopo circa quattro giorni. Da allora non si è saputo più nulla. Ieri la triste e macabra scoperta. Ora della vicenda si occupa la procura coordinata dal sostituto Maria Bambino. Bisognerà attendere giorni per ottenere certezze sulla vera identità dell’uomo e sulle cause della morte.

Fulvio Feraboli

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