TORNANO NEL 2018 GLI APPUNTAMENTI CULTURALI DI CIGNA DISCHI

Ancora una volta, il negozio di dischi di via Italia metterà a punto un calendario di incontri per promuovere la cultura musicale.

Era il 1990 quando Elio Morino e Stefano Minola presero le redini di Cigna Dischi, uno dei negozi storici del centro cittadino nonché punto di riferimento per gli amanti della musica e non solo. Ventisette anni di storia e di cambiamento, durante i quali Stefano ed Elio hanno assistito al susseguirsi di mode, abitudini ed innovazioni che hanno stravolto il mercato discografico. “La crisi del settore c’è e mette a dura prova la vita di noi negozianti”, commenta Elio, “Ma il CD resta tuttora un’idea regalo molto gettonata e ci sono ancora tanti appassionati che cercano dischi ormai fuori catalogo o di nicchia”. Dati alla mano, più del 50% degli italiani è ancora legato al prodotto fisico, con un interesse crescente nei confronti del vinile, tornato in auge da qualche anno. “Il vinile ha un’ottima capacità di conservazione a lungo termine. Noi ritiriamo gli usati e li rimettiamo in circolazione, dando loro una nuova vita”, continua Elio, ”Il disco è il modo migliore di ascoltare la musica e i veri appassionati danno valore alla qualità dell’ascolto: avere in mano un bene materiale, pagato e che richiede del tempo da dedicare crea un vero e proprio rito”.

Piattaforme digitali, streaming, applicazioni: oggi la musica è a disposizione di tutti con un’infinita serie di possibilità, ma in questo modo ha perso il proprio valore diventando semplicemente un sottofondo, un passatempo. “Non bisogna dimenticare che la musica è cultura. Con i nuovi mezzi, è più facile reperirie un brano, attuale o di altri tempi, ma viene meno la parte di approfondimento”, commenta Stefano, “Il nostro ruolo è cambiato: un tempo facevamo da intermediari, aiutavamo il cliente e lo guidavamo nella selezione e nell’ascolto. Oggi con la fruizione della musica attraverso file, mancano gli elementi per riuscire ad orientarsi e a contestualizzare un brano o un artista, come accade invece con i dischi”. Da qui nasce l’idea di organizzare incontri di approfondimento, durante i quali si alternano momenti di musica e di discussione per promuovere un ascolto più consapevole: “Il progetto è nato tre anni fa e lo portiamo avanti anche nelle scuole del territorio, dalle elementari alle superiori, assecondando le richieste e le esigenze di ciascun insegnante”, spiega Stefano.

Cambiano i tempi, cambia la sede (dal 2011 l’attività ha lasciato i locali storici di via Italia 39 per spostarsi al n. 10), cambiano le generazioni, ma Elio e Stefano mantengono viva quella passione che li ha spronati sin da giovanissimi. E per il futuro del centro cittadino sperano in una politica di promozione della musica: “Attualmente anche l’organizzazione di eventi gratuiti ha dei costi ingiustificati”, commenta Stefano, “Se viene organizzato un evento ad accesso libero, ad esempio, con un numero di persone limitato, i diritti SIAE non dovrebbero essere esigibili”. Perché come diceva John Lennon, La musica è di tutti. Solo gli editori pensano che appartenga a loro.

Tag:, , , ,

Post a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*