TEMPIO CREMATORIO LUNGA E DIBATTUTA COMMISSIONE CONSIGLIARE

Lunga e partecipata riunione ieri sera in Commissione Consiliare, quella presieduta dal consigliere di maggioranza Paolo Galuppi in cui il tema dell’incontro era quello legato alla gestione del forno crematorio e i rapporti con la società Socrebi, ma se era logico aspettarsi la presenza di tutti i consiglieri comunali, il parterre era decisamente affollato sia sul fronte giornalistico, tutte le testate di Biella presenti e anche alcuni ospiti come il segretario della Lega Mosca e a sorpresa Francesco Montoro. E stato il segretario del Comune Gianfranco Cotugno a spiegare la genesi del servizio di cremazione del comune

Siamo nell’ambito di un project financing che prevede la concessione di un servizio ad un privato in cambio della realizzazione dell’opera necessaria a quel servizio (progetto nato durante la giunta Gentile e aggiudicato a Socrebi a seguito di gara di appalto sull’offerta migliore). Questo genere di concessioni non prevede revisioni della convenzione e delle tariffe se il concessionario privato incrementa la sua attività, si tratta di un possibile sviluppo così come può capitare il contrario, in pratica è il rischio di impresa che il privato si prende, nel bene e nel male. Il piano di equilibrio finanziario serve esclusivamente a garantire il Comune rispetto alla capacità del concessionario di realizzare e costruire l’opera, e non rappresenta i ricavi attesi che hanno determinato la convenzione (rispetto alla quale, come si è detto, non si è pervenuti a seguito di trattativa ma di gara). Il fatto che Socrebi avesse realizzato nel 2017 molte più cremazioni rispetto a quelle preventivate rientra nei possibili sviluppi dell’impianto. Il bando e la convenzione originari prevedevano l’affidamento di un impianto crematorio, senza stabilire se composto da una o due linee e pertanto la richiesta di ampliamento era legittima e non comportava alcuna necessità di una nuova gara.

Ma proprio sul discorso non dell’ampliamento con concessione di una seconda linea operativa e non di supporto si è concentrata la replica del consigliere della Lega Moscarola, mentre il consigliere dei cinque stelle Rinaldi ha puntato l’analisi sugli introiti della struttura e i benefit maggiori che avrebbe potuto incassare il Comune di Biella da tale operazione. Inoltre da parte dell’opposizione è stata fatta notare l’incongruenza numerica su alcuni documenti ufficiali di Regioni e Asl in merito proprio al numero di cremazioni, mentre Foglio Bonda ha puntato il dito sul fatto che il Comune stante questi numeri non avesse richiesto una modifica al piano economico e finanziario. Da parte della maggioranza il consigliere Simone Rosso ha richiesto più attenzione nella futura gestione di un piano regolatore cimiteriale fatto anche di condivisione di notizie e di informazioni che, con tutta probabilità, toccheranno anche la nuova amministrazione che si andrà a insediare a giugno del prossimo anno.

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