TELEFONO AMICO: UNA STORIA LUNGA 30 ANNI, ROBERTO MIGLIETTI: “PENALIZZATO IL DIALOGO A VOCE”

Telefono Amico Biella inizia il suo servizio il 14 febbraio 1988.

Da allora – e fino al 2009 – con i nostri volontari siamo “stati in ascolto” in orario serale per 365 giorni all’anno (dopo, per qualche serata al mese), offrendo un’occasione di libera espressione e di dialogo a chi desiderava chiamarci, opportunità forse unica nel panorama delle relazioni umane. L’idea originaria, che abbiamo sempre perseguito con impegno e coerenza, era quella di offrire un ascolto attento, partecipato e privo di giudizio a chi viveva un momento di crisi, a chi aveva bisogno di sfogarsi, a chi desiderava raccontare qualcosa di difficilmente condivisibile con amici o parenti, a chi cercava un argine alla solitudine.
E si potrebbe continuare.
La nostra convinzione era che le PERSONE AVESSERO BISOGNO DI ESSERE ASCOLTATE.
In questi 30 anni abbiamo dialogato sul filo del telefono con 35.000 persone, abbiamo organizzato corsi sulla comunicazione consapevole e corsi per volontari (in totale circa 1.000 partecipanti).
I nostri corsi hanno spesso orientato la vita lavorativa di molti volontari dando loro lo stimolo di scegliere di operare in campo socio-assistenziale cogliendo importanti successi professionali.
Siamo stati presenti e attivi nel tessuto sociale biellese partecipando anche a importanti progetti formativi con altre associazioni locali.
Dal lontano 1988 ad oggi molte cose sono cambiate.
La società in cui viviamo si è trasformata, il mezzo telefonico ha perso la centralità che un tempo aveva nello stabilire un dialogo immediato con qualcuno che non era raggiungibile fisicamente. Nel 1988 le persone parlavano lungamente tra loro al telefono, che era l’unico mezzo capace di sostituire la presenza fisica.
Oggi non è più così: non si privilegia più il dialogo “a voce”, ma si comunica perlopiù con mezzi “smart”, con brevi testi scritti che possono raggiungere i nostri contatti in tempo reale.
Lo strumento che abbiamo usato in questi 30 anni si è rivelato inesorabilmente superato e la possibilità di un dialogo intimo tra due persone sul filo del telefono oggi sembra essere meno attraente. Le nuove generazioni sono cresciute con altri paradigmi comunicativi e non hanno forse mai sperimentato quel genere di intimità, e anche chi la conosceva ha scoperto le nuove modalità di relazione.
Probabilmente non abbiamo saputo dare una risposta a questo cambiamento, inventando nuovi strumenti, nuove possibilità di donare ascolto.
O forse questo particolare dialogo intimo e riservato tra due persone che non si vedono, non si toccano, ma sono in relazione attraverso la loro voce oggi è sempre meno possibile?
Per queste ragioni abbiamo deciso di terminare il nostro servizio e di chiudere la nostra trentennale esperienza.
Restiamo fortemente convinti che anche oggi le PERSONE ABBIANO BISOGNO DI ESSERE ASCOLTATE e ci auguriamo che si possano offrire nuove occasioni in questo senso.

A tale proposito ricordiamo che il nostro numero telefonico, che ci ha accompagnato in questa arricchente esperienza di vita, rimane attivo : dallo scorso mese di maggio rispondono allo 015.34741 i volontari di CeVita, federazione che raccoglie 11 Centri di ascolto telefonico italiani.

Grazie a chi ci ha sostenuto, a chi ha fatto un pezzo di strada con noi, a chi ci è stato vicino.

Roberto Miglietti Presidente Telefono Amico Biella

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