biellacronaca #Commercio #Cultura

CITTA’ CREATIVA UNESCO : A NOVEMBRE LA DECISIONE (Articolo e Video)

La Commissione Nazionale Italiana per L’UNESCO che ha scelto per rappresentare l’Italia della creatività Biella, Como (entrambe settore Crafts&Folk Art), Trieste (Letteratura) e Bergamo (Gastronomia) comunica che la decisione su quale di questi centri sarà ‘città creativa UNESCO’ avverrà a novembre.

Due sole di queste si aggiungeranno alle altre italiane già nella lista : Alba (Gastronomia), Fabriano (Crafts&Folk Art), Roma (Cinema), Parma (Gastronomia), Torino (Design), Milano (Letteratura), Pesaro (Musica) e Carrara (Crafts&Folk Art)

Ambiente #Attualità #Biella #Cultura #Territorio

RECUPERO DELLE CAPPELLE DI OROPA AL VIA

E’ uno dei più rilevanti progetti di recupero ambientale di un bene Patrimonio Unesco quello che verrà presentato sabato 8 giugno 2019, alle 10,30, a Biella, in Palazzo Gromo Losa, e che troverà concreta attuazione nei prossimi tre anni.
Il progetto, stimolato dal Garden Club di Biella insieme con l’Ente di Gestione dei Sacri Monti del Piemonte ed il Santuario di Oropa, ha l’obiettivo di riqualificare l’intero percorso del Sacro Monte, il più alto dei sette del Piemonte e, per molti versi, il più misticamente suggestivo.
‘Le 12 Cappelle, popolate da centinaia di statue di terracotta policroma a grandezza naturale, sono dedicate alla storia della vita di Maria. Ciascuna di esse presenta ai fedeli un episodio della vita della Madonna – evidenzia Elena De Filippis, Direttore dell’Ente Sacri Monti del Piemonte Costruito tra il 1620 e il 1720 circa, il Sacro Monte conobbe il proprio sviluppo architettonico nello stesso periodo in cui il Santuario era in massima espansione. I fratelli D’Enrico, Giovanni e Melchiorre, con Francesco Auregio ed i Galliari furono tra i grandi artisti che lavorarono al Sacro Monte, curandone gli aspetti scultorei e pittorici, contribuendo a fare di questo complesso architettonico un percorso di fede che si sviluppa attraverso un vero e proprio paesaggio sacralizzato’.
E’ un semplice percorso che si dipana a zig zag sul pendio erboso, a condurre il visitatore di Cappella in Cappella, sino a raggiungere l’ingresso del monumentale Santuario della Madonna di Oropa, uno dei più frequentati centri di culto mariano in Europa.
Quel percorso che, in origine, prevedeva un perfetto equilibrio tra i manufatti a l’ambiente, si inerpica da quota 1200 metri, in un paesaggio alpino di straordinaria bellezza.
Quel mirabile equilibrio oggi non è più evidente. Nell’area sommitale il bosco ha preso sopravvento sulle Cappelle, con alberi di grandi dimensioni, fitti e preponderanti, che avvolgono le ultime cappelle. Scardinando così il progetto originale che prevedeva una precisa sintesi tra il verdeggiare dei prati, dove è tutt’ora comune transitare tra pecore e mucche al pascolo, e il bianco delle murature. Ad essere intercettata dagli alberi troppo incombenti è anche la luce naturale che non riesce più ad illuminare, secondo il preciso, suggestivo gioco luministico originario, gli interni popolati dai personaggi.
I Sacri Monti sono, lo aveva già scritto Testori, dei meravigliosi “teatri montani”, e, come in tutti i teatri, la luce ha un ruolo assolutamente fondamentale.
Inoltre lo sviluppo abnorme delle radici crea inciampo e alberi così incontrollati possono rappresentare un pericolo non trascurabile per la stessa sopravvivenza ed integrità dei preziosi manufatti che appaiono oggi assediati dalla vegetazione.
Per questo, dopo una circostanziata fase di studio e di elaborazione progettuale, il Garden Club di Biella ha proposto la riapertura unitaria del percorso devozionale che dovrà congiungere nuovamente tutto il sistema delle Cappelle partendo dalla prima, dedicata al Martirio di San Fermo e collocata a notevole distanza dal corpo centrale del sito Unesco, fino alla Cappella della Maddalena Penitente e all’antico ingresso al Chiostro antico del Santuario, passando per la sommità del Monte Oretto dove si trova la Cappella dell’Incoronazione di Maria, detta anche del Paradiso, vertice fisico e culturale di tutto il sistema.
La globalità degli interventi proposti in fase preliminare sarà scomposta in più lotti esecutivi di intervento che coinvolgerà le aree esterne del Sacro Monte in un arco temporale stimato di circa tre anni.
La situazione del Sacro Monte ha risvegliato nei membri del Garden Club di Biella la volontà a promuoverne un miglioramento attraverso un recupero delle condizioni originarie del percorso devozionale di questo sito perché possa essere nuovamente utilizzato già a partire dall’occasione della Celebrazione della V Centenaria Incoronazione della Statua della Madonna di Oropa prevista per l’ultima domenica di agosto 2020. L’intenzionalità è stata ben accolta e promossa anche dall’Ente di Gestione dei Sacri Monti unitamente al Consiglio di Amministrazione del Santuario di Oropa.

Attualità #Cultura

FRANCO FERRARIS RICONFERMATO PRESIDENTE DELLA FONAZIONE CASSA DI RISPARMIO

Ieri pomeriggio si è riunito presso la sede di via Garibaldi 17 l’Organo di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. All’ordine del giorno l’approvazione del bilancio d’esercizio al 31/12/2018, la nomina del Presidente della Fondazione, dei componenti del Consiglio di Amministrazione e la nomina del Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione. Dopo la relazione del Presidente e del Segretario Generale, l’Organo di Indirizzo ha approvato il bilancio al 31/12/2018 un bilancio positivo e che ha consentito le erogazioni a favore del territorio biellese per un ammontare complessivo di oltre 4 milioni di euro.

L’Organo ha quindi deliberato all’unanimità la nomina del Presidente nella persona di Franco Ferraris, riconfermato dunque per un ulteriore mandato alla guida dell’Ente; il rinnovo del Consiglio di Amministrazione, nominando i signori: Cristina Bonino, Enrico Pesce, Michelangelo Valenti, Don Stefano Vaudano e riconfermando Emanuele Scribanti contestualmente nominato Vice Presidente. Il Presidente nel corso della seduta ha espresso, a nome di tutti gli Organi della Fondazione, il ringraziamento per il prezioso impegno svolto dai consiglieri uscenti e non più rinnovabili ai sensi di Legge e di Statuto, Sigg. Paola Garbella (Vice Presidente), Emanuela Verzella, Paolo Tavolaccini e S.E. Mons. Gianni Sacchi.

Attualità

CANDIDATURA UNESCO PRESENTATO AL CORPO CONSOLARE

Venerdì 29 marzo 2019, a margine del tradizionale cocktail annuale, il Corpo Consolare di Torino, in collaborazione con la Regione Piemonte, ha organizzato un esclusivo evento dedicato alla Diplomazia Culturale nella splendida cornice di Palazzo Madama. La conferenza dal titolo “La Diplomazia Culturale nell’era della Globalizzazione: il ruolo dei Consolati” è stata moderata dall’Ambasciatore Luigi Guidono Cavalchini Garofali e si sono susseguiti gli interventi di Roberto Vellano, Direttore centrale per la promozione della cultura e della lingua italiana presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di Marco Ricci, Consigliere Diplomatico del Ministro per i beni e le attività culturali. “Le buone prassi” concernenti il ruolo della Diplomazia Culturale nell’ambito dello sviluppo territoriale e internazionalizzazione sono state illustrate da Roberto Giacone, Direttore de la Maison d’Italie con sede in Parigi; da William Graziosi, Sovrintendente del Teatro Regio di Torino, da Franco Ferraris, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, dall’artista Michelangelo Pistoletto e da Mauro Gentini, della Direzione beni e patrimoni di Reale Mutua assicurazioni.

L’intervento del Presidente Ferraris, preceduto dal sentito sostegno dell’Assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Antonella Parigi, ha voluto illustrare le potenzialità della Candidatura UNESCO di Biella (Creative City of Crafts & Folk Art) che intende percorrere proprio la strada della diplomazia culturale e collaborazione internazionale: un’occasione di rivitalizzazione integrata del tessuto cittadino che si fonda sulla maestria tessile biellese, riconosciuta in tutto il mondo, ma anche su paesaggio naturale e culturale, enogastronomia, creatività e arte contemporanea, di primaria importanza a Biella soprattutto grazie all’infaticabile apporto di Cittadellarte-Fondazione Pistoletto.Proprio in queste settimane, ha ricordato l’Artista Pistoletto nel suo intervento, si inaugura la grande mostra “Padre e Figlio”, che mette a confronto l’opera di Michelangelo e di Ettore Olivero Pistoletto, e che introduce un altro dei temi proposti dalla Candidatura di Biella: quello della trasmissione della creatività.

Attualità #Società

UNA SOCIAL CAMPAGNA ISTAGRAM PER L’UNESCO

Insieme al successo di #innamoratidelBiellese (oltre 60mila immagini pubblicate su Instagram dal dicembre 2014), è in rampa di lancio una nuova campagna social di promozione del territorio legata a trama stretta alla candidatura di Biella al network per diventare città creativa dell’Unesco. Il nuovo hashtag è proprio #biellacittàcreativa (non dimenticate l’accento) e l’invito, come per la precedente iniziativa, è rivolto a tutti i fotografi, professionisti o amatoriali, che amano condividere sul web le immagini del territorio.

In questo caso il tema è quasi una sfida: mostrare la propria creatività e, insieme, il “saper fare” che è l’ingrediente principale della candidatura di Biella all’Unesco. Le immagini inserite su Instagram con questo nuovo hashtag verranno pubblicate nella galleria fotografica del sito www.biellacittacreativa.it, nato per fornire informazioni e notizie sulla corsa del territorio al riconoscimento mondiale.

Un ulteriore passo è la nascita del profilo Instagram @biellacittacreativa legato alla campagna, che pubblicherà contenuti originali e ripubblicherà, insieme al profilo ufficiale della città di Biella, quelli creati dagli utenti. «L’augurio» spiega Fulvia Zago, assessore comunale con delega all’Agenda Digitale di Biella «è di ripetere il successo di #innamoratidelBiellese, che ha contribuito a far riscoprire nei nostri concittadini l’orgoglio per il territorio».

La candidatura alla rete Unesco è frutto dell’impegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e del Comune, partner anche dei progetti di Agenda Digitale. Il logo che contrassegna la campagna è frutto della creatività di Michelangelo Pistoletto che, con Cittadellarte, è a sua volta sostenitore della candidatura.

Attualità #In primo piano #Territorio

CRACKING ART A SOSTEGNO DELLA CANDIDATURA UNESCO

Anche la Cracking Art, il collettivo di arte contemporanea nato nel 1992 e noto in tutto il mondo, partecipa alla campagna per la candidatura di Biella a città creativa Unesco. Lo farà in modo concreto e visibile con un’installazione in piazza Duomo e piazza Monsignor Rossi di sei delle sue sculture-bandiera, realizzate in plastica colorata. Si tratta di chiocciole giganti «scelte», come scrivono gli artisti nel progetto, approvato dalla Giunta nella seduta di lunedì 11 marzo, «perché rappresentano il procedere per gradi e in modo sicuro verso un obiettivo». Secondo i sei artisti del gruppo (Kikko Cagna, Alex Angi, William Sweetlove, Marco Veronese e Sergio Nucara), c’è anche un altro significato simbolico: «Con la sua casa la chiocciola è associata non solo alla dimensione domestica ma anche alla comunicazione e, in Italia, al simbolo della posta elettronica».

«La scelta della Cracking Art di sostenerci» commenta l’assessore alla programmazione Valeria Varnero «è preziosa perché la loro arte ha davvero valicato i confini, raggiungendo tutto il mondo. È esattamente l’obiettivo della nostra candidatura Unesco: dare valore a quanto di buono si è fatto storicamente e si continua a fare a Biella».

La Cracking Art è nata a Biella nel 1993 con l’obiettivo di coniugare l’arte all’impegno sociale e ambientale. La plastica, il materiale di cui sono fatte le loro opere, ha la proprietà di poter essere continuamente riciclata e rimodellata. Sono in plastica anche le sei chiocciole che da lunedì 18 marzo fino a lunedì 1 aprile troveranno spazio nel cuore della città. Si tratterà di una delle 400 installazioni fatte in più di 25 anni dal gruppo di artisti biellesi. Tra queste, spiccano quelle alla Biennale di Venezia e a Central Park, a New York.

Attualità #In primo piano

BIELLA CITTA’ CREATIVA. UN INCONTRO PER PARLARE AL TERRITORIO

Continua il percorso di avvicinamento di Biella alla candidatura “Città creativa Unesco”: in attesa della call prevista per la primavera di quest’anno la Città di Biella, in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e Fondazione Pistoletto organizza infatti un incontro pubblico, il prossimo 31 gennaio a Palazzo Gromo Losa a partire dalle ore 10,00. L’incontro servirà per riprendere il filo dei molti progetti avviati nei mesi scorsi e permetterà inoltre a Biella di confrontarsi con alcune delle città creative italiane già inserite nel circuito Unesco con le quali occorrerà stringere rapporti di collaborazione. “In questi mesi il management team sta lavorando alla predisposizione delle linee guida e dei progetti che verranno inseriti nel dossier di candidatura, l’obiettivo è quello di coinvolgere l’intero territorio, con le sue eccellenze – spiega il Sindaco Marco Cavicchiolinon solo lana dunque ma design, ambiente, enogastronomia, arte. Biella e il suo territorio hanno molto da dire non solo nel campo del tessile e la candidatura Unesco sarà certamente un’occasione importante per far meglio conoscere il Biellese al mondo”. E proprio l’arte e la sua capacità di rigenerare un territorio di lunga tradizione industriale, arricchendone le prospettive di sviluppo, sarà uno dei punti di forza della candidatura, grazie all’adesione entusiasta del Maestro Michelangelo Pistoletto che il 31 gennaio presenterà al pubblico il logo ufficiale della candidatura. Oltre alla valorizzazione e alla messa in rete dei numerosi progetti che il territorio ha già espresso in molte aree di intervento (dall’ambiente al sociale; dall’arte alla conservazione della memoria tessile passando attraverso formazione, sanità e benessere) la candidatura Unesco si sta rivelando un importante stimolo alla coesione territoriale dal momento che indirizza le migliori forze del territorio verso un obiettivo comune e soprattutto permette per la prima volta ai Biellesi di “vedersi dal di fuori” . “In poco tempo il distretto tessile ha messo in campo i propri contatti in ambito internazionale per raccogliere le lettere di sostegno necessarie alla compilazione del dossier – spiega il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Franco Ferraris che insieme al Sindaco di Biella ha capitanato l’iniziativa – abbiamo avuto riscontri entusiasti e significativi dai massimi organismi che governano non solo il mondo del tessile, ma anche quello delle Fondazioni bancarie e non solo, cito ad esempio la bella lettera di sostegno del Presidente Acri e Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti, la lettera di sostegno del FAI nazionale a firma del Presidente Carandini e molte altre che stanno arrivando”. Il Biellese si scopre dunque territorio non così isolato come vuole una vecchia tradizione, ma al contrario capace di intrattenere relazioni importanti e fare sistema riscrivendo un futuro fatto di tessile ma anche di arte e creatività.

Sarà un confronto creativo importante tra Biella e le città di Milano, Torino, Carrara, Fabriano, Alba tutte già inserite nel circuito Unesco – spiega Andrea Quaregna, Vice Segretario Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella – grazie a loro capiremo in concreto cosa significa far parte di un circuito internazionale di questa portata e come questo si traduca poi in un vantaggio competitivo per i territori”.

Attualità #Politica

CANDIDATURA UNESCO NINO CERRUTI E MICHELANGELO PISTOLETTO DICONO SI

La presenza in sala dello stilista Nino Cerruti e quella virtuale, ma di peso, dell’artista Michelangelo Pistoletto sono due dei sostegni di prestigio arrivati dal territorio alla candidatura di Biella come centro della maestria tessile, nel novero delle città creative dell’Unesco. Il progetto, che punta a proiettare il capoluogo e l’intera provincia su una ribalta mondiale, è stato presentato in città in un incontro pubblico svoltosi nel pomeriggio di lunedì 17 dicembre al Museo del Territorio. In una sala gremita, sono stati il Comune, con il sindaco Marco Cavicchioli e l’assessore alla programmazione Valeria Varnero, e la Fondazione Cassa di Risparmio, con il presidente Franco Ferraris, a fare gli onori di casa, in qualità di promotori dell’iniziativa.

A raccontare più nel dettaglio le modalità di presentazione della candidatura sono stati Angelo Boscarino ed Elena Federica Marini, della società di consulenza che già ha portato al successo la candidatura di Alba. La delegazione biellese li aveva già incontrati a ottobre, nel viaggio all’università del gusto di Pollenzo che aveva dato formalmente il via al progetto. Proprio l’esempio della città cuneese è servito a elencare i possibili vantaggi di una simile vetrina internazionale: aprirsi al mondo e rendere più conosciute non solo le caratteristiche della manifattura biellese ma anche gli eventi e le manifestazioni che si organizzano intorno. “Biella ha già una rete virtuale di contatti con l’intero pianeta” ha detto Angelo Boscarino. “Si tratta solo di metterli a frutto”.

I tempi sono dettati dalla stessa Unesco: a febbraio uscirà il bando per la presentazione delle nuove candidature, per le quali c’è tempo fino a giugno, mentre la decisione sarà presa nell’autunno 2019. Prima di tutto, il 31 gennaio, un nuovo incontro pubblico è fissato a palazzo Gromo Losa al Piazzo. Biella concorrerà nella categoria “manifattura e arti popolari”, insieme a un’altra città italiana, Firenze. “Ma rispetto a loro” ha sottolineato Boscarino “la sapienza artigiana e industriale biellese ha saputo innovarsi e guardare al futuro”. Nell’elenco finora le città italiane sono nove: Roma per il cinema, Pesaro e Bologna per la musica, Alba e Parma per la gastronomia, Torino per il design, Milano per la letteratura, Fabriano e Carrara per la manifattura, la stessa categoria nella quale aspira ad entrare Biella. Sono solo sei finora le città europee riconosciute maestre nel campo dell’architettura e dell’artigianato: oltre a Carrara (marmo) e Fabriano (carta), ci sono Sheki in Azerbaigian per la seta, Gabrovo in Bulgaria per il legno, Barcelos in Portogallo per la ceramica e Limoges in Francia per la porcellana.

Attualità #Biella #Società

BIELLA ENTRERÀ NELL’ELENCO DELLE “UNESCO CREATIVE CITIES”?

Biella città della maestria della lana. Lunedì 17 dicembre, nella sala conferenze del Museo del Territorio, si terrà un incontro pubblico sulla candidatura Unesco.

Un incontro pubblico per illustrare il cammino per diventare città creativa Unesco: l’invito arriva due mesi dopo la presentazione della candidatura di Biella per l’iscrizione nell’elenco delle Unesco Creative Cities, ovvero le città nel mondo che hanno puntato sulla loro storia e identità creativa per il proprio sviluppo futuro e cooperazione in rete, nel nostro caso l’eccellenza tessile. L’iniziativa è del sindaco Marco Cavicchioli, firmatario della proposta di candidatura, e del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Franco Ferraris, che ha sostenuto il progetto fin dall’inizio. L’appuntamento è per le ore 17 di lunedì 17 dicembre, nella sala conferenze del Museo del Territorio in via Quintino Sella.

«La società di consulenza a cui è stato affidato l’incarico» afferma Valeria Varnero, assessore alla programmazione urbana «ha già svolto qualche incontro esplorativo per avvicinarsi al nostro Biellese; ma è importante che i motivi e le modalità di questa candidatura vengano condivisi ed illustrati ad una platea molto ampia. Per questo abbiamo previsto, in sinergia con Fondazione Cassa di Risparmio, un incontro pubblico aperto a tutti coloro che possono aiutarci a rendere più efficace la nostra candidatura».

Il grande fervore e l’attenzione suscitati dal lancio di questa “sfida”, avvenuto con la conferenza stampa durante il viaggio verso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, sono di buon auspicio per la nuova avventura che vede coinvolto il territorio nel suo insieme.

Il documento da presentare all’Unesco sarà materialmente redatto dalla società Bia Srl (che ha già ha reso vincente la candidatura di Alba): nel corso dell’incontro verrà illustrato il percorso di candidatura della città, saranno raccolte idee e date risposte ai quesiti e curiosità degli intervenuti.

Attualità #Territorio

CITTA CREATIVA UNESCO UN INCONTRO PUBBLICO PER SPIEGARE IL PERCHE’

Un incontro pubblico per illustrare il cammino per diventare città creativa Unesco: l’invito arriva due mesi dopo la presentazione della candidatura di Biella per l’iscrizione nell’elenco delle “Unesco Creative Cities”, ovvero le città nel mondo che hanno puntato sulla loro storia e identità creativa per il proprio sviluppo futuro e cooperazione in rete, nel nostro caso l’eccellenza tessile. L’iniziativa è del sindaco Marco Cavicchioli, firmatario della proposta di candidatura, e del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Franco Ferraris, che ha sostenuto il progetto fin dall’inizio. L’appuntamento è per le ore 17 di lunedì 17 dicembre, nella sala conferenze del Museo del Territorio in via Quintino Sella. Il grande fervore e l’attenzione suscitati dal lancio di questa “sfida”, avvenuto con la conferenza stampa durante il viaggio verso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, sono di buon auspicio per la nuova avventura che vede coinvolto il territorio nel suo insieme. Il documento da presentare all’Unesco sarà materialmente redatto dalla società Bia Srl (che ha già ha reso vincente la candidatura di Alba): nel corso dell’incontro verrà illustrato il percorso di candidatura della città, saranno raccolte idee e date risposte ai quesiti e curiosità degli intervenuti.