Attualità #Cultura

FRANCO FERRARIS RICONFERMATO PRESIDENTE DELLA FONAZIONE CASSA DI RISPARMIO

Ieri pomeriggio si è riunito presso la sede di via Garibaldi 17 l’Organo di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. All’ordine del giorno l’approvazione del bilancio d’esercizio al 31/12/2018, la nomina del Presidente della Fondazione, dei componenti del Consiglio di Amministrazione e la nomina del Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione. Dopo la relazione del Presidente e del Segretario Generale, l’Organo di Indirizzo ha approvato il bilancio al 31/12/2018 un bilancio positivo e che ha consentito le erogazioni a favore del territorio biellese per un ammontare complessivo di oltre 4 milioni di euro.

L’Organo ha quindi deliberato all’unanimità la nomina del Presidente nella persona di Franco Ferraris, riconfermato dunque per un ulteriore mandato alla guida dell’Ente; il rinnovo del Consiglio di Amministrazione, nominando i signori: Cristina Bonino, Enrico Pesce, Michelangelo Valenti, Don Stefano Vaudano e riconfermando Emanuele Scribanti contestualmente nominato Vice Presidente. Il Presidente nel corso della seduta ha espresso, a nome di tutti gli Organi della Fondazione, il ringraziamento per il prezioso impegno svolto dai consiglieri uscenti e non più rinnovabili ai sensi di Legge e di Statuto, Sigg. Paola Garbella (Vice Presidente), Emanuela Verzella, Paolo Tavolaccini e S.E. Mons. Gianni Sacchi.

Attualità

CANDIDATURA UNESCO PRESENTATO AL CORPO CONSOLARE

Venerdì 29 marzo 2019, a margine del tradizionale cocktail annuale, il Corpo Consolare di Torino, in collaborazione con la Regione Piemonte, ha organizzato un esclusivo evento dedicato alla Diplomazia Culturale nella splendida cornice di Palazzo Madama. La conferenza dal titolo “La Diplomazia Culturale nell’era della Globalizzazione: il ruolo dei Consolati” è stata moderata dall’Ambasciatore Luigi Guidono Cavalchini Garofali e si sono susseguiti gli interventi di Roberto Vellano, Direttore centrale per la promozione della cultura e della lingua italiana presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di Marco Ricci, Consigliere Diplomatico del Ministro per i beni e le attività culturali. “Le buone prassi” concernenti il ruolo della Diplomazia Culturale nell’ambito dello sviluppo territoriale e internazionalizzazione sono state illustrate da Roberto Giacone, Direttore de la Maison d’Italie con sede in Parigi; da William Graziosi, Sovrintendente del Teatro Regio di Torino, da Franco Ferraris, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, dall’artista Michelangelo Pistoletto e da Mauro Gentini, della Direzione beni e patrimoni di Reale Mutua assicurazioni.

L’intervento del Presidente Ferraris, preceduto dal sentito sostegno dell’Assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Antonella Parigi, ha voluto illustrare le potenzialità della Candidatura UNESCO di Biella (Creative City of Crafts & Folk Art) che intende percorrere proprio la strada della diplomazia culturale e collaborazione internazionale: un’occasione di rivitalizzazione integrata del tessuto cittadino che si fonda sulla maestria tessile biellese, riconosciuta in tutto il mondo, ma anche su paesaggio naturale e culturale, enogastronomia, creatività e arte contemporanea, di primaria importanza a Biella soprattutto grazie all’infaticabile apporto di Cittadellarte-Fondazione Pistoletto.Proprio in queste settimane, ha ricordato l’Artista Pistoletto nel suo intervento, si inaugura la grande mostra “Padre e Figlio”, che mette a confronto l’opera di Michelangelo e di Ettore Olivero Pistoletto, e che introduce un altro dei temi proposti dalla Candidatura di Biella: quello della trasmissione della creatività.

Attualità #Società

UNA SOCIAL CAMPAGNA ISTAGRAM PER L’UNESCO

Insieme al successo di #innamoratidelBiellese (oltre 60mila immagini pubblicate su Instagram dal dicembre 2014), è in rampa di lancio una nuova campagna social di promozione del territorio legata a trama stretta alla candidatura di Biella al network per diventare città creativa dell’Unesco. Il nuovo hashtag è proprio #biellacittàcreativa (non dimenticate l’accento) e l’invito, come per la precedente iniziativa, è rivolto a tutti i fotografi, professionisti o amatoriali, che amano condividere sul web le immagini del territorio.

In questo caso il tema è quasi una sfida: mostrare la propria creatività e, insieme, il “saper fare” che è l’ingrediente principale della candidatura di Biella all’Unesco. Le immagini inserite su Instagram con questo nuovo hashtag verranno pubblicate nella galleria fotografica del sito www.biellacittacreativa.it, nato per fornire informazioni e notizie sulla corsa del territorio al riconoscimento mondiale.

Un ulteriore passo è la nascita del profilo Instagram @biellacittacreativa legato alla campagna, che pubblicherà contenuti originali e ripubblicherà, insieme al profilo ufficiale della città di Biella, quelli creati dagli utenti. «L’augurio» spiega Fulvia Zago, assessore comunale con delega all’Agenda Digitale di Biella «è di ripetere il successo di #innamoratidelBiellese, che ha contribuito a far riscoprire nei nostri concittadini l’orgoglio per il territorio».

La candidatura alla rete Unesco è frutto dell’impegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e del Comune, partner anche dei progetti di Agenda Digitale. Il logo che contrassegna la campagna è frutto della creatività di Michelangelo Pistoletto che, con Cittadellarte, è a sua volta sostenitore della candidatura.

Attualità #In primo piano #Territorio

CRACKING ART A SOSTEGNO DELLA CANDIDATURA UNESCO

Anche la Cracking Art, il collettivo di arte contemporanea nato nel 1992 e noto in tutto il mondo, partecipa alla campagna per la candidatura di Biella a città creativa Unesco. Lo farà in modo concreto e visibile con un’installazione in piazza Duomo e piazza Monsignor Rossi di sei delle sue sculture-bandiera, realizzate in plastica colorata. Si tratta di chiocciole giganti «scelte», come scrivono gli artisti nel progetto, approvato dalla Giunta nella seduta di lunedì 11 marzo, «perché rappresentano il procedere per gradi e in modo sicuro verso un obiettivo». Secondo i sei artisti del gruppo (Kikko Cagna, Alex Angi, William Sweetlove, Marco Veronese e Sergio Nucara), c’è anche un altro significato simbolico: «Con la sua casa la chiocciola è associata non solo alla dimensione domestica ma anche alla comunicazione e, in Italia, al simbolo della posta elettronica».

«La scelta della Cracking Art di sostenerci» commenta l’assessore alla programmazione Valeria Varnero «è preziosa perché la loro arte ha davvero valicato i confini, raggiungendo tutto il mondo. È esattamente l’obiettivo della nostra candidatura Unesco: dare valore a quanto di buono si è fatto storicamente e si continua a fare a Biella».

La Cracking Art è nata a Biella nel 1993 con l’obiettivo di coniugare l’arte all’impegno sociale e ambientale. La plastica, il materiale di cui sono fatte le loro opere, ha la proprietà di poter essere continuamente riciclata e rimodellata. Sono in plastica anche le sei chiocciole che da lunedì 18 marzo fino a lunedì 1 aprile troveranno spazio nel cuore della città. Si tratterà di una delle 400 installazioni fatte in più di 25 anni dal gruppo di artisti biellesi. Tra queste, spiccano quelle alla Biennale di Venezia e a Central Park, a New York.

Attualità #In primo piano

BIELLA CITTA’ CREATIVA. UN INCONTRO PER PARLARE AL TERRITORIO

Continua il percorso di avvicinamento di Biella alla candidatura “Città creativa Unesco”: in attesa della call prevista per la primavera di quest’anno la Città di Biella, in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e Fondazione Pistoletto organizza infatti un incontro pubblico, il prossimo 31 gennaio a Palazzo Gromo Losa a partire dalle ore 10,00. L’incontro servirà per riprendere il filo dei molti progetti avviati nei mesi scorsi e permetterà inoltre a Biella di confrontarsi con alcune delle città creative italiane già inserite nel circuito Unesco con le quali occorrerà stringere rapporti di collaborazione. “In questi mesi il management team sta lavorando alla predisposizione delle linee guida e dei progetti che verranno inseriti nel dossier di candidatura, l’obiettivo è quello di coinvolgere l’intero territorio, con le sue eccellenze – spiega il Sindaco Marco Cavicchiolinon solo lana dunque ma design, ambiente, enogastronomia, arte. Biella e il suo territorio hanno molto da dire non solo nel campo del tessile e la candidatura Unesco sarà certamente un’occasione importante per far meglio conoscere il Biellese al mondo”. E proprio l’arte e la sua capacità di rigenerare un territorio di lunga tradizione industriale, arricchendone le prospettive di sviluppo, sarà uno dei punti di forza della candidatura, grazie all’adesione entusiasta del Maestro Michelangelo Pistoletto che il 31 gennaio presenterà al pubblico il logo ufficiale della candidatura. Oltre alla valorizzazione e alla messa in rete dei numerosi progetti che il territorio ha già espresso in molte aree di intervento (dall’ambiente al sociale; dall’arte alla conservazione della memoria tessile passando attraverso formazione, sanità e benessere) la candidatura Unesco si sta rivelando un importante stimolo alla coesione territoriale dal momento che indirizza le migliori forze del territorio verso un obiettivo comune e soprattutto permette per la prima volta ai Biellesi di “vedersi dal di fuori” . “In poco tempo il distretto tessile ha messo in campo i propri contatti in ambito internazionale per raccogliere le lettere di sostegno necessarie alla compilazione del dossier – spiega il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Franco Ferraris che insieme al Sindaco di Biella ha capitanato l’iniziativa – abbiamo avuto riscontri entusiasti e significativi dai massimi organismi che governano non solo il mondo del tessile, ma anche quello delle Fondazioni bancarie e non solo, cito ad esempio la bella lettera di sostegno del Presidente Acri e Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti, la lettera di sostegno del FAI nazionale a firma del Presidente Carandini e molte altre che stanno arrivando”. Il Biellese si scopre dunque territorio non così isolato come vuole una vecchia tradizione, ma al contrario capace di intrattenere relazioni importanti e fare sistema riscrivendo un futuro fatto di tessile ma anche di arte e creatività.

Sarà un confronto creativo importante tra Biella e le città di Milano, Torino, Carrara, Fabriano, Alba tutte già inserite nel circuito Unesco – spiega Andrea Quaregna, Vice Segretario Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella – grazie a loro capiremo in concreto cosa significa far parte di un circuito internazionale di questa portata e come questo si traduca poi in un vantaggio competitivo per i territori”.

Attualità #Politica

CANDIDATURA UNESCO NINO CERRUTI E MICHELANGELO PISTOLETTO DICONO SI

La presenza in sala dello stilista Nino Cerruti e quella virtuale, ma di peso, dell’artista Michelangelo Pistoletto sono due dei sostegni di prestigio arrivati dal territorio alla candidatura di Biella come centro della maestria tessile, nel novero delle città creative dell’Unesco. Il progetto, che punta a proiettare il capoluogo e l’intera provincia su una ribalta mondiale, è stato presentato in città in un incontro pubblico svoltosi nel pomeriggio di lunedì 17 dicembre al Museo del Territorio. In una sala gremita, sono stati il Comune, con il sindaco Marco Cavicchioli e l’assessore alla programmazione Valeria Varnero, e la Fondazione Cassa di Risparmio, con il presidente Franco Ferraris, a fare gli onori di casa, in qualità di promotori dell’iniziativa.

A raccontare più nel dettaglio le modalità di presentazione della candidatura sono stati Angelo Boscarino ed Elena Federica Marini, della società di consulenza che già ha portato al successo la candidatura di Alba. La delegazione biellese li aveva già incontrati a ottobre, nel viaggio all’università del gusto di Pollenzo che aveva dato formalmente il via al progetto. Proprio l’esempio della città cuneese è servito a elencare i possibili vantaggi di una simile vetrina internazionale: aprirsi al mondo e rendere più conosciute non solo le caratteristiche della manifattura biellese ma anche gli eventi e le manifestazioni che si organizzano intorno. “Biella ha già una rete virtuale di contatti con l’intero pianeta” ha detto Angelo Boscarino. “Si tratta solo di metterli a frutto”.

I tempi sono dettati dalla stessa Unesco: a febbraio uscirà il bando per la presentazione delle nuove candidature, per le quali c’è tempo fino a giugno, mentre la decisione sarà presa nell’autunno 2019. Prima di tutto, il 31 gennaio, un nuovo incontro pubblico è fissato a palazzo Gromo Losa al Piazzo. Biella concorrerà nella categoria “manifattura e arti popolari”, insieme a un’altra città italiana, Firenze. “Ma rispetto a loro” ha sottolineato Boscarino “la sapienza artigiana e industriale biellese ha saputo innovarsi e guardare al futuro”. Nell’elenco finora le città italiane sono nove: Roma per il cinema, Pesaro e Bologna per la musica, Alba e Parma per la gastronomia, Torino per il design, Milano per la letteratura, Fabriano e Carrara per la manifattura, la stessa categoria nella quale aspira ad entrare Biella. Sono solo sei finora le città europee riconosciute maestre nel campo dell’architettura e dell’artigianato: oltre a Carrara (marmo) e Fabriano (carta), ci sono Sheki in Azerbaigian per la seta, Gabrovo in Bulgaria per il legno, Barcelos in Portogallo per la ceramica e Limoges in Francia per la porcellana.

Attualità #Biella #Società

BIELLA ENTRERÀ NELL’ELENCO DELLE “UNESCO CREATIVE CITIES”?

Biella città della maestria della lana. Lunedì 17 dicembre, nella sala conferenze del Museo del Territorio, si terrà un incontro pubblico sulla candidatura Unesco.

Un incontro pubblico per illustrare il cammino per diventare città creativa Unesco: l’invito arriva due mesi dopo la presentazione della candidatura di Biella per l’iscrizione nell’elenco delle Unesco Creative Cities, ovvero le città nel mondo che hanno puntato sulla loro storia e identità creativa per il proprio sviluppo futuro e cooperazione in rete, nel nostro caso l’eccellenza tessile. L’iniziativa è del sindaco Marco Cavicchioli, firmatario della proposta di candidatura, e del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Franco Ferraris, che ha sostenuto il progetto fin dall’inizio. L’appuntamento è per le ore 17 di lunedì 17 dicembre, nella sala conferenze del Museo del Territorio in via Quintino Sella.

«La società di consulenza a cui è stato affidato l’incarico» afferma Valeria Varnero, assessore alla programmazione urbana «ha già svolto qualche incontro esplorativo per avvicinarsi al nostro Biellese; ma è importante che i motivi e le modalità di questa candidatura vengano condivisi ed illustrati ad una platea molto ampia. Per questo abbiamo previsto, in sinergia con Fondazione Cassa di Risparmio, un incontro pubblico aperto a tutti coloro che possono aiutarci a rendere più efficace la nostra candidatura».

Il grande fervore e l’attenzione suscitati dal lancio di questa “sfida”, avvenuto con la conferenza stampa durante il viaggio verso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, sono di buon auspicio per la nuova avventura che vede coinvolto il territorio nel suo insieme.

Il documento da presentare all’Unesco sarà materialmente redatto dalla società Bia Srl (che ha già ha reso vincente la candidatura di Alba): nel corso dell’incontro verrà illustrato il percorso di candidatura della città, saranno raccolte idee e date risposte ai quesiti e curiosità degli intervenuti.

Attualità #Territorio

CITTA CREATIVA UNESCO UN INCONTRO PUBBLICO PER SPIEGARE IL PERCHE’

Un incontro pubblico per illustrare il cammino per diventare città creativa Unesco: l’invito arriva due mesi dopo la presentazione della candidatura di Biella per l’iscrizione nell’elenco delle “Unesco Creative Cities”, ovvero le città nel mondo che hanno puntato sulla loro storia e identità creativa per il proprio sviluppo futuro e cooperazione in rete, nel nostro caso l’eccellenza tessile. L’iniziativa è del sindaco Marco Cavicchioli, firmatario della proposta di candidatura, e del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Franco Ferraris, che ha sostenuto il progetto fin dall’inizio. L’appuntamento è per le ore 17 di lunedì 17 dicembre, nella sala conferenze del Museo del Territorio in via Quintino Sella. Il grande fervore e l’attenzione suscitati dal lancio di questa “sfida”, avvenuto con la conferenza stampa durante il viaggio verso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, sono di buon auspicio per la nuova avventura che vede coinvolto il territorio nel suo insieme. Il documento da presentare all’Unesco sarà materialmente redatto dalla società Bia Srl (che ha già ha reso vincente la candidatura di Alba): nel corso dell’incontro verrà illustrato il percorso di candidatura della città, saranno raccolte idee e date risposte ai quesiti e curiosità degli intervenuti.

Attualità #Valle Elvo

A EUROPASSIONE ITALIA PRESENTE ANCHE IL TEATRO POPOLARE DI SORDEVOLO

Si è svolta dal 12 al 14 ottobre a Cianciana (AG) la XIV assemblea di Europassione per l’Italia, il sodalizio nazionale che raccoglie 41 associazioni presenti in quasi tutte le regioni italiane e che mettono in scena il Teatro della Passione di Cristo. A corollario dell’assemblea un convegno sui temi della salvaguardia del patrimonio culturale immateriale al quale hanno partecipato importanti esponenti istituzionali e del panorama tecnico-scientifico italiano esperti di tematiche unescane. La rete delle associazioni di Europassione per l’Italia, infatti, è impegnata da diversi anni in un percorso di valorizzazione nazionale e internazionale che ha tra gli obiettivi anche una candidatura alla Lista UNESCO per la salvaguardia del patrimonio immateriale di questo importante e significativo elemento della cultura della tradizione mediterranea.
Sono intervenuti, in un interessantissimo dibattito molto partecipato dai rappresentanti delle trenta città italiane coinvolte, il presidente nazionale di Europassione per l’Italia dott. Flavio Sialino, il prof. Francesco De Melis, antropologo ed etnomusicologo dell’Università’ La Sapienza di Roma, il dott. Natale Giordano, Direttore dell’Ufficio ICCN per l’Europa e il Mediterraneo, il dott. Paolo Patanè, Direttore generale del Coordinamento dei comuni UNESCO Sicilia, l’ing. Paolo Savatteri, Presidente Provinciale UNPLI Agrigento, il dott. Vito Maria Rosario D’Adamo, Capo Segreteria del Sottosegretario di Stato Sen. Lucia Borgonzoni. 
A coordinare i lavori e il progetto di candidatura la dott.ssa Patrizia Nardi, esperta in candidature del Patrimonio culturale immateriale e Responsabile tecnico-scientifico del progetto UNESCO per la rete del Teatro della Passione.
 Presenti i delegati delle seguenti associazioni: 
Pro Loco città di Alcamo, Comitato Organizzatore Sacra Rappresentazione di Barile, Ass. Teatro della Parola ATEPA di Caltanissetta, Ass. Real Maestranza di Caltanissetta, Comitato La Turba di Cantiano, Ass. Settimana Santa di Cianciana, Ass. Un Grup di Amis di Ciconicco di Fagagna, Centro Turistico Giovanile Val Musone di Loreto, Ass. Pietre Vive onlus di Lizzano, Ass. Ente Nettunese Sacre Rappresentazioni di Nettuno, Comitato Feste Quinquennale di Pove del Grappa, Ass. Le Fracchie di San Marco in Lamis, La Passione nel Borgo Antico di Oria, Comitato Pro Venerdì Santo di Romagnano Sesia, Ass. della Passione di Cristo di Sezze, Ass. Teatro Popolare di Sordevolo, Comitato cittadino della Passione e Morte di N. S. G.C. di Torre Santa Susanna, Arciconfraternita SS. Rosario di Bitonto.
L’annuale convegno delle Passioni italiane è sempre anche occasione di apprezzamento dei luoghi artistici e culturali della Regione ospitante. Il gruppo rappresentante l’Associazione Teatro Popolare di Sordevolo ha potuto visitare il caratteristico paese di Erice, la scala dei Turchi a Realmonte, la stupenda Valle dei Templi di Agrigento ed il centro di Palermo ricco di storia e monumenti. Molto caratteristica è stata anche la visita, organizzata dall’Associazione Settimana Santa di Cianciana, al Teatro Andromeda di Santo Stefano Quisquina (un anfiteatro a mille metri di altitudine dove si può godere di una stupenda vista dai Monti Sicani) con spettacolo del Gruppo Lamentatori di Cianciana e recitazione di testi di Verga e Pirandello da parte del Prof. Cammarata.

Red BC

Attualità #In primo piano #Montagna #Territorio

LA MONTAGNA E LA CONCA D’OROPA “SEGNATE” CON VERNICE ROSSA -FOTOGALLERY-

Questo è solo l’ultimo caso in ordine cronologico perché anche in altre occasioni di trail sono stato stati fatti “trattamenti” simili.

“Tutti i tracciati, non agonistico e camminata Nordic Walking o Dog Trail (km 10), corto agonistico (24.20 km) e lungo agonistico (36 km), sono stati pensati per valorizzare il territorio del Santuario e della Conca d’Oropa, Patrimonio dell’Unesco”. Questo il testo del comunicato dell’Oropa Trail organizzato da Piemonte Sport che si correrà domenica prossima sulle montagne biellesi. Un “piccolo” particolare: l’eccessività non giustificata nel segnare con vernice di colore rosso “idrosolubile” il percorso. Questo vuol dire “valorizzare il territorio”? Sono stati imbrattati i sentieri, le pietre che conducono da Oropa al Lago delle Bose, Busancano, Delubro, Poggio Frassati compreso. E così tante altre zone dove passa il percorso. In tutta onestà, ci hanno riferito, un “antipasto” di altro imbrattamento era già avvenuto in altre occasioni dove gli organizzatori che “tracciano” i trail con vernici “idrosolubili”. Di certo non sono naturali perché altrimenti non si chiamerebbero vernici. Forse il termine più esatto è “a basso impatto ambientale”. Comunque questo è un problema ad ampia scala evidenziato con i segni eclatanti all’Oropa Trail, solo l’ultimo in ordine di tempo. E proprio in questo ultimo caso è scattata la feroce polemica sui social. “Io sono andato al Becco e anche il D17 è tutto segnato” scrive P.R.; “E’ veramente assurdo! Io ho fatto un po’ di trail e non ho mai visto niente del genere, ma che cavolo!” commenta S.R. Sono solo un paio di commenti che riassumono lo sdegno biellese e non per un lavoro eseguito probabilmente con la certezza che in poco tempo tutto tornerà come prime con la pioggia e il sole confidando nei prodotti usati. Resta il fatto che per alcune settimane forse mesi i segni rimangono e per chi ama la montagna, per il turismo certo non è un bel biglietto da visita. Oltre a questo sorge spontanea una domanda: i trail ormai sono la moda attuale anche nel biellese, terra di grandi esploratori, di amore per la montagna e allora è forse lecito che ogni singolo evento possa riempire di vernice il proprio percorso con scritte, acronimi e frecce? Generalmente si ricorre alle bandierine per segnalare il tracciato riducendo al minimo i segni di vernice. Sulla Sordevolo-Coda come in diversi altri percorsi, ad esempio, appaiono piccoli cerchi colorati, al Periplo gli organizzatori usano le bandierine e anche la Biella Monte-Camino viene segnalata con alcuni punti colorati ma anche e soprattutto con molte bandierine e nastro bianco-rosso. E’ auspicabile, nelle prossime gare, gli organizzatori usino proprio queste soluzioni. “Il comune di Biella in questi casi può far poco -commenta il consigliere con delega alla montagna, Riccardo Bresciani- perché sono terreni di proprietà privata. A parte questo, appena saputo, abbiamo sentito gli organizzatori richedendo precise certezze che entro una settimana dalla fine gara dovrà essere rimesso tutto a posto come prima. Inoltre, a breve, verrà avviato un tavolo di lavoro, voluto a maggio dal sottoscritto, con molte associazioni non solo appartenenti alla parte runner e trail, nel quale un punto da affrontare sarà proprio dedicato a queste problematiche al fine di evitare in futuro fatti spiacevoli come questo”. Intanto i carabinieri forestali, venuti a conoscenza dei fatti, stanno valutando se possa esistere il reato di deturpamento-imbrattamento che sarebbero perseguibili d’ufficio nel caso fossero stati commessi su cose pubbliche o bellezze naturali.

Fulvio Feraboli