Attualità #Sociale #Società #Territorio

112 MOLTO PIU’ DI UN NUMERO

“Il numero unico 112 ha consentito di liberare le centrali operative dalle chiamate inappropriate, permettendo così agli operatori di dedicarsi effettivamente alle emergenze. Come accade quando viene introdotta un’innovazione, ci sono state criticità, ma nel complesso si è verificato un miglioramento del servizio rispetto al passato, una riduzione dei tempi di risposta e la possibilità per chi chiama di essere geolocalizzato. In sostanza, la sicurezza per i cittadini è aumentata”.

Nei primi due anni dalla sua attivazione, il 112 ha ricevuto 3 milioni e 239mila telefonate. Il 43% di queste, 1 milione e 392mila, si sono rivelate inappropriate in quanto semplici richieste di informazione o errori di chiamata. La presenza del centralino unico ha consentito di filtrare queste chiamate evitando agli operatori un carico di lavoro inutile. Alle centrali di emergenza ne sono state effettivamente girate 1 milione e 847mila: il 46% all’emergenza sanitaria 118, il 31% ai Carabinieri, il 13% alla Polizia, il 9% ai Vigili del Fuoco, l’1% alla Polizia municipale della Città di Torino. Alla quasi totalità di queste chiamate è stata data risposta immediata. Il tempo di attesa è stato entro i 5 secondi nel 66% dei casi, entro i 10 secondi nell’86%, entro i 20 secondi nel 92%.

Per oltre metà delle chiamate (il 56%) l’intero tempo di gestione non ha superato i 45 secondi, mentre nell’86% dei casi è restato entro i 75 secondi. Infine, il dato che meglio attesta il miglioramento avvenuto: prima dell’avvio del centralino unico 112, dal 7 al 9% delle chiamate non riceveva risposta dagli operatori delle rispettive centrali, circa una telefonata su 12. Oggi le mancate risposte rappresentano l’1,8% del totale, una su 55. “Esprimiamo la nostra gratitudine a tutti gli operatori che sono impegnati quotidianamente nelle centrali – aggiungono il presidente Chiamparino e l’assessore Saitta -. Questi risultati sono il frutto del loro lavoro, oltre che il riscontro di come non sempre la rappresentazione che viene fatta dell’attività del centralino unico rispecchi la realtà dei fatti. Si tratta invece di implementare un servizio che si sta dimostrando uno dei modelli pilota in Italia”. La app si può scaricare gratuitamente sul proprio smartphone e, in caso di emergenza, invia ai soccorritori le coordinate Gps esatte permettendo l’individuazione immediata. Nel caso in cui l’utente non avesse installato l’app sul cellulare, dalla centrale parte automaticamente un sms sul telefono di chi sta chiamando: cliccando il link contenuto vengono ugualmente inviate ai soccorritori le coordinate Gps esatte. In più l’app consente l’apertura di una chat istantanea con un operatore del centralino nel caso in cui chi chiede aiuto sia impossibilitato a parlare. Un supporto che può essere importante, ad esempio, per persone con alcune forme di disabilità.

Attualità #Territorio

VIA AMENDOLA PARTE IL RESTYLING

È arrivato il momento dei lavori anche in via Amendola: la strada era in “lista d’attesa” per il rifacimento della pavimentazione, in un progetto che prevede anche l’ampliamento del marciapiede per ottenere un percorso pedonale “da salotto” che colleghi piazza Duomo con piazza Curiel e la funicolare. Il cantiere aprirà giovedì 14 febbraio e comporterà l’entrata in vigore di provvedimenti temporanei per regolare il traffico, anche se l’intervento sarà diviso in cinque parti con l’obiettivo di creare il minor disagio possibile ad automobilisti e residenti.

Il primo segmento dei lavori sarà quello che va dalla rotonda con via Pietro Micca all’angolo con via Don Minzoni. Il tratto sarà chiuso al traffico: i veicoli in arrivo da via Don Minzoni dovranno svoltare obbligatoriamente a destra per poi imboccare via Galliari, via d’uscita anche per quelli provenienti da piazza Duomo. “L’intervento è strutturato in modo da lasciare bloccato solo un incrocio per volta” spiega l’assessore ai lavori pubblici Sergio Leone. “In questo modo contiamo di ridurre al minimo gli inconvenienti e i fastidi per i cittadini”.

Il primo segmento sarà terminato entro il 15 marzo, data indicata sull’ordinanza della polizia municipale che indica le modifiche temporanee alla circolazione. Il secondo lotto sarà quello dall’angolo di via Don Minzoni a quello di via Galliari, che sarà quindi ancora transitabile. Il terzo comprende la parte di via Amendola in corrispondenza dell’imbocco di via Galliari e il quarto l’ultimo tratto fino a via Seminari e piazza Duomo. Un quinto intervento è previsto da via Seminari a via Battistero attraverso via Duomo ma riguarda la sola posa dei cavi a fibra ottica per la connessione a internet veloce.

L’investimento vale 400mila euro. A essersi aggiudicata l’appalto, con un ribasso di circa un quarto sulla base d’asta, è stata l’impresa Bonifacio di Candelo, la stessa che ha realizzato gli interventi edilizi nel rifacimento della funicolare.

Attualità #Sport

LA TEAM VOLLEY CEDE AD ALBA IN CASA

La bonprix TeamVolley ci ha provato per due ore, ma alla fine il team di coach Preziosa non è riuscito a strappare nemmeno un punto alla ‘corazzata’ L’Alba Volley. Nella 15° giornata di serie C disputata a Lessona è finita 1-3 (17-25, 25-23, 20-25, 23-25) per le ospiti, trascinate da una Barroero davvero impeccabile. Le padrone di casa scendono sul parquet con Daffara in cabina di regia e Bazzani opposto, Marra e Silvestrini di banda, Nazzi e Zacchi al centro, Rastello e Cimma per la solita alternanza dei due liberi

COACH FABRIZIO PREZIOSA «Dovevamo arginare tante giocatrici: siamo stati bravi tatticamente, meno dal punto di vista qualitativo sui palloni medio facili. Nel terzo potevamo scappare, ma abbiamo regalato troppo e una squadra forte difficilmente ti concede tante chance. Rispetto all’andata abbiamo giocato meglio e per più tempo anche se il risultato alla fine è stato lo stesso. Abbiamo pagato un brutto primo set. Ripartiamo dalla seconda parte di partita, quella in cui se fossimo arrivati al quinto non sarebbe stato uno scandalo. Ho scelto Marra perché mi dà più direzioni d’attacco e anche prestazioni in seconda linea. Nelle ultime cinque sfide avevamo avuto vita troppo facile, per cui non eravamo così pronti a questa partita: c’è stato un salto di livello elevato e l’abbiamo pagato tutto nel set d’apertura».

BONPRIX TEAMVOLLEY – L’ALBA VOLLEY 1-3

Parziali: 17-25, 25-23, 20-25, 23-25

Tabellino: Tortora 1, Silvestrini 12, Peracino 0, Campana n.e., Daffara 3, Abbiate 0, Rastello L1, Zacchi 11, Salono n.e., Nazzi 7, Marra 8, Cimma L2, Bazzani 22. All. Preziosa. 2° All. Chauviere. Dir: Spagnolo.

 

Attualità #Eventi & Musica #Formazione

GLI STATI GENERALI DELLA FONDAZIONE CRT

Oltre 200 rappresentanti del mondo del welfare e del volontariato piemontese parteciperanno giovedì 7 febbraio, alle ore 10.30,  in Fondazione CRT, via XX Settembre 31 a Torino, alla fase 2 degli “Stati Generali”: la grande operazione sistemica, basata sull’ascolto, per ridefinire mission, vision e strategie della Fondazione per il prossimo decennio e rilanciarne il ruolo di “motore”  della crescita e dello sviluppo del territorio anche in una dimensione internazionale. Dopo una prima fase caratterizzata da 150 interviste nel Nord Ovest a esponenti delle istituzioni, “saggi” e opinion leader, prendono il via i “focus group” tematici, con la partecipazione di rappresentanti Delle associazioni ed enti non profit impegnati nelle tre macro aree di attività della Fondazione CRT: welfare e tutela del territorio, arte e cultura, ricerca, innovazione e formazione del capitale umano.

I primi focus group del 7 febbraio in Fondazione CRT saranno dedicati ai temi della coesione, della solidarietà, dell’inclusione sociale, del welfare comunitario, del volontariato per il primo soccorso e per la protezione civile. “Come contrastare con iniziative specifiche le tante fragilità e povertà sociali, territoriali, ambientali del nostro tempo? Questa Domanda – afferma il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia – sarà al centro dell’intera giornata di riflessione in Fondazione CRT che, dopo oltre 25 anni di attività, sta assumendo un nuovo ruolo: non solo erogatore di risorse, ma anche incubatore di idee, mettendo al Servizio del territorio un patrimonio di conoscenze, competenze, relazioni e nuovi strumenti di intervento”.

I successivi focus group in Fondazione CRT (tutti dalle ore 10.30) si terranno mercoledì 13 febbraio sulla ricerca, l’innovazione e la formazione del capitale umano; giovedì 21 febbraio sull’educazione alla cittadinanza; venerdì 1 marzo sulla produzione artistica e culturale, L’heritage e la valorizzazione del territorio

Attualità #Economia #In primo piano #Politica #Società #Territorio

BIELLESI SIATE CREATIVI

Dobbiamo avere il coraggio di essere più arroganti. Conosciamo il nostro valore e la nostra storia: a volte nel mondo contemporaneo è necessario alzare la voce per farsi sentire»: Nino Cerruti, 88 anni compiuti a settembre, ha  regalato uno slogan di rara efficacia alla candidatura di Biella tra le città creative Unesco, che ha mosso i suoi primi veri passi ieri a palazzo Gromo Losa. Lo stilista biellese è tra i testimonial più convinti della campagna e non ha voluto mancare all’incontro pubblico, promosso da città di Biella e Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, promotori dell’iniziativa insieme a Cittadellarte-Fondazione Pistoletto. E proprio Michelangelo Pistoletto ha presentato il logo che ha donato al progetto, che richiama il suo simbolo artistico, il Terzo Paradiso: «Vedo questa sala piena» ha detto il maestro «e penso che quando sono tornato a Biella ho fatto la scelta giusta».

La carica di entusiasmo dei due portavoce, bandiere della biellesità in due ambiti differenti ma con la creatività come denominatore comune, è stata una delle chiavi della mattinata di lavoro, guidata dalla giornalista de Il Sole 24 Ore, a sua volta biellese, Maria Cristina Origlia. Il sindaco Marco Cavicchioli e il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Franco Ferraris hanno fatto gli onori di casa. «Questa candidatura, nata da un’intuizione di Ferraris, è un punto di arrivo e un punto di partenza» ha sottolineato il primo cittadino. «È il riconoscimento di almeno due secoli di cultura tessile, della capacità straordinaria degli imprenditori e di quella altrettanto straordinaria di migliaia di uomini e donne che hanno lavorato nelle fabbriche con un impegno e una dedizione fuori dal comune. Ma è anche un punto di partenza perché da qui potrà nascere una serie di iniziative che ci aiuterà a far conoscere questo territorio e la sua eccellenza nel mondo».

«Questa è la candidatura di un territorio fantastico in tutte le sue componenti, dal lago alle Alpi» ha aggiunto Franco Ferraris, «ed è un territorio che ha dimostrato nel corso della storia il suo valore. Non è in discussione il nostro saper fare: immaginate quante persone nel mondo oggi indossano un capo fatto a Biella. È notizia dei giorni scorsi che il sistema moda ha raggiunto i 100 miliardi di fatturato. Tanto di questo valore è prodotto nella nostra città».Una città che ha l’obiettivo di presentarsi unita all’appuntamento con l’Unesco: la pubblicazione della “call”, ovvero della chiamata alle città che intendono candidarsi, è prevista per febbraio, la scadenza dei termini per inviare la documentazione sarà a giugno e una decisione sarà presa in autunno. L’unità d’intenti è stata notata anche dagli esperti non biellesi presenti all’appuntamento di palazzo Gromo Losa: «Sono qui per il valore dell’amicizia» ha detto Marco Magnifico, vicepresidente del Fai, tra i primi ad aver firmato una lettera a sostegno della candidatura, «spinto dall’esempio della famiglia Zegna, tra le prime ad aver saputo coniugare impresa e paesaggio, e di Michelangelo Pistoletto, la cui prospettiva è sempre stata di spingere lo sguardo altrui ad abbracciare quello che il suo sguardo di artista aveva visto in anticipo».

La giornata è proseguita con un fitto susseguirsi di interventi, dallo storico locale Danilo Craveia ad Angelo Boscarino, presidente di Bia, la società di consulenza che seguirà la pratica biellese, fino ai rappresentanti delle altre città italiane che già fanno parte della rete Unesco, da Fabriano, una delle nove già nel circuito delle città creative in cui Biella aspira ad entrare, a Milano (letteratura), da Torino (design) ad Alba (gastronomia).

Attualità #Commercio #Economia

BIELLA NON E’ UN TERRITORIO PER AZIENDE (-1,59%)

In base ai dati del Registro imprese delle Camere di commercio, emerge come nel 2018 siano nate 24.156 aziende in Piemonte, a fronte delle 25.011 nuove iscrizioni registrate nel corso del 2017. Al netto delle 26.136 cessazioni (valutate al netto delle cancellazioni d’ufficio, in leggero aumento rispetto alle 25.976 del 2016), il saldo appare negativo per 1.980 unità. Lo stock di imprese complessivamente registrate a fine dicembre 2018 presso il Registro imprese delle Camere di commercio piemontesi ammonta così a 432.583 unità, confermando il Piemonte in 7ª posizione tra le regioni italiane, con oltre il 7,1% delle imprese nazionali.

Il bilancio tra nuove iscrizioni e cessazioni si traduce in un tasso di crescita del -0,45%, peggiore rispetto al dato registrato nel 2017 (-0,22%) e ancora in controtendenza rispetto alla media italiana (+0,52%) del 2018. A livello nazionale il bilancio imprenditoriale risulta attivo per quattordici delle venti regioni. Il Lazio registra la crescita più sostenuta (+1,57%), seguito dalla Campania (+1,34%) e dalla Puglia (+0,91%). Rispetto al 2017 migliorano i trend evidenziati da Trentino, Liguria, Abruzzo e Molise, per tutte le altre realtà territoriali il 2018 è stato un anno peggiorativo.  La contrazione registrata a livello medio regionale è scaturita dagli andamenti negativi rilevati nella totalità delle realtà territoriali. Biella ha mostrato il tasso più negativo (-1,59%), seguita da Alessandria (-0,84%). Al di sotto del dato piemontese troviamo anche Cuneo e Vercelli, con un tasso rispettivamente pari a -0,59% e -0,53%. Asti si colloca in linea con la media regionale (-0,43%), lievemente meno negativi i risultai evidenziati dalle altre province: Torino (-0,31%), Verbania (-0,30%) e Novara (-0,18%).

 

Attualità #Eventi & Musica #Società #Territorio

VILLA SCHNEIDER A BIELLA VERO CENTRO DI MEMORIA

Ottimo riscontro di partecipanti in occasione della ‘Giornata della  memoria’ a Villa Schneider per l’opera d’arte condivisa realizzata da Nicoletta Feroleto, Anpi e Urban Kintsugi. Per tutto il giorno un corteo esile, debole, ma costante, come una goccia che lenta, lenta erode la roccia, ha fatto tappa al cancello dell’edificio teatro di una delle pagine locali più vergognose della  seconda guerra mondiale. Ognuno di coloro che è arrivato al cancello ha affisso un pensiero, una  memoria, un ricordo in occasione della amara ricorrenza. Al mattino anche la visita della amministrazione comunale, nelle veci  dell’assessore Teresa Barresi, ha fatto da corollario al silente manifestare, un silenzio che diventa assordante se contrapposto al confuso blaterale di altri in occasione di questa giornata, che meriterebbe di essere solo memoria e non pretesto per manifestare solo la propria ignoranza.

Come, purtroppo, è accaduto sui social, ma come, per fortuna, non è  accaduto a Villa Schneider anche per la vigilanza a vista della Polizia posizionata poco lontano, discreta anche lei nel suo lavoro resosi necessario dalla nuova sede di Casa Pound poco lontano. Al termine della giornata sono stati incalcolabili i passaggi di lettori e contati in più di 100 i fogli scritti e appesi da passanti che ora verranno custoditi al sicuro e presentati nei prossimi giorni nella pagina Fb ‘Urban Kintsugi’ e condivisi con gli autori stessi, per mantenere viva nei social, là in quel terreno dove l’ignoranza si è espressa molto spesso, la memoria per una incancellabile pagina di vergogna dell’umanità

Andrea Guasco

Foto di Irene Corsini

Attualità #Politica #Territorio

BARAZZOTTO: PEDEMONTANA L’ITER PROSEGUE

Questa mattina si è riunita a Torino la Conferenza dei Servizi sulla “Pedemontana” Masserano-Ghemme per la prosecuzione dell’attività istruttoria da parte di Regione Piemonte, che ha richiesto ad ANAS alcuni approfondimenti ed integrazioni progettuali di carattere ambientale e viabilistico che raccolgono le istanze/istruttorie emerse dal territorio. In sede di Conferenza i soggetti interessati hanno presentato i propri contributi e ANAS ora avrà un tempo congruo per adempiere alle richieste. Sul progetto definitivo trasmesso da ANAS al Cipe, invece, si è già espresso con parere favorevole, con prescrizioni e raccomandazioni, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici

Attualità #Società

ALLA COMUNITA’ ALLOGGIO L’ALBERO DI PORTULA SERVONO 70 MILA EURO

La comunità alloggio l’Albero di Portula Masseranga ha lanciato un appello attraverso il suo Presidente Italo Marchi alla ricerca di fondi per realizzare la ristrutturazione di un immobile donato dal consiglio comunale di Portula all’associazione. Si tratta del luogo dove fino a qualche tempo fa era ospitata la scuola dell’infanzia. Nella ex scuola sono previsti dei lavori che dovrebbero dare alcuni servizi fondamentali come una palestra con spazio per fisioterapia e alcuni appartamenti (tre) di sgancio per persone disabili autosufficienti. Servono 70 mila euro, l’Associazione rivolge pertanto un appello al territorio per trovare i fondi necessari.

Attualità #Politica #Società

I CONTRIBUTI DI FINE ANNO PER LE ASSOCIAZIONI DA PARTE DEL COMUNE DI BIELLA

A cavallo tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, come di consueto, il Comune ha distribuito i contributi economici di fine anno. Dal 2015, le sovvenzioni vengono assegnate ad associazioni ed enti – quest’anno sono 28 – che ne fanno richiesta, motivandola con un progetto portato a termine o da compiere considerato di pubblica utilità e giustificando la domanda con preventivi o fatture che ne indichino il costo. La somma totale messa a disposizione è di 87mila euro, suddivisi in tre maxi-capitoli per sport, servizi sociali e assistenziali e per attività ricreative, culturali e turistiche. Nell’ultima seduta dell’anno la giunta ha approvato la delibera-quadro che ha fissato i criteri per l’ammissione delle domande e ha stabilito il contributo massimo percepibile, dando mandato ai dirigenti di esaminare le richieste e compilare l’elenco dei riceventi.

Nei 38mila euro destinati alle attività varie, il contributo più cospicuo è andato all’associazione Inchiostro (10mila euro) per l’organizzazione di Bolledimalto, la festa della birra artigianale che per quattro giorni ha portato centinaia di persone in piazza Martiri a fine agosto. Con 8mila euro si finanziano le attività dell’accademia Perosi, portabandiera della musica classica in città, per la sua stagione sinfonica e con 6mila le iniziative e i festeggiamenti del Comitato Carnevale di Chiavazza. Gli altri contributi sono andati a Lipu di Biella (500 euro per la diciottesima edizione della liberazione dei rapaci in Burcina), Raggruppamento nazionale radiocomunicazioni di emergenza (750 euro per il campo scuola di protezione civile del 2018), Associazione sportiva ornitologica biellese (500 euro per l’organizzazione della mostra ornitologica), Fondazione Maria Bonino (250 euro per il convegno “Incontro all’Africa”), Associazione DocBi (2mila euro per il progetto “Una sede al servizio della città), Circolo culturale sardo Su Nuraghe (1000 euro per la festa “Sa die de sa Sardigna”), Diocesi di Biella (1500 euro per il concerto di Santo Stefano), Unione italiana ciechi e ipovedenti (500 euro per il progetto “A me gli occhi”), Coro Genzianella (1000 euro per l’attività sul territorio), associazione di promozione sociale “Bambini al centro” (3mila euro per il progetto “1, 2, 3: corpi in movimento”), orchestra Filarmonica Biellese (1000 euro per i concerti gratuiti organizzati per diffondere la cultura musicale), Confesercenti del Biellese (2mila euro per le iniziative a sostegno del commercio in città), Pro Loco di Pollone (500 euro per la pubblicazione di un libro di storia della Burcina.

Nei 33.500 euro dedicati al sostegno delle attività sportive i contributi più alti sono i 3mila euro ciascuno destinati a La Büfarola per l’organizzazione del Periplo del Monte Rosso di sci-alpinismo, alla Polisportiva Handicap Biellese per l’organizzazione del torneo di basket Città di Biella per atleti disabili e a La Biellese per il progetto “Amare la Biellese”. Completano la lista il torneo di pallavolo giovanile Bear Wool Volley (2mila euro), Biella Sport Promotion (1.500 euro per le gare podistiche in città), l’Unione Ciclo Alpina Biellese (2mila euro per le competizioni ciclistiche), la Bi Roller Pattinaggio Biella (2mila euro), nel mondo del calcio Fc Biella, Villaggio La Marmora e Chiavazzese (2mila euro a testa), il Boxing Club Biella (500 euro), la Virtus Chiavazza di pallavolo (2mila euro), l’Asad Biella (2mila euro), il Biella Rugby (2mila euro), la società sportiva Fitness Club (500 euro per l’organizzazione del campionato Nord Italia di power lifting), il Basket Femminile Biellese (2mila euro per il progetto Join Us-vieni a giocare con noi per il settore giovanile Under 13, Under 16 e Under 18) e la Scuola Pallavolo Biellese (2mila euro per il progetto “Luoghi di volley, riportiamo la pallavolo maschile a Biella”).

Ai servizi sociali sono stati destinati 15mila euro. La maggior parte finanzierà il lavoro della mensa “Il pane quotidiano” di via Novara che serve un centinaio di pasti caldi al giorno ai bisognosi: riceverà 8mila euro. Andranno 2mila euro ciascuno al Soggiorno Anziani del Favaro (serviranno a progetti di ristrutturazione), al progetto Viva Vittoria della Pro Loco di Biella (con la sua raccolta fondi per le associazioni che tutelano le donne vittime di violenza) e all’associazione Legami di Cuore, attiva nel sostegno dei poveri e degli animali abbandonati. All’associazione Vivo in Valle Oropa, promotrice di attività di aggregazione per ragazzi e famiglie, sono stati destinati 1000 euro.

A questa lista si aggiunge l’integrazione del protocollo d’intesa con la Pro Loco di Biella per finanziare le attività connesse al Carnevale 2019, dalla Folle Notte al processo al Babi, con ulteriori 17.100 euro.