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MONS. FARINELLA: LA NOSTRA SIA UNA COMUNITA’ COESA

Il primo Santo Stefano celebrato da Mons. Roberto Farinella non è certo passato inosservato, presenti le massime autorità cittadine con in testa il Sindaco Marco Cavicchioli e il Presidente della provincia Gianluca Foglia Barbisin ha visto una folta rappresentativa di consiglieri comunali e di autorità assortite. E’ il momento in cui si fa il punto della situazione anche amministrativa e delle prospettive del territorio. Ma l’incontro in Seminario è stata solo un’occasione per farsi gli auguri e per accogliere degnamente chi reggerà la Chiesa biellese per i prossimi anni. Meglio così verrebbe da dire, le occasioni non mancheranno di certo nei prossimi mesi.

Di seguito il messaggio di Mons. Farinella alle autorità e al territorio:

Ricambio quindi – lieto ed emozionato allo stesso tempo – gli Auguri che mi sono stati rivolti dal Signor Sindaco a nome della Città e lo ringrazio per i sentimenti che ha espresso, per le parole che ha pronunciato in questa occasione istituzionale – e allo stesso tempo familiare – dello scambio di Auguri tra la Città e la Diocesi nella Festa di Santo Stefano, nostro Patrono. E’ la mia prima volta come vescovo, e come vescovo di Biella. Non posso quindi non riconoscere – e rallegrarmi – per l’accoglienza cordiale e la testimonianza di amicizia e di affetto che ho ricevuto in queste prime settimane del mio ministero e della mia presenza in mezzo a voi. Leggo in tutto questo una volontà di collaborazione e di sinergia, nelle diverse competenze, tra la società civile e la Chiesa diocesana per il bene e la crescita umana, spirituale e materiale del nostro territorio. Volontà di collaborazione e sinergia che faccio mie. Ho potuto già incontrare e visitare alcune realtà significative della nostra Città e Diocesi, realtà fatta da persone di fede e da persone di buona volontà che hanno nel cuore il desiderio di servire, di impegnarsi per gli altri, di costruire una comunità coesa, solidale, vivace, laboriosa, aperta come ormai le legittime esigenze del mondo moderno richiedono.

Egregio Signor Sindaco oltre al grazie per le parole che mi ha rivolto – e che attraverso la mia persona ha rivolto alla Chiesa che è in Biella- confermo che il mio auspicio e il mio augurio è che possiamo sempre di più crescere come Comunità, in tutte le sue componenti. Proprio perché la fede non si consuma, non si può rinchiudere nel tratto individuale ma si consegna a una dimensione relazionale, vasta come il reale, il mondo, mi sembra bello richiamare quello che Papa Paolo VI scriveva nella Ecclesiam Suam nel 1964: «La Chiesa viene a dialogo con il mondo in cui si trova a vivere. La Chiesa si fa parola, la Chiesa si fa messaggio, la Chiesa si fa colloquio». Dovevo questo richiamo a Paolo VI perché proprio nel giorno della sua canonizzazione ho iniziato il ministero in mezzo a voi, era la domenica 14 ottobre. Ma ne sono altresì fermamente convinto; la Chiesa maestra di umanità dialoga con questa società, l’ascolta, la guarda, la ama, lavora e si organizza per trovare delle risposte che le sono proprie e altre sinergiche con le Istituzioni Pubbliche per creare condizioni più favorevoli di vita.

In una Comunità – lo sappiamo – il contesto sociale è costituito da legami, da relazioni, da vincoli solidi per cui tutti si sentono protagonisti di un comune destino, e di cui la persona – con la P maiuscola – ne rappresenta il fulcro. La comunità se si disgrega lascia spazio a un individualismo aggressivo, dove viene meno il senso della solidarietà, della condivisione, dove non si è più protagonisti del comune cammino, dove l’altro – chiunque sia e qualunque colore abbia la pelle – è visto addirittura come minaccia, da cui è bene guardarsi.

Forse ci coglie la vertigine – nel tempo difficile e aspro che stiamo attraversando con tanti problemi da risolvere – pensare alla grandezza di forti ideali e di progetti ad ampio respiro. Ma senza paura dobbiamo avere il coraggio dell’impegno concreto, quotidiano, affinché venga piantato qualcosa di solido, duro, granitico, ben saldo che sia di riferimento forte per chi guarda a valori certi, non effimeri. Senza stancarci di cercare relazioni, collegamenti e coraggiose aperture per tessere la trama di una civiltà più umana, quella che è stata chiamata giustamente la Civiltà dell’Amore, che dà significato concreto alla nostra presenza di cittadini e di credenti in tutta la società.

Il mio augurio è quello di diventare una comunità sempre più unita, che cammina insieme, che sa dialogare, condividere, che deve andare fuori dai nostri piccoli confini -magari per lavorare e studiare – ma che sa anche creare grandi occasioni di ogni genere per valorizzare il territorio e le qualità della laboriosa gente biellese

Mons. Roberto Farinella

Attualità #Società #Sport

APD PIETRO MICCA LA SGAMBATA DI SANTO STEFANO

La sezione podismo dell’ APD Pietro Micca di Biella rinnova anche quest’anno il classico appuntamento con la “Sgambata di Santo Stefano”.  Un appuntamento al quale gli amanti della corsa non possono rinunciare: mercoledì 26 dicembre, il ritrovo è fissato per le ore 10 in piazza Martiri della Libertà a Biella. Il programma prevede come sempre un piacevole allenamento, con salita a Biella Piazzo, attraversamento del Parco del Bellone e rientro attraverso via Ivrea, via Lamarmora e via Italia per terminare in piazza Martiri. La Sgambata è aperta a tutti quelli che vogliono fare una corsetta in compagnia. L’unica condizione per poter partecipare alla manifestazione podistica è quella di indossare un cappellino di Babbo Natale.  All’arrivo tè per tutti i partecipanti.

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RELAIS SANTO STEFANO UN OASI DI BENESSERE A POCHI PASSI DA BIELLA

Qualità, competenza e cortesia sono queste le tre parole chiave che identificano nel migliore dei modi il Santo Stefano SPA Relais sorto al posto di Cascina Casazza. Situato alle porte di Sandigliano si pone come una porta verso il biellese e le sue innumerevoli bellezze turistiche. Unoasi, verrebbe da dire, che accoglie i visitatori dall’esterno, ma che può essere fruita anche da chi risiede nel biellese per la qualità dell’accoglienza.

La struttura vanta una fine ricerca dei dettagli e dei comfort per essere veramente vicino ai desiderata dei clienti. L’investimento che ha portato alla rinascita di questa realtà è tangibile in ogni sguardo anche del più accorto dei visitatori, dall’accogliente reception, alla restroom, alla luminosa sala pranzo e alla ricercata privacy di ogni singola stanza, da quella più spartana (anche se questo è naturalmente un eufemismo) a quella più lussuosa, come le nuovissime Suite SPA Villa. 

L’orgoglio della struttura e della qualità dell’accoglienza lo percepisci nelle parole della sua General Manager, Paola Gallo, origini cuneesi, e quello è un popolo che negli ultimi anni è cresciuto molto nel clima dell’accoglienza e della promozione. Una sicura trasposizione nelle sue parole delle potenzialità di questa struttura da godere in tutte le sue forme, da luogo di passaggio per esigenze commerciali, a quello del puro relax legato alla bellissima SPA NUXE che è stata ricavata in un’ala della struttura.

Che sia diventata una sorta di Relais di successo lo si percepisce anche dagli encomi lasciati da chi si è servito della struttura, il recente giro d’Italia terminato a Oropa è stata anche l’occasione per le squadre straniere per rimanere a fine corsa confinati nel riposo e nella quiete assoluta di questo relais. Le maglie griffate da autografi sono lì a testimoniare una qualità quanto mai eccelsa e provata. Grandi eventi, come non ricordare anche gli Special Olympics che hanno portato nel biellese un turismo nuovo ma anche attenzione per il cliente commerciale che qui si reca per affari importanti con le grandi firme del tessile.

E se la clientela aumenta e ha potuto godere di questo grande investimento fatto, la scelta di aprire una SPA, la prima SPA NUXE in Italia, è sicuramente una grande intuizione che potrebbe portare attenzione interesse e successo anche dai biellesi stessi. L’accoglienza della SPA è decisamente unica in un ambiente che ti mette a tuo agio fin dall’ingresso, personale qualificato e attento alle esigenze del cliente ti pilota verso i tuoi desiderata: massaggi, attenzione alle esigenze personali di ogni singolo cliente e soddisfazione conclamata di chi sfrutta i servizi della SPA. L’ambiente è sublime, la ricercatezza dei particolari estetici non è solo rivolta alla persona, ma anche ai dettagli, ai colori, all’arredamento di cui è composta ogni singola stanza, grazie anche alla sinergia con il gruppo NUXE. Colori che mettono a suo agio il cliente che può veramente dimenticare per il tempo necessario i propri stress e la frenetica vita quotidiana e si fa cullare in un angolo di paradiso.

Sicuramente da provare e una grande occasione potrebbe essere l’imminente festa di San Valentino; la struttura ha approntato una serie di proposte che vale la pena sfogliare sul sito www.relaissantostefano.com provare, perché l’accoglienza è così, solo se la provi sai che cosa ricevi e una volta testata, cari lettori fidatevi, non ne puoi più fare a meno.