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DONNE E POLITICA: IL PUNTO DI VISTA DI MARIELLA BIOLLINO

Il seguito della nostra intervista alla sindaca di Candelo.

Nell’esporre il proprio programma per il nuovo anno, Mariella Biollino pone l’accento anche su commercio ed occupazione, con l’intento di lavorare per salvaguardare le piccole botteghe (in linea con il progetto Piani urbani del commercio, finanziato dalla regione) e per sviluppare due fabbriche al fine di creare nuovi posti di lavoro, diretti ed indiretti: “Attraverso un bando pubblicato da pochi giorni sul sito della regione Piemonte, vogliamo cercare investitori privati per realizzare un ampliamento della fabbrica della RSA, che oggi dà già lavoro a 34 persone”, spiega la sindaca, “Parallelamente, stiamo portando avanti delle azioni per creare anche una fabbrica del turismo, con un ritorno economico a favore di tutti i candelesi. Il bene culturale è il faro da cui partire: in quest’ottica, verrà rivisto il piano particolareggiato del Ricetto ed il relativo regolamento (fermo dal 2008) e saranno predisposti itinerari ad hoc nel borgo e nel paese”. Oltre alla realizzazione di un nuovo sito internet turistico, è previsto un programma di marketing e sviluppo attraverso i media, in rete con i Borghi più belli d’Italia ed altre realtà: “La cabina di regia costituita da comune e Pro loco, con l’ausilio di alcuni esperti, metterà a punto le idee base per eventi importanti quali Candelo in fiore, Vinincontro, il Borgo di Babbo Natale, il Festival del libro. I costi saranno sostenuti dalla Pro loco ed una parte dei proventi dei biglietti verrà data al comune per sostenere interventi a favore della cittadinanza. A fine anno, il tutto troverà forma negli Stati generali del ricetto e del turismo candelese”. 

Positiva e stacanovista, Mariella Biollino non ha mai nascosto orgoglio di appartenenza ed amore per il proprio paese, due sentimenti che guidano il suo operato e che rendono meno faticoso un ruolo che ancora oggi, per una donna, è difficile da ricoprire (dati alla mano, fra i sindaci italiani le donne rappresentano meno del 20%): “Tuttora una donna deve lavorare dieci volte più di un uomo per avere la stessa credibilità”, commenta la sindaca, “ Le mie giornate sono interminabili e conciliare vita lavorativa e vita privata è davvero difficile. Ho la fortuna di avere due figlie ormai grandi ed autonome, ma ho una madre anziana ed un marito sempre molto sacrificato. Bisogna saper trovare dei compromessi, come ad esempio non rispondere al telefono durante i pasti o imporsi dei giorni di stop, per il bene della famiglia”. Un consiglio alle giovani donne? “Mai scoraggiarsi. Se si crede in ciò che si fa, il lavoro, anche se tanto, non spaventa.”