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PONDERANO, SICUREZZA DEGLI STUDENTI PRIMA DI OGNI COSA, TERMINATI I LAVORI AL NIDO E ALLA MATERNA

Miglioramento della qualità dei servizi nei plessi scolastici, soddisfazione dell’assessore all’edilizia scolastica, Carlo Tarello.

La sicurezza degli studenti è da sempre al centro dell’attenzione dell’amministrazione. Proprio in quest’ottica si inseriscono i lavori di rifacimento del muretto perimetrale di Materna e Nido e la posa del nuovo pavimento antitrauma. La riqualificazione degli edifici scolastici era un obiettivo che ci eravamo prefissati a inizio mandato e che costituiva uno dei punti del nostro programma elettorale: oggi possiamo dire di aver tenuto pienamente fede alle promesse fatte”, commenta così Carlo Tarello, assessore all’edilizia scolastica e alla Pubblica Istruzione, i lavori svolti presso l’Asilo Nido e la Scuola Materna di Ponderano.

Nelle ultime settimane il Comune ha portato a termine la posa della copertina in pietra dei muretti che fanno da perimetro agli edifici scolastici di Materna e Nido, mentre la stessa recinzione è stata oggetto di un’opera di finitura dell’intonaco. l’Asilo Nido è stato poi dotato di un nuovo pavimento antitrauma: un’opera iniziata l’anno scorso con il rifacimento del sottofondo della stessa pavimentazione e che garantisce maggiore sicurezza ai bambini ospiti della struttura: “Questo tipo di interventi è  funzionale a garantire l’incolumità e il benessere dei nostri bambini”, continua l’assessore Tarello “elementi sui quali l’amministrazione non è mai stata disposta a scendere a compromessi e per i quali ha sempre avuto un’attenzione particolare”.

I lavori appena conclusi proseguono nel solco degli interventi effettuati dall’amministrazione a inizio mandato per adeguare i plessi scolastici alle più recenti norme antincendio e si inseriscono nell’ottica di un miglioramento della qualità del servizio offerto alle famiglie insieme all’estensione dell’orario di apertura della struttura, che entrerà in vigore a partire dal prossimo anno scolastico.

“I lavori portati a termine fanno parte di un processo che ha impegnato l’assessorato e gli uffici di competenza per due anni. Per quanto le migliorie apportate ci rendano decisamente soddisfatti, l’amministrazione ha sicuramente intenzione di proseguire sulla strada degli interventi volti ad ottimizzare le strutture scolastiche e i servizi offerti dalle stesse“, ha concluso l’assessore Carlo Tarello.

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1,2 MILIONI DI FINANZIAMENTO PER PROGETTI SU LAGHI E FIUMI IN PIEMONTE

Dubbi delle associazioni ambientaliste su come verrà utilizzato il denaro. Si può presentare le domande fino al 15 giugno.

Un milione e 260 mila euro per finanziare progetti di riqualificazione di laghi e fiumi piemontesi. A stanziare questa cifra è stata la Regione Piemonte che, tramite un bando, offrirà agli enti pubblici la possibilità di dar vita a progetti a favore dell’ecosistema dei corsi d’acqua. L’obiettivo del progetto è quello di mantenere o recuperare il buono stato delle acque attraverso la creazione di passaggi per i pesci, dispositivi per la continuità biologica oppure interventi su alvei e sponde.
Ciascun Ente potrà presentare fino a due domande di finanziamento con un limite massimo finanziabile di 125mila euro (nei casi in cui il progetto sia presentato in forma associata da più soggetti, potrà essere assegnato un importo massimo di 85mila euro per ciascun beneficiario).
Le associazioni ambientaliste del territorio però hanno alcuni timori in merito su come verranno investiti questi finanziamenti.
I referenti di Legambiente, ricordando che in Regione sono presenti 320 istanze per la realizzazione di nuove centrali idroelettriche, si chiedono perchè lo Stato prima autorizzi la realizzazione di nuove centraline idroelettriche e poi corra ai ripari con dei bandi.
Anche da parte del Comitato Tutela Fiumi le reazioni sono piuttosto scettiche. Secondo i referenti, bisognerebbe monitorare che il denaro venisse investito per migliorare quei tratti in cui si è verificata un’eccessiva cementificazione. Solo se i finanziamenti verranno spesi per rinaturalizzare i torrenti a favore della vita ittica potrà essere un buon risultato.
Anche l’assessore regionale all’ambiente Alberto Valmaggia è d’accordo: “La tutela della risorsa acqua è al centro della pianificazione regionale per l’organizzazione del servizio idrico integrato, del mondo agricolo e ambientale e anche per monitorare le situazioni di emergenza come la siccità estiva o le alluvioni”.
Il termine delle presentazioni delle domande è il prossimo 15 giugno.