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FRANCESCO D’ORIA: “LA CUCINA È COME LA MUSICA”

Partire da ingredienti genuini per realizzare piatti unici, in sinergia con il territorio. Per l’Anno nazionale del cibo italiano, BiellaCronaca, in collaborazione con Ascom Biella, prosegue il viaggio fra le realtà enogastronomiche locali e vi accompagna a Candelo, all’interno della Trattoria D’Oria.

“La cucina è come la musica: che sia jazz o classica, l’importante è che sia fatta bene.” Cuoco dal 1979, Francesco D’Oria parla con semplicità e schiettezza del suo mestiere e del buon cibo. A dieci anni dall’apertura dell’omonima trattoria, continua ad accogliere e stupire i suoi clienti proponendo piatti dove tradizione ed innovazione si incontrano, mix di ingredienti che si amalgamano con armonia, per creare una sinfonia di gusti e sapori.

Dopo gli studi alla scuola alberghiera, Francesco inizia la carriera nel campo della ristorazione con la gestione di alcuni locali, fra cui il Caffè Due Galli ed il ristorante Al Buon Ricordo (che lo ha visto impegnato per sedici anni). Poi, nel 2008, dall’idea di creare qualcosa in famiglia, nasce la Trattoria D’Oria, davanti alle suggestive mura del Ricetto di Candelo, all’interno di uno storico edificio del quattordicesimo secolo sapientemente ristrutturato: “La nostra filosofia punta su prodotti di qualità e di stagione, proponendo piatti della tradizione piemontese ed i classici della cucina italiana”, spiega Francesco, “Alla base di ogni preparazione c’è un’idea che poi viene sviluppata con pochi ingredienti ben definiti ed indentificabili”. E così che fra ricette più tradizionali, come quelle della pasta fresca (gnocchi ed agnolotti preparati rigorosamente a mano e da sempre molto apprezzati), si fanno strada proposte come i fattoni alla canapa con maccagno delle Alpi Biellesi, una specialità della casa che rende omaggio alla tradizionale lavorazione di questa fibra naturale che aveva luogo qui a Candelo in epoca medievale.

Un occhio al passato per guardare al futuro, quindi, non solo per trarre ispirazione, ma per riprendere gusti e tecniche dei vecchi tempi andati che tornano inevitabilmente di moda, “come la cottura a bassa temperatura, ad esempio, che non è altro che quello che facevano le nostre nonne quando usavano il putagè per cucinare”. Eppure, di questi tempi il concetto di cucina sembra essersi allontanato da quei gesti semplici di una volta, rincorrendo gusti sofisticati e preparazioni più eccentriche: “Oggi c’è una maggiore conoscenza ma più superficiale, anche da parte dei clienti, che spesso ignorano il lavoro, il tempo ed i costi che si celano dietro ad un piatto”, commenta Francesco, “Il mondo della ristorazione è molto spettacolarizzato e sembra che chiunque possa diventare un grande chef, trovando impieghi importanti, creando una cucina ricercata. Ma in realtà non ci si può improvvisare, servono basi solide per capire come usare gli ingredienti e come abbinarli. Ben vengano le contaminazioni, ma solo se frutto di uno studio, di un progetto di ricerca ben definito”. Un esempio? Il piatto che la Trattoria D’Oria presenterà in occasione della XVI edizione di Candeloinfiore, che dal 21 aprile al 6 maggio animerà il Ricetto sul tema Sogni d’Oriente: riso Carnaroli di Baraggia con Sakè, pepe di Sichuan e fiori eduli, una ricetta significativa che rende omaggio alla manifestazione ed al nostro territorio. “Eventi come questo portano in zona numerosi visitatori, turisti provenienti soprattutto dall’Estero e dal Nord Italia che si fermano per brevi soggiorni”, commenta Francesco, “Il biellese ha fatto grandi passi in avanti puntando sull’enogastronomia e sul turismo, ma serve investire di più in questa direzione”.

Prima Aiazzone, poi il tessile. Ora… il cibo? Biella, negli anni, ha subito profonde variazioni, legando il proprio nome a differenti realtà imprenditoriali che a causa della crisi economica hanno lasciato spazio a nuovi possibili sbocchi di sviluppo economico. Ed oggi il territorio si trova sempre più proiettato verso un discorso turistico, legato alle bellezze dei luoghi ed alle eccellenze enogastronomiche che possiamo vantare: “Il cibo è l’attrazione più facile a cui approcciarsi, in tutte le sue forme. Abbiamo un patrimonio da sfruttare, ma è necessario sviluppare un progetto più ampio in termini di ricettività, qualità e servizi offerti”.

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DONNE E POLITICA: IL PUNTO DI VISTA DI MARIELLA BIOLLINO

Il seguito della nostra intervista alla sindaca di Candelo.

Nell’esporre il proprio programma per il nuovo anno, Mariella Biollino pone l’accento anche su commercio ed occupazione, con l’intento di lavorare per salvaguardare le piccole botteghe (in linea con il progetto Piani urbani del commercio, finanziato dalla regione) e per sviluppare due fabbriche al fine di creare nuovi posti di lavoro, diretti ed indiretti: “Attraverso un bando pubblicato da pochi giorni sul sito della regione Piemonte, vogliamo cercare investitori privati per realizzare un ampliamento della fabbrica della RSA, che oggi dà già lavoro a 34 persone”, spiega la sindaca, “Parallelamente, stiamo portando avanti delle azioni per creare anche una fabbrica del turismo, con un ritorno economico a favore di tutti i candelesi. Il bene culturale è il faro da cui partire: in quest’ottica, verrà rivisto il piano particolareggiato del Ricetto ed il relativo regolamento (fermo dal 2008) e saranno predisposti itinerari ad hoc nel borgo e nel paese”. Oltre alla realizzazione di un nuovo sito internet turistico, è previsto un programma di marketing e sviluppo attraverso i media, in rete con i Borghi più belli d’Italia ed altre realtà: “La cabina di regia costituita da comune e Pro loco, con l’ausilio di alcuni esperti, metterà a punto le idee base per eventi importanti quali Candelo in fiore, Vinincontro, il Borgo di Babbo Natale, il Festival del libro. I costi saranno sostenuti dalla Pro loco ed una parte dei proventi dei biglietti verrà data al comune per sostenere interventi a favore della cittadinanza. A fine anno, il tutto troverà forma negli Stati generali del ricetto e del turismo candelese”. 

Positiva e stacanovista, Mariella Biollino non ha mai nascosto orgoglio di appartenenza ed amore per il proprio paese, due sentimenti che guidano il suo operato e che rendono meno faticoso un ruolo che ancora oggi, per una donna, è difficile da ricoprire (dati alla mano, fra i sindaci italiani le donne rappresentano meno del 20%): “Tuttora una donna deve lavorare dieci volte più di un uomo per avere la stessa credibilità”, commenta la sindaca, “ Le mie giornate sono interminabili e conciliare vita lavorativa e vita privata è davvero difficile. Ho la fortuna di avere due figlie ormai grandi ed autonome, ma ho una madre anziana ed un marito sempre molto sacrificato. Bisogna saper trovare dei compromessi, come ad esempio non rispondere al telefono durante i pasti o imporsi dei giorni di stop, per il bene della famiglia”. Un consiglio alle giovani donne? “Mai scoraggiarsi. Se si crede in ciò che si fa, il lavoro, anche se tanto, non spaventa.”

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RICETTO DI CANDELO, BABBO NATALE OFFRE QUATTRO GIORNATE GRATUITE

Feste natalizie al vetriolo, sui social esplodono le lamentele all’indirizzo del Comune. Alla protesta replica il sindaco Mariella Biollino: “In tutti gli altri eventi i candelesi hanno sempre pagato”.

Dovrebbe portare gioia e serenità eppure sta causando polemiche a non finire.
E’ il Borgo di Babbo Natale di Candelo, l’evento organizzato dalla Pro loco al Ricetto che ha già permesso di registrare numeri importanti: più di 13 mila visitatori in appena 4 giorni d’apertura.
Cifre simili sarebbero sufficienti a far urlare al successo eppure a lamentarsi sono gli stessi abitanti di Candelo che proprio non riescono a buttare già l’idea di dover pagare il biglietto d’ingresso per accedere al Borgo storico.
Ed infatti, anche per i candelesi la cifra da pagare è di 3,50 euro ogni domenica. La protesta è partita inizialmente dai social network: più di 250 commenti al vetriolo nei confronti del Comune da parte di moltissimi cittadini. “E’ assurdo dover pagare a casa propria” scrive una signora a cui fa eco una seconda: “Quest’anno mia figlia vedrà Babbo Natale da un’altra parte”. “Contatterò personalmente il sindaco: è una situaizone inaccettabile” assicura un candelese doc.
Vero è che il sabato per i candelesi l’ingresso al Borgo è gratuito, ma la domenica no. La domenica c’è un ticket d’ingresso anche per chi vive in paese.
La stessa Pro Loco aveva spiegato il motivo di tale decisione: per i candelesi il sabato è gratuito, ma la mancata gratuità della domenica ha un motivo ben definito. Il Ricetto ha una capienza massima di 1500 persone e sforare il limite è impossibile.
Dopo aver lasciato ai candelesi la possibilità di sbizzarrirsi sul web con polemiche e lamentele, è lo stesso sindaco Mariella Biollino che, con un comunicato, ha voluto illustrare la situazione. “Spetta alla Pro Loco, su indicazione dell’Amministrazione, stabilire un biglietto d’ingresso per coprire le spese non sponsorizzate ed offrirà gratuità ai candelesi in particolari orari e giornate – spiega Biollino -. Il Borgo di Babbo Natale è una sperimentazione in tal senso perché, per la prima volta, offre 4 giornate gratuite a tutti i candelesi: in tutti gli altri grandi eventi precedenti i residenti hanno sempre pagato. Il ticket dei passati eventi di fine 2016 ha portato un primo vantaggio per loro: arredo area bimbi a s. Maria (inaugurato ad aprile 2017) grazie agli 0,50 centesimi che la Proloco ha riconosciuto al Comune”.
Il sindaco ha quindi ricordato che, la scelta di limitare l’accesso è dettata da motivi di sicurezza e di capienza del borgo. “La domenica il flusso proveniente da tutta l’Italia settentrionale è grandissimo col rischio di bloccare l’ingresso perché il numero massimo concordato con Questura e Prefettura è di 1500. Le polemiche non mi appartengono – conclude il sindaco -. L’importante è costruire insieme per lo sviluppo del paese, grazie a un monumento, unico in Europa, che tutti ci invidiano”.

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NATALE, A MIAGLIANO PORTA IL DEFIBRILLATORE STRADALE

E’ stato posizionato fuori dalla farmacia in piazza comunale. L’apparecchio è stato donato dal gruppo Alpini.

Sabato 25 novembre è stato inaugurato il primo defibrillatore semiautomatico stradale nel comune di Miagliano, lo strumento è stato  posizionato esternamente alla farmacia, situata nella p.za Comunale, che diviene pertanto un’area cardioprotetta  h 24.

Abbiamo scelto di collocare il defibrillatore – informa il Sindaco  Alessandro Mognaz – in questa zona perché risulta essere un punto nevralgico del territorio, in cui si svolgono le principali attività ed eventi del paese.” L’apparecchio salva vita  è infatti situato in zona centrale, a brevissima distanza dalle scuole e dagli esercizi pubblici. Si risponde così alle prescrizioni di posizionamento indicate nel decreto ministeriale. 

L’apparecchio è stato donato dal Gruppo alpini Gruppo Alpini Andorno-Miagliano, in occasione delle celebrazioni del 80’ di fondazione del Gruppo, che si è svolto nel luglio scorso.

“Condivido questo importante risultato con il Gruppo Alpini Andorno-Miagliano, che ringrazio nuovamente con forza:  un gesto di grande solidarietà che da oggi si tramuta in un’importante strumento salva vita a disposizione del territorio.”

Il Comune ha inoltre  provveduto all’organizzazione di un corso di formazione, in collaborazione con la Croce Rossa di Biella, a cui ha partecipato un rappresentante per ogni organizzazione del paese. E’ nato quindi il gruppo DAE Miagliano, che è composto da un membro della Pro Loco, uno dell’Oratorio, due della Scuola dell’Infanzia, uno dell’Asilo Nido Intercomunale, un volontario civico del Gruppo  comunale #ViviMiagliano, e il farmacista della locale farmacia, a cui si aggiungono due consiglieri comunali. Insomma una bella squadra che rappresenta anche un momento di aggregazione sociale per tutte le realtà coinvolte in questo progetto.

Il week end di Miagliano però ha visto anche la presenza del Comune, della Pro Loco e dell’Associazione Amici della Lana presso la fantastica cornice del Ricetto di Candelo ne “Il Borgo di Babbo Natale”. Il Borgo ospita ricchi mercatini di Natale, con idee regalo e prodotti enogastronomici tra arte, artigianato e sapori. Per i bambini, protagonista Babbo Natale che aspetta le letterine dei bimbi nel suo Ufficio Postale, tappa finale di un bellissimo percorso emozionale. Anche quest’anno Miagliano potrà promuovere così il territorio, facendo conoscere le sue peculiarità, quali il Villaggio Operaio nonché il fantastico mondo della lana, che proprio a Miagliano ha trovato la sua “casa” grazie al Consorzio Biella The Wool Company. “Siamo molto contenti di poter partecipare per la terza volta al Borgo di Natale di Candelo – fa sapere  il vice sindaco di Miagliano Mauro Vinetti – Faremo sicuramente conoscere le particolarità e le tradizioni del nostro paese, promuovendo il territorio. Racconteremo ai più piccoli e a tutti coloro che vorranno di come lavoriamo la lana sucida e di tutti quei processi che stanno dietro a tale lavorazione. Ci saranno molti giochi interattivi e credo che sarà una buona occasione per trovarsi e passare una giornata diversa dalle altre”. La presenza di Miagliano al Borgo è prevista per tutta la durata della manifestazione.

Circondario #Eventi & Musica #Società

IL RICETTO DI CANDELO SI PREPARA AD ACCOGLIERE BABBO NATALE

Dal 25 novembre la magia e l’atmosfera di Natale coloreranno uno dei Borghi più belli d’Italia.

Torna anche quest’anno il Borgo di Babbo Natale, l’iniziativa realizzata al Ricetto di Candelo a cura della Pro Loco locale. Tutti i weekend, a partire da fine novembre e fino al 17 dicembre (Festa dell’Immacolata compresa), tante saranno le iniziative che animeranno il borgo medievale; protagonisti i bambini, per i quali sono stati organizzati laboratori creativi, giochi ed attività lungo un percorso a tema che, con l’aiuto degli elfi, li accompagnerà tra le rue e le cantine del Ricetto. Imperdibile, poi, il tradizionale appuntamento con l’Ufficio Postale di Babbo Natale, pronto ad incontrare i piccolini per ricevere le loro letterine (a cui risponderà direttamente inviando a casa un piccolo omaggio). Per i più grandi, musica, mostre, mercatini e specialità gastronomiche saranno a disposizione all’interno del borgo e in Piazza Castello, come piacevole introduzione al clima natalizio delle future festività. Inoltre, per l’occasione, presso il Centro Culturale Le Rosminiane sarà allestita una mostra di presepi, fra cui anche un grande presepe meccanico.

Per alcuni è diventato “un appuntamento fisso in prossimità delle feste”, per altri “è una scusa per venire a visitare questo suggestivo borgo”, per i più romantici “è un viaggio indietro nel tempo”. Negli anni la manifestazione ha registrato un successo di pubblico crescente, con centinaia di espositori partecipanti e migliaia di visitatori che apprezzano l’organizzazione e la capacità di saper sfruttare un sito così caratteristico ed unico nel suo genere.

Ingresso: 3,5€ per gli adulti, gratuito sotto i 14 anni

Orario: dalle 10.00 alle 18.00