Attualità

LA REGIONE PROMUOVE LA SOSTITUZIONE DEI VEICOLI INQUINANTI

Approvata la delibera che definisce i criteri per l’assegnazione di ulteriori 2 milioni e mezzo di euro per l’acquisto di veicoli utilizzati per il trasporto in conto proprio da parte di micro, piccole e medie imprese piemontesi. La nuova delibera adottata dalla Giunta Chiamparino va a integrare le categorie di veicoli già messe a bando lo scorso dicembre con una dotazione di 4 milioni di euro, e che contemplavano la sostituzione, o la conversione dei motori, dei soli veicoli commerciali N1 o N2 (ossia quelli con massa inferiore a 3,5 tonnellate e quelli tra 3,5 e 12 tonnellate).

Nello specifico, il provvedimento si inserisce tra le misure di attuazione dell’Accordo tra le Regioni del Bacino Padano e il Ministero dell’Ambiente, i cui contenuti sono stati recepiti dalla Regione Piemonte già nell’ottobre 2017 con l’adozione di azioni atte a ridurre gli sforamenti dei livelli massimi dei principali inquinanti atmosferici (PM10, PM2,5 e biossido di azoto).

Con questo provvedimento, reso possibile a seguito delle politiche di riduzione del capitale sociale di Finpiemonte s.p.a., viene ampliata la categoria dei veicoli aziendali sostituibili o convertibili, arrivando pertanto a contemplare le categorie M1, M2, N1, N2 e N3. Vengono pertanto inseriti anche i veicoli destinati al trasporto di persone, anche con più di otto posti a sedere oltre al conducente non superiori alle 5 tonnellate, nonché i veicoli commerciali aventi massa superiore alle 12 tonnellate.

Le risorse verranno impiegate per sostituire le tipologie di veicoli che, per tipo di motorizzazione, e in alcuni casi anche per mole, risultano maggiormente inquinanti, oltre a essere utilizzati quali diretto strumento di lavoro da parte delle imprese. I criteri adottati dalla Giunta regionale prevedono che, per ottenere l’incentivo regionale, occorra rottamare un veicolo aziendale M1, M2, N1, N2 e N3 per il trasporto in conto proprio, aventi motorizzazione benzina fino a euro 1/I inclusa, ibridi benzina (benzina/metano o benzina/GPL) fino a euro 1/I inclusa, e diesel fino a euro 4/IV inclusa. Tali veicoli potranno essere sostituiti con mezzi analoghi di tipo elettrico puro, ibrido (benzina/elettrico Full Hybrid o Hybrid Plug In), metano esclusivo, GPL esclusivo, metano o GPL bifuel (benzina/metano e benzina/gpl). Vengono inoltre ammesse le spese di conversione dei motori di veicoli aziendali M1, M2, N1, N2 e N3, attualmente alimentati a gasolio, in motorizzazioni meno inquinanti (elettrico, metano, GNL, GPL e bifuel benzina (benzina/metano e benzina/GPL).

Ciascuna impresa potrà presentare fino a dieci domande di contributo, a fronte di altrettanti veicoli aziendali rottamati o convertiti. Il bando per l’assegnazione delle risorse sarà pubblicato nelle prossime settimane, e rimarrà aperto fino a esaurimento della dotazione finanziaria, e comunque non oltre i 12 mesi dalla pubblicazione. L’istruttoria sarà condotta dalla Regione stessa e da Unioncamere, anche tramite le singole Camere di Commercio. Per ogni singolo contributo ammesso è prevista un’assegnazione tra i mille e i 10mila euro, a seconda dell’entità della sostituzione o della conversione.

L’intento della Giunta è quello di sostenere le imprese piemontesi negli sforzi che siamo costretti a chiedere loro in attuazione delle politiche di risanamento dell’aria– afferma l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia Lunedì prossimo il Consiglio regionale approverà il Piano per la qualità dell’aria, dove sono contemplate anche le misure che incideranno sulla circolazione veicolare, alcune delle quali già adottate in questi trascorsi mesi invernali. È pertanto necessario che la Regione attui le misure del piano accompagnandole con aiuti concreti ai cittadini, a partire dalle categorie che utilizzano i mezzi a motore quale principale strumento di lavoro. A giorni dovrebbe inoltre essere pronto un ulteriore provvedimento che, con risorse dedicate, allarga la platea dei beneficiari anche alle pubbliche amministrazioni, che soprattutto in aree montane e svantaggiate, si trovano a dover operare con mezzi ormai obsoleti”.

Attualità #Commercio #Economia

MERCATI AMBULANTI LA REGIONE PIEMONTE SUPERA LA BOLKESTEIN

La Regione Piemonte ripristina le norme regionali precedenti alla Bolkestein in tema di commercio ambulante, superando così la situazione di incertezza venutasi a creare in materia di assegnazione dei posteggi nelle aree mercatali.

Con un emendamento alla legge di bilancio su proposta della Giunta e in particolare dell’assessore Giuseppina De Santis,  tornano quindi in vigore le regole di attuazione della dgr del 2 aprile 2001 che prevedono, tra le altre cose, il meccanismo di rinnovo tacito delle concessioni per dieci anni.  E’ stata l’ultima legge di stabilità approvata dal Parlamento a fine 2018 a eliminare il commercio ambulante dall’elenco delle attività economiche di applicazione della direttiva Bolkestein, prorogando al 31 dicembre 2020 la validità delle concessioni in essere. Senza un intervento specifico sulle norme regionali si sarebbe però creato un vuoto normativo e una situazione di difficoltà per i Comuni.

« Senza questo emendamento– commenta l’assessore De Santis – ci saremmo trovati ad avere un regolamento regionale non più conforme alle nuove disposizioni, ma contemporaneamente non ci sarebbero state più regole da applicare per il settore. Per dare quindi certezza agli operatori e ai Comuni del territorio  abbiamo ritenuto utile, dopo un apposito confronto con le associazioni degli enti locali e con quelle di categoria, ripristinare le vecchie norme. Tra l’altro, non avremmo avuto neppure il tempo di attendere gli esiti del confronto  in sede di Conferenza Unificata che, con la partecipazione anche di una rappresentanza dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha in programma una serie di incontri per condividere interpretazioni e modalità attuative omogenee finalizzate a gestire al meglio questa situazione transitoria».  un tema direttamente collegato alle concessioni è quello del VARA, la verifica di regolarità contributiva. A tal proposito è intenzione dell’amministrazione regionale posticiparne la scadenza al 2021.

Attualità #Territorio

STATO DI MASSIMA PERICOLOSITA’ PER GLI INCENDI IN REGIONE

Torna l’emergenza incendi in Piemonte. Complici le condizioni atmosferiche che da ieri hanno visto il territorio piemontese colpito da una serie di roghi, particolarmente attivi nel torinese. Dalle prime segnalazioni e verifiche degli incendi in atto, il Sistema antincendi boschivi della Regione Piemonte (volontari Aib e Vigili del fuoco) si è attivato con interventi a San Carlo Canavese, Val della Torre, Bollengo, Bairo e Givoletto, nel Torinese; a Viarigi nell’Astigiano; a Paesana e Bagnolo Piemonte nel Cuneese; a Cremolino nell’Alessandrino; a Mottalciata in provincia di Biella.

Il provvedimento prevede, che, entro una distanza di cento metri dai terreni boscati, arbustivi e pascolivi, siano vietate le azioni che possono determinare anche solo potenzialmente l’innesco di incendio, quali: accendere fuochi, accendere fuochi pirotecnici, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare apparati o apparecchiature che producano faville o brace, fumare, disperdere mozziconi o fiammiferi accesi, lasciare veicoli a motore incustoditi a contatto con materiale vegetale e combustibile, accendere lanterne volanti, o compiere ogni altra azione operazione che possa creare comunque pericolo mediato o immediato di incendio. La legge regionale 15/2018 stabilisce anche che su tutto il territorio regionale è vietato l’abbruciamento all’aperto derivante da attività agricole nel periodo compreso tra il 1° novembre e il 31 marzo di ogni anno.

Attualità #Politica #Territorio

IN REGIONE PIEMONTE SI DISCUTE DI BILANCIO DI PREVISIONE 2019/2021

Grazie alla disponibilità della Cassa depositi e prestiti di bloccare le rate di ammortamento per due anni sui mutui con essa rinegoziati, è possibile per la Regione utilizzare la somma risparmiata di 175 milioni per acquistare il floor di uno dei tre derivati sottostanti a tre prestiti obbligazionari della Regione, per complessivi 1,8 miliardi. Questo ci permetterà di risparmiare 20 milioni di euro nel 2020, che verranno utilizzati per allargare sensibilmente la platea degli aventi diritto agli assegni di cura, portando la dotazione degli extraLea da 53 a 73 milioni, pur non arrivando ancora al cento per cento. In questo budget rientra anche la copertura del costo sociale sul disagio mentale”. Il vicepresidente della Giunta, Aldo Reschigna, ha anche ricordato che i benefici della manovra sui derivati dovrebbero ammontare a 185 milioni spalmati fino al 2036.

Questa la sintesi dei punti fondamentali degli emendamenti presentati dal vicepresidente nella seduta odierna del Consiglio regionale dedicata al proseguimento dell’esame del disegno di legge 342 “Bilancio di previsione finanziario 2019-2021”. Prima della seduta d’Aula si era anche riunita la Commissione Bilancio per un approfondimento sulle proposte emendative della Giunta regionale. Reschigna ha anche rivendicato che nella legislatura si sia riusciti a mettere in sicurezza i conti, uscendo dal piano di rientro dei debiti della sanità e diminuendo di circa 890 milioni il disavanzo certificato che, all’inizio della legislatura, era di circa 3,3 miliardi.Sono state, inoltre, liberate risorse per investimenti nel sistema produttivo. A seguire, si è svolto il dibattito generale sul disegno di legge del quale, nell’ultima seduta, si erano tenute le relazioni.

Durante il confronto i consiglieri delle opposizioni, dei gruppi di centrodestra e del gruppo M5s, hanno criticato l’operato della Giunta. Numerosi gli interventi  del gruppo M5s con Paolo Mighetti, Mauro Campo, Gianpaolo Andrissi, Francesca Frediani, Davide Bono e Federico Valetti che hanno lamentato il poco tempo per discutere gli emendamenti della Giunta che, pur apportando modifiche sostanziali al testo, sono stati depositati tra lunedì e martedì. Criticate anche le insufficienti garanzie sui fondi extraLea e le difficoltà dei Centri per l’impiego che che non sono attrezzati per i recenti provvedimenti governativi. Giudizio negativo anche per la copertura, giudicata incompleta, della morosità incolpevole. Gian Luca Vignale (Gruppo misto – Movimento nazionale per la sovranità) ha parlato di un bilancio in chiave elettorale mentre, a fine legislatura, si dovrebbe discutere un bilancio tecnico, che non condizioni le scelte della prossima Giunta. L’esponente del centrodestra ha anche criticato due emendamenti che finanziano direttamente altrettante associazioni private (Abbadia di Stura Templari Onlus e San Carlo) per interventi di 500mila euro ciascuna. Dopo il dibattito generale è iniziata l’illustrazione degli emendamenti da parte di tutti i gruppi: sono state circa una cinquantina le proposte di modifica illustrate (cinque giudicate irricevibili) su quasi 240 depositate.

Senza categoria

TRANSIZIONE INDUSTRIALE E POLITICHE REGIONALI

 Al via la due giorni dell’evento annuale del Por Fesr 2014-2020 che vedrà il suo appuntamento principale domattina dalle 9.30 al Politecnico di Torino con il convegno “Transizione Industriale e politiche regionali tra presente e futuro”, presenti l’assessore Giuseppina De Santis e i rappresentanti della Commissione Europea e dell’Ocse. La Regione Piemonte è stata selezionata, insieme a Hauts-de-France (FR), Norra Mellansverige (SE), Sassonia (DE), Vallonia (BE),  Cantabria (ES), Centre Val de Loire (FR), East-North (FI), Grand-Est (FR), Greater Manchester (UK), Lithuania e Slovenia, nell’ambito dell’Azione Pilota della Commissione Europea a favore delle Regioni che stanno affrontando le sfide della transizione industriale.  L’iniziativa si pone  l’obiettivo di aiutare i territori a reagire più efficacemente alle sfide che tale transizione comporta rispetto ai propri specifici contesti economici e sociali, accompagnandole in un percorso di riorientamento e rafforzamento delle proprie strategie e strumenti regionali.    La Commissione Europea intende utilizzare questa iniziativa pilota per testare nuovi approcci e acquisire elementi utili all’impostazione della futura programmazione europea post 2020.  Nel corso dell’incontro saranno quindi analizzate le relative politiche regionali già in atto e le direttrici per le future politiche per affrontare tali sfide, con un focus specifico sul ruolo dei Poli d’Innovazione.

Il convegno di domani sarà inoltre l’occasione per presentare il protocollo d’intesa che Regione Piemonte e il Centro di Ricerche della Commissione Europea JRC hanno siglato per attuare una stabile  attività di collaborazione, a cui potranno far seguito accordi bilaterali separati tra il JRC e gli istituti e le infrastrutture di ricerca pertinenti che fanno parte del sistema scientifico del Piemonte. Tale collaborazione si concentrerà  sul rafforzamento dell’ecosistema regionale dell’innovazione e comprenderà tutti i settori scientifici necessari al supporto al processo decisionale. Energia, trasporti, clima, spazio, sicurezza, nanomateriali sono alcuni fra gli ambiti attuali e futuri delle possibili partnership tra il JRC e le istituzioni scientifiche, di ricerca e di innovazione piemontesi Tra le attività più concrete sarà quindi possibile favorire la mobilità dei ricercatori verso le direzioni scientifiche del JRC, i programmi congiunti di dottorato e di ricerca post-dottorato, lo scambio e l’uso reciproco di piattaforme digitali, l’accesso agevolato alle infrastrutture di ricerca.

Attualità #Politica #Territorio

REGIONE PIEMONTE NUOVO TESTO UNICO SU MONTAGNA ED ENTI LOCALI

Affrontare le conseguenza dell’inefficacia della legge regionale 11/2012 di gestione organica ed associata delle funzioni comunali, basate sulla libera autodeterminazione degli enti, favorire la programmazione e la stabilità, oltre che rivedere le politiche della montagna. Queste in sintesi le motivazioni che hanno portato alla presentazione del disegno di legge 332 “Riordino della disciplina in materia di autonomie locali e nuove norme sulla montagna”, nella seduta odierna della Commissione Bilancio, presieduta da Vittorio Barazzotto. Al dibattito generale hanno partecipato numerosi consiglieri del gruppo M5s che hanno lamentato, al di là della possibile utilità del Ddl, la tardività della proposta dell’Esecutivo all’approssimarsi del termine della legislatura. Una legge che dovrebbe poi essere attuata da una Giunta regionale diversa anche nelle parti più qualificanti come la determinazione degli ambiti territoriali ottimali. Gli interventi dai banchi del gruppo Pd hanno sostanzialmente appoggiato la necessità e la bontà del testo in discussione per iniziare a recuperare una programmazione di area vasta con risorse certe.

Precedentemente la prima Commissione, in sede legislativa, ha approvato all’unanimità due proposta di legge di contenuto tecnico: la 355 “Modifiche alla legge regionale 7 agosto 2006, n. 30 “Istituzione del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) e modifiche alla legge regionale 20 novembre 1998, n. 34 (Riordino delle funzioni e dei compiti amministrativi della Regione e degli Enti locali” e la 353 “Modifiche dell’articolo 3 della legge regionale 3 agosto 2011, n. 15 (Disciplina delle attivita’ e dei servizi necroscopici, funebri e cimiteriali. Modifiche della legge regionale 31 ottobre 2007, n. 20)”.

Attualità #Sport

I RISULTATI DELL’ATLETICA STRONESE AI CAMPIONATI REGIONALI

Nessun podio per l’Atletica Stronese-Nuova Nordaffari ai campionati regionali di corsa campestre svoltisi presso la Reggia di Venaria, ma due atlete, Anastasia Zucco 5^ e Samuela Grosso 8^, qualificate per i campionati Italiani che si disputeranno sullo stesso tracciato fra due settimane. Ad esse si aggiunge anche Marco Fila Robattino, in prestito quest’anno all’Atl. Vercelli con Paolo Orsetto, che con il 3° posto di squadra accedono alla finale dei Campionati di Società sempre nella stessa occasione. A Trecate, in mattinata, ritorno alle gare, dopo quattro anni, per Alessia Torello Viera che alla prima esperienza sulla mezza maratona giunge 4^ con il tempo di 1h33’34”  per i risultati degli altri biellesi

Attualità #Formazione #Politica #Scuola

LOTTA CONTRO IL BULLISMO LA REGIONE STANZIA 200 MILA EURO

Nel prossimo bilancio ci saranno anche 200mila euro per contrastare il bullismo nelle scuole: sono previsti per l’attuazione della legge 2/2018 sulla prevenzione, gestione e contrasto del bullismo. Lo ha annunciato l’assessora all’Istruzione Gianna Pentenero in sesta Commissione, presieduta da Francesca Frediani, dove si è svolto l’esame del disegno di legge sul bilancio di previsione 2019-2021.

In generale per l’istruzione, tra le risorse stanziate a bilancio per il 2019, ci sono 5 milioni di euro di trasferimenti alle Province per l’attuazione del piano annuale degli interventi, 6,7 milioni sono destinati agli assegni di studio, 7,7 milioni alle scuole materne paritarie, 100 mila euro per la promozione della lingua dei segni. Infine ammontano a 11,6 milioni di euro le risorse destinate alla realizzazione degli accordi di programma per interventi di edilizia scolastica, ma per la ristrutturazione degli edifici scolastici sono previsti anche fondi BEI per 450 milioni. Oltre all’istruzione, sono stati presentati anche gli stanziamenti per lo sport: l’assessore Giovanni Maria Ferrarisha spiegato che si tratta di 6 milioni di euro complessivi, di cui 600 mila euro destinati alla promozione di grandi eventi e 2,3 milioni di contributi messi a bando e destinati ad enti e società sportive.

Attualità #Economia #In primo piano

NUOVA LEGGE QUADRO SULL’AGRICOLTURA REGIONALE

Dopo due anni di lavoro, di cui uno in Commissione, il Consiglio regionale ha approvato  la nuova legge quadro sull’agricoltura voluta dall’assessore Giorgio Ferrero. Il testo riordina interamente la materia, cancellando 35 leggi. Il risultato è una normativa più moderna che risponde alla necessità di snellire, semplificare e rendere attuale la legislazione piemontese in conformità con le politiche nazionali ed europee e che introduce alcune novità: per assicurare la partecipazione delle parti economiche e sociali viene istituito il tavolo del partenariato agroalimentare e rurale; il programma regionale degli interventi integrerà le politiche europee; viene dato ampio spazio alla digitalizzazione e al suo ruolo innovativo per il settore; viene istituita una “banca della terra” che permetterà l’uso agricolo dei terreni incolti nell’ottica della tutela del territorio dal dissesto.

Viene abbracciata una materia vastissima che va dall’agriturismo fino al settore irriguo e che tutela manufatti come muretti a secco, piloni di pietra dei vigneti, siepi o filari di alberi con valore storico.“Abbiamo voluto intervenire alla luce della trasformazione dell’imprenditoria agricola e della sfida ambientale e climatica – ha commentato con soddisfazione Ferrero – e per offrire attenzione ai territori più fragili e alle imprese più piccole, dove è necessario creare opportunità”.

Politica #Territorio

TESTO UNICO SULLA CULTURA REGIONALE IN VIGORE DA DOMANI

Entrerà in vigore il 1° gennaio 2019, dopo l’approvazione del Consiglio regionale nel luglio scorso e con l’intento di superare definitivamente 28 leggi regionali, il nuovo Testo unico sulla cultura. La norma ridefinisce il ruolo della cultura, non solo come salvaguardia della tradizione materiale e immateriale, ma come generatrice di un valore economico. Un cambio di paradigma che si accompagna anche a nuovi strumenti di programmazione come il Programma triennale della cultura, che definisce obiettivi, priorità strategiche e linee guida di intervento, a cui si affianca una coerente programmazione delle risorse all’interno del nuovo Fondo per la cultura.

Il testo è frutto di un lungo e ampio lavoro di consultazione iniziato con gli Stati generali della cultura nel 2016 e che proseguirà anche in futuro: per la messa a punto del Programma triennale saranno infatti istituiti quattro tavoli di lavoro settoriali e un tavolo allargato con gli operatori culturali. I gruppi di lavoro riguarderanno in particolare tre ambiti: beni Unesco, filiera del libro ed editoria, spettacolo dal vivo. “Il 1° gennaio 2019 il nuovo Testo unico della cultura diventerà pienamente operativo, dando seguito, con i tavoli di lavoro, alla natura partecipativa che ne caratterizzano l’impianto e la sua genesi fin dagli Stati generali della cultura – dichiara Antonella Parigi, assessora alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte – Ma il risultato più importante credo sia il contributo che questa legge ha dato nel riconoscimento della cultura come motore di sviluppo: una consapevolezza degli operatori, ma anche testimoniata dal fatto che, per la prima volta, attiviamo attraverso Finpiemonte nuove misure a sostegno delle imprese culturali”.

Tra le novità dei primi mesi del 2019 vi è infatti anche l’attivazione, tramite Finpiemonte, di due fondi dedicati alle imprese culturali: uno di garanzia per le start up e le aziende del comparto dell’animazione, con una dotazione di 3 milioni di euro, uno rotativo per permettere investimenti, in particolare per il recupero e la valorizzazione di spazi dedicati ad attività culturali. Questa misura, che ha una dotazione complessiva di 5,5 milioni di euro, permetterà di accedere a finanziamenti a tasso agevolato, a un fondo di garanzia, a contributi a fondo perduto, in particolare per consulenze di tipo gestionale e manageriale. Un sostegno straordinario al comparto nelle sue diversi componenti: i beneficiari potranno infatti essere sia micro e piccole imprese, sia associazioni e fondazioni, sia lavoratori autonomi.