Attualità #Biella #biellacronaca #Cultura #Territorio

NUOVAMENTE E LA LETTERATURA TUTTI I VENERDI’ A BIELLA

L’associazione culturale NuovaMente propone i ‘Venerdì letterari’ alle ore 21,00 con ingresso libero presso la sede di Biella – Viale Macallè 10.

Si inizia il 5 luglio con ‘Tosse e amore’ di Carla Fiorio.

La trama : Rebecca è moglie, madre e manager. Una condizione comune a tante donne e nella quale, con energia ed equilibrismo, si destreggia quotidianamente molto bene. Un giorno però un imprevisto la scaraventa in un mondo a lei sconosciuto, quello dell’ansia, impedendole di affrontare la vita di sempre. Gli attacchi di panico di cui è vittima deformano la sua personalità, bloccando ogni sua capacità di agire, pensare e decidere. La via verso la guarigione sarà tutta in salita ma Rebecca verrà aiutata da guide inaspettate che l’accompagneranno in un cammino tanto inconsueto quanto efficace Rebecca si troverà a essere una donna nuova, più consapevole e determinata, ma soprattutto grata del percorso che la malattia l’ha costretta a seguire perché è questo che le ha consentito di trovare la sua vera identità. Una storia di riscoperta, volontà e speranza. La cronaca di una rinascita.

Dopo Fiorio ci sarà la presentazione (alle 22) di ‘Quanti buchi ha un anello?’ di Gnomo Orzo.

E se l’universo non pesasse nulla e quindi la materia non esistesse realmente?

Ciò che parrebbe un dubbio legittimo per un mistico studioso dei Veda indiani è invece un imbarazzante risultato dell’applicazione della Relatività ristretta alle osservazioni ottenute dal gruppo di astrofisici che hanno misurato la radiazione cosmica di fondo del nostro universo.

All’alba del nuovo millennio il satellite WMAP, oltre a fornirci una misura del cosmo mai ottenuta fino ad ora, ha creato non pochi grattacapi alla concezione di universo a cui ancora oggi ostinatamente crediamo. Questo libro, attraverso il racconto di cent’anni di scoperte sconvolgenti della Fisica, ci conduce fino ad una nuova, strabiliante visione del cosmo. Curiosamente identica a quella di un mistico.

Biella #biellacronaca #Formazione #Territorio

I VENERDI’ LETTERALI A NUOVAMENTE

Doppio appuntamento venerdì 28 giugno dalle ore 21 nella sede di ‘Nuovamente’ in viale Macallè con ‘Il cappello di Mendel’ di Elena Cerutti e ‘Le mucche tengano la destra’ di Patrizia Corniani, nell’ambito dei ‘Venerdì letterali’ della associazione.

Il primo libro parla di Giulia, una cinquantenne inquieta, divorziata e con un recente nuovo fallimento sentimentale. Anche con i propri figli, ormai studenti universitari, ha un rapporto difficile. Solo nel lavoro, è un medico in un grande ospedale torinese, trova le proprie soddisfazioni. Ma, per il resto, si sente una donna frustrata e irrealizzata. Quando il suo primario le offre la possibilità di trasferirsi all’estero, per seguire un progetto di ricerca internazionale, a Giulia pare che il destino le apra una nuova ed eccezionale opportunità per tagliare i ponti con il passato e iniziare una nuova vita. Accetta volentieri e si trasferisce a Londra in una sorta di fuga dal proprio destino. Ma la parentesi nella City dura ben poco. Come se proprio quel destino beffardo e cattivo, da cui aveva tentato di allontanarsi, le imponesse un copione già prestabilito. Una malattia le impedirà di proseguire la sua esperienza londinese costringendola a un prematuro ritorno e a un confronto al quale aveva tentato invano di fuggire. Il romanzo si trasforma così in una vera e propria saga familiare in cui vengono affrontate le dinamiche relazionali tra genitori e figli su più livelli, tracciando un percorso transgenerazionale. Le vicende dei propri antenati portano Giulia a confrontarsi con se stessa, con i propri fallimenti, con le paure, con le relazioni con la propria madre, in quanto figlia, e con quelle con i suoi figli, in quanto genitrice. In un percorso di cura non solo dalla malattia ma, soprattutto, alla ricerca del vero tesoro, la guarigione dell’anima.

Alle ore 22 verrà illustrato ‘Le mucche tengano la destra’ di Patrizia Corniani : una passeggiata nella cronaca ‘quasi nera’ del vercellese, grazie ad una selezione di articoli inverosimili, ma regolarmente pubblicati, della stampa locale. Una cavalcata esilarante tra ladri ninja e mucche indisciplinate, in un crescendo di colpi di scena regolarmente selezionati e riportati dall’autrice. Un diario imperdibile della profonda provincia piemontese, ma comune a tutta Italia.

Patrizia Corniani nasce a Vercelli nel 1964. Dopo gli studi linguistici, collabora per 23 anni con il padre, titolare di una storica agenzia viaggi. Ora si occupa di immobili commerciali in Italia e all’estero ma appena possibile ritorna a Vercelli. Le sue passioni, che divide con la figlia Benedetta (il vero orgoglio della sua vita) sono i viaggi, le letture e i gatti.

Biella #biellacronaca #Cultura #Territorio

I NUOVI APPUNTAMENTI DI NUOVAMENTE

L’associazione culturale NuovaMente propone due incontri ad ingresso libero con prenotazione obbligatoria  presso la sede di Biella –Viale Macallè 10 – Biella

Venerdì 21 giugno  ore 21,00 – La maledizione dei Rosacroce- Daniela Zacchi :

La Maledizione dei Rosacroce si ispira alla mistica Rosazza nel periodo posteriore alla Parigi del 1614 quando nasce la leggenda dei Rosacroce. La confraternita, fondata nel 1407 da Christian Rosenkreuz, sigilla un patto i cui membri s’impegnano a raggiunge la conoscenza della natura visibile e invisibile per guidare l’umanità verso l’illuminazione. Un patto immortale che porta con sé vittime e segreti, condannando una stirpe di streghe fino ai giorni nostri.

Lunedì 24 giugno  ore 21,00 – Mangiare bene senza avvelenarci – Patrizia Guabello :

“Siamo quello che mangiamo” … l’alimentazione è alla base della cultura di ogni popolo, resa unica da tradizioni e riti che ruotano intorno al mangiare e alla tavola, luogo generatore di relazione ed empatia.Ogni acquisto è un’azione  che incide sul mercato dandoci l’opportunità di orientare la produzione verso sistemi rispettosi dell’ambiente , a cibi sani per noi e per la collettività
La scelta che facciamo ogni giorno, anzi tre volte al giorno, può divenire rivoluzionaria e portare a una società più equa e più sana

 

Per prenotazioni 347 0537574

Attualità #Biella #Cultura #Sociale #Territorio

DUE INCONTRI CON NUOVAMENTE

Lunedì 3 Giugno alle  ore 21,00 con la Dott.ssa Manuela Mazza, medico della Terapia del dolore dell’Ospedale degli Infermi di Ponderano affronterà il tema del dolore cronico nella serata : “Trattare il dolore per migliorare la qualità della vita”.

Il dolore cronico impatta sulla qualità della vita e sulla possibilità di svolgere le comuni attività quotidiane. Spesso interferisce con l’umore e quindi con le relazioni interpersonali.  Curare il dolore cronico è un diritto per i malati e un dovere per i medici. Durante la serata verranno illustrate le opzioni terapeutiche esistenti con taglio divulgativo.

Lunedì 10 giugno alle ore 21,00  con il professor Giancarlo Isaia, nuovo Presidente della Fondazione per l’Osteoporosi e Direttore della Struttura Complessa “Geriatria e Malattie metaboliche dell’osso” dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria San Giovanni Battista di Torino e della Scuola di Specializzazione in Geriatria dell’Università degli Studi di Torino , tratterà la tematica ” Invecchiare senza invecchiare ”

La Salute va considerata “la capacità di identificare e realizzare le proprie aspirazioni, di soddisfare i propri bisogni e di modificare positivamente l’ambiente circostante”. Il paziente anziano può dirsi in buona salute se mantiene a lungo una condizione di autosufficienza. La Fragilità nell’anziano, condizione complessa che prelude spesso alla disabilità, richiede un approccio personalizzato, non segmentabile in interventi specifici per ogni patologia, che tengano in considerazione le differenze individuali, non solo cliniche, ma anche socio ambientali, secondo il principio di “curare il malato e non solo la malattia”

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria – 347 0537574

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A NUOVAMENTE SI PARLA DEL TRAMONTO DELL’UMANITA’

L’associazione culturale NuovaMente organizza la conferenza “Il tramonto dell’Umanità dal potenziamento artificiale alla manipolazione genetica – Il Transumanesimo”

Con la giornalista e scrittrice Enrica Perucchietti sabato 18 maggio ore 14,30 presso la sede di Biella – Viale Macallè 10 con ingresso libero e prenotazione obbligatoria ( 3470537574)

Si sta parlando molto in questi mesi della moda di farsi impiantare un microchip sottocutaneo contenente password, Pin, dati delle carte di credito, abbonamenti ai mezzi pubblici, biglietti del treno, chiavi di accesso a musei o altri edifici. La fiducia nei mezzi tecnologici sta portando alla graduale costituzione di una società trasparente, in cui ogni nostro movimento, acquisto, abitudine, inclinazione è mappato, controllato, schedato.

Siamo stati talmente ammaestrati dal potere da arrivare ad accettare qualunque “innovazione” ci venga offerta come “progresso”. L’esaltazione per una tecnologia in apparenza democratica (pensiamo al fenomeno del biohacking) porta con sé il rischio di creare una società distopica divisa in caste, in cui solo i super ricchi potranno avere accesso a cure mediche specifiche e al potenziamento fisico, mentre le masse saranno ipercontrollate, iperconnesse e schiavizzate da una élite tecnocratica.
Ciò rientra all’interno del transumanesimo, oggetto del mio prossimo saggio, CYBERUOMO, in uscita per Arianna Editrice il 2 aprile. L’intento del saggio è mostrare i retroscena di un movimento che sta ammaliando sempre più persone e scienziati grazie al suo linguaggio sovversivo e alla sua visione titanica e ribelle. Una dottrina che intende stravolgere la società e trasfigurare la condizione umana.
Chi vi aderisce condivide una visione meccanicistica dell’esistenza umana per cui l’uomo si ritiene obbligato a continuare la propria evoluzione come se fosse una macchina o un dispositivo da aggiornare. La filosofia di fondo del transumanesimo è la liberazione dell’uomo dalla biologia.

Il potenziamento umano, l’ibridazione progressiva con le macchine, l’abbandono in paradisi virtuali è esattamente ciò che una dittatura dolce, anzi un “totalitarismo democratico”, imporrebbe ai suoi cittadini per spingerli verso la costituzione di una tecnoutopia. Non ci sarebbe più bisogno di ricorrere alla coercizione o a tecniche sofisticate di condizionamento mentale per controllare la popolazione. Il “soma” di cui parlava Aldous Huxley nel suo “Il mondo nuovo” verrebbe semplicemente sostituito da una droga psichica ancora più pericolosa: la possibilità di rinchiudersi deliberatamente in una prigionia virtuale in cui vestire i panni di chiunque e godere del piacere artificiale che l’avatar di turno offrirà. Dopotutto, una volta sperimentata l’ebbrezza di una vita “su misura”, comoda, persino potenziata e illimitata, chi sarebbe in grado di tornare indietro nel mondo “reale”?
Il prezzo di questa felicità virtuale sarebbe però la “sottomissione” volontaria o l’“autoannientamento” al potere dominante.
È in gioco la nostra sopravvivenza come “uomini”: conoscere le ricerche e gli obiettivi nel campo del post-umano può aiutarci a fermare questa deriva prima di ritrovarci schiavi di una tecnoutopia. Finché l’uomo conserva la propria umanità deve rivendicare il proprio diritto alla libertà e scegliere di costruirsi il proprio futuro. Non importa quali ostacoli dovrà superare.
Non scegliere sarà di per sé una scelta

A.G.

Attualità #Biella #Cultura #Salute e medicina #Territorio

MEDITARE CON I CRISTALLI

L’associazione culturale NuovaMente organizza martedì 23 aprile alle ore 21,00 presso la sede di Biella – Viale Macallè 10 – un incontro su ‘Vivere la  Meditazione’ con Francesca Casellato
Dopo la Laurea in Lettere moderne inizia la sua ricerca interiore e il percorso per la conoscenza delle discipline bionaturali attraverso i Cristalli e la pratica della Meditazione

Appassionata di minerali ha perfezionato a livello scientifico ed energetico la conoscenza del meraviglioso mondo dei cristalli come Esseri di Luce in grado di comunicare le loro vibrazioni energetiche e successivamente ha  approfondito la conoscenza dell’anatomia sottile, dei chakra, della simbologia, della cromoterapia e delle pratiche del riequilibrio energetico attraverso  i cristalli e la meditazione

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria – 347 0537574

A.G.

Ambiente #Attualità #Biella #Economia #Salute e medicina #Territorio

ATTENTI AL CARRELLO. TRUCCHI E TRUCCHETTI DEL SUPERMERCATO

L’associazione culturale NuovaMente organizza la conferenza ‘ Attenti al carrello del supermarket’ con  Patrizia Guabello e Fabio Porta presso la sede di Biella di Viale Macallè 10, lunedì 15 aprile alle ore 21,00 con ingresso libero e prenotazione obbligatoria ( 347 0537574 )

I relatori ci accompagneranno tra gli scaffali di un supermercato immaginario aiutandoci a capire cosa raccontano, e cosa nascondono, le etichette dei prodotti che acquistiamo ogni giorno.

Ad esempio verrà smitizzata l’equazione ‘naturale = buono’ che è uno dei pregiudizi più radicati e più usati dalla pubblicità.

Si imparerà che un prodotto che l’etichetta descrive come a ‘chimica zero’, invece contiene i conservanti , che il prezzo di una bottiglia di vino ne influenza l’apprezzamento e che il tonno più buono non si taglia con un grissino (il tonno di colorazione quasi rosa shocking è trattato con monossido di carbonio per alterarne il colore, mentre se si sfalda al taglio, le parti utilizzate per la produzione sono con alta probabilità scarti).

Ad esempio si scoprirà che Kamut è in realtà un marchio registrato e che è semplicemente una selezione del grano Khorasan , una varietà di grano orientale che arriva dall’Iran, ma che in realtà, marchiato Kamut, è coltivato nelle pianure del Montana ed in Canada, mentre in Italia una varietà del grano Khorasan c’è : tra la Lucania, il Sannio e l’Abruzzo e si chiama Grano Saragolla.

Altro tema che verrà affrontato è quello degli OGM : tutti, a parole, siamo contro loro, ma spesso siamo carenti di informazioni, così tanto da non sapere che moltissimi degli alimenti che mangiamo quotidianamente sono frutto di mutazioni genetiche e a volte, in natura, capita che alcuni geni si modifichino da soli, ad esempio mutando il colore, mentre a tavola consumiamo spesso prodotti che sono già stati soggetti a delle mutazioni tramite radiazioni.
Ad esempio è nato così il pompelmo rosa : nasce da una mutazione spontanea scoperta in Texas nel 1929 successivamente, visto che il colore sbiadiva ed il succo non era di gusto gradevole, irradiato più volte con fasci di neutroni lenti fino ad ottenere nel 1984 la qualità in vendita oggi, che  copre il 75% della produzione texana di pompelmo.

Insomma trucchi e barbatrucchi che noi, ignari consumatori, molto spesso non riconosciamo tali, assuefatti dalla comunicazione accattivante, dalla pubblicità dell’apparenza, dal consumismo sfrenato.

Una conferenza da non perdere questa di ‘Nuovamente’ anche e soprattutto dagli addetti ai lavori della grande distribuzione, volutamente disinformati dalla G.D.O. nella quale lavorano, affinchè ne diventino ignari testimonial.

A.G.

Attualità #Biella #Salute e medicina #Sociale #Territorio

I BAMBINI POSSONO ESSERE VEGETARIANI ?

L’associazione culturale ‘NuovaMente’ organizza una conferenza ad Ingresso Libero sabato 16 marzo alle 14.30 dal titolo ‘Figli sani con il cibo naturale’  con il dottor  Luciano Proietti presso la sede di Biella in Viale Macallè 10  con prenotazione obbligatoria ( info 347 0537574 )

Il dottor Luciano Proietti propone un’ampia scelta di ricette per l’alimentazione nei primi mille giorni di vita e per affrontare le diverse fasi di sviluppo mentale, psicologico e fisico dei bambini, frutto di una lunga ricerca svolta dall’autore con l’ausilio del Centro di auxologia della Clinica pediatrica dell’Università di Torino e di una raccolta di dati sui bambini vegetariani italiani, in collaborazione con l’Associazione Vegetariana Italiana , la Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana e i Centri di Nascita Naturale

Luciano Proietti a quattordici anni decide il suo percorso di vita: diventare medico e successivamente missionario. Questo percorso è condizionato dall’ambiente famigliare, profondamente religioso, e dalla scoperta del dottor Albert Schweitzer attraverso i suoi scritti e l’interesse per l’alimentazione vegetariana nasce successivamente, intorno ai diciotto anni quando incontra Gandhi attraverso le sue opere: la nonviolenza e il rispetto di tutti gli esseri viventi. L’inizio dell’università coincide dapprima con l’impegno sociale al servizio degli emarginati presso il Gruppo Abele fondato da Don Luigi Ciotti con l’apertura del primo centro antidroga in Italia (1970) e successivamente con l’impegno politico nel Movimento antimilitarista nonviolento fondato da Capitini, che diede origine in Italia al Movimento vegetariano con la prima Associazione Vegetariana Italiana (AVI). Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia, si specializza in pediatria e inizia a occuparsi di nutrizione, in particolare di vegetarismo, macrobiotica e igienismo, con particolare riferimento all’età pediatrica. Nel 1975 svolge le prime ricerche in Italia sull’alimentazione vegetariana nel bambino presso il Centro di auxologia della Clinica Pediatrica dell’Università di Torino, diretto dal professor Lodovico Benso, con le prime valutazioni auxologiche di bambini vegetariani.
Padre di tre figli, d’accordo con la moglie Carla, ha scelto di mantenere con i figli una rigorosa dieta vegetariana in famiglia e lasciare decidere a loro, al momento dell’ingresso nella scuola, cosa mangiare, spiegando le ragioni della propria scelta. Ha fatto parte del Comitato Scientifico Piemontese dell’Unicef, partecipando ad iniziative per la promozione dell’allattamento al seno e per la Campagna Ospedali Amici dei Bambini dell’Unicef.

Risponderà sostanzialmente alla domanda che molti genitori che hanno intrapreso il percorso vegetariano si fanno : anche i bambini possono essere vegetariani ?

redazione biellacronaca Pavignano

Attualità #Cinema #Eventi & Musica #In primo piano #Montagna #musica #Territorio #Valle Cervo

ROSAZZA TRA MISTERO, ARCHITETTURA E CINEMA : LA CITTA’ DISEGNATA DAGLI SPIRITI

L’associazione culturale NuovaMente  organizza una conferenza su ‘Rosazza : la città disegnata dagli spiriti’ lunedì 11 marzo alle ore 21,00 presso la sede di Biella.

I relatori della serata, Alberto Serena e Gianni Valz Blin, spiegheranno come si venga attratti  all’interno di una storia surreale, di un luogo carico di simbologie massoniche ed esoteriche

Federico Rosazza e Giuseppe Maffei, sostanzialmente i creatori del curioso centro montano della valle Cervo come lo conosciamo oggi, erano uniti da un legame che andava oltre la semplice amicizia: il loro era un sodalizio spirituale, un interesse comune per l’occultismo, in quanto partecipavano a sedute spiritiche per evocare le anime dell’aldilà ed essere così guidati per compiere le proprie azioni sulla terra.

L’architetto Maffei, in particolare, era fermamente convinto che le nostre scelte e i nostri movimenti fossero guidati da entità superiori invocando spiriti di un certo livello, del calibro di Dante, Giulio Cesare, Mazzini e altri ( come raccontato nel libro ‘Il Segreto della Rosa’ )

Federico Rosazza Pistolet nacque a Rosazza il 4 marzo 1813 e trascorse l’infanzia in seminario, che  abbandonò per indirizzare i propri studi in giurisprudenza. Ebbe due avvenimenti negativi di cui non si è dato mai del tutto pace, la morte prematura della moglie e ancor più sofferto, della sua unica figlia Ida,  che lo avvicinarono verso l’interesse al mondo dell’occulto, sempre sostenuto dall’inseparabile amico Giuseppe Maffei, con il quale attuò ogni progetto.

Diresse tutte le proprie energie e risorse economiche verso una rivoluzione urbanistica della propria città natale, con opere pubbliche a favore dei propri concittadini, fino ad ottenere l’insperata carica di Comune, che portò allo sviluppo economico dell’intera comunità.

Il senatore Rosazza demolì la vecchia chiesa, spostò un cimitero e ne costruì una nuova discostandosi dai canoni cristiani, allontanandosi da un facile consenso della curia, rimarcato ancora di più da una lapide posta in bella vista sulla facciata con la scritta ‘Redempta Italia’ perché quel santuario ‘veniva eretto in seguito ad un ex voto per la presa di Roma’, evento significativo  della consorteria libero-muratoria contro la Chiesa cattolica che avvenne il 20 settembre 1870.

Infatti la chiesa fu inaugurata il 19 settembre del 1880, una domenica , anche se nella lapide sopra l’ingresso venne inserito  l’anno 1876 , anno di inizio dei lavori, ma la data doveva essere   il 20 settembre come anniversario della ‘Presa di Roma’, solo che cadeva di lunedì

Nella medesima epigrafe, la chiesa non viene definita ‘ecclesiam’, come di consueto, ma piuttosto ‘templum’, un termine che ci rimanda inequivocabilmente alla sfera massonica e quella di Rosazza è l’unica chiesa cattolica che ostenta su di una  facciata un’enorme croce uncinata, che diventerà poi il simbolo del nazismo.

Questa urbanistica così esoterica ha quindi ispirato numerose pubblicazioni, sceneggiature e tesi di lauree, il luogo è stato così location di numerosi film e video clip tra i quali segnaliamo ‘The Broken Key’ , del regista Louis Nero, con un cast stellare ( Christopher Lambert, nella parte del Senatore Rosazza e Rutger Hauer, l’indimenticato umaonide di Blade Runner, Geraldine Chaplin, nipote di Charlie, William Baldwin, Michael Madsen, Franco Nero, Kabir Bedi e Maria De Medeiros ). Il film presentato alla mostra del cinema di Venezia nel 2017 davvero non aveva nulla da invidiare ai grandi film fantasy americano e coinvolgeva nella sua storia l’Egitto, Torino e Rosazza.

Più modesta, ma di grande impatto anche la produzione della onatiPitano per la cantante folk Valeria Caucino, che girò il video clip di ‘Over the pain’.

Infine vennero girate nel 2014 anche alcune scene della controversa produzione di ‘Creators – The past’, il film di Piergiuseppe Zaia sponsorizzato da alcuni imprenditori biellesi coinvolti dalla locale Confesercenti del quale si sono perse le tracce.

Tornando alla conferenza sul paese della valle Cervo si comunica che la prenotazione è obbligatoria al 347 0537574.

redazione biellacronaca Pavignano

Attualità #Società #Valle Elvo

MONGRANDO, VERSO IL SOLD OUT PER EDDA NEGRI MUSSOLINI

La scrittrice nipote del Duce presenterà il suo libro domani sera nella biblioteca di Mongrando. Appello dell’associazione organizzatrice per la prenotazione all’evento.

“Abbiamo i posti contati, è indispendabile che chiunuque voglia partecipare all’incontro di questa sera prenoti immediatamente la propria presenza al numero 347-0537574”.
A lanciare l’appello è Alberto Serena il presidente di NuovaMente, l’associazione che ha organizzato l’incontro (ovviamente ad ingresso gratuito) che si terrà domani sera alle 21 nella biblioteca del Comune di Mongrando con Edda Negri Mussolini.
Figlia di Anna Maria, quintogenita del Duce e di Donna Rachele, Edda è la più piccola delle 7 nipoti dirette di Benito Mussolini: Adria, Marina, Alessandra, Elisabetta, Rachele e Silvia.
Anna Maria morì a 38 anni quando le figlie avute con il presentatore Giuseppe Negri, Silvia ed Edda, avevano appena 6 e 4 anni. Da quel momento le bambine si trasferirono a casa di nonna Rachele che, proprio con la più piccola, instaurò un rapporto molto intimo. Donna Rachele morì che Edda aveva appena 16 anni ed è proprio sul rapporto nato in questi 12 anni che il libro si basa.
Oggi Edda Negri ha 54 anni, vive in provincia di Rimini e, da quando ha pubblicato il libro “Donna Rachele mia nonna. La moglie di Benito Mussolini”, ha quasi superato le 10 mila copie vendute.
Figura sempre in secondo piano, Rachele Guidi era l’ultima di cinque sorelle, di umilissime origini essendo figlia di contadini. Una donna che rifiutò sempre l’etichetta di “first lady” scegliendo di vivere all’ombra del marito con cui ebbe cinque figli: Edda, Vittorio, Bruno, Romano e Anna Maria. Dopo la fine della guerra, Donna Rachele e i figli Romano e Anna Maria furono mandati ad Ischia, dove rimasero fino al 1957. Questa data segna anche il ritorno della salma del Duce a Predappio in seguito alle numerose istanze di Donna Rachele e della figlia Edda. Dopo questa data, Rachele Guidi si ritirò a Forlì, in Villa Carpena, una villetta senza sfarzi ricolma di cimeli e ricordi del marito,  ora diventata museo. Oggi è sepolta vicino al marito nella cripta del cimitero di Predappio.
“Da tutti è conosciuta come Donna Rachele, la moglie del Duce, ma per Edda Negri è semplicemente la nonna che l’ha cresciuta quando la madre Anna Maria è scomparsa – spiega l’organizzatore della serata Alberto Serena -. Il libro presentato domani sera narra la storia di una famiglia dove, a parlare, sono i sentimenti e le emozioni: ricordiamo a chiunque voglia partecipare alla serata di prenotare telefonicamente la propria presenza. Se si dovessero superare le 100 persone valuteremo col sindaco di spostare l’incontro al circolo polivalente del paese”.