Attualità #Basso Biellese #Cossatese #Cultura #Eventi & Musica #Territorio

A RATATAPLAN E SUONI IN MOVIMENTO I CONTRIBUTI CRT

Fondazione CRT ha assegnato 1,5 milioni di euro a 137 eventi di musica, teatro e danza, in programma tra maggio e ottobre in Piemonte e Valle d’Aosta. Sono online sul sito www.fondazionecrt.it i risultati della prima sessione di Not&Sipari 2019, il bando della Fondazione CRT dedicato alle rassegne culturali e agli spettacoli dal vivo del territorio, per favorire la crescita qualitativa delle produzioni, il coinvolgimento dei giovani artisti nel circuito professionistico, l’avvicinamento di nuove fasce di pubblico alle manifestazioni e il senso di aggregazione tra le persone. Con Not&Sipari la Fondazione CRT ha sostenuto fino ad oggi complessivamente 3.500 eventi, per un investimento di 38 milioni di euro.

“Il progetto Not&Sipari rende possibile ogni anno la ‘messa in scena’ di centinaia di eventi di musica, teatro, danza, che arricchiscono l’offerta culturale del territorio, e favoriscono la partecipazione e l’inclusione sociale – afferma il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia –. Interveniamo in modo capillare a livello locale, al fianco di molte importanti iniziative che fioriscono anche nelle periferie urbane e territoriali, grazie al prezioso lavoro di ‘tessitura’ delle realtà associative, in collaborazione con le istituzioni del Piemonte e della Valle d’Aosta”.

Nel Biellese, tra gli altri, risultano vincitori il festival internazionale di arte di strada “Ratataplan” e “Suoni in Movimento”, percorsi sonori nella rete museale biellese di Salussola.

Attualità #Biella #Eventi & Musica #musica #Territorio

FABER PER SEMPRE. INIZIANDO DALL’11 MAGGIO.

Anche quest’anno l’associazione Piano BI presenta Microsolchi, la rassegna di eventi che hanno come filo conduttore la musica e i suoi protagonisti.
Il programma completo dell’edizione 2019 verrà annunciato a breve ma l’evento principale  è sicuramente il concerto omaggio dedicato a  Fabrizio De Andrè che i ‘Faber per sempre’ terranno al Teatro Sociale ‘Villani’ sabato 11 maggio alle ore 21.

La band è capitanata da Pier Michelatti, bassista e collaboratore di Fabrizio de Andrè per ben 18 anni, ed è composta da sette elementi tra cui due musicisti biellesi, Alex Cristilli alla batteria e  Anais Drago al violino.

I biglietti per questo appuntamento sono acquistabili in prevendita  a Biella presso Cigna Dischi e Paper Moon, a Cossato presso Nala Abbigliamento e sul sito de ‘Il Contato del Canavese’ .

A.G.

Attualità #Biella #Cultura #Eventi & Musica #musica #Sociale #Società #Territorio

A TEMPO DI ROCK

Dopo il successo della prima edizione, la scuola di musica Fabrika (sede in via Rosselli 60, Biella) ripropone questo sabato sera ‘A Tempo di Rock’, evento che coinvolgerà gli studenti della scuola in quello che è un vero e proprio concerto, impreziosito dalla collaborazione con Cigna Dischi, storico negozio di dischi di Biella.

16 canzoni della storia della nostra musica, 4 per ogni decade dagli anni ’60 fino agli anni ’90: questo il programma della serata, che parte dal presupposto che diventare musicisti significhi non solo acquisire le proprietà tecniche per eseguire un brano musicale e la competenza per eseguirlo davanti ad un pubblico insieme ad altri musicisti, ma anche capire il contesto da cui nasce una canzone, a partire dallo sviluppo sociale ed economico del tempo. Proprio in ciò si situa il senso della collaborazione con Cigna Dischi, che introdurrà sinteticamente ogni singolo blocco di canzoni con informazioni e aneddoti di carattere non solo musicale.

Appuntamento al Teatro Parrocchiale di Chiavazza, a partire dalle ore 20,30, con ingresso libero.

Redazione BiellaCronaca Pavignano

Cronaca

ASCOLTA MUSICA A PALLA DI NOTTE. SANZIONATO

Samba o capoeira chissà quali evergreen della musica brasiliana saranno stati nella tracking list del giovane autista brasiliano che imperversa in Via Repubblica la scorsa notte e che è stato fermato dai carabinieri per il volume elevatissimo del suo impianto. E’ stato fermato all’altezza della Prefettura e ovviamente sanzionato in fin dei conti l’ora tarda di una giornata infrasettimanale nell’operosa Biella non poteva passare inosservata e chissà quale romanza avrà intonato dopo la multa

Attualità #Biella #Cossatese #Cossato #In primo piano #musica #Scuola

EUROPA UNITA A PIAZZA DUOMO (fotogallery e video)

Fulcro del pensiero della manifestazione è stata la difesa dell’idea di un’Europa unita : ‘Punto di partenza ineludibile – ci hanno spiegato gli organizzatori – per prenderci cura del Pianeta Terra, la nostra casa comune, con l’obiettivo di costruire un mondo sostenibile, solidale, giusto e sicuro per tutti’.

Tra l’inizio di marzo e l’inizio di aprile, il gruppo organizzatore BECC proporrà una serie di incontri e momenti di confronto per parlare dell’Europa, da diversi punti di vista, con esperti sul tema. Questo calendario di appuntamenti aperto dalla ‘Festa in piazza’ in Piazza Duomo, festa musicale alla quale hanno partecipato anche gli attori di Teatrando.

Il pomeriggio, ha illustrato il manifesto con i suoi contenuti, scandito da musiche e letture di testi a tema, firmati da autori quali Giuseppe Mazzini, Etty Hillesum, Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni e Bono Vox. La parte musicale è stata affidata alle giovani band della scuola Sonoria di Cossato: Motel Flamingo, The Outsiders, Spicy Rumors.

redazione biellacronaca Pavignano

 

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E’ IL MOMENTO DEI QUEEN. ANCHE A BIELLA

Non potrebbe esserci momento migliore per approfondire la conoscenza di una canzone che ha dato il titolo ad uno dei films più acclamati del momento e non ci sarebbe in realtà bisogno di questo per capire come ‘Bohemian Rhapsod”, il pezzo forse più famoso dei Queen, lanciato sul mercato nel 1975, abbia più motivi di interesse.
Uno fra i singoli più venduti (e, recentemente, più ascoltati in streaming) di sempre, accompagnato da un video considerato seminale nella storia di questo mezzo espressivo, tra l’altro primo nella storia ad essere distribuito nei circuiti televisivi.
E poi, ancora, una struttura musicale complessa e cangiante, una durata inedita per un singolo di successo lanciato in radio, un testo misterioso dal senso pare sconosciuto anche agli stretti membri del gruppo inglese (ad esclusione, ovviamente, di Freddie Mercury, l’autore del pezzo).
Infine, poi, tecniche di registrazione in studio del tutto innovative e stratagemmi per riprodurre la canzone live ecc.
Per tutte queste motivazioni, l’incontro che Nicola Bizzo (di ritorno sul gruppo inglese dopo il brillante evento su ‘Queen II’ di qualche mese fa) terrà venerdì 1 marzo presso Cigna Dischi in via Italia 10 a Biella (si parte alle ore 19), si preannuncia molto interessante.
Non mancherà l’ascolto della canzone, ovviamente, e la visione di alcune copie del singolo, così come distribuito nei vari formati e nei vari paesi (Nicola è uno dei più grandi collezionisti dei Queen a livello internazionale, basta farsi un ‘giro’ sul suo sito, www.queenvinyls.com, per rendersene conto…).
La partecipazione all’incontro è per venerdì 1 marzo in negozio (via Italia 10 a Biella) a partire dalle ore 19, è ovviamente libera. Durata prevista poco più di un’ora circa, alla fine della quale sarà offerto ai presenti un piccolo rinfresco.

redazione biella

Attualità #Eventi & Musica #In primo piano

AVETE CANTATO CON LORO ORA LEGGETE CON NOI. LE PAGELLE DI SANREMO

Prima serata dell’edizione 2019 del Festivalone ingessata. Un Bisio  limitato dall’emozione tipica dell’Ariston che piano piano si scioglie, Baglioni che fa il suo cantando con l’espressione di Ridge di Beautiful e una Virginia Raffaele nei binari. A mio avviso ci deve essere qualche problema di ascolto sul palco per i cantanti. Peccato per la totale assenza di fiori. Anche la scenotecnica sembra un po’ meno stupefacente degli ultimi anni. Ecco i voti dei conccorrenti in gara ed il pronostico finale:

Francesco Renga 6 : Bello è bello. Bravo è bravo. Orecchiabile è orecchiabile. Probabilmente un po’ giù di voce non sembra reggere benissimo l’articolato brano dal testo tipicamente Sanremese. Spento.
Nino D’Angelo e Livio Cori 6 : La canzone ha una musica ed un arrangiamento davvero bello, i due interpreti fanno del loro meglio per  difendere la partenopeità del testo non all’altezza della musica. Ordinari.
Nek 7 : Un rock festivaliero che non si sentiva dai tempi di ‘Mistero’ di Enrico Ruggeri. Chissà perchè Nek sembra sempre lì a cantare una canzone già sentita altre volte. E’ la sua forza ed il suo limite. Ad un certo punto il brano si ferma e ci si aspetta che canti o dica chissà che cosa e invece no ecco la banalità del testo. Accolto da ovazione dell’Ariston a fine canzone. Ripetente.
The Zen Circus 5,5 : Chiaramente ispirata (copiata ?) nella struttura e nella presentazione sul palco con tamburi e bandiere a  ‘Where’s the Revolution’ dei Depeche Mode presentano un testo bello e cantato veramente male. Incompiuti.
Il Volo 8 : Sanno cantare, sanno stare sul palco. I tre giovani più vecchi della storia della musica italiana guardano in camera, ammiccano, alzano gli occhi col crescendo portando sul palco un’altro prodotto perfetto dopo la vittoria 2015 con ‘Grande Amore’, che rimane comunque
una canzone più bella di questa ‘Musica che resta’. Applausoni a fine canzone d’ordinanza. Lirici.
Loredana Bertè 6,5 : Ha dichiarato che questo sarà il suo ultimo Sanremo. Speriamo di no e speriamo di vedere esibirsi e sentire ancora cantare la donna più rock del panorama musicale italiano. Non è mai una vecchia gloria la Bertè, anzi. Evergreen.
Daniele Silvestri 5,5 : Un messaggio impegnativo ed impegnato al centro della canzone. Ad un certo punto parte il rapper di turno e pensi di essere sintonizzato su X-Factor e non sul Festival di Sanremo e allora vai a vedere gli autori e ci trovi Manuel Agnelli. A tutto c’è una spiegazione. Involuto.
Federica Carta e Shade 4 : Pioggia, pianoforte, due luci d’atmosfera e arriva ‘ E ti sei messa quei tacchi per ballare sopra il mio cuore’ . Un po’ di incroci di sguardi qua e là e lei che potrebbe essere una cantante di ‘Amici’ qualsiasi vestita dal fu ‘Uba Uba’. Si chiude con un bel ‘Ah ah ah’ sospirato e va là la canzone è finita. Ussignur.
Ultimo 8: Motivetto orecchiabile, un po’ di pianoforte suonato live e qualche rima anche indovinata. Un coro sul ritornello che quasi disturba l’arrangiamento minimal a base di archi e batteria. Ultimo esagera solo un po’ nell’urlato, ma la stoffa c’è e il brano anche. Bene.
Paola Turci 7,5 : Un graffio nella voce che prima non c’era e forse un po’ di raffreddore non rovinano nulla nell’interpretazione dell’elegante cantautrice. Una bella canzone dal messaggio ottimista. Roca.
Motta 3 : Canta ‘mi sono perso anch’io’. Anche noi. Svalvolato.
Boomdabash 6,5 : Il brano ha gli stessi autori di ‘Roma – Bankok’ di Baby K e Giusy Ferreri. Si sente. Sarà brano che le radio trasmetteranno volentieri e a lungo. Estivi.
Patty Pravo e Briga 6 : Dopo una serie di problemi tecnici, non dipendenti da loro, attacca Patty Pravo che è brava, ma inguardabile nella deriva della chirurgia plastica e poi tocca a lui che è bello, ma non è bravo. Neanche nel rap finale. Alla fine un colpo alla botte ed uno al cerchio consentono di portare in porto una canzone che non è da buttare via. Sufficienti.
Simone Cristicchi 5 : Dal pulpito di Sanremo Don Simone Cristicchi ci fa una predica noiosissima. Ingrigito.
Achille Lauro 6 : Vasco Rossi 2.0. C’è barlume di intelligenza artistica e musicale in questo Achille Lauro. Sembra che manchi un soldo per fare la lira. Peccato.
Arisa 1 : Dopo aver visto Virginia Raffaele che canta ‘Supercalifragilistichespiralidoso’ si è portati a credere che Rosalba con la sua voce da operetta faccia la stessa cosa e in effetti così
accade : parte un brano ritmico che sembra un middle per colpa di tutte le cose che ci mettono dentro. Manca solo che ad un certo punto un raggio laser incenerisca il teatro. Pippa.
Negrita 6,5 : Ci si aspettava di più da questo storico gruppo. In passato hanno scritto brani migliori sotto l’aspetto del testo, ma la struttura della musica è bella davvero. Paul ad un certo punto sembra esagerare. Frettolosi.
Ghemon 5 : Canta male. Scrive bene. A metà tra rap e cantautorato. A metà del guado. Dimezzato.
Einar 6 : Canzone poco lineare cantata col cuore da colui che arriva da Sanremo Giovani e che farà battere il cuore a molte ragazzine ed urlare di gioia gli autori con i soldi della Siae. Commerciale
Ex Otago 7 : All’inizio della canzone sembrano gli ‘Zero Assoluto’ e vista l’ora dell’esibizione ti prende la tristezza, poi con un giro di batteria il brano prende vita e si inizia ad ascoltare anche il testo che non è affatto banale. Si parla di un amore non più giovane e lo si fa con tranquilla ironia e sincera passione. Mica male. Il brano dovrebbe vincere il premio per il miglior testo, perchè non vuole lanciare nessun messaggio, nessuna denuncia, ma racconta il sentimento con garbo, precisione e originalità. Sorpresa.
Anna Tatangelo 7 : La donna più bella del Festival sa cantare. In mezzo a stonati, parlatori, urlatori finisce tra i migliori anche se la canzone non è certamente una pietra miliare della discografia italiana. Brava.
Irama 7 : Per chi ha superato gli ‘anta’ questo ragazzo ricorda nel look il primo Eros Ramazzotti e la tematica il primo Nek a Sanremo, ma tra i rapper è l’unico che quando parte il pezzo cantato non sfigura e il finale con ‘adesso in pancia batte un cuore in più’ rimarrà nella cronaca del Festival di quest’anno. Presente.
Enrico Nigiotti 9 : Si è arrivati all’una di notte per sentire e vedere chi vincerà Sanremo 2019. Canta bene e scrive anche meglio questo livornese uscito da X-Factor.  Racconta la perdita e la speranza, la sofferenza e il ricordo con un testo asciutto e una musica pulita dall’arrangiamento curato. Migliore.
Mahmood 7 : ‘Come va, come va?’ canta. Viene da rispondere ‘Tutto ok, tutto ok’ come Albano e Romina ai tempi d’oro, ma nella seconda metà del brano sembra poi di sentire un rap di scuola francese. Pure ben riuscito. Internazionale.
In conclusione il personalissimo pronostico vede vincitore Nigiotti davanti a Il Volo e Ultimo. Miglior testo ‘Solo una canzone’ del gruppo Ex-Otago.

Ci si legge domenica per le pagelle su ospiti e conduttori e un commento sui risultati e gli ascolti.

ANDREA GUASCO
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Attualità #In primo piano #Società

PERCHE SANREMO E’ SANREMO ANCHE A BIELLA

Inizia domani la 69^ edizione del ‘Festival di Sanremo’ : fenomeno  musicale e di costume che, piaccia o no, raccoglie davanti alla tv  milioni di persone infischiandosene dei social e dello streaming video,  ma anzi, traendo dal tam tam mediatico che questi creano ulteriore linfa. Sanremo è musica, ma è anche, se non soprattutto polemica, chiacchiere,  look, pettegolezzo e gossip. Nel microcosmo (o macrocosmo ? ) sanremese due Biellesi sono stati vincitori di Festival, entrambi nella categoria delle cosiddette meteore sanremesi, ma con un valore artistico che negli anni andrebbe riscoperto.

La prima è Gilda, pseudonimo di Rosangela Scalabrino (Masserano, 31  maggio 1950)  cantante e compositrice italiana attiva principalmente negli anni settanta e vincitrice del Festival di Sanremo 1975 con il brano musicale ‘Ragazza del sud’. Appena quattordicenne, si esibiva già nella zona del Vercellese (essendo  il suo paese natale all’epoca in tale provincia, oggi sotto Biella),  tanto da spingere alcuni suoi concittadini, suoi sostenitori, a scrivere a ‘Specchio dei tempi’, rubrica di incontro con i lettori della cronaca  cittadina della Stampa di Torino, per farle avere un’occasione di farsi conoscere fuori dall’ambito locale.Esordisce così con lo pseudonimo Gilda e con i testi delle sue canzoni che erano spesso improntati sul tema dell’ emigrazione interna  dall’Italia meridionale, fenomeno caratteristico di quei anni. Sul finire degli anni sessanta, riuscì gradualmente ad ottenere  popolarità fino a Milano, dove fu notata dai collaboratori della casa  discografica appena fondata da Mina, che le fece incidere, nel 1969,
il 45 giri ‘Nu ferru de calzetta’, edito dalla Sun (suddidiaria della PDU). Nei primi anni settanta poi, incise per la City discografica, continuando inoltre a esibirsi nelle piazze della propria regione, e iniziando ad intraprendere gli studi di medicina a Università di Torino. Autrice delle proprie canzoni, nel 1974 inviò una sua composizione, ‘Ragazza del sud’, alla commissione selezionatrice del 24º Festival di Sanremo, ma con esito negativo. Un anno più tardi, sottopose alla commissione del 25º festival lo stesso brano, il quale non solo fu ammesso, ma giunse persino alla vittoria finale.

Nel 1976 pubblicò il suo primo album, ‘Bolle di sapone’, dal titolo della canzone d’apertura del 33 giri, contenente dieci brani, presentato in un apposito speciale televisivo nell’inverno di quell’anno. Uscito oltre un anno dopo la vittoria sanremese, l’album non incluse ‘Ragazza del sud’. Il genere questa volta fu vagamente  folk/romagnolo, con incursioni nel gospel.Gilda incise in seguito altri brani, partecipando ad alcuni eventi musicali, questa volta senza grande successo, andando quindi a ingrossare le fila di quelle che, in linguaggio giornalistico, furono definite ‘meteore sanremesi’, ma va ricordata per essere stata la prima e finora l’unica cantautrice donna ad aver vinto Sanremo. Nel 2017 ha tenuto un concerto pubblico nel suo paese natale, Masserano con grande gioia e successo. Pochi anni dopo la vittoria di Gilda a Sanremo sale agli onori della cronaca musicale un secondo Biellese :Mino Vergnaghi (Trivero, 10  aprile 1955). Inizia a cantare giovanissimo in vari complessi tra cui i ‘New Blues’ (che incisero alcuni 45 giri per la Arlecchino), fino a raggiungere una certa notorietà con i gruppi ‘Il segno dello zodiaco’ e ‘Bora Bora’. Prodotto da Iva Zanicchi, dopo aver cominciato a farsi conoscere come  solista con il brano ‘Parigi addio’, viene ammesso al Festival di Sanremo 1979, che vince con il brano ‘Amare’. Ma poco dopo la sua casa discografica (la Ri-Fi) chiude, Vergnaghi  abbandona la carriera da interprete e si trasferisce in Inghilterra. Nel 1989 scrive con Zucchero e Matteo Saggese la musica  di ‘Diamante’ pezzo di successo dello stesso Zucchero contenuto nell’album ‘Oro, incenso e birra’. Dal 1992 in poi torna a collaborare  con Zucchero, partecipando come corista nei tour e scrivendo il testo della versione inglese di ‘Va pensiero’.Nel 1997 è stato ospite della quarta puntata della trasmissione  televisiva ‘Anima mia’, (condotta su Rai 2 da Fabio Fazio e, guarda un po’, da Claudio Baglioni), in cui ha ricordato la sua vittoria a Sanremo. Nel 2001 firma assieme a Matteo Saggese la musica di ‘Di sole e  d’azzurro’, testo di Zucchero, cantata da Giorgia. Nel 2002 scrive con Saggese la musica di ‘Succhiando l’uva’, testo di Zucchero, interpretata da Mina e nel 2004 è corista nel prestigioso concerto tenuto da Zucchero alla Royal Albert Hall di Londra per la presentazione dell’album di duetti ‘Zu & Co’. Residente nel Biellese ha da qualche anno abbandonato il mondo della musica. Non ricordiamo altri biellesi al Festival della Canzone Italiana, ma possiamo sbagliarci, così come potremmo sbagliare il pronostico del vincitore della edizione 2019 del Festival che martedì, dopo un primo ascolto, ci azzarderemo a dare su questo giornale insieme alle pagelle.
Non vogliateci male : è un gioco. E sorridere fa bene.

ANDREA GUASCO

Attualità #In primo piano #Scuola

ZUMAGLIA MUSICA PER AFFRONTARE LE DIFFICOLTA’ DI APPRENDIMENTO. UN MODELLO

Presso la Scuola primaria di Zumaglia si è svolta martedì 18 dicembre la consueta recita di Natale; anche quest’anno non è stato un semplice saggio scolastico, ma una coinvolgente ed emozionante performance musicale e teatrale. La più piccola Scuola dell’Istituto Comprensivo di Vigliano Biellese, frequentata da poco più di 30 alunni, ha saputo creare uno spettacolo degno di veri professionisti: “La grande sinergia tra noi insegnanti e la ormai consolidata collaborazione con il musicista Riccardo Ruggeri hanno permesso di ottenere un risultato così tanto apprezzato” racconta la coordinatrice di plesso Luisella Campesan. I bambini hanno raccontato la storia di Pinocchio a colpi di dialoghi, musiche, azioni teatrali e canzoni inedite scritte appositamente dal compositore Ruggeri che hanno lasciato il pubblico presente a bocca aperta.

La Scuola Primaria di Zumaglia dimostra un grande valore aggiunto: la capacità di creare teatri come pochi se ne vedono nel mondo della scuola, attraverso attività laboratoriali integrate all’insegnamento disciplinare. Sicuramente il carisma dell’insegnante Campesan è in grado di coinvolgere gli alunni, ma è da sottolineare la collaborazione di tutto il corpo docente e l’impegno dei genitori che, con il loro aiuto volontario, hanno fatto sì che questa festa si risolvesse con l’applauso di tutti.  Spiega l’insegnante Campesan: “La scuola, voluta fortemente da un’Amministrazione che ci sostiene con grandi sforzi, fa, delle pluriclassi, il suo punto di forza. I bambini apprendono in un ambiente motivante ed attento alle esigenze dei singoli. Uno dei nostri obiettivi è di puntare molto sull’espressività, il linguaggio musicale e teatrale come strumenti per la didattica e l’apprendimento. Lo studio ritmico e teatrale che io e Riccardo proponiamo, sull’esperienza e la formazione che abbiamo conseguito negli ultimi anni, sono finalizzati al potenziamento cognitivo e a stimolare quelle abilità carenti nei bambini che presentano difficoltà di apprendimento, ottenendo un miglioramento nel campo didattico. Inoltre queste discipline permettono un’ottima inclusione, rendono gli alunni più sicuri di se stessi, più abili nella sfera psico-motoria e più attenti all’ascolto di sé e degli altri, rispettosi delle regole di convivenza scolastica, aspetto positivo da non sottovalutare al giorno d’oggi”.

Biella #Eventi & Musica #Società

A HYDRO TORNA LA MUSICA DAL VIVO CON I CACAO E I NORMA CLUSTER

Al via sabato il quarto appuntamento con I Fiori Del MaloxXx, il format più spericolato e sperimentale del panorama di #hydrolive.

Ancora una volta, il palco di Spazio Hydro verrà avvolto da atmosfere psichedeliche e nuove sonorità. Ospiti speciali sabato 15 dicembre, freschi freschi dal tour europoeo, i Cacao, duo composto da Diego Pasini (basso) e Matteo Pozzi (chitarra). Ogni canzone è un’espressione metafisica all’incrocio ideale tra blues, rock psichedelico e ambient. Il loro nuovo disco Astral è un lavoro di alchimia che ha beneficiato della disponibilità di macchinari, strumenti ed effetti ricercati, di grande stimolo nel processo creativo: “Astral è un disco emotivo perché parla di noi, della nostra amicizia, del voler approcciare la musica senza pregiudizi di genere; da qui il titolo che richiama un concetto trasversale, sia cosmico che astratto”.

Ad aprire il concerto i Norma Cluster: Eugenio Nicolella e Giacomo Pirovano alle chitarre, Emanuele Peluffo e Nicolò Zappariello ai bassi e Marco Massa alla batteria. Influenzati da band come Mogwai, Caspian, Sigur ros, Explosions in the Sky, sono in uscita con un nuovo album in cui troveremo influenze Jazz e Soul.

L’appuntamento è alle 22.00, in via Serralunga 31 a Biella. Ingresso libero con tessera Arci.