Attualità #Montagna

VERCELLOTTI UNCEM DALLA PARTE CELLA MONTAGNA

“Negli ultimi dieci anni Uncem è sempre stata proiettata nella costruzione di nuove proposte e strategie per lo sviluppo delle aree montane, cercando elementi per la coesione dei territori, per l’innovazione e l’inclusione. Lo ribadiamo alla fine della legislatura regionale e mentre oltre 600 Comuni montani piemontesi si preparano alle elezioni comunali. Accettiamo e rilanciamo le sfide del cambiamento. Il dialogo con tutte le forze politiche è costante e i partiti possono da noi trarre elementi per la loro azione, per gli eletti che devono esprimere le istanze dei territori in Parlamento e in Consiglio regionale”.
Lo ha detto stamani, aprendo la Conferenza Uncem Piemonte a Torino, la vicepresidente Uncem Piemonte Paola Vercellotti.
“Uncem – prosegue – ha rafforzato la sua azione istituzionale, culturale, progettuale. Uncem è un punto di riferimento in molti ambiti, non solo quello politico, ma anche è interlocutore privilegiato con mondi economici, datoriali, accademici, professionali. Questo non deve certo inorgoglirci, ma spronarci a lavorare di più. Il dialogo forte con le Istituzioni, con tutti i partiti, con tutti gli Enti locali deve crescere, assieme a formazione e capacità di essere artefici del cambiamento del territorio montano garantendone progresso e sviluppo, riorganizzazione dei servizi e crescita di benessere, pil, posti di lavoro. Lavoriamo con i Comuni, con i 600 nuovi Sindaci e 7000 nuovi amministratori comunali piemontesi che prenderanno servizio il 27 maggio. Promuoveremo corsi di formazione, occasioni di crescita, per loro e per i dirigenti e il personale degli Enti locali

Attualità #Cronaca #Montagna #Territorio #Valle di Mosso

OGGI ‘M’ILLUMINO DI MENO’ AL MONTE MARCA

Sono passati 15 anni dal primo ‘M’illumino di Meno’ promosso da Caterpillar, Radio2. Le iniziative promosse per questa giornata all’insegna del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili sono cresciute e si sono perfezionate in questi anni. Quest’anno Caterpillar e Radio2 dedicano ‘M’illumino di Meno’ alla bellezza del camminare e dell’andare a piedi, perché sotto i nostri piedi c’è la Terra e per salvarla bisogna cambiare passo.
Con un tema come questo non poteva esimersi dall’aderire il Rifugio Monte Marca che partecipa all’iniziativa organizzando una ciaspolata seguita da cena a lume di candele. Anche quest’anno, coadiuvati dalle guide di ‘Sentieri Natura’.
Appuntamento alle 19 presso Birreria Chalet Bielmonte con presentazione delle guide e affitto ciaspole per chi non le possiede, partenza della ciaspolata assieme alle le guide di Sentieri Natura con arrivo al Rifugio Monte Marca dopo circa un’ora.
Ad accogliere i partecipanti un ottimo vin brulè da gustare al calore dei ceppi. A seguire ‘Cena a Risparmio Energetico’  a base di prodotti risultanti da lavorazioni attente agli sprechi energetici provenienti da orti, campi, alpeggi e cascine dei dintorni. Tra questi non può certamente mancare la polenta, cucinata sul fuoco anzichè sul fornello, come vuole la tradizione. La cena si svolgerà nella panoramica sala del Rifugio Monte Marca addobbata per l’occasione da candele. Al termine della cena le guide riaccompagneranno i partecipanti al punto di ritrovo.
La ciaspolata sarà condotta da guide escursionistiche ambientali di Santieri Natura. E’ consigliato un abbigliamento a strati, non troppo caldi. Indispensabili cuffia e guanti, una maglietta di ricambio e torcia o pila frontale. La ciaspolata si svolgerà al buio illuminata solo dalle lampade e dalla luna.
Costo della serata (cena e ciaspolata guidata): Adulti 45,00 € – Bambini (eta’ inferiore a 13 anni) 25,00 €.
Info e prenotazioni 015 744131 – 334 3765806 – 347 2417162

redazione biellacronaca

Attualità #Politica #Territorio

REGIONE PIEMONTE NUOVO TESTO UNICO SU MONTAGNA ED ENTI LOCALI

Affrontare le conseguenza dell’inefficacia della legge regionale 11/2012 di gestione organica ed associata delle funzioni comunali, basate sulla libera autodeterminazione degli enti, favorire la programmazione e la stabilità, oltre che rivedere le politiche della montagna. Queste in sintesi le motivazioni che hanno portato alla presentazione del disegno di legge 332 “Riordino della disciplina in materia di autonomie locali e nuove norme sulla montagna”, nella seduta odierna della Commissione Bilancio, presieduta da Vittorio Barazzotto. Al dibattito generale hanno partecipato numerosi consiglieri del gruppo M5s che hanno lamentato, al di là della possibile utilità del Ddl, la tardività della proposta dell’Esecutivo all’approssimarsi del termine della legislatura. Una legge che dovrebbe poi essere attuata da una Giunta regionale diversa anche nelle parti più qualificanti come la determinazione degli ambiti territoriali ottimali. Gli interventi dai banchi del gruppo Pd hanno sostanzialmente appoggiato la necessità e la bontà del testo in discussione per iniziare a recuperare una programmazione di area vasta con risorse certe.

Precedentemente la prima Commissione, in sede legislativa, ha approvato all’unanimità due proposta di legge di contenuto tecnico: la 355 “Modifiche alla legge regionale 7 agosto 2006, n. 30 “Istituzione del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) e modifiche alla legge regionale 20 novembre 1998, n. 34 (Riordino delle funzioni e dei compiti amministrativi della Regione e degli Enti locali” e la 353 “Modifiche dell’articolo 3 della legge regionale 3 agosto 2011, n. 15 (Disciplina delle attivita’ e dei servizi necroscopici, funebri e cimiteriali. Modifiche della legge regionale 31 ottobre 2007, n. 20)”.

Attualità #Montagna

I MEDICI DI BASE UNA RISORSA PER TENERE VIVA LA MONTAGNA

Uncem ha apprezzato l’impegno e le proposte concrete dell’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Antonio Saitta – assieme al suo staff e a tutta la Direzione Sanità regionale, con tutte le Asl – per ridefinire l’organizzazione sanitaria nelle aree montane. “Prosegue il lavoro per individuare soluzioni a problematiche in aree definibili ‘a fallimento di mercato’ – afferma Lido Riba, Presidente Uncem Piemonte – per garantire più risorse economiche e umane, all’interno di una nuova moderna organizzazione dei servizi alle comunità che devono percepire sicurezza e opportunità maggiori nelle valli alpine e appenniniche”. Saitta ha confermato l’impegno nel mettere in campo premialità per i medici di base che scelgono di aprire studi e servizi nelle zone montane, in accordo con gli Enti locali. Positiva l’attivazione di nuove borse di studio per la specializzazione in medicina di base, nonché la disponibilità di risorse per costruire elisuperfici nei Comuni montani, grazie a piani costruiti con le Unioni montane. “Le ‘case della salute’ – continua Riba – hanno dato positivi risultati, assieme agli ‘infermieri di comunità’ e altre soluzioni organizzative, nate peraltro da sperimentazioni avviate grazie alla Strategia nazionale Aree interne o da altri progetti europei. Riorganizzare i servizi pubblici prevede di rafforzare quanto esiste ma anche di invertire paradigmi che, stante i numeri, indurrebbero i più a smobilitare, a togliere invece di ripensare, riorganizzare, con investimenti, idee, scelte chiare a difesa di tutti i cittadini. Certamente telemedicina e teleassistenza, frutto dell’Agenda digitale regionale, potranno aiutarci. Ma di certo, dobbiamo mantenere sui territori una presenza qualificata e diffusa di medici di base, oltre ai servizi di 118 per le emergenze. In questa direzione, voglio ringraziare i tecnici e volontari del Soccorso alpino per quanto fanno, e la Regione, con la componente sanitaria e anche della Protezione civile, per la garanzia di un sistema avanzato di soccorso, continuativo e d’eccellenza”.

Attualità #In primo piano

LA MONTAGNA HA UNA SUA CARTA ETICA

Su indicazione dell’Assessore Alberto Valmaggia e dell’Assessore Augusto Ferrari, è stata approvata in Giunta regionale la Carta Etica della Montagna. L’Obiettivo del documento è quello di promuovere una cultura della montagna che valorizzi l’economia locale, legata a una frequentazione turistica sostenibile e socialmente inclusiva, nell’ottica di accogliere anche le fasce più fragili della popolazione.

In questo senso, la continua crescita di esperienze positive di montagnaterapia hanno stimolato la volontà di replicare iniziative a contatto con la montagna, per persone affette da patologie psichiatriche, fisiche, emotive e cognitive proprio a carattere terapeutico-riabilitativo e/o socio-educativo, finalizzato alla prevenzione, alla cura ed alla riabilitazione degli individui portatori di differenti problematiche. La Carta Etica promuove un atteggiamento di corresponsabilità di tutti i soggetti che, a vario titolo, hanno a che fare con il mondo della montagna, dalle istituzione ai residenti con il coinvolgimento dei professionisti della montagna, dei servizi sportivi, dei servizi socio-educativi e sanitari, delle associazioni, delle imprese e del Club Alpino Italiano.

La Regione Piemonte da tempo esprime un forte impegno verso la Montagna considerata patrimonio e risorsa insostituibile della collettività e concepita come luogo accessibile e fruibile da tutti, per le opportunità di sviluppo sociale ed economico che essa genera. Per questo motivo la Carta Etica ha voluto sottolineare con forza l’importanza di una politica pubblica per la Montagna e che contribuisca alla coesione sociale ed allo sviluppo economico sostenibile.  “Siamo contenti di aver portato a compimento il progetto della Carta Etica” – commenta l’Assessore alle Politiche Sociale, Augusto Ferraridopo aver vissuto, negli scorsi mesi, l’esperienza della montagnaterapia, ho acquisito ancor più la consapevolezza del valore terapeutico del camminare in montagna, e di come, a fini terapeutici, possa migliorare la qualità della vita anche delle persone più fragili o problematiche. Ma non solo, ha un significato più profondamente umano: aiuta a conoscere meglio se stessi e a condividere positivamente il punto di vista degli altri, opportunità che dobbiamo mettere al servizio di tutte le nostre comunità”. Anche grazie alla Carta Eticae agli importanti investimenti fatti in questi anni, soprattutto sul turismo outdoor, intendiamo operare a vantaggio delle attività sociali ed economiche del territorio montano, con lo scopo di sostenere chi vive in montagna, ma anche promuovere le terre alte quale principale meta del Piemonte”. Conclude così l’Assessore alla Montagna Alberto Valmaggia

Attualità #Montagna

PER GLI AMANTI DELLA MONTAGNA SERATE IMPERDIBILI A BIELLA

Serata imperdibile per gli appassionati di montagna quella di martedì 8 gennaio. La Scuola ‘Guido Machetto’ del CaiBiella presenta il 18° corso di arrampicata su cascate di ghiaccio. Ospite d’onore sarà l’alpinista Walter Polidori, istruttore nazionale del Club Alpino Italiano. Polidori presenterà il suo ultimo libro “Quando arrivi in cima continua a salire” edito da AlpineStudio e racconterà di come la montagna, scoperta tardi, sia stata un grande aiuto per la sua vita. Appuntamento 8 gennaio, ore 21, auditorium Lanificio Maurizio Sella, via Corradino Sella 6 Biella Ma sono tasti gli appuntamenti di inizio anno con il Cai.
61° CORSO DI #SCIALPINISMO 2019
PRESENTAZIONE DEL CORSO: Venerdì 11 Gennaio 2019 alle ore 21:00, presso il salone Biverbanca in Via Carso 15 – Biella, è in programma la serata di presentazione del 61° Corso di Sci Alpinismo 2019
PROGRAMMA 2019 #MOUNTAINBIKE
PRESENTAZIONE PROGRAMMA: Mercoledì 16 Gennaio, ore 21, presso la Sala Conferenze Biverbanca in Via Carso – Biella (ingresso libero) presentazione del programma 2019 MOUNTAIN BIKE.
PROGRAMMA 2019 #ESCURSIONISMO
PRESENTAZIONE PROGRAMMA: Giovedì 17 Gennaio, ore 21, presso la Sala Conferenze Biverbanca in Via Carso – Biella (ingresso libero) presentazione del programma 2019 ESCURSIONISMO.  Nella serata verrà illustrato il corso per escursioni sicure con le ciaspole (racchette da neve)

Attualità #Montagna #Società #Sport

ALPI DI CUNEO UNA VACANZA SULLA NEVE VICINO A CASA

Dai pendii dolci e le piste aperte, alle discese più adrenaliniche, le Alpi di Cuneo vi aspettano quest’inverno per una vacanza di puro divertimento. 15 stazioni sciistiche20 centri fondo con oltre 350 km per lo sci alpino e 280 km per il nordicohotel skipass ma anche centri benessere dove coccolarvi a fine giornata e baite in quota per ottime cene in compagnia,  riscaldati dal calore del caminetto acceso. Tante le idee anche per festeggiare il Natale e l’inizio del nuovo anno! Scegli la proposta o il pacchetto turistico che fa per te e goditi la meritata vacanza. Per essere aggiornato sulla situazione neve e sull’apertura delle stazioni sciistiche e dei centri fondo, visualizza il Bollettino Neve delle Alpi di Cuneo.

Attualità #Montagna #Società

VERCELLOTTI UNCEM: LE FESTIVITA’ UN’OCCASIONE PER FAR VIVERE LA MONTAGNA

“Le feste di Natale, di Capodanno e dell’Epifania sono una grande occasione per passare qualche giorno nelle aree montane del Piemonte, alpine e appenniniche. Non solo neve e sci. L’offerta di opportunità all’insegna della tradizione, degli eventi, delle feste storiche è molto ampia. Serve un nuovo approccio culturale affinché i turisti, chi sceglie la montagna per qualche ora o per qualche giorno, per relax e per svago, possa fruire dei servizi e delle opportunità che i nostri paesi offrono. La campagna Uncem ‘Compra in valle, la Montagna vivrà” è vivissima oggi. Non è certo solo estiva. Vale tutto l’anno”. Così Paola Vercellotti, Vicepresidente Uncem. “Vale anche per la tavola di Capodanno – prosegue – sulla quale ci auguriamo possano trovare posto le eccellenze delle valli, da acquistare sui territori, da procurare nelle aziende agricole e dagli artigiani. Mi auguro sia veramente così. Un gesto culturale importante, che dà ossigeno ai piccoli negozi. Non c’é solo la grande distribuzione. C’è il territorio, ci sono i paesi con le loro botteghe. Risalire dalle città per scoprirli è un atto culturale che fa bene a tutti. Che serve al Paese affinché non muoiano i paesi”.

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6 MILIONI PER REALIZZARE NUOVI BACINI IDRICI IN MONTAGNA IN PIEMONTE

Arpiet e Uncem accolgono positivamente lo stanziamento della Regione, nel quadro dell’assestamento al bilancio, di 6 milioni di euro per la realizzazione di nuovi bacini idrici nelle aree montane. Invasi d’acqua che dovranno avere uso plurimo: agricolo, idroelettrico, per l’innevamento, per lo spegnimento di incendi, oltre al grande valore paesaggistico e turistico di ciascun micro-invaso. La proposta di realizzare una serie di laghetti in quota era stata fatta alla Regione da Uncem e Arpiet (Associazione piemontese delle imprese del trasporto a fune) nel 2016. Le due Associazioni di Enti locali e imprenditori avevano elaborato uno studio che fotografa le opportunità di stoccaggio idrico su tutto l’arco alpino piemontese. Ventidue micro-invasi, senza particolari impatti ambientali, dal costo contenuto, che permettono di accumulare complessivamente 650mila metri cubi d’acqua. “Siamo soddisfatti di questo primo stanziamento di risorse – commentano Giampiero Orleoni, Presidente Arpiet, con Lido Riba e Paola Vercellotti, Presidente e Vicepresidente Uncem Piemonte – La localizzazione e i volumi delle nuove riserve idriche sono stati proposti due anni fa dai proprietari-gestori degli impianti sciistici e il costo medio dello stoccaggio è stimato in 30-35 euro per metro cubo. Ringraziamo la Giunta e il Consiglio regionale per aver accolto la nostra proposta e siamo pronti subito a lavorare con gli Assessori al Turismo e alla Montagna per definire le modalità di realizzazione, progettazione, accesso alle risorse da parte di Enti locali e imprese”.
“Lo studio elaborato dall’ingegner Francione per Arpiet e Uncem – afferma Giampiero Orleoni – dimostra due cose. In primo luogo che le aree sciabili piemontesi rappresentano una importante e fondamentale realtà̀ economica delle Terre Alte, che spesso sopravvivono allo spopolamento e alla desertificazione soltanto grazie alla presenza degli impianti funiviari. In secondo luogo che sono determinanti una serie di interventi strutturali di investimento, necessari per raggiungere delle capacità di invaso adeguate per garantire la possibilità di ricoprire con neve programmata le piste piemontesi in tempo utile”. “I micro-bacini che abbiamo censito e mappato – prosegue Orleoni – si inseriscono perfettamente nei contesti naturali e ambientali dei territori. Nessun impatto ambientale, non vogliamo certo compromettere l’ambiente. L’uso plurimo della risorsa è fondamentale. Le nostre stazioni potranno continuare a vivere, garantendo 700 posti di lavoro, 750 milioni di euro di fatturato nell’indotto e ora anche 650 mila metri cubi d’acqua in più, custodita, stoccata e rilasciata per diversi scopi. Un buon investimento per la montagna, ma anche per la pianura”.

Biella #Eventi & Musica #Montagna #Società

IL TRIANGOLO DELLA MONTAGNA, LA NUOVA GUIDA PER GLI AMANTI DELLE ATTIVITÀ OUTDOOR

Venerdì 14 dicembre alle ore 21.00, presso la Sala Consiglio del Palazzo della Provincia di Biella, si terrà la presentazione della nuova guida on-line. Ospite d’eccezione, Alessandro Grillo.

Una nuova guida on-line su itinerari di arrampicata, alpinismo e trekking nelle zone del Biellese, Finalese e Valle d’Aosta.Venerdì 14 dicembre, alle ore 21.00, la Sala Consiliare del Palazzo della Provincia di Biella ospiterà la presentazione de Il Triangolo della Montagna, un evento organizzato in collaborazione con Atl Biella, Comune di Biella e Provincia di Biella. Ospite d’eccezione sarà Alessandro Grillo che approfondirà la storia dell’arrampicata Finalese nel suo Cinquantenario con la presentazione del libro Un Sogno Lungo 50 Anni.

La serata è ad ingresso libero.