Attualità #biellacronaca

AMBIENTE, EUROPA: UN PIANO PER LA BIODIVERSITÀ SULLE ALPI FRA PIEMONTE, VALLE D’AOSTA, LIGURIA E FRANCIA

Come attuare le strategie europee per la tutela della biodiversità sulle Alpi? Francia e Italia si impegnano a dare una risposta, presentando strategie e obiettivi del Piano Integrato Tematico Transfrontaliero – PITEM BIODIVALP. La Regione Piemonte e i parchi piemontesi dell’area interessata partecipano con un ruolo da protagonisti. Martedì 4 giugno a Monêtier-les-Bains, nel Dipartimento francese delle Hautes Alpes, si terrà la presentazione del Piano integrato tematico (PITEM) BIODIVALP, piano per la cooperazione transfrontaliera tra le Regioni Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Auvergne-Rhône Alpes e Sud Provence-Alpes-Côte d’Azur sul tema della biodiversità. Proteggere la biodiversità e gli ecosistemi alpini attraverso una partnership e una rete di connettività ecologiche transfrontaliere è il principale obiettivo di questa cooperazione, nata dalla necessità di unire sforzi e strategie utili alla conservazione delle specie e degli habitat che le ospitano, attraverso la condivisione di metodologie e azioni concrete.

Martedì 4 giugno, prima giornata-evento del PITEM BIODIVALP, il piano verrà presentato alla stampa e ai numerosi soggetti interessati con la descrizione delle azioni previste per la sua realizzazione. Nello specifico, durante il primo pomeriggio verrà presentata l’azione “Sentinelle des Alpes”, sviluppata nell’ambito dello stesso BIODIVALP al fine di comprendere meglio le dinamiche dell’evoluzione degli ecosistemi alpini senza dimenticare le problematiche relative ai cambiamenti climatici e all’utilizzo dei territori montani. Seguiranno gli interventi dei rappresentanti delle Regioni coinvolte, con un’anticipazione delle attività svolte fino a oggi insieme agli obiettivi di conservazione, tutela e valorizzazione della biodiversità che si intendono raggiungere. Un ruolo da protagonisti quello che attende insieme alla Regione Piemonte gli Enti di gestione delle Aree protette delle Alpi Cozie (soggetto attuatore), del Monviso e delle Alpi Marittime, coinvolti nella realizzazione delle attività progettuali del PITEM BIODIVALP

Cos’è il PITEM – BIODIVALP

Inserito nell’ambito del Programma comunitario 2014-2020 ALCOTRA Italia-Francia, il piano PITEM – BIODIVALP presenta una rilevanza strategica per il territorio interessato che si inquadra nelle indicazioni della Strategia UE per la Regione alpina EUSALPIl piano è articolato in cinque progetti che si concentrano sulle azioni necessarie alla tutela della biodiversità, al monitoraggio di specie e habitat, alla ricerca di metodologie utili alle dinamiche delle reti ecologiche, alla sperimentazione di azioni di governance territoriale e alla comunicazione e sensibilizzazione su questi temi.

Il budget previsto per l’intero programma è di 8.969.000 euro su una durata complessiva di 4 anni.

I cinque progetti del PITEM BIODIVALP

  • Progetto 1 COEVA: ha obiettivi di coordinamento e valutazione generale del PITEM. Soggetto capofila, la Règion Sud Provence Alpes Côte d’Azur;

  • Progetto 2 COBIODIV: ha l’obiettivo di comprendere la biodiversità e gli ecosistemi. Capofila Règion Sud Provence Alpes Côte d’Azur ;

  • Progetto 3 GEBIODIV: ha l’obiettivo di gestire gli ambiti di biodiversità armonizzando i metodi di gestione degli spazi alpini protetti. Capofila è la Regione Piemonte.

  • Progetto 4 BIODIVCONNECT: ha l’obiettivo di proteggere le specie e gli ecosistemi attraverso la connettività ecologica transalpina. Capofila è la Règion Auvergne Rhône Alpes.

  • Progetto 5 PROBIODIV: ha l’obiettivo di promuovere la biodiversità e gli habitat come fattori di sviluppo dei territori e di mettere in atto una governance per la valorizzazione e la tutela attiva e partecipativa transalpina. Capofila è la Regione Liguria.

Ambiente #Attualità

GIOVEDI’ A TORINO SI PRESENTA LA CARTA ETICA DELLA MONTAGNA

il documento, approvato con delibera regionale il 1° febbraio 2019, si pone come obiettivo l’impegno da parte dei sottoscrittori – fra cui Regione e Cai Piemonte – ad operare per rendere la montagna un luogo accogliente per tutto l’anno, come per chi vi risiede così per i frequentatori, per i quali la pratica escursionistica e di altre discipline “outdoor” – fra cui la montagnaterapia -, genera tangibili benefici a livello psicofisico e terapeutico.

La Carta etica della montagna ha come scopo la valorizzazione dell’economia locale delle terre alte, legandola a una frequentazione turistica sostenibile e socialmente inclusiva, nell’ottica dell’accoglienza delle fasce più fragili della popolazion

Ambiente #Attualità

IL DECALOGO DELL’UNCEM PER RISPETTARE E VIVERE LA MONTAGNA

Dieci suggerimenti e regole da Uncem, l’Unione nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani, per scegliere le Alpi e gli Appennini nei prossimi fine settimana primaverili. Scegliere la montagna, le località delle Alpi e degli Appennini, ma con consapevolezza e volendo bene alle comunità che accolgono. Dieci piccole grandi sfide. Eccole:

1. Non portare tutto da casa. Ricorda che se “compri in valle, la Montagna vivrà”. Anche nei giorni festivi, un negozio di alimentari aperto sulla piazza del paese dove arrivi lo trovi sempre. Sceglilo, perchè il tuo gesto aiuta quel sistema economico a vivere.

2. Scopri sempre, nel borgo dove arrivi, i beni architettonici, i beni ambientali, le ricchezze da visitare. Porta i bambini e la famiglia a ammirali. Se ci fosse anche un piccolo ticket da pagare, fallo consapevole che sostieni l’impegno a mantenere il patrimonio culturale diffuso del Paese.

3. Se scegli un prato per un pic-nic, non lasciate incustodite griglie e falò, on abbandonare i residui di una grigliata nei nostri boschi, non accendere fuochi se non nelle aree attrezzate. Sono tre regole che ci consegna oggi il Corpo Antincendi boschivi e che non dobbiamo mai dimenticare.

4. Non portare acqua, pane, prosciutto e formaggio da casa, ma porta a casa i tuoi rifiuti. Non lasciarli nei prati. Mettili in un sacco e portali a casa. Differenziali: plastica, carta, organico. E non usare la plastica. Molto molto meglio piatti di materiale biodegradabile: sono anche molto più belli!

5. Se ti trovi in un’area attrezzata, in mezzo a pini o larici, e c’è un piccolo ticket da pagare per la fruizione di tavoli, panche, barbecue, fallo volentieri. Pochi euro che serviranno sicuramente al Comune, alla Pro Loco, a un’altra associazione del territorio per manutenere e gestire meglio quel pezzo di zona naturale per tutti.

6. Vai piano sulle strade. Nei giorni di festa, come Pasquetta e il 1° maggio, vi sono molti veicoli sulle strade di montagna. Che non sono delle autostrade (peraltro qui non facciamo pagare il pedaggio!). Le strade di montagna, tra tornanti e rettilinei, sono spesso strette e vanno affrontate con cautela. Evita di correre. Non c’è fretta in montagna. Sono sempre lì, loro.

7. Se sulla strada, nel corso del tuo viaggio, incontri gruppi di ciclisti che salgono sui pedali o seduti affaticati verso il passo, non suonargli. Pensa alla loro fatica e sorpassali, se puoi, con massima attenzione e distanza adeguata.

8. Quando arrivi in un paese, in un borgo, in un villaggio delle Alpi e degli Appennini, scopri la comunità. Saluta le persone per strada, scambia qualche parola con loro, non essere indifferente a quella comunità che accoglie.

9. Se ti sei trovato bene in quel borgo o se hai qualche suggerimento, qualche indicazione e idea, torna a casa, scrivi al Sindaco tramite la mail che trovi sul sito del Comune, oppure lascia un messaggio privato sulla pagina Facebook istituzionale. È molto utile. Non solo polemiche o critiche da social. Dai un supporto concreto all’Amministrazione.

10. Torna in quel posto che hai visitato oggi o domani. Oppure cambia valle, cambia montagna, cambia versante. Non ci sono regole in questo. Puoi tornare o andare altrove. L’importante è scegliere la montagna, le sue bellezze ed essere consapevoli che senza quelle persone, quelle comunità che vivono e fanno impresa in montagna, la città sarebbe più fragile. Il Paese sarebbe meno unito e coeso. Scoprilo oggi e domani. La città non può fare a meno della montagna. Grazie, da Uncem.

Ambiente #Attualità #Montagna #Sport

ARRIVA A LUGLIO IL GRAN TRAIL COURMAYEUR

Proseguono a pieno ritmo le iscrizioni al ‘Gran Trail Courmayeur’ e, a tre mesi dalla partenza, si delineano novità e conferme per le tre gare (105, 55 e 30 km) del 13 e 14 luglio ai piedi del Monte Bianco.
Il numero di partecipanti veleggia verso i 500, facendo registrare un incremento superiore al 20% rispetto allo stesso periodo del 2018: quell’anno, il numero totale degli iscritti fu di 1015. Le 29 nazioni attualmente presenti danno l’idea di una gara che, com’è la vocazione di tutte le competizioni targate VDA Trailers, si apre al mondo intero: atleti provenienti da Europa, America, Asia, Africa ed Oceania si ritroveranno a Courmayeur per solcare i sentieri valdostani, passando per distese verdi, colli, laghi e, probabilmente, nevai.
Una gara molto tecnica e dura che le condizioni meteorologiche renderanno ancora più imprevedibile: l’alta montagna d’estate può regalare giornate caldissime così come pioggia e neve. Per questa ragione, molto importante è essere in grado di affrontare queste condizioni in semiautonomia, studiando attentamente le modifiche del regolamento per quanto riguarda il materiale obbligatorio e quello necessario per affrontare in sicurezza la gara con tutte le variabili meteorologiche, ma non solo, del caso. Come per fratello della corsa, il mitico ‘Tor des Géants’, cambia la lista del materiale che gli atleti devono portare con sé, pena la squalifica, così come l’attrezzatura che la Direzione di gara consiglia di avere al fine di affrontare al meglio le diverse situazioni che si possono venire a creare: come durante un allenamento o un’uscita autonoma, ogni atleta deve essere consapevole della difficoltà della gara ed essere sicuro di avere con sé tutto il materiale di cui può avere bisogno. La lista completa è presente sul regolamento ufficiale sul sito della manifestazione sportiva
Il fulcro del Gran Trail Courmayeur sarà – novità di quest’anno – il Courmayeur Mountain Sport Center: qui partiranno ed arriveranno le tre gare, oltre ad essere punto di ristoro per i percorsi da 105 e 55 km. Inoltre, all’interno della sala polivalente del palazzetto verrà allestito un village con stand e animazioni.
A.G.

Ambiente #Cronaca #In primo piano #Montagna #Territorio #Valle Cervo #Valle di Mosso #Valle Elvo #Valsessera

VA AD ARRAMPICARE IN MANICHE CORTE, MA TROVA LA NEVE E CHIAMA IL SOCCORSO ALPINO

Un ragazzo di Biella è rimasto bloccato dalla neve sulla ferrata Nito Staich, sul monte Tovo e ha chiamato i soccorsi. Quando la squadra del soccorso alpino è arrivata, ha trovato il ragazzo in pantaloncini e maglietta. Pensava di poter affrontare la ferrata, ma si è trovato davanti tutta la neve caduta settimana scorsa ed evidentemente non era adeguatamente attrezzato. Ha iniziato a soffrire il freddo, il tempo stava peggiorando e il ragazzo si stava spaventando.

La ferrata, infatti, inizia senza neve, ma l’arrivo in quota è molto innevato e necessita dell’attrezzatura giusta che il ragazzo non indossava.

‘ Non è la prima volta che accade – hanno comunicato i responsabili del Soccorso Alpino – ma un caso così estremo è quasi disarmante. Sembra che a nulla valgano gli appelli all’attenzione e alla prevenzione in montagna ‘

A.G.

Attualità #Sport

SECONDA PROVA DEL CAMPIONATO DI MARCIA ALPINA

Domenica 7 aprile si è disputata la seconda prova del campionato regionale di marcia di regolarità a Viera di Coggiola. Dopo il lungo periodo di sole e caldo all’improvviso nella notte tra sabato e domenica la neve ha fatto la sua comparsa ma la gara si è disputata comunque  regolarmente, anche se la pioggia e il freddo hanno reso molto difficile camminare  e contare. Dopo avere gareggiato su un terreno reso molto scivoloso nella parte bassa della gara, abbiamo trovato, nella parte alta della gara, la neve, rendendo il percorso ancora più difficile. Nonostante il clima e le difficoltà sul percorso, gli atleti della Pietro Micca hanno ottenuti di ottimi risultati Nella classifica femminile le nostre atlete hanno occupato tutte le posizioni del podio.  Al primo posto troviamo Zanone Francesca, seguita al secondo posto da Romano Laura, al terzo posto Baldissin Stefania, seguita al quarto posto da Massera Catherine. Anche nella categoria Amatori il podio è Pietro Micca con al primo posto Pivotto Flaviano  seguito da Borghesio Maurilio al secondo posto.

Nella categoria Master Balasso Antonio si è aggiudicato il terzo posto. Queste belle prestazioni hanno permesso un ottimo secondo posto di squadra. Il prossimo appuntamento  5 maggio a Val della Torre in Val di Susa per la terza prova di Campionato.

Attualità #Economia

NUOVI FONDI UE PER LA BANDA ULTRALARGA

“Sono molto soddisfatto dell’annuncio fatto ieri dalla Commissaria europea Corina Cretu, che coordina le politiche regionali, relativa allo stanziamento di 573 milioni di euro di fondi europei per lo sviluppo del Piano banda ultralarga, che già vede Regioni e Stato investire oltre 3 miliardi di euro per cablare, e cambiare, il Paese. E dunque per superare un gap strutturale di sviluppo che ha nelle reti di telecomunicazioni lo snodo e la struttura abilitante per nuovi servizi della pubblica amministrazione e delle imprese. Nell’incontro che ho avuto ieri con la Commissaria Cretu, a Ivrea, assieme all’Europarlamentare Bresso, ho avuto la conferma che questo stanziamento di fondi europei rientra nella precisa strategia che la Commissione ha montato negli ultimi anni, con l’attenzione forte per le aree rurali e montane, che ha portato il Parlamento ad approvare nel 2018 una specifica Risoluzione che dovrà portare a una concreta Agenda Montagna dell’UE”.

Lo afferma il Presidente nazionale Uncem Marco Bussone, a poche ore dall’incontro con la Commissaria, al Castello di Parella. Innovazione e telecomunicazioni al centro dello sviluppo locale, vettore di crescita e benessere. Come scrive CorCom, 573 milioni di euro, che fanno capo alla politica di coesione, potranno essere utilizzati a copertura del 60% dei costi delle iniziative che riguarderanno le aree in cui l’accesso all’Internet veloce non è attualmente disponibile. E stando alle stime della Commissione potranno interessare oltre 7mila comuni italiani, per un totale di 12,5 milioni di abitanti, e quasi 1 milione di imprese.

“I fondi andranno a sommarsi a quelli già in corso di spesa per reti in fibra e senza fili nelle aree bianche, cioè nei Comuni dove le imprese private non investono da sole, dove è dunque necessario l’intervento pubblico – spiega Bussone – Il Piano nazionale Banda ultralarga in Italia procede e fa scuola in Europa. Centinaia di Comuni sono già interessati dai cantieri di Open Fiber. Aspettiamo anche che Ministero dello Sviluppo economico e Infratel definiscano cosa fare nelle aree grigie, a metà tra zone a fallimento di mercato e zone urbane. Ci sono 600 milioni di euro disponibili. Oltre a questo dobbiamo capire come prevedere dei voucher per imprese e cittadini capaci di incentivare la domanda. Chiediamo al Mise di intervenire e avviare al più presto l’iter per definire come spendere i nuovi fondi europei”.

Attualità #Società

EUGENIO ZAMPERONE RICONFERMATO AL CAI DI BIELLA

La sezione di Biella del Club alpino italiano ha rinnovate le cariche sociali. Il presidente Eungenio Zamperone è stato riconfermato per un secondo triennio. Confermati anche i consiglieri: Bodo Maria Emanuela,  Lima Maria, Borrione Martino, Mascherpa Anna Maria,  Brusemini Enrico, Piva Guido, Pizzoglio Valter, Canova Renzo, Ricci Paolo. Donà Silvano, Vigato Maurizio, Formagnana Andrea, Zerbola Marco, Graziano Giorgio. Al dimissionario Cailotto Gianni subentra Azario Daniela.

Attualità #Montagna #Territorio

NUOVA LEGGE SULLA MONTAGNA UNCEM SODDISFATTA

Lido Riba esprime soddisfazione per l’approvazione della nuova legge montagna da parte del Consiglio regionale del Piemonte. “Un testo moderno, che attua quanto scritto nelle ultime leggi nazionali come la 158 sui piccoli Comuni, la 221 sulla green economy e il Codice forestale – commenta Riba – Il testo è stato costruito anche con le proposte di Uncem e delle altre associazioni degli enti locali. Ringrazio il Presidente Chiamparino, gli Assessori Valmaggia e Reschigna, tutti i Consiglieri regionali e i dirigenti dei settori per il grande lavoro fatto”.

La nuova legge rafforza le Unioni montane, con specifiche competenze che le Amministrazioni gestiscono insieme. Garantisce salvaguardia del territorio, prevenzione del dissesto, congiuntamente allo sviluppo sociale ed economico della montagna. Permette una migliore gestione del patrimonio forestale, promuove artigianato, cultura, mestieri e turismo nelle valli alpine e appenniniche. Permette un’azione degli Enti locali con la Regione per difendere e migliorare i servizi alla collettività, a partire da trasporti, telefonia mobile, poste, tv, combattendo il digital divide con infrastrutture più moderne. Favorisce il recupero dei borghi alpini e appenninici, la valorizzazione delle risorse energetiche attraverso green communities, cooperative di comunità, comunità energetiche. “Dobbiamo lavorare con le Unioni montane per attuare fino in fondo i contenuti dell’articolato – afferma il Presidente Uncem – Le Unioni devono essere più stabili, per poter generare sviluppo, strategie durature, fare investimenti. Il fondo regionale per la montagna deve essere usato per questo. I Sindaci crescono ogni giorno nella capacità di lavorare insieme. Questa nuova legge lo dice chiaramente. È in perfetta continuità con la legge 16 del 1999 con la 11 del 2012 e con la 3 del 2014. Non smonta, ma armonizza e inserisce nuovi temi. Uncem la definisce ‘legge montagna 4.0‘. Guarda al futuro ed è smart. Unisce e non divide. In questa direzione vogliamo lavorare. Le Unioni, il lavoro tra Sindaci e Amministrazioni, con imprese e terzo settore, deve generare coesione e opportunità. Lasciamo la burocrazia da parte. Questa nuova legge ci spinge a essere concreti, risolve problemi immediati e allo stesso tempo getta semi per nuovi percorsi di futuro. Da oggi lavoriamo per attuarla”.

Attualità #Eventi & Musica

MOUNTAIN IL MIGLIOR FILM DI ALPINISMO AL VERDI

Appuntamento da non perdere per gli appassionati di montagna. Prossima settimana approda al Cinema Verdi di Candelo il film Mountain che lo scorso anno al Trento Film Festival si è aggiudicato il Premio del pubblico al miglior film di alpinismo. La pellicola sarà proiettata martedi 12 e mercoledì 13 marzo alle 21. Ai soci del Club alpino italiano, presentando la tessera, è riservato uno sconto sul biglietto (5 euro anziché 7,50). Mountain è il documentario della regista australiana Jennifer Peedom che, in chiave di sinfonia audiovisiva, racconta le scalate delle montagne più impervie, le imprese impossibili di climbers e altri acrobati delle vette più remote. Ma non lesina di suggerire anche gli aspetti controversi delle pratiche alpinistiche più estreme. Fino a tre secoli fa, le montagne erano luoghi di pericolo, non di bellezza. Quando a metà del XX secolo l’Everest venne conquistato, l’alpinismo era diventato una ricerca della perfezione e le montagne venivano viste come avversari da sconfiggere.
Oggi, quando milioni di persone sono incantate dalla loro magia, le montagne diventano teatri di svago: gestite e mercificate come parchi giochi. Ma le montagne sono molto di più di una distrazione o un nemico da battere. Il loro valore risiede nel riconoscere i nostri limiti. Sembra essere azzerata la legge di gravità, sembra un film di supereroi senza effetti speciali. Con uomini-ragno capaci di arrampicarsi su pareti montuose verticali assolutamente piane, con dei superman che volano in cielo planando con la tuta alare, passando abilmente attraverso grandi montagne forate, con delle persone che passeggiano nel cielo, un funambolo che cammina su un cavo collegato a due altissimi pendii. Jennifer Peedom con Mountain costruisce un film che funziona come una sinfonia di immagini e musica, una sequenza di scene di imprese mozzafiato, selezionate da un girato di 2000 ore di riprese in 15 paesi diversi, con la lettura di un testo dello scrittore inglese Robert Macfarlane a opera dell’attore Willem Dafoe (la pellicola è in lingua originale e sottotitolata).
Il film regala inoltre la partitura musicale, più che un accompagnamento, della Australian Chamber Orchestra eseguita nella Sydney Opera House, composta da Richard Tognetti, con in aggiunta brani di Vivaldi, Beethoven e Arvo Pärt.