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PER LEGAMBIENTE L’ECOSISTEMA DI BIELLA CONFERMA LO SCORSO ANNO

15° posto in classifica, il miglior risultato di sempre equagliato. In Piemonte dopo Verbania c’è la nostra città.

Il quindicesimo posto di Biella nella classifica dell’ecosistema urbano, redatta da Legambiente in collaborazione con Il Sole 24 Ore, eguaglia il miglior risultato di sempre, ottenuto l’anno passato, e regala alla città della lana la patente di sostenibilità crescente dal punto di vista ambientale. Come di consueto i diciassette parametri di cui i ricercatori tengono conto per stilare la classifica tratteggiano un quadro fatto di luci e ombre. Tra le prime, spiccano il miglioramento costante sui parametri che riguardano i rifiuti e la raccolta differenziata (nonostante il dato preso in considerazione sia sottostimato, senza l’aggiunta del 5% circa dei rifiuti assimilati). Anche le ombre non sono una sorpresa: Biella è tra le città italiane con una più alta proporzione di auto rispetto al numero di abitanti e non sono brillanti, benché non siano tra i peggiori in Italia, anche i dati sull’offerta e sull’utilizzo dei mezzi pubblici.

Con la quindicesima posizione, Biella si conferma secondo miglior capoluogo piemontese, dietro alla sola Verbania, ma in un anno in cui sei “vicini” su sette (con l’eccezione della sola Torino) hanno peggiorato la propria posizione, è in controtendenza. Non è stata penalizzante nemmeno la sparizione di un parametro tradizionalmente favorevole come i metri quadrati di verde pubblico procapite, sostituito con l’indice di sfruttamento del suolo che comunque colloca Biella nella prima metà della graduatoria, al 33° posto. I parametri migliori riguardano le perdite idriche (il 19,5% dell’acqua immessa) per cui siamo dodicesimi, i kilowatt/ora per abitante di energia prodotta da impianti fotovoltaici installati su edifici pubblici (siamo sedicesimi) e la raccolta differenziata, dove Biella è dodicesima ma sarebbe decima se si fosse tenuto in considerazione non il dato parziale (72,8%), ma quello definitivo certificato dalla Regione, il 76,1%. Spicca anche la crescita quanto a quantità procapite di rifiuti urbani prodotti, scesa di circa 50 chili.

Nel “voto” in centesimi (in cui 100 è secondo Legambiente la “città ideale” dal punto di vista ecologico), Biella ottiene 64,54, ben oltre la sufficienza piena, che è un risultato a cui arrivano solo 24 capoluoghi su 104. Le “bacchettate” degli autori della ricerca arrivano, tra gli altri parametri, sulla qualità dell’aria, benché i valori medi annui di Biella siano ancora al di sotto dei limiti della soglia imposta dalla legge sui parametri del biossido di azoto e delle polveri sottili.

Red BC

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1,2 MILIONI DI FINANZIAMENTO PER PROGETTI SU LAGHI E FIUMI IN PIEMONTE

Dubbi delle associazioni ambientaliste su come verrà utilizzato il denaro. Si può presentare le domande fino al 15 giugno.

Un milione e 260 mila euro per finanziare progetti di riqualificazione di laghi e fiumi piemontesi. A stanziare questa cifra è stata la Regione Piemonte che, tramite un bando, offrirà agli enti pubblici la possibilità di dar vita a progetti a favore dell’ecosistema dei corsi d’acqua. L’obiettivo del progetto è quello di mantenere o recuperare il buono stato delle acque attraverso la creazione di passaggi per i pesci, dispositivi per la continuità biologica oppure interventi su alvei e sponde.
Ciascun Ente potrà presentare fino a due domande di finanziamento con un limite massimo finanziabile di 125mila euro (nei casi in cui il progetto sia presentato in forma associata da più soggetti, potrà essere assegnato un importo massimo di 85mila euro per ciascun beneficiario).
Le associazioni ambientaliste del territorio però hanno alcuni timori in merito su come verranno investiti questi finanziamenti.
I referenti di Legambiente, ricordando che in Regione sono presenti 320 istanze per la realizzazione di nuove centrali idroelettriche, si chiedono perchè lo Stato prima autorizzi la realizzazione di nuove centraline idroelettriche e poi corra ai ripari con dei bandi.
Anche da parte del Comitato Tutela Fiumi le reazioni sono piuttosto scettiche. Secondo i referenti, bisognerebbe monitorare che il denaro venisse investito per migliorare quei tratti in cui si è verificata un’eccessiva cementificazione. Solo se i finanziamenti verranno spesi per rinaturalizzare i torrenti a favore della vita ittica potrà essere un buon risultato.
Anche l’assessore regionale all’ambiente Alberto Valmaggia è d’accordo: “La tutela della risorsa acqua è al centro della pianificazione regionale per l’organizzazione del servizio idrico integrato, del mondo agricolo e ambientale e anche per monitorare le situazioni di emergenza come la siccità estiva o le alluvioni”.
Il termine delle presentazioni delle domande è il prossimo 15 giugno.

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QUALITA’ DELL’ARIA, EMERGENZA SMOG IN TUTTO IL NORD MA A BIELLA NIENTE ALLARMISMI

L’autunno nero condiziona i dati del 2017. A Biella nessun sforamento quotidiano consecutivo ma la città compare nella lista periodica di Mal’Aria di Legambiente.

Due mesi, ottobre e novembre, di dati sopra i valori consueti per colpa delle condizioni climatiche che crearono l’emergenza smog in tutto il Nord Italia, ma senza mai raggiungere la soglia di sforamenti consecutivi che avrebbero portato a provvedimenti di blocco del traffico e soprattutto con le medie annuali di polveri sottili ancora ben al di sotto dei limiti di legge e di quelle delle città vicine: i dati del 2017 sulla qualità dell’aria parlano di un anno peggiore rispetto al 2016 per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico, al punto da far comparire Biella nelle graduatorie di Mal’Aria, il rapporto periodico di Legambiente sull’argomento. «Ma il dato complessivo, il valore medio annuale, è ancora rassicurante» sottolinea l’assessore all’ambiente Diego Presa.
Nelle due centraline di Villa Schneider e di via Don Sturzo la quota media annuale di polveri sottili è stata rispettivamente di 27,3 e di 22,3 microgrammi per metro cubo di aria, ben al di sotto della soglia giudicata a rischio per la salute umana di 40 microgrammi. Il valore è più basso anche rispetto a quello degli anni peggiori, come il 2011 o il 2013 quando in piazza La Marmora la media superò quota 30. Analizzando i giorni di sforamento della soglia limite quotidiana dei 50 microgrammi, sono stati 34 in via Don Sturzo e 46 in piazza La Marmora. «Ma non si è mai verificato, nemmeno nell’autunno di siccità, un numero di sforamenti quotidiani consecutivi che portasse a prendere provvedimenti d’emergenza come i blocchi parziali al traffico o la riduzione delle temperature in casa» specifica Diego Presa. «Su questo fronte siamo pronti: abbiamo adottato una delibera che recepisce le direttive regionali e stiamo per affiancarla a un’ordinanza del sindaco che detterà dal punto di vista operativo quali misure entreranno in funzione nel caso si superino i valori per più giorni di fila».

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CONTRO IL CIRCO, OGGI VANNO IN SCENA LE IENE VEGANE

Tre sono le richieste per presidi pacifici inoltrate alle forze dell’ordine dai movimenti etici, due a tutela degli animali contro il circo e una a favore dello spettacolo.
Saranno ben due i movimenti che si sono attivati per battagliare, pacificamente, contro il Circo Millennium a Biella, presenti nel pomeriggio di oggi nelle vicinanze del tendone. A favore dello spettacolo circense invece sarà presente un drappello di persone per far valere il loro ideale, le loro giustificazioni. In occasione del primo spettacolo in programma per le 15,30, dalle 15 alle 18 entrerà in scena il Movimento etico animalista “La loro voce – iene vegane”. Il presidio informativo avrà come base logistica via dei Tigli, 13. Sulla loro pagina social viene specificato dettagliatamente il perché di questo e altri presidi: “Basta alla schiavitù di poveri animali che non si divertono a stare reclusi ed essere obbligati a fare dei numeri solo per alimentare questo business retrogrado. Esistono circhi senza animali che offrono spettacoli meravigliosi. Bisognerebbe prendere esempio”.
A favore del circo invece verrà allestito un altro presidio in corso Pella nel perimetro dell’evento e rimarrà attiva per tutta la giornata. Per il secondo spettacolo, previsto per le 19,30, le iene vegane lasceranno spazio ad un altro movimento etico a tutela degli animali,  Legambiente. Ricordiamo anche che domenica scorsa era già sceso in campo Valerio Vassallo con il movimento Meta e non è escluso che l’animalista sia presente anche oggi nel piazzale dove andrà in scena lo spettacolo circense. La battaglia contro il circo, a favore degli animali ridotti in schiavitù, continua.

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RIPULITI I GIARDINI DI BIELLA

Coinvolti gli studenti dell’istituto Gae Aulenti. La maggioranza dei rifiuti sono lattine e bottiglie.

E’ servita anche come test la giornata biellese di Puliamo il Mondo, l’iniziativa annuale di Legambiente che punta sul responsabilizzare e coinvolgere i cittadini per tenere in ordine pezzi di città. Quest’anno l’attività si è svolta mercoledì 25 ottobre e si è concentrata sui giardini pubblici con un obiettivo, concordato con il Comune che da sempre fiancheggia la giornata: non solo tenere puliti vialetti e aiuole ma anche misurare la quantità di rifiuti gettata nei cestini che ora è indifferenziata ma che potrebbe essere riciclabile.
Le prime stime sono molto alte. Il lavoro di allieve e allievi dell’istituto Gae Aulenti ha consentito di svuotare i contenitori e smistare la spazzatura per poi misurarne le quantità. “I risultati parziali ci dicono che l’80 per cento circa dei rifiuti potrebbe essere differenziato e che la maggior parte riguarda lattine o bottiglie” spiega l’assessore all’ambiente Diego Presa. “Su base annua significa 800 delle mille tonnellate di rifiuti ricavate dallo spazzamento delle strade e dallo svuotamento dei cestini. Ovvero una percentuale pari al 3-4% della raccolta differenziata”. Abbastanza, secondo l’assessore, per pensare a un investimento: “Questi rifiuti potrebbero essere trattati e smistati dopo la raccolta nel centro di via per Candelo. Una struttura ad hoc del Cosrab potrebbe anche creare pochi posti di lavoro, il cui costo sarebbe coperto dal risparmio dato dalla minor quantità di rifiuti portata in discarica”.