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I LAVORI DI RIPRISTINO A BIELLA DOPO GLI SCAVI PER IL TELERISCALDAMENTO

Sono cominciati in questi giorni i lavori di ripristino definitivo del manto stradale dopo gli scavi dei mesi scorsi per l’ampliamento della rete del riscaldamento. La Engie, l’impresa che con il prolungamento delle condutture dalla centrale di via Ambrosetti ha consentito di spegnere 240 caldaie condominiali in città, ha completato gli allacciamenti alle utenze e ora può dedicarsi alla risistemazione delle vie interessate dagli scavi più lontani del tempo. Trattandosi infatti di interventi per i quali le ruspe sono costrette ad andare in profondità, è necessario lasciar passare un determinato lasso di tempo tra l’asfaltatura provvisoria e la ripavimentazione definitiva per dare tempo alla terra di consolidarsi.

Questo deve avvenire a maggior ragione quando il manto stradale è realizzato a cubetti, come nella maggior parte delle vie interessate dagli interventi di questi giorni. Buona parte di questi sono concentrati nel quartiere degli affari: interesseranno la carreggiata est di via Damiano Chiesa, tra via Oberdan e via Pietro Micca, via Nazario Sauro e via La Marmora, tra via Garlanda e via Bona. Qui scomparirà l’asfalto provvisorio per lasciare nuovamente spazio alla pavimentazione in porfido. Altre strade interessate saranno via Falletti e corso Risorgimento. Gli interventi, meteo permettendo, dovrebbero terminare entro il 25 maggio e non comporteranno chiusure di strade ma solo divieti di sosta provvisori nelle zone interessate volta per volta dai cantieri.

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PROCEDONO I LAVORI IN PIAZZA FALCONE AL MERCATO

È stata completata la prima parte dei lavori per la rimessa a nuovo di piazza Falcone e dei servizi dedicati al mercato trisettimanale che l’area ospita il lunedì, il giovedì e il sabato. Il primo intervento riguardava l’allacciamento alla rete fognaria dello stabile che ospita i bagni, oggetto a partire da questi giorni della seconda parte dei lavori.

Nel frattempo è stata fissata una data per la prova tecnica sui pozzetti che consentono di fornire l’energia elettrica alle bancarelle. A partire da lunedì 13 maggio e fino a venerdì 17 sarà effettuato un “sondaggio” su cinque allacciamenti, per valutare modi e tempi in cui intervenire. Il cantiere aprirà alle 14,30, al termine del primo mercato settimanale, e sarà chiuso in tempo per quello del sabato. Saranno undici gli operatori coinvolti per il solo mercato del giovedì a cui sarà assegnata provvisoriamente un’altra postazione. «Saranno avvertiti direttamente dalla polizia municipale, anche per gestire gli spostamenti previsti per il mercato del 16 maggio» spiega l’assessore al commercio Stefano La Malfa. «Dopo questa prova si faranno valutazioni sulle modalità con cui proseguiranno i lavori, di concerto con gli operatori, alla luce delle tempistiche e delle variabili sperimentate sul campo».

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PARTONO I LAVORI IN PIAZZA FALCONE

Un’altra opera del piano periferie del Villaggio La Marmora è in partenza: lunedì l’impresa che si è aggiudicata l’appalto, la Elettro 2000 Tlc di Nizza Monferrato, ha preso possesso lunedì 1 aprile del cantiere di piazza Falcone, per iniziare i lavori di riqualificazione dello spazio che ospita il principale mercato cittadino. I primi scavi riguarderanno la conduttura fognaria, collegata allo stabile che ospita i bagni, pure oggetto di intervento, e per ora non comporteranno chiusure parziali o trasferimenti di bancarelle

I lavori, del valore di 270mila euro, riguardano anche il rifacimento dei pozzetti che garantiscono l’allaccio alla rete elettrica ai commercianti ambulanti e un intervento di riqualificazione dello skate park e dell’area verde che fiancheggia la piazza.

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FUNICOLARE INTERVENTO DI MIGLIORIE PER SEI SETTIMANE

Lavori in corso, ma senza chiudere del tutto l’impianto che nei giorni feriali resterà in funzione per più di nove ore e nei fine settimana dalle 7 fino all’orario di chiusura consueto: sono queste le modalità pattuite tra il Comune e l’impresa per l’intervento che dovrà risolvere i problemi della nuova Funicolare. Il cantiere aprirà lunedì 11 marzo e comincerà solo con una delle due vie di marcia, quella che ha dato più problemi in questi primi sette mesi di funzionamento dopo la riapertura. L’altra cabina funzionerà quando gli operai saranno fermi, consentendo comunque a residenti e visitatori del Piazzo di avere il mezzo di trasporto in funzione e a disposizione. Dopo le prime tre settimane gli operai si concentreranno sull’altra linea. L’intervento durerà per un totale di sei settimane.

La Funicolare sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 8,15, dalle 10 alle 10,30, dalle 12 alle 13,15, dalle 15,45 alle 16,15 e dalle 18,15 fino al termine del servizio. Nei fine settimana invece la cabina lavorerà come di consueto dalle 7 alle 2 il sabato e dalle 7 alle 24 la domenica.

I lavori sulle corse riguarderanno soprattutto la linea dei binari che, in base ai sopralluoghi e ai rilievi compiuti dai tecnici, necessita di essere regolata per correggere gli errori di misura che, seppure minimi, hanno interferito con il corretto funzionamento dell’impianto. «Questa manutenzione, il cui costo non grava sul Comune, è necessaria per avere una Funicolare che funzioni a regola d’arte» spiega il sindaco Marco Cavicchioli. «Ed è quello che abbiamo chiesto all’impresa appaltatrice fin da quando si sono manifestati i primi problemi. Nonostante i quali, è bene ricordarlo, sono stati fatti registrare numeri da record, con un numero di corse e un transito di persone da e verso il Piazzo ben superiore rispetto al passato».

«La stessa impresa» aggiunge l’assessore ai lavori pubblici Sergio Leone «ha garantito a sue spese in queste settimane un presidio continuo durante le ore di funzionamento dell’impianto. Con questo intervento contiamo di arrivare all’atto finale, ovvero la chiusura del cantiere, che formalmente è ancora aperto, e la consegna alla città di un servizio efficiente e gratuito».

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SENZA BARRIERE AL PIAZZO AL VIA I LAVORI

È stata un’impresa biellese ad aggiudicarsi l’appalto per la realizzazione del percorso pedonale protetto e senza barriere architettoniche al Piazzo. La Sdc di Curino ha vinto la gara offrendo il 18,47% in meno rispetto alla base d’asta di circa 80mila euro. L’intervento partirà nelle prossime settimane e permetterà di avere al borgo storico un tracciato sicuro e accessibile dalla porta della Torrazza ai palazzi La Marmora, Ferrero e Gromo Losa, all’estremo opposto del rione.

Proprio intorno alla porta della Torrazza si concentrerà uno dei tre cantieri più impattanti. I lavori renderanno ampio a sufficienza e senza gradini il marciapiede del lato verso Biella piano, nel tratto tra il ponte (sui cui marciapiedi si è già intervenuti un anno e mezzo fa) fino a oltre l’arco, davanti alla chiesetta. Il secondo punto di intervento sarà all’altezza dell’uscita della Funicolare: qui saranno eliminate le barriere, già sparite nella stazione di monte con il rialzamento del punto di arrivo delle cabine, consentendo un passaggio sicuro sia verso via Avogadro sia verso i portici che portano a piazza Cisterna. Bada anche alla sicurezza dei pedoni l’intervento in programma in corso del Piazzo: qui, alla sistemazione dei marciapiedi, si sommeranno due passaggi pedonali all’altezza delle facciate di palazzo La Marmora e palazzo Ferrero, a servizio anche di chi arriva dal parcheggio del Bellone.

L’intervento completa quelli già compiuti nei mesi scorsi per rendere il rione più accessibile e a portata di pedone (come l’istituzione del divieto di sosta sul lato di corso del Piazzo verso palazzo Gromo Losa) e asseconda le richieste della Commissione Barriere che aveva compiuto un sopralluogo, guidato dalla presidente Claudia D’Angelo, consegnando una serie di rilievi e di segnalazioni di punti critici alla giunta.

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VIA AMENDOLA PARTE IL RESTYLING

È arrivato il momento dei lavori anche in via Amendola: la strada era in “lista d’attesa” per il rifacimento della pavimentazione, in un progetto che prevede anche l’ampliamento del marciapiede per ottenere un percorso pedonale “da salotto” che colleghi piazza Duomo con piazza Curiel e la funicolare. Il cantiere aprirà giovedì 14 febbraio e comporterà l’entrata in vigore di provvedimenti temporanei per regolare il traffico, anche se l’intervento sarà diviso in cinque parti con l’obiettivo di creare il minor disagio possibile ad automobilisti e residenti.

Il primo segmento dei lavori sarà quello che va dalla rotonda con via Pietro Micca all’angolo con via Don Minzoni. Il tratto sarà chiuso al traffico: i veicoli in arrivo da via Don Minzoni dovranno svoltare obbligatoriamente a destra per poi imboccare via Galliari, via d’uscita anche per quelli provenienti da piazza Duomo. “L’intervento è strutturato in modo da lasciare bloccato solo un incrocio per volta” spiega l’assessore ai lavori pubblici Sergio Leone. “In questo modo contiamo di ridurre al minimo gli inconvenienti e i fastidi per i cittadini”.

Il primo segmento sarà terminato entro il 15 marzo, data indicata sull’ordinanza della polizia municipale che indica le modifiche temporanee alla circolazione. Il secondo lotto sarà quello dall’angolo di via Don Minzoni a quello di via Galliari, che sarà quindi ancora transitabile. Il terzo comprende la parte di via Amendola in corrispondenza dell’imbocco di via Galliari e il quarto l’ultimo tratto fino a via Seminari e piazza Duomo. Un quinto intervento è previsto da via Seminari a via Battistero attraverso via Duomo ma riguarda la sola posa dei cavi a fibra ottica per la connessione a internet veloce.

L’investimento vale 400mila euro. A essersi aggiudicata l’appalto, con un ribasso di circa un quarto sulla base d’asta, è stata l’impresa Bonifacio di Candelo, la stessa che ha realizzato gli interventi edilizi nel rifacimento della funicolare.

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IL PUNTO SUI CANTIERI DEL BANDO PERIFERIE

Nessuna pausa invernale per i lavori pubblici al Villaggio La Marmora dove, assorbito lo stop imposto dal provvedimento governativo che aveva messo in dubbio l’arrivo degli stanziamenti ad appalti già assegnati, sono aperti i cantieri di buona parte delle opere previste dal piano periferie e ancora da realizzare. In questi giorni gli operai hanno iniziato gli interventi al campo sportivo di via Gersen, negli stabili di edilizia sociale di via Ponderano e alla Casa di Giorno di via Corridoni. «Il “tira e molla” del governo in carica» spiega il sindaco Marco Cavicchioli «ci ha fatto ritardare di qualche mese e costerà alle casse comunali un esborso extra in interessi. Ma grazie anche al lavoro degli uffici che hanno trovato una soluzione alternativa, ora i progetti stanno diventando cantieri».

Al campo del Villaggio si sta lavorando agli spogliatoi: demolita la vecchia struttura (che aveva ancora la copertura in eternit), è stata posata la base di cemento su cui sorgerà il nuovo edificio. L’intervento da 700mila euro complessivi prevede anche il rifacimento del terreno di gioco e la realizzazione di un campo più piccolo in erba sintetica per gli allenamenti. In via Ponderano sono tre gli stabili che saranno interessati da una ristrutturazione radicale. I lavori sono iniziati in quello al numero civico 12, dove saranno realizzati quattro alloggi che saranno a disposizione dei servizi sociali per le famiglie in difficoltà. Il valore di questo intervento è di 320mila euro. Anche alla casa di giorno per gli anziani ci si è messi al lavoro: qui saranno sostituiti i serramenti, sarà isolato il tetto, sarà realizzato un impianto fotovoltaico e verrà costruita una rampa di accesso per i furgoncini per il trasporto gli ospiti. L’investimento è di 300mila euro.

Sono in corso le gare d’appalto per la sostituzione della guaina alla piscina Rivetti (800mila euro) e per il percorso ciclabile (160mila euro) da via Camandona a via Aldo Moro, da via Moro stessa a via Rosselli e lungo viale Macallè e viale Roma fino alla stazione San Paolo. Saranno consegnati a breve alle imprese che si sono aggiudicate la gara i cantieri alla ludoteca di via Dorzano, ai campi di corso 53° Fanteria e in piazza Falcone, dove sono in programma la risistemazione dei bagni e delle aree verdi attorno allo skate park. Un incontro tra la ditta appaltatrice, gli ambulanti e l’amministrazione è in programma giovedì per stabilire le modalità di intervento e le “regole di convivenza” tra cantiere e mercato.

«A questi cantieri si aggiunge quello dello stadio del rugby» aggiunge l’assessore ai lavori pubblici Sergio Leone. «La copertura è stata posata sulla nuova tribuna e la casetta per servizi igienici e biglietteria completata. Adesso resta da terminare il collegamento alla rete fognaria».

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VIA OGLIARO LO STATO DELL’ARTE DEI LAVORI

Progetto definitivo approvato, parere favorevole della Sovrintendenza ai beni paesaggistici acquisito, progetto esecutivo in fase di redazione: l’intervento per eliminare il pericolo di smottamenti che incombe su via Ogliaro e togliere, di conseguenza, anche la strettoia che limita la carreggiata in direzione Nord, tra Chiavazza e Pavignano, è alle battute finali dell’iter preliminare, in attesa che in primavera si arrivi a gara d’appalto e lavorne di pericolo, rese più lunghe e complesse dell’ordinario dal fatto che il terreno da cui sono caduti i massi appartiene a una proprietà privata. Risolte le questioni legali e procedurali sulle competenze dell’intervento, il 19 novembre scorso il progetto definitivo della messa in sicurezza è stato approvato dalla giunta. Alla fine dell’anno sono arrivati anche il parere positivo della Sovrintendenza per i beni artistici e del paesaggio e il voto del consiglio comunale sul piano triennale delle opere pubbliche, in cui è compreso l’investimento di 150mila euro per quest’opera

“La documentazione arrivata dalla Sovrintendenza” spiega l’assessore ai lavori pubblici Sergio Leone “è stata trasmessa al professionista che recepirà il parere espresso e procederà alla stesura del progetto esecutivo, propedeutico alla gara d’appalto. Dopo la concessione del mutuo e la prevista approvazione della giunta si procederà ad assegnare i lavori”.Gli interventi saranno articolati, come si legge sulla delibera con cui è stato approvato il progetto definitivo: “Gli interventi eseguiti dalla proprietà, peraltro sui soli elementi instabili, non sono sufficienti e devono essere estesi con indagini, accertamenti tecnici e conseguenti lavori, all’intero versante per scongiurare l’innesco delle cause scatenanti della caduta di massi”. Sono previsti messa a regime delle acque, pulizia della vegetazione e consolidamento delle sporgenze rocciose con reti, tiranti, chiodature e cuciture.

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LAVORI IN VIA PIETRO MICCA IL 2 GENNAIO

Un segmento di via Pietro Micca resterà chiuso al traffico per poco più di otto ore giovedì 2 gennaio, per consentire i lavori di posa di un cavo elettrico a servizio della rete di telerescaldamento. L’ordinanza della polizia municipale fissa il periodo di stop alle auto dalle 8 alle 16,30 nel tratto tra piazza La Marmora e via Arnulfo. Nei due giorni successivi sarà istituito un senso unico alternato all’altezza del numero civico 24, dove c’è il passo carraio che dà accesso al cortile posteriore della scuola elementare Pietro Micca.

I giorni per i lavori sono stati scelti apposta nel periodo di vacanze scolastiche per limitare i disagi alla circolazione in un periodo in cui c’è un minor afflusso di vetture nella zona. I percorsi alternativi sono, per chi procede in direzione Nord, via Gramsci e via Garibaldi con reinnesto in via Pietro Micca da via Arnulfo o dalla rotonda di via Amendola-piazza Curiel e, in direzione opposta, via Sebastiano Ferrero-via Quintino Sella-via De Fango per raggiungere piazza La Marmora.

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300 MILA EURO PER LE RICUBETTATURE

Ammonta a 300mila euro l’investimento a cui l’amministrazione ha dato il via libera per i prossimi interventi di ricubettatura sulle strade della città. Quattro sono i tratti interessati, secondo il progetto definitivo approvato dalla giunta. E sono comprese anche le due rotonde di via La Marmora agli incroci con via Pietro Micca e via Fecia e con corso Risorgimento e via Eugenio Bona. Gli altri due segmenti su cui si interverrà sono compresi nella zona a traffico limitato del centro storico. Si tratta di via Orfanotrofio, nel tratto tra via Italia e vicolo Galeazzo, davanti alla scuola elementare De Amicis, e di via Seminari, tra via Amendola e via San Filippo. “Nel primo caso” precisa l’assessore ai lavori pubblici Sergio Leone “saranno anche sistemati i cosiddetti sottoservizi, con le condutture della rete fognaria”. Appalto e cantieri arriveranno con l’anno nuovo.