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RIQUALIFICARE LAGHI E FIUMI BANDO DELLA REGIONE

La Regione Piemonte ha stanziato 3 milioni e trecentomila euro a favore del bando 2019 per la riqualificazione dei fiumi e dei laghi piemontesi, quasi il triplo del primo bando dell’aprile 2018. Lo ha riferito l’assessore regionale all’Ambiente della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia, nel corso dell’incontro informativo sul programma di interventi sui corpi idrici piemontesi, svoltosi a Torino mercoledì scorso.

Un bando rivolto a enti pubblici, anche in forma associata, che consente di soddisfare le richieste dell’Unione europea in merito al raggiungimento, o al mantenimento, del “buono stato delle acque” sia dal punto di vista chimico-biologico sia da quello relativo all’ecosistema generale. «Si tratta – ha detto l’assessore Valmaggia – di interventi molto importanti anche nell’ottica dell’adattamento ai cambiamenti climatici». Le sponde di laghi e fiumi, la vegetazione e i pesci necessitano di un ambiente che sia il più naturale possibile. Gli interventi finanziati l’anno scorso riguardano il ripristino della continuità fluviale, come nel caso in cui ci siano delle traverse di impianti idroelettrici che limitano il deflusso dei corsi d’acqua e sbarrano il passaggio dei pesci. Con i fondi a disposizione sono state realizzate “scale di risalita” per i pesci in diversi fiumi piemontesi. Sono stati finanziati anche interventi volti ad eliminare specie vegetali invasive e infestanti, in modo da riqualificare la flora lungo le sponde. Si rendono così laghi e fiumi meno artificiali e con più alberi, ottenendo un duplice vantaggio: ridurre il rischio di alluvioni e rendere le aree fluviali maggiormente fruibili dalle comunità in cui sono inserite. Fra i progetti illustrati nel corso della giornata, quello dell’Unione montana Valle Maira, volto a garantire la stabilità del Rio Preit sopra Canosio e quello relativo al miglioramento del torrente Stura di Ovada.

I fondi destinati al bando sono ricavati dai canoni delle concessioni idriche, che sono così reinvestiti anche in funzione degli obiettivi del Piano di tutela delle acque. Il bando sulla riqualificazione dei corpi idrici è aperto fino alle 12 del 17 maggio 2019. Rivolgendosi alla platea di professionisti, ingegneri, architetti, amministratori locali e direttori di aree naturali protette presenti in sala, l’assessore Valmaggia ha concluso con un invito a valorizzare progettualità ampie e integrate, unendo le forze per conseguire risultati importanti su larga scala.

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1,2 MILIONI DI FINANZIAMENTO PER PROGETTI SU LAGHI E FIUMI IN PIEMONTE

Dubbi delle associazioni ambientaliste su come verrà utilizzato il denaro. Si può presentare le domande fino al 15 giugno.

Un milione e 260 mila euro per finanziare progetti di riqualificazione di laghi e fiumi piemontesi. A stanziare questa cifra è stata la Regione Piemonte che, tramite un bando, offrirà agli enti pubblici la possibilità di dar vita a progetti a favore dell’ecosistema dei corsi d’acqua. L’obiettivo del progetto è quello di mantenere o recuperare il buono stato delle acque attraverso la creazione di passaggi per i pesci, dispositivi per la continuità biologica oppure interventi su alvei e sponde.
Ciascun Ente potrà presentare fino a due domande di finanziamento con un limite massimo finanziabile di 125mila euro (nei casi in cui il progetto sia presentato in forma associata da più soggetti, potrà essere assegnato un importo massimo di 85mila euro per ciascun beneficiario).
Le associazioni ambientaliste del territorio però hanno alcuni timori in merito su come verranno investiti questi finanziamenti.
I referenti di Legambiente, ricordando che in Regione sono presenti 320 istanze per la realizzazione di nuove centrali idroelettriche, si chiedono perchè lo Stato prima autorizzi la realizzazione di nuove centraline idroelettriche e poi corra ai ripari con dei bandi.
Anche da parte del Comitato Tutela Fiumi le reazioni sono piuttosto scettiche. Secondo i referenti, bisognerebbe monitorare che il denaro venisse investito per migliorare quei tratti in cui si è verificata un’eccessiva cementificazione. Solo se i finanziamenti verranno spesi per rinaturalizzare i torrenti a favore della vita ittica potrà essere un buon risultato.
Anche l’assessore regionale all’ambiente Alberto Valmaggia è d’accordo: “La tutela della risorsa acqua è al centro della pianificazione regionale per l’organizzazione del servizio idrico integrato, del mondo agricolo e ambientale e anche per monitorare le situazioni di emergenza come la siccità estiva o le alluvioni”.
Il termine delle presentazioni delle domande è il prossimo 15 giugno.