Attualità #Cronaca

POSTE E PICCOLI COMUNI INSIEME ON LINE

– E’ consultabile all’indirizzo www.posteitaliane.it/piccoli-comuni il nuovo portale web che aggiorna in tempo reale gli obiettivi del programma realizzato nelle migliaia di Comuni con meno di 5.000 abitanti, invitati da Poste Italiane all’incontro dell’AD Matteo Del Fante con i “Sindaci d’Italia” del 26 novembre scorso.  Accanto alla conferma dell’impegno a non chiudere alcun Ufficio Postale nei Comuni con meno di 5.000 abitanti, il nuovo portale elenca già oggi l’installazione di 102 nuovi ATM Postamat in altrettanti Comuni, di 1.817 nuove cassette postali in 1.278 Comuni, di 1.304 spot WI-FI in 1.211 Comuni, di 938 impianti di videosorveglianza in 477 Comuni, oltre all’abbattimento di 157 barriere architettoniche in 151 Comuni, nonché la creazione di un ufficio centrale dedicato al dialogo con i piccoli Comuni.

“Il nostro impegno concreto e tangibile a favore delle comunità dei piccoli Comuni – ha detto l’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante – conferma il ruolo strategico della capillarità della nostra rete al servizio dei cittadini, del tessuto imprenditoriale e degli amministratori locali. Nell’incontro del novembre scorso avevamo promesso maggiore efficienza nei nostri 12.800 uffici postali presso i quali accogliamo ogni giorno 1,5 milioni di persone: con il portale dedicato a questo progetto vogliamo dare conto, giorno dopo giorno, in modo trasparente e immediato della realizzazione dei nostri obiettivi e delle nostre promesse”.

“A pochi mesi di distanza dal nostro incontro con l’Italia dei piccoli Comuni – ha detto il Vice Direttore Generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco – abbiamo voluto dare un segno visibile della nostra vicinanza al territorio e della nostra sensibilità per le istanze locali. L’iniziativa è coerente con l’attenzione che da sempre l’Azienda riserva alle comunità e alle aree meno densamente popolate”. Il nuovo sito ospita una prima sezione dedicata ai “dati in evidenza”, contenente i più importanti dati aggregati per ciascun impegno soddisfatto, e periodicamente aggiornata con l’avanzamento del programma;  una seconda sezione riepiloga gli “impegni in dettaglio”, con una panoramica su tutte le iniziative che compongono il programma; una terza sezione “cerca Comune”, offre invece la possibilità di visualizzare gli impegni realizzati per ciascuno delle migliaia dei piccoli Comuni: basta digitare il nome del Comune e in tempo reale appare l’aggiornamento. E’ infine presente una quarta sezione di “news”, che raccoglie una rassegna multimediale delle notizie principali dedicate al progetto.

Il portale misura in modo trasparente la realizzazione concreta del Programma in dieci punti nato dal dialogo diretto e permanente che Poste Italiane ha voluto avviare con il territorio e culminato nell’incontro dell’autunno scorso svolto alla presenza del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, del Ministro dell’Interno e Vice Presidente del Consiglio, Matteo Salvini, del Ministro per la Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno e del Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, in collaborazione con ANCI e UNCEM.

Attualità #Sport

TENNISTAVOLO BIELLA I QUALIFICATI AGLI ITALIANI

Per il tennistavolo Biella ottime notizie sono giunte da Terni dove, lo scorso week-end, si è disputato il secondo ed ultimo Torneo Nazionale Predeterminato Giovanile. La delegazione biellese, seguita dal coach Adrian Panaite, era composta da 5 elementi e di questi ben quattro hanno staccato il biglietto per i prossimi Campionati Italiani che si terranno, sempre a Terni, a fine aprile. Il quadro ora è completo, conclusi i tre tornei regionali ed i due nazionali, i nominativi degli ammessi son ormai definiti, si attende solamente la comunicazione ufficiale.Sabato hanno giocato i fratelli Gamba, Francesco nella categoria Allievi ed Arianna nelle Giovanissime.Per Francesco tutto facile nel girone con tre agevoli vittorie su Clabacchi (Alfieri di Romagna), su Tribuzi (Valle Umbra) e sull’aretino Stasi.

Al primo turno del tabellone ad eliminazione diretta, il nostro batte in tre set il trentino Valentinotti per poi fermarsi, negli ottavi, contro Bassi, lombardo di Castel Goffredo, testa di serie numero uno. Molto bene anche per Arianna nella categoria delle più piccine. Bloccata nel girone da Filippi, veneta di Colognola ai Colli, e da Galli, rappresentante del Vallecamonica, viene inserita nel tabellone B dove si assegnano le posizioni di rincalzo. La piccola prima supera Milan (S. Bartolomeo Salzano) e poi la pugliese di Bisceglie Ingravalle. Nella finale per il 15-16 posto viene poi battuta in tre set dalla camuna Zappavigna. Domenica hanno giocato gli Juniores, Luca Formagnana, Simone Cagna e Vincenzo Carmona. Gli atleti del sodalizio biellese che hanno conquistato il diritto di a partecipare agli “italiani” sono: Giacomino Forno nei Giovanissimi, Lodovica Motta ed Arianna Gamba nelle Giovanissime, Francesco Gamba, Marco Solesio e Fabio Cosseddu negli Allievi, ed infine, negli Junior, Vincenzo Carmona, Simone Cagna, Tommaso Ferraris e forse anche Pietro Furno.

 

Attualità #Società

LA REGIONE PIEMONTE RICORDA I 187 CADUTI BIELLESI IN RUSSIA NEL SECONDO CONFLITTO MONDIALE

La vita dei soldati italiani e piemontesi al fronte nella tragica campagna di Russia, i combattimenti, il gelo, la fame, la prigionia, la morte. Sono i temi trattati dalla mostra “La campagna di Russia. Memorie,  inaugurata ieri, nella Sala Mostre del Palazzo della Regione Piemonte dal presidente Sergio Chiamparino.

Promossa dalla sezione torinese dell’Unirr, Unione Nazionale Italiana Reduci Russiae dalla Regione Piemonte, la mostra presenta una serie di profili di soldati che, strappati alla vita di tutti i giorni, sono stati catapultati a migliaia di chilometri di distanza, lontani dai loro affetti più cari e che spesso non hanno più fatto ritorno. Il Piemonte ha pagato un prezzo assai alto sul fronte russo. I caduti e dispersi furono 10.312, così ripartiti: Alessandria 1491; Asti 794; Biella 187; Cuneo 5.894; Novara 636; Torino 950; Verbano-Cusio-Ossola 129 e Vercelli 231.

“A loro ci legano rapporti di parentela, sono i nostri padri, zii, nonni, cugini che hanno lasciato un segno indelebile nel nostro cuore. Raccontiamo la sofferenza di chi è tornato al pensiero dei compagni rimasti in Russia – spiega il presidente della sezione Unirr di Torino, Silvio Cherio -. Attraverso immagini e tabelloni descriviamo le fasi della campagna di Russia fino alla suo tragico epilogo. A ricordarcelo sono visibili oggetti ritrovati a Kirov, grande città industriale ai piedi degli Urali, dove migliaia di uomini furono deportati e trovarono la morte. Attraverso i disegni di Carlo Romoli si vede un momento in cui l’arte e la natura si fondono per salvare la mente dalla follia”. I morti sul fronte russo di tutti i Paesi impegnati nel conflitto furono circa 30 milioni di cui una buona metà di civili russi. Tra i pannelli della mostra anche l’elenco dei caduti dell’area provinciale di Torino con 950 nomi di 198 comuni.

La sezione Unirr del capoluogo piemontese nacque nel 1981 per opera del canonico monsignor Carlo Chiavazza, cappellano della divisione alpina Tridentina, che raccolse nella Real Chiesa di San Lorenzo (dov’è stata posta una lapide che recita “Non vendicateci, ricordateci, fateci vivere ancora”) un primo nucleo di Reduci provenienti dall’intero Piemonte. La sezione crebbe e raggiunse ben 295 reduci, impegnati a mantenere viva la memoria della tragedia vissuta in prima persona. Oggi sono rimasti soltanto due reduci: Aldo Garbagne e Giovanni Alutto. Quest’ultimo, all’età di 102 anni, va ancora nelle scuole a raccontare la sua triste vicenda per ammonire i giovani sulla follia che la guerra rappresenta. La mostra, ad ingresso gratuito, si potrà visitare da venerdì 18 gennaio sino a domenica 3 febbraio, tutti i giorni, dalle ore 10 alle 18.

Cronaca

INTERO CONDOMINIO SVALIGIATO OLTRE AD UN’ALTRA ABITAZIONE, LADRI SCATENATI IERI MATTINA

Sono due, uno alto e l’altro più basso, viaggiano su un’auto di grossa cilindrata tipo Volvo di colore azzurro, indossano jeans e cappellino, parlano con accento italiano.
Un condominio e un’abitazione svaligiati a Massazza e Salussola. Per gli inquirenti potrebbe trattarsi della stessa banda che ieri mattina ha prima perlustrato la zona di Cavaglià per poi colpire negli altri due paesi. Intorno alle 9 sono stati notati infatti a Cavaglià due uomini con cappellino in testa viaggiare su un’auto di grossa cilindrata di colore chiaro. Allertati della presenza insolita, i militari hanno intercettato sulla strada provinciale 143 una Volvo di colore azzurro che è fuggita facendo perdere le sue tracce. Poco dopo alle 9,30 a Massazza un intero condominio a tre piani è stato svaligiato. Al piano terreno tramite la forzatura della porta d’ingresso i malviventi sono entrati nel primo alloggio di proprietà di una donna di 44 anni dove in camera da letto hanno rubato alcuni monili in oro. Passati al secondo piano nell’appartamento di un uomo di 68 anni i ladri hanno rovistato ma senza portare via nulla. Non contenti sono saliti all’ultimo piano dove abita un’anziana donna di 79 anni. Nel mentre i due cercavano oggetti da rubare è uscita da una camera la pensionata che per nulla intimorita ha telefonato ai Carabinieri mettendo in fuga i due uomini uno basso e l’altro alto, jeans e dall’accento chiaramente italiano. Infine la coppia si è spostata a Salussola nell’abitazione di un uomo di 73 anni, già oggetto di un altro recente furto. Per entrare nella casa hanno usato un flessibile sulla porta finestra del bagno ma non sono riusciti a mettere le mani sopra i monili d’oro nascosti molto bene dal proprietario.

Cossatese #Cronaca

LITIGANO IN PIZZERIA E POI ESCONO SENZA PAGARE

Oltre ai toni alti sono volati anche spintoni verso una donna.
E’ successo ieri sera alle 22 alla pizzeria Faraoni di Valdengo. Quattro uomini, due romeni e due italiani, si sono presentati nel locale e hanno ordinato sei consumazioni e una pizza. Poi con la scusa di non essere soddisfatti hanno iniziato a litigare con il proprietario, un 40enne di origine egiziana. Presente all’animata discussione era anche la moglie del titolare che è stata spintonata, fortunatamente senza riportare conseguenze. I quattro poi sono usciti senza pagare il conto di 30 euro e si sono allontanati su due auto. Sul posto sono successivamente intervenuti i carabinieri che ora cercheranno di identificare i quattro uomini.