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LA GIORNATA DELLA MEMORIA TRA SALA E BIELLA

“La valigia di Friedl, l’acquarello di Doris, la poesia di Pavel”:  questo il titolo della suggestiva installazione artistica svelata sabati  ieri alla ‘Casa della Resistenza’ di Sala Biellese realizzata da Nicoletta Feroleto per ANPI e Museo della Resistenza. Il perchè del complesso titolo è l’artista stessa a spiegarlo : “Friedl  è Friedl Dicker Brandeis -ha spiegato Feroleto- insegnante e artista al  Bauhaus a Weimar, la scuola più all’avanguardia nel campo dell’architettura e del design, chiusa all’avvento del nazismo, che, il 14 dicembre 1942, fu deportata nel ghetto di Terezín. Ai deportati di Praga era permesso di portare una valigia a testa, che non poteva  contenere il necessario per coprirsi, insieme ai i ricordi di una vita ed agli utensili per replicare abitudini che non ci sarebbero più state. Friedl la riempì soprattutto di materiale artistico, portando con sé la sua memoria di insegnante e artista. A Terezín si rese conto che l’arte sarebbe potuta essere uno strumento  terapeutico per aiutare i bambini ad affrontare i loro sentimenti di
perdita, dolore, paura e incertezza. Tra i bambini di Friedl c’era Doris Weiserovà, che aveva disegnato una  farfalla gialla, in volo su un campo fiorito. Insieme alla maggior parte dei bambini, anche lei non sopravvisse ai campi di concentramento.

A Terezín c’era anche un giovane poeta, Pavel Friedman che scrisse una  poesia su di una carta velina con protagonista proprio e , casuale coincidenza, una farfalla gialla”. L’installazione artistica , che rimarrà esposta alla Casa della Resistenza, in Via Ottavio Rivetti fino al 23 febbraio, racchiude tutti tre elementi raggelati da un filo spinato che li rinchiude in un’semi-cilindro’. “Concluderemo l’esperienza artistica della ‘Giornata della Memoria -chiude Nicoletta Feroleto- con una installazione collettiva aperta a tutta la cittadinanza davanti ai cancelli di Villa Schneider a Biella : tutti coloro che vorranno potranno, domenica 27 da mattino a sera affiggere un pensiero sul tema ai cancelli della Villa e leggere quelli altrui”.

Soddisfatto anche e soprattutto il curatore della Casa della Resistenza Rolando Magliola che oltre alle parole di apprezzamento per l’opera e l’artista ha sottolineato la ricchezza dei reperti storici del Museo sempre in crescita e in evolvere.

Andrea Guasco

Foto di Irene Corsini

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LA GIORNATA DELLA MEMORIA A BIELLA E CANDELO

Un giorno per ricordare, il 27 gennaio. Ecco i principali eventi.

Sono molti gli appuntamenti del Biellese in occasione della Giornata della Memoria 2018.
Ed infatti sabato 27 gennaio sarà il il giorno in cui tutto il mondo si fermerà a ricordare il 1945, quando l’Armata Rossa irruppe nel campo di concentramento di Auschwitz, svelando al mondo la tragedia dell’Olocausto.
La Giornata della Memoria verrà celebrata venerdì mattina alle 10,30 al piazzo di Biella quando la presidente della Comunità ebraica di Biella, Novara, Vercelli e Verbania Rossella Treves, accompagnata dal vicepresidente David Coen deporrà una targa in memoria dei 9 deportati biellesi. Si tratta di Ada Ovazza Vitale con marito Eugenio e i figli Sergio e Aldo. I suoceri Cesare e Celestina e la madre Elvira Vitale Ovazza. Infine anche Salomone Tedeschi e Giuseppe Weiberg.
Alla ludoteca del Villaggio Lamarmora invece, la cooperativa La Famiglia ha invitato Simone Perazzone, giovane specializzato in lettura animata per i bambini, a leggere alcuni passi del libro “La città che sussurrò”. La vicenda è ambientata in Danimarca, in un villaggio di pescatori, ai tempi del secondo conflitto mondiale. Protagonista è Anett, una ragazzina che ospita segretamente, nella cantina della sua casa, due rifugiati ebrei. L’appuntamento è dalle 17 alle 18 di venerdì 26.
Anche a Candelo verrà celebrato questo momento: l’assessorato alla cultura in collaborazione con la Biblioteca Civica Livio Pozzo propone un laboratorio per i ragazzi della scuola media tratto dal libro di Liliana Segre “Fino a quando la mia stella brillerà”. La signora Segre è stata  recentemente nominata senatore a vita proprio per la sua storia personale e il lavoro svolto per la divulgazione tra i giovani della storia degli Ebrei e della deportazione.

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BIELLA NON DIMENTICA

27 gennaio la Giornata della Memoria

Anche Biella si appresta a vivere il Giorno della Memoria, la ricorrenza che ogni anno tiene vivo il ricordo dell’olocausto, nel giorno in cui i soldati russi entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz scoprendo tutto l’orrore della persecuzione nazista. Una persecuzione in cui fu coinvolta anche l’Italia, nell’epoca delle leggi razziali del fascismo: è in memoria delle vittime biellesi deportate in quegli anni (il più giovane, Aldo Vitale, morì nelle camere a gas di Auschwitz a undici anni) che venerdì 26 gennaio sarà scoperta una lapide in vicolo del Bellone al Piazzo, là dove ha sede la sinagoga cittadina. Alla cerimonia parteciperanno il sindaco Marco Cavicchioli, il prefetto Annunciata Gallo e la presidente della Comunità Ebraica di Vercelli, Biella, Novara e Vco Rossella Bottini Treves.

Sarà la Biblioteca Civica di piazza Curiel invece a ospitare una doppia conferenza riservata ai ragazzi delle scuole superiori. Simone Ghelli, laureato in filosofia magistrale con una tesi su Primo Levi, parlerà ai ragazzi dello scrittore torinese sopravvissuto alla prigionia nel lager. L’appuntamento è mercoledì 24 gennaio alle 10 e giovedì 25 gennaio alle 9. Le adesioni delle classi sono già state raccolte e i due incontri sono al completo. Durante le conferenze, dalle 9,30 alle 12 di mercoledì e dalle 8,45 alle 11,30 di giovedì, saranno sospesi il prestito e il servizio di reference alla Civica