Circondario #Sport

LA 45ª EDIZIONE NELLE MANI DI MASSIMO GALLIANO E ELISA STEFANI

Una giornata da ricordare in casa As Gaglianico 74, quella di domenica 21 ottobre: la 45ª edizione del “Giro delle Cascine”, prima sul nuovo percorso di 10 km certificato Fidal, è stata perfetta. Cambiare non è mai facile e soprattutto non è scontato che le novità piacciano a tutti: invece i commenti quest’oggi sono stati unanimi nel decretare il successo di questo evento. Lo testimoniano i 311 iscritti, numeri alti quando si parla di corse sul territorio Biellese, ai quali aggiungere altri 133 partecipanti alla “passeggiata” non competitiva di 4,5 chilometri.

Buona la presenza di atleti da fuori provincia, attirati sia dalla novità, sia dall’inserimento della gara nel calendario di “Corri Piemonte”, del quale era 13ª prova, sia nel “Trofeo Quadrante Nord-Est” di corsa su strada come 3ª prova.

Il percorso è risultato essere meno facile del previsto, senza particolari “strappi” ma con almeno tre chilometri e mezzo di impegnativo falsopiano in salita distribuito un po’ nella parte iniziale e un po’ in quella finale. Coreograficamente avvincente l’arrivo sulla pista del centro sportivo Miller Rava di Gaglianico.
Il successo è andato ad un atleta che già in passato si era aggiudicato il “Giro delle Cascine”: a salire sul primo gradino del podio è stato infatti Massimo Galliano, portacolori del Roata Chiusani, a segno nel 1999 e nel 2000. Il suo tempo di 32’47” chiaramente rappresenta il record del nuovo percorso e sarà punto di riferimento per il futuro.
Dietro hanno lottato per la seconda piazza due biellesi: alla fine l’ha spuntata Francesco Nicola (Zegna Trivero), arrivato a 19 secondi dal vincitore e con un vantaggio a sua volta di altri 19 secondi sul Massimiliano Barbero dell’Ugb Biella.

Tra le donne scrive per la prima volta il suo nome nell’albo d’oro Elisa Stefani, atleta del Brancaleone Asti vincitrice la settimana scorsa del titolo regionale di Mezza Maratona e nel 2013 campionessa italiana assoluta nella Maratona: il suo tempo-record è di 35’09”.
In seconda posizione una grande atleta azzurra, amatissima nel Biellese: si tratta di Catherine Bertone, portacolori del Calvesi Aosta, arrivata a 38 secondi dalla Stefani. Sul terzo gradino del podio Sara Borello dell’Atletica Canavesana con un crono di 38’26”.

Per tutti i partecipanti un pacco gara con prodotti alimentari, la medaglia in legno commemorativa dell’evento e un rinfresco dolce-salato con tanti prodotti del territorio e buona birra Menabrea.

Due i premi a squadre, andati entrambi al Biella Running presente all’evento con tantissimi atleti: il Trofeo in memoria di Giorgio Scudellaro è andato alla prima società della classifica a punti maschile e femminile nella quale il club biellese ha totalizzato 4714 punti precedendo Gaglianico 74 (che ha rinunciato), Atletica Candelo, Brancaleone Asti, Olimpia Runners e Splendor Cossato; nel trofeo in memoria di Barbara Lorenzi, assegnato alla prima società della classifica a punti esclusivamente femminile il Biella Running ha chiuso con 473 punti precedendo Brancaleone Asti, Ugb Biella, Fulgor Prato Sesia e Olimpia Runners.

Quattro i premi speciali: il Trofeo in memoria di Roberto Febbraio assegnato al primo classificato nato nel 1974 è andato a Massimo Galliano; il Gran Premio in memoria di Renato Zanetto, consistente in una medaglia d’oro, al 1° classificato della categoria master 60 se lo è aggiudicato Marco Borgra della Bairese; i Gran Premi in memoria di Elio Cerruti ai primi residenti a Gaglianico sono andati a due giovani atleti, ovvero Edoardo Russo dell’Ugb Biella e Ludovica Megna della Safatletica Piemonte; il Gran Premio in memoria di Ezio Cappio, infine, al primo classificato e alla prima classificata per somma dei tempi con la Biella-Santuario di Graglia andata in scena lo scorso marzo ha premiato Vezio Bozza del Canavese 2005 e Daniela Ramella del Biella Running.

Alle premiazioni erano presenti Federico Ferraro Fogno, consigliere del Comune di Gaglianico anche lui runner impegnato in gara, e Albino Cibien ex podista oggi quasi novantenne, fondatore dell’azienda BiboSport che fu tra le promotrici ed organizzatrici della prima edizione della gara nel 1974.

Grazie alla partnership con alcune aziende del territorio (Lauretana, Menabrea, BiboSport, Conad Candelo e Gaglianico, Muscato Noleggio, Servizi Immobiliari Studio Receptum e Le Primizie di Selecta) è stato possibile anche premiare i primi tre di ognuna delle 18 categorie previste come da classifiche allegate. Premi a sorteggio, invece, sono andati ai partecipanti della “passeggiata non competitiva nel Giro delle Cascine” che, come in passato, ha avuto una connotazione benefica: 1 euro per ogni partecipante verrà devoluto all’AIAS onlus, l’Associazione Italiana Assistenza Spastici di Gaglianico. Alle due scuole più numerose, infine, due buoni spesa: se li sono aggiudicati la Scuola dell’Infanzia di Gaglianico e l’Asilo Nido di Sandigliano.

Red BC

Biella #In primo piano #Sport

MONDIALE DI CORSA IN MONTAGNA – MELLO RELLA: “HO STRETTO I DENTI E HO DATO TUTTO”

Esperienza incredibile per il giovane biellese al campionato del mondo di corsa in montagna a Canillo.

“Ho stretto i denti e sono riuscito a difendere la posizione. E’ stata un’esperienza indimenticabile”. Alessandro Mello Rella ha chiuso con piena soddisfazione la sua avventura al campionato mondiale di corsa su strada a Canillo nel Principato di Andorra, corso ieri mattina. Dopo 7,7 chilometri, il giovane atleta allenato da Cleliuccia Zola, è arrivato al traguardo in 22esima posizione con il tempo di 42’03” nella gara vinta dall’ugandese Dan Chebet (35’49”). I suoi compagni di avventura azzurra: Isacco Costa 10° e primo azzurro in 40’37”, Giovanni Rossi 18esimo mentre Dionigi Gianola 24esimo. Il primo europeo non è arrivato molto distante da Mello Rella: si tratta dell’inglese Joseph Dugdale (39’37”). Ma l’ottima notizia arriva anche dal quinto posto di squadra ottenuto dagli under 20 azzurri. “Ci siamo aiutati molto durante la gara, soprattutto io e Gianola, nel pezzo di salita dura -ha detto ancora il biellese tesserato per l’Atletica Saluzzo-. È un ottimo risultato, considerando che il tracciato non era troppo congeniale alla squadra”. Ma sentiamo ora il commento sulla gara iridata di Alessandro. “Ho dato tutto, di più oggi (ieri, ndr) non potevo. Ho sofferto un po’ nella prima parte che era un traverso molto corribile. Nella seconda parte che era dritta e molto dura ho recuperato qualche posizione e mi sentivo bene. L’ultimo chilometro consisteva in un falso piano in salita ed era massacrante, il pezzo più duro. Ho stretto i denti e sono riuscito a difendere la posizione”. Alla prima esperienza sulle cime “mondiali” il bilancio del biellese è molto positivo soprattutto perché quando si lancia il cuore oltre l’ostacolo vuol dire di aver dato proprio il massimo. “Infatti sono molto contento della mia gara -ha concluso Mello Rella  l’unico rammarico è non essere riuscito ad entrare nella Top20. Il pubblico italiano era fantastico ed è stato una grande spinta. Al momento sono contentissimo, è stata un’esperienza indimenticabile”.

Fulvio Feraboli

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CAMPIONATI ITALIANI – LINGUA ORO, BRONZO PER VALERIA ROFFINO BENE BISCUOLA E FONTANA

I campionati italiani assoluti di Pescara hanno regalato ottimi risultati per biellesi in gara. Sara Zabarino quarta nel giavellotto.

Campionati italiani di atletica a Pescara, biellesi protagonisti con medaglie e piazzamenti di valore. Esperienza mista a giovinezza fanno sì che l’atletica di casa nostra cresce e si rinforza. Adesso spieghiamo come sono andate le cose, uno ad uno in questa tre giorni lunghissima. Senza rivali Marco Lingua (Marco Lingua 4Ever), di Chivasso ma da anni a Biella in forza alla Guardia di Finanza, si laurea campione italiano (11esima volta) a Pescara nel martello con un lancio da 73,95. Il secondo classificato, Simone Falloni (Aereonautica) con 69,74 è distante oltre 4 metri. Un bronzo arriva, al termine della seconda giornata, da Valeria Roffino (Fiamme Azzurre). Non riesce alla biellese il colpaccio di bissare il successo del 2017 nei 5000. Una gara tattica e molto molto lenta dove Roffino è imbrigliata in un ritmo non suo e chiude terza con un tempo di 16’19”26.  Vince la compagna di squadra Nadia Battocletti in 16’15”30, argento a Francesca Tommasi (Esercito, 16’16”94). Pochi minuti prima il compagno nella vita della occhieppese, Michele Fontana (Aeronautica) conquista un ottimo sesto posto,  sempre sui 5000, con il tempo di 14’17”61. A vincere la gara Marouan Razine (Esercito) in 14’04”31. Sempre nel pomeriggio fantastico quinto posto per Stefania Biscuola. La 26enne di Pollone tesserata per l’Atletica Arcobaleno chiude in 2’07”53, seconda tra le atlete non professioniste. E questo la dice lunga. “Sono contenta -commenta la mezzofondista-, oggi ho dato il massimo. E’ stata una gara davvero forte e penso che meglio di così non avrei potuto dare. Tutto sommato il mio è stato un buon tempo. Non mi sento arrivata e non voglio che sia così, perciò si guarda avanti e si lavora perché il prossimo anno sia ancora migliore”. Per la cronaca vince Irene Baldessari (Esercito) in 2’02”47, davanti a Elena Bellò (Fiamme Azzurre, 2’02”65) e Eleonora Vandi (Avis Macerata, 2’03”50). 

GLI ALTRI BIELLESI

Nel salto in lungo femminile Milica Travar (GS Zegna) venerdì pomeriggio non riesce a superare le qualificazioni. Nulla da fare per la brava 18enne di Trivero alla quale non basta un balzo lungo 5,39 per centrale la finale. Il suo salto le vale la 12esima posizione tricolore. “Sono delusa -commenta Travar- non sono riuscita a far quadrare la rincorsa arrivando lontano dall’asse di battuta. Mi spiace molto, spero nella prossima occasione”.

400 ostacoli femminile, buona prova e tanta esperienza per Francesca Peretto (Ugb) che in qualificazioni ha fermato il tempo in 1’02”62. Non è bastato per accedere alla finalissima, lontano di 1” dalla sua migliore prestazione di Agropoli, 1’01”64 ottenuta il 2 giugno scorso ma in netto miglioramento rispetto allo scorso anno.

Giavellotto femminile, Sara Zabarino (Acsi Italia) in dubbio fino a sabato, alla fine prende parte alla qualificazione lanciando l’attrezzo a 49,64 metri, misura che le è valsa l’accesso in finale. Recentemente Zabarino si è piazzata al quinto posto ai mondiali under 20 di Tampere. Ieri sera ottiene un quarto posto con 52,68 nella gara vinta da Sara Jemai (Esercito) con 58,19.

Salto in alto femminile, è bastato un salto da 1,66 per raggiungere il minimo e conquistare la finale per Chiara Sala (GS Zegna). Poi nel tardo pomeriggio di ieri la triverese non supera 1,70 chiudendo ottava tricolore.

 

3000 Siepi maschile, ultima della tre giorni tricolore. Ci prova il 23enne Umberto Contran (Cus Milano Pro Patria) e alla fine chiude 11esimo con il tempo di 9’09”59 nella gara vinta da Leonardo Feletto (Atletica Mogliano) in 8’34”17.

 

Fulvio Feraboli

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DAVIDE FAVRO VOLA A BUENOS AIRES PER LE OLIMPIADI GIOVANILI

Nella serata di martedì la notizia arrivata a casa Favro.

L’argento nel salto in lungo ai campionati europei under 18 di Gyor in Ungheria aveva segnato una svolta nella breve ma già ricca carriera di Davide Favro (Atletica Canavesana), 16enne di Santhià, aveva già strappato il pass per le olimpiadi giovanili di Buenos Aires dal 6 al 18 ottobre per il salto in lungo. Ma si sa, finchè non arriva la convocazione ufficiale della Fidal scaramanticamente, da buoni italiani, non si vende mai la pelle prima di aver catturato l’orso. Ebbene ora è tutto vero. Davide Favro andrà in Argentina. L’atleta di Santhià ha vinto il titolo italiano indoor di categoria nel lungo e il doppio titolo outdoor nel lungo e nel triplo. Il suo primato personale indoor è di 7,28 metri, outdoor 7,09 metri ed è allenato da Marco Airale della Eracle Accademy. E’ l’unico piemontese a vestire la maglia azzurra all’Olimpiade giovanile.

Fulvio Feraboli

In primo piano #Sport #Territorio

LA MAMMA VOLANTE ELENA ROMAGNOLO E’ ARGENTO TRICOLORE E ORO DI CATEGORIA NEI 10 KM SU STRADA

Abbassa di quasi mezzo minuto il suo stagionale e conferma la sua ottima  condizione fisica a quasi 36 anni. Titolo anche per Francesco Bona nella SM 35. Seconda di categoria per Ilaria Zaccagni.

Dalla Puglia il biellese porta a casa due titoli tricolori Master nelle categorie SF 35 con Elena Romagnolo (Cus Pro Patria Milano) e SM35 con Francesco Bona (Aeronautica). Nell’ondulato percorso di Alberobello ieri pomeriggio ha vinto Sara Dossena (Laguna Running) in 33’47” ma il 35’01” di Elena Romagnolo ha un sapore molto particolare: vice campionessa italiana e oro di categoria per la quasi 36enne triverese giunta al traguardo in quarta posizione (seconda italiana) dietro alla ugandese Chekwel (34’04”) seconda e alla burundese Nimbona terza (34’12”). Giù il cappello per la mamma volante. E come non bastasse anche Francesco Bona (30’44”) piazza l’oro di categoria SM35 arrivando 12esimo assoluto davanti al valsesiano Italo Quazzola. Anche Ilaria Zaccagni, compagna di squadra della Romagnolo, con il tempo di 37’52” è seconda nella categoria SF35.  Bene anche Stefano Velatta (35’29”) che contribuisce a vincere il titolo Master di società all’Atletico Paratico.

f.f.

Sport

INIZIANO I MONDIALI UNDER 20, LE ULTIME NOTIZIE DI SARA ZABARINO DALLA FINLANDIA

Domani mattina inizia l’avventura dell’azzurra giavellottista biellese impegnata nella competizione.

Domani mattina sarà il grande giorno delle qualificazioni del Lancio del Giavellotto al Mondiale under 20 in Finlandia. Dopo la full immersion di Gyor con Rebecca Menchini, Davide Favro e Veronica Crida, rientrati oggi in Italia, inizia la sua avventura di Tampere, Sara Zabarino tesserata Acsi Italia Atletica. Dopo il ritiro a Tirrenia, l’azzurra è partita per la Finlandia nella giornata di ieri. “Gli allenamenti sono andati molto bene, mi sento in forma ma in gara tutto si trasforma -commenta Zabarino-. Dipenderà molto dalle condizioni meteo e dalla tensione in quel momento. Domani mattina il sorteggio mi ha riservato il primo gruppo alle 8 ora locale (9 in Italia, ndr) e addirittura la prima a lanciare l’attrezzo. Non sono stata proprio fortunata. Aprirò il Mondiale ma ne avrei fatto a meno”. Infatti il primo gruppo dove è stata inserita Sara inizierà a lanciare alle 8 locali mentre il secondo alle 9,20. Oltre l’orario mattutino Sara non dovrà fare conti perché essendo la prima a lanciare non ha a disposizione alcun riferimento se non attendere il secondo turno di lanci. E comunque resta sempre la prima a lanciare. La misura limite imposta è 53,50 metri per accedere alla finale. “La qualifica è abbastanza bassa credevo fosse sui 55 metri -continua la biellese-. Io dovrei avere la nona misura di accredito con il mio personale di 53,83”. Sara divide la camera con l’altra giavellottista, Carolina Visca. Loro rappresentano l’Italia in questa specialità nordica. Al telefono le abbiamo chiesto se aveva saputo dei risultati di Gyor. “Ho tifato per Rebecca Menchini, Veronica Crida e Davide Favro -racconta Zabarino-. Sono stati molto bravi e in particolare modo sono contenta per l’oro di Rebecca”. Ma ora è tempo di tuffarci nella competizione Mondiale, unica atleta in rappresentanza del biellese. “Il mio obiettivo è centrare la finale -conclude la giavellottista- poi vedremo cosa succederà”. L’eventuale finale è in programma mercoledì 11 luglio.

Fulvio Feraboli

In primo piano #Sport

EUROPEO U 18 – ORO, ORO, ORO DELLA STAFFETTA AZZURRA CON REBECCA MENCHINI

Incredibile corsa confezionata con tanto di record dei campionati. Il riscatto della 17enne dell’Atletica Stronese dopo la delusione nei 100 piani.

Il colpo da attutire era forte, la delusione di non aver centrato la finale nei 100 doveva essere cancellata con una prestazione all’altezza dei suoi titoli. Rebecca Menchini ha spazzato via, come il vento di Gyor in questi giorni, le amarezze passate e insieme alle altre GoldenGirls Noemi Cavalleri, Alessia Cappabianca e Chiara Gherardi ieri ha vinto l’ottava medaglia azzurra ai campionati europei under 18 in Ungheria nella staffetta “svedese” (100, 200, 300, 400). Ci voleva per la biellese che, inquadrata dalle telecamere, ha anche sorriso, cosa invece non fatta nei 100 due giorni fa. Un segnale? Vogliamo crederci, o almeno ha portato fortuna. 2’07”46 il tempo realizzato dalla staffetta azzurra, nuovo record dei campionati, nuovo record italiano che ha polverizzato il 2’08”99 realizzato all’europeo di Tbilisi nel 2016 da Maestrini, Dosso, Simonelli e Tiso. Allora fu bronzo, oggi è oro. Un gara in progressione e mai in discussione per la vittoria finale. Interpretazione maiuscola di tre 17enni e una 15enne, come dire 66 anni in quattro. L’Italia può essere fiera di questo settore giovanile e il Piemonte anche per la sua campionessa.

Si ringrazia la Fidal.it per le foto. 

Fulvio Feraboli

Biella #Sport

GOMITOLO DI LANA, IN ARRIVO A BIELLA 491 ATLETI PER IL MEETING DI ATLETICA LEGGERA

Tanti atleti di calibro nel 1500 maschile, Roffino negli 800, Biscuola nei 400 per un meeting che sale sempre più di categoria.

Tante aspettative per il Gomitolo di Lana che si preannuncia a dir poco entusiasmante. Al meeting biellese saranno presenti 491 atleti (1002 in gara) comprese le delegazioni catalana e ungherese. Nei 200m femminili interessante sarà vedere in pista la statunitense Kamara che sta preparando il meeting di Celle Ligure in calendario martedì prossimo e Nembro, la settimana successiva. La giornata di atletica vivrà il suo clou con un gran 1500 maschile ad invito, presente il biellese Michele Fontana. Sempre per gli atleti di casa Valeria Roffino si cimenterà negli 800 mentre Stefania Biscuola nei 400m insieme a Erika Raseni. Nel giovanile tifiamo per la biellese Annalisa Pastore nel trofeo Coni recente primatista regionale e osserviamo Nicola Patti nei 1000, in grande spolvero. Insomma tutti ingredienti necessari per far crescere il meeting biellese che potrebbe senza troppi problemi allinearsi a quello di Celle Ligure per portare nel circuito EAP atleti di livello e regalare a Biella un vero meeting internazionale. Occorre unione tra tutte le realtà di atletica biellese, un budget adeguato ma contenuto e forse una attenzione maggiore delle istituzioni. In tutto questo il presidente dell’Ugb, società organizzatrice, Vicky Meliga ha un sogno: “Dare a Biella un meeting importante con i giovani nel pomeriggio e gli assoluti alla sera”. Intanto nel pomeriggio di ieri sono arrivati in città anche quattro atleti paralimpici tesserati Fispes: Massimo Giandinoto, Marco Pentagoni, Simone Manigrasso (Fiamme Gialle) e Valeriano Augusto Ravasio Nanque.

1500 ecco la lista dei partecipanti.
Francesco Visentin 1995 (Intesatletica), Marco Losio 1987 (Rodengo Saiano), Andrea Ghia 1993 (Cus Genova) e cinque portacolori del Cus Pro Patria: Zohair Zahir (1994), Luca Leone (1986), Edoardo Melloni (1990), Matteo Geninazza (1997), Aymen Ayachi (1993). I “pezzi forti” Mattia Padovani (classe 1995 Atl. Lecco) sesta prestazione stagionale nazionale sulla distanza col tempo di 3’44”58: nel 2017 alla sua ultima stagione “giovanile” vinse l’argento indoor Promesse e il bronzo indoor Assoluto. Bronzo per lui nel 2018 agli indoor assoluti sui 3000. Michele Fontana (classe 1991), ormai biellese, portacolori dell’Aeronautica è stato campione italiano Promesse sui 1500 indoor e all’aperto nel 2011. Poi un lungo calvario per gli infortuni. Nel 2018 è giunto quarto sui 3000 negli italiani indoor mentre ha riassaporato la gioia del podio con il bronzo ai campionati italiani di Cross Country.

Parla da solo il palmares del veneto Manuel Cominotto (Esercito), classe 1990.  Il suo personale sui 1500 risale al lontano 2012 ed è di 3’47”08. Nel 2015 ha vinto la medaglia d’oro tricolore sui 10 km su strada nel 2015 mentre nel 2013 e 2014 si era “fermato” al bronzo. Nella sua lunga lista di risultati da segnalare anche un argento sui 5000 nel 2014. Infine Lorenzo Pilati (Atl. Val di Non e Sole), classe 1996 trentino, vincitore da poco del titolo italiano Promesse sui 1500. Ha come personale 3’44”77 ottenuto nel 2016 mentre quest’anno è arrivato a 3’46”56, 4ª prestazione nazionale di categoria e 12ª assoluta.

Delegazione Catalana di Palafrugell.

Ismael Huertas classe 2000 200m (23”91), Khalid El Yakoubi classe 2003 cadetti 1000m (2’49”45), Bernat Sune’ classe 2005 ragazzo triathlon a 60 (8”82), lungo (4,15) e peso (6,89), Isolda Gifre classe 2003 cadetta 300 (49”57) e lungo (4,02), Claudia Garcia classe 2003 cadetta 80, lungo e disco, Claudia Osuna classe 2003 cadetta 300 (52”83), lungo e disco.

Delegazione Ungherese.

Hanna Bertha classe 2007 50m e 600m, Laura Kiss classe 2007 50m e 600m, Vanda Laszlo classe 2005 triathlon d, Adel Kristof classe 2005 triathlon d, Pal Hidy classe 2005 triathlon d, Eliza Czakler 2006 triathlon.

Fulvio Feraboli

Biella #In primo piano #Sport

ERIKA RASENI, DALL’INCIDENTE ALL’ARGENTO IN STAFFETTA 4×400

Sei mesi ai box, la ripresa e in poco tempo è salita sul podio ai campionati di società a Tivoli. Ha 21 anni a novembre, universitaria, adora viaggiare e corre da quando aveva 10 anni. Sabato gareggerà a Biella allo stadio La Marmora-Pozzo.

Una vacanza a Lampedusa nel 2017 con la sua amica Stefania Biscuola anche lei biellese, un tragitto in motorino, una caduta, il ginocchio che fa crack. Non puoi più correre, la diagnosi della prima visita medica. Un colpo al cuore per chi l’atletica la vive con passione, per una ragazza 19enne con tanti obiettivi nel suo futuro. Erika Raseni non demorde, non vuol perdere la battaglia per una sciocca scivolata sul sapone col motorino. E ha avuto ragione lei. Sabato a Biella la sua prima gara ufficiale al meeting Gomitolo di Lana. Noi l’abbiamo incontrata allo stadio, mercoledì 27 giugno, per conoscere la sua storia, le sue vicissitudini, il suo ritorno in pista nei 400 metri. Appuntamento alle 16. Arriviamo con qualche minuto di ritardo e Erika sta già aspettandoci. Ci accoglie con un sorriso. Ci presentiamo, l’avevamo sentita solo per telefono qualche giorno prima per metterci d’accordo per l’intervista, ci sediamo al sole sul muretto che delimita la pista d’atletica dello stadio La Marmora-Pozzo. E iniziamo a chiacchierare, a vivere un piccolo passaggio del mondo di Erika, un’ora assolutamente piacevole. “L’atletica? E’ iniziata per caso, smettendo il basket e visto che a casa mia era obbligatorio fare sport, a quei tempi avevo provato atletica grazie ad una mia amica. Poi lei ha smesso dopo un mese, io invece ho continuato. Allo stadio ho trovato uno sport che secondo me ti fa crescere tanto perché ti insegna un sacco di cose che al di fuori della pista valgono forse più di tanti insegnamenti. E poi perchè ho sempre trovato gruppi veri a partire dalla Bugella con il presidente Vicky Meliga, un vero trasmettitore di emozioni e, in ultimo, con il mio allenatore Andrea Bello. Tutte persone che oltre alla competenza sono appassionati di questo mondo”. Erika corre, studia il liceo linguistico, viaggia ma per nessuna cosa al mondo perde un allenamento. L’anno scorso la sua migliore prestazione sulla sua distanza, i 400 metri, il 27 luglio a Boissano: 58″76. Il giorno successivo prova a migliorarsi ma conclude con qualche decimo in più. Poi le vacanze estive quelle che in un certo senso, nel male l’hanno fatta maturare e crescere. Ma questo lo scopriremo più avanti nella storia. “Erano i primi giorni a Lampedusa, ero in motorino e da quelle parti hanno l’abitudine di buttare in strada acqua e sapone dopo aver lavato i panni. Ci sono andata sopra, sono scivolata e caduta rompendomi di netto il crociato posteriore del ginocchio. Subito sono rimasta immobile perché ho battuto forte la testa. Poi mi sono ripresa e quando ho saputo che stava arrivando l’ambulanza ho detto che non ci sarei salita perché volevo andare in spiaggia. Per fortuna accanto a me c’era Stefania Biscuola, lei è medico, mi ha tranquillizzata per una ferita sanguinante che mi impediva di vedere da un occhio e per l’agitazione che mi era salita in corpo. Avere Stefania al mio fianco è stato provvidenziale”. Inizia così il post trauma di Erika, da agosto fino a febbraio praticamente ferma con la conseguente perdita della muscolatura per il tutore fisso. Ma non è tutto. La prima visita medica è devastante: “Tu non correrai più”. Lacrime, pianti, morale a terra. Crolla il mondo addosso cancellando con un respiro i sogni e le passioni di una ragazza di 19 anni. Poi la speranza arriva inattesa nella successiva visita, anche se il recupero sarebbe stato con tempi molto lunghi. In quel momento però si apre uno spiraglio di luce al quale ti appigli disperatamente. E inizi a combattere. “Sono rimasta ferma da agosto fino a febbraio perdendo tutta la muscolatura. Ricominciare da zero significa fare tanta fatica, non ascoltare chi dice che non riuscirai più a fare tutto quello che hai in mente, l’università, avere una tua vita e anche sport con il ginocchio in quello stato. Ci vuole pazienza, tanta fatica e piano piano sono riuscita a fare tutto”. A questo punto crediamo giochi il ruolo fondamentale la forza di volontà, la cocciutaggine, la determinazione, la passione. “Credo sia un misto tra passione e volontà. Nel momento in cui ti prospettano lo stop in me è cresciuto il desiderio di volere a tutti i costi tornare a correre, allenarmi insieme al mio gruppo. In realtà studiando a Nizza Ingegneria di Produzione Industriale non avevo il mio allenatore, i miei compagni e neanche la pista che era lunga 250 metri. Solo la voglia di correre. Ho iniziato a piccoli passi sulla Promenade del Anglais (lungo viale che costeggia il mare di Nizza lungo 7 chilometri, ndr). In quel periodo di certo non pensavo di riuscire a fare questi tempi sui 400 a giugno. Gli ultimi allenamenti sono confortanti e adesso al Gomitolo di Lana di sabato vedremo. Ho fatto una gara i primi di maggio a Montecarlo così per curiosità ma i 60”90 ovvero oltre 2″ in più del mio tempo mi aveva intristito molto. E’ stato Andrea Bello che mi ha raddrizzato il morale dicendomi che era normalissimo dopo soli due mesi di allenamento. Mi sono rincuorata e abbiamo vinto l’argento nella staffetta 4×400 per la mia società l’Atletica Arcobaleno. Adesso sabato sarà il vero test in una gara assoluta”. Ma in questa storia qualcosa di buono Erika è riuscita a trarne. Lei che ogni volta che affrontava i blocchi di partenza era assalita dall’ansia di correre da una paura quasi immotivata. “Piangevo. Non so ancora adesso il motivo, dicevo a Stefania (Biscuola, ndr) di non farcela. Non volevo mai scendere in pista. Adesso dopo l’incidente ho voglia di correre, ho voglia di gareggiare, sono curiosa di vedere come andrà, di arrivare alla fine stanca morta per aver dato tutto quello che potevo. Credo, nel momento in cui qualcuno mi avevano spaventata dicendo di non poter più correre, sia stati fondamentali i giorni successivi in cui mi sono domandata e ho pensato ma perché mi sono sempre fatta tutte queste paranoie mentre potevo gareggiare a cuor leggero, divertendomi? Credo proprio sia stata questa la scossa giusta”. Vola il tempo e l’allenamento di Erika è alle porte. Ci ha raccontato uno spaccato emozionante della sua vita. Il tempo di salutarci e dirci un arrivederci a sabato allo stadio La Marmora-Pozzo, al meeting Gomitolo di Lana. Ci piace definirlo il giorno del suo ritorno allo sport. Noi ci saremo e tiferemo per lei.

Fulvio Feraboli

In primo piano #Sport

TRICOLORI, ORO AL SANTHIATESE FAVRO, PER I BIELLESI TERZO POSTO DI CRIDA, PUSCEDDU E PEROLIO

Seconda giornata dei campionati italiani Allieve e Allievi a Rieti allo stadio Raul Guidobaldi. Il lungo regala due bronzi e incorona due fenomeni.

Davide Favro (Atl. Canavesana) e Larissa Iapichino vincono il salto in lungo con le misure di 7,09 e 6,38 (nuovo record). Tutti in pedini per questi due mostri sacri giovanile dell’atletica. Però subito dietro i ragazzi biellesi. In mattinata Lorenzo Pusceddu (Atl. Canavesana) scende in pedana forte della miglior prestazione in qualifica. Conquista un bronzo nella finale con un balzo da 7,06 m. nella gara vinta dal suo compagno di società Davide Favro con 7,09. Quello di “Lollo” Pusceddu è forse il più bel risultato di giornata. Veronica Crida (Ugb) in pedana invece nel primissimo pomeriggio. Gara in crescendo per la 16enne biellese che al quinto salto sfoggia un buon 6,12 conquistando il terzo posto dietro una stratosferica Larissa Iapichino (Atl. Firenze Marathon) 6,38 e Veronica Zanon (Atl. Vis Abano) 6,13. Peccato per quel centimetro che nega l’argento a Veronica. Da ricordare che Favro, Crida e Pusceddu sono allenati dalla Eracle Academy del tecnico Marco Airale.

Nella finale del lancio del Giavellotto, nel tardo pomeriggio, ottimo terzo posto per Sara Petrolio  (Gs E. Zegna) con 45,50 m. e suo PB ottenuto alla prima sessione di lanci. I tre nulli  dela biellese al terzo, quarto e sesto lancio non intaccano il suo entusiasmo. Vittoria per la favorita di turno Federica Botter (Atl. Brugnera). (Ad ora in attesa di ufficialità)

A metà pomeriggio, buon quarto posto sui 200 m per la campionessa italiana dei 100 piani Rebecca Menchini (Atl. Stronese) con il tempo finale di 24”37 non lontano dal suo stagionale di 24”06 siglato al Golden Gala di Roma. La biellese non è salita sul podio per un centesimo battuta da Noemi Cavalleri (Pol.Olonia) anche quì un piccolo rammarico, nella gara vinta da Dalia Kaddari (Tespiense Quartu) in 23”68. Ricordiamo che Menchini si sta dedicando con maggiore impegno in questa specialità solo da un anno.

Nei 400s si è presentata con il quarto tempo di accredito Arianna Capobianco (Atl. Stronese) e il quarto posto lo ha conquistato con 1’02”42 (nuovo record provinciale) migliorandosi ancora rispetto al tempo in batteria di 2”.

Fulvio Feraboli