Attualità #Società

EMILIO VAGLIO “CANTIERE DI VIA OGLIARO TROPPI RITARDI

Riceviamo e pubblichiamo

Preg.mo DIRETTORE

Nell’agosto del 2018 ho scritto una lettera, che la stampa locale ha puntualmente pubblicato,relativa alle promesse, finora non mantenute, che il Sindaco Cavicchioli e la Sua Giunta fecero nella lontana primavera del 2017 in occasione della roboante iniziativa “Giunta nei Quartieri”. Nella lettera toccai alcuni argomenti relativi al quartiere Pavignano/Vaglio,sui quali,stante l’assoluto silenzio dell’esecutivo,mi ripropongo di ritornare e di assumere, un’iniziativa specifica. Nel mio scritto di Agosto ho trattato, con dovizia di particolari,la“scandalosa”questione del cantiere di Via Ogliaro (Betlem) di cui tralascio la cronostoria ormai diventanta una delle tante “incompiute”della Giunta Cavicchioli.

Sull’argomento specifico cronologicamente sono intervenuti illustri consiglieri con puntuali interrogazioni,un partito politico ha addirittura celebrato,con tanto di bottiglie e pasticcini,il secondo compleanno della frana,recentemente un’attenta lettrice che non conosco ma che ho molto apprezzato, ha scritto una lettera che la stampa locale ha titolato “cantiere perpetuo” Ora improvvisamente la Giunta Cavicchioli per bocca dell’Assessore di riferimento,si sveglia e fa un pomposo annuncio della soluzione di un problema che avrebbe dovuto risolvere,data la pericolosità del luogo, immediatamente. Ma non basta,addebita le proprie lungaggini e gli ormai conclamati disservizi a terzi, facendo affermazioni ridicole che di seguito testualmente riporto in modo che gli abitanti del quartiere Pavignano/Vaglio e tutti i Biellesi giudichino al netto del Loro  legittimo pensiero politico.

“PRIMA ABBIAMO DOVUTO TROVARE UN ACCORDO TRA IL COMUNE E LA FAMIGLIA SELLA,PROPRIETARIA DEL TERRENO,RICORRENDO A FONTI STORICHE CHE CI HANNO MESSO IN EVIDENZA ALCUNI LAVORI REALIZZATI CENTO ANNI FA,QUINDI ABBIAMO CHIESTO ALLA SOVRAINTENDENZA IL VIA LIBERA PER INTERVENIRE SUL VECCHIO MURO CROLLATO,ORA E’ ARRIVATA L’AUTORIZZAZIONE POSSIAMO ANDARE FINALMENTE AVANTI”

Egr.Sig.Sindaco lascio a Lei,in qualità di cittadino e di persona seria e corretta prima che come amministratore,giudicare tali affermazioni,da parte mia nel dichiarLe che mi sento preso per i fondelli e non ci sto, mi limito a ricordarLe che è troppo facile fare il mansueto con i potenti e il potente con i mansueti ed augurarLe che prima dell’inizio del famigerato cantiere, il traffico che scorre nel luogo della frana (piena curva peraltro cieca)continui fluido senza incidenti gravi i cui effetti peserebbero sulla coscienza di tanti. In ultimo mi ha fatto sorridere leggere l’intervista recentemente pubblicata da un settimanale locale nella quale Lei si dichiara soddisfatto del lavoro fatto in cinque anni dalla Sua Giunta.  Da parte mia sarebbe semplice elencarLe tutte le promesse fatte e mai mantenute,le iniziative che giornalmente evidenziano grossolane carenze strutturali( es.FUNICOLARE),ma occuperebbe troppo spazio giornalistico, quindi preferisco, per il momento, sottacerle certo che i Cittadini di Pavignano/Vaglio ed i Biellesi tutti sapranno serenamente giudicare e comportarsi di conseguenza.

Grazie per l’attenzione  EMILIO VAGLIO

Attualità #Biella #Società

EMILIO VAGLIO: SINDACO CAVICCHIOLI, QUESTI ERRORI POTREBBERO RIVELARSI FATALI PER LA SUA RIELEZIONE

Da via Corradino Sella a cantone Ostocco, tante promesse ma le opere non sono mai state eseguite. Lo sfogo del cittadino nella sua lettera aperta.

Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente la lettera del biellese Emilio Vaglio. “Nella primavera del 2017 il sig. Sindaco di Biella decise che la Sua Giunta fosse opportuno si riunisse per una seduta nella sede dei vari Quartieri della Città. L’iniziativa fu apprezzata dalla popolazione tutta ed i giornali di allora titolarono “ Giunta nei Quartieri, i cittadini chiedono sicurezza stradale e decoro urbano”. Il giorno 27 marzo 2017 venne il turno del Quartiere Biella-Pavignano e l’Esecutivo Comunale al completo si presentò nella sede di Via Rappis per la Giunta ed a seguire fu organizzato un incontro ufficiale con la popolazione alla presenza appunto dell’Avv.to Cavicchioli , del suo Vicesindaco Presa, uomo di esperienza e profondo conoscitore della realtà socio-economica della città e di tutti gli Assessori.
All’incontro partecipammo in molti ed il sottoscritto e tanti altri incalzarono gli Amministratori su una serie di argomenti di cui per ragioni di brevità, cito soltanto i più importanti, a titolo esemplificativo ma non esaustivo:
-Via Corradino Sella, la ‘nostra strada’ di accesso al Quartiere. Lamentele sul parcheggio selvaggio e sul disordine a lato della strada, a monte, che occlude il passaggio pedonale.
-Via Ogliaro (Betlem). Dall’autunno 2016 una frana di grosse proporzioni invade una carreggiata, peraltro in curva cieca, con conseguente pericoli di gravi incidenti frontali
-SP 102 -centro abitato- da bivio Neggia a Cantone Ostocco. La strada è una pista di velocità.
Il dibattito durante l’incontro si infiammò e il sottoscritto e parecchi amici presenti oltre a formulare delle proposte per la soluzione dei problemi prospettati, non risparmiarono critiche costruttive che certamente costrinsero il Sig. Sindaco ed i suoi colleghi di Giunta ad assumere dei precisi impegni per la soluzione delle problematiche prospettate. In particolare su Via Corradino Sella l’esecutivo aveva assicurato che dopo il previsto rifacimento della segnaletica orizzontale e l’apertura di n.76 posti auto coperti nei locali ex Bricarello (apertura avvenuta nel gennaio 2018) l’ oggettiva situazione della strada sarebbe migliorata e la sosta non sarebbe più stata selvaggia con un costante pattugliamento da parte della Polizia Municipale. Riguardo Via Ogliaro (frana) l’esecutivo aveva garantito contatti tra comune e privati per la sistemazione del versante franato. Circa la SP 102 nel centro abitato l’esecutivo aveva annunciato l’acquisto di alcune colonnine autovelox da installare nelle varie strade pericolose ed aveva promesso di installarne anche nella strada in questione, oltre che nel centro abitato della sottostante Via Ogliaro i cui pericoli hanno già mietuto delle vittime. Purtroppo sono trascorsi ormai 18 mesi da quanto ci siamo incontrati in Via Rappis e nulla di tutto quanto è stato promesso si è realizzato. Ho letto in questi giorni una lettera di ringraziamento che l’ass.re Varnero ha pubblicato, dalla quale emerge che il parco giochi del Quartiere Vaglio sarà oggetto “di un prossimo intervento di manutenzione degli arredi e delle attrezzature di gioco oltre alla sistemazione dell’area nel suo complesso” Apprezzando le buone intenzioni dell’amica Valeria il Quartiere resta in ansiosa attesa dell’inizio dei lavori.
La via Corradino Sella continua ad essere teatro di sosta selvaggia (10 o più macchine tutti i giorni posteggiano impunemente e stanzialmente fuori dalla famosa segnaletica orizzontale rifatta (l’Assessore La Malfa non può non ricordare le mie telefonate al proposito) e il percorso pedonale, segnalato ad hoc, è impercorribile per effetto degli arbusti che scendono dalla collina soprastante, la stessa collina che in Via Ogliaro è franata nel 2016 e continua ad invadere la corsia destra salendo. Trattandosi di una strada a scorrimento veloce la perdurante ostruzione in piena curva determina un costante rischio di incidenti stradali che mi auguro provochino soltanto danni alle auto e non alle persone. Nel Giugno 2017 l’Assessore Leone al proposito dichiarava: “Il versante dal quale si sono staccati i massi è di proprietà privata. Fin da subito ci siamo messi in contatto per far eseguire gli interventi. Ci sono alcuni aspetti tecnici da risolvere ma è evidente la necessità di intervenire. Speriamo che questo avvenga in breve tempo”. Francamente due anni per risolvere il problema mi sembrano una presa in giro. Infine il centro abitato di Vaglio di Biella (SP 102), argomento che dopo qualche mese dal citato incontro, io e la sig.ra Marisa Mosca, persona molto attiva nel quartiere, abbiamo anche trattato personalmente con l’Assessore di riferimento, il quale non ha fatto altro che, con estrema gentilezza, ripeterci che erano in arrivo i famigerati autovelox. Purtroppo Sig. Sindaco al momento la strada continua ad essere teatro di scorribande di figli di papà abitanti in zona che con autovetture o motociclette di grossa cilindrata, percorrono la via a velocità sconsiderata, ma di autovelox finti o veri neppure l’ombra, anzi no, dimenticavo, a distanza di meno di 400 metri, il Comune di Ronco Biellese, senza tanta pubblicità, ha recentemente installato le colonnine autovelox, peraltro in un tratto di strada Provinciale e fuori dal centro abitato.
Tralascio la situazione delle asfaltature, che so bene non è di competenza del Comune, almeno fuori dai centri abitati, ma è pur sempre un disagio per i cittadini che devono fare la gimcana fra le buche ed imprecare contro il Sig. Sindaco di Biella, non distinguendo le varie competenze comunali e provinciali, ma ben sapendo di aver pagato le tasse.
Egr. Sig. Sindaco so bene che Lei da qualche tempo è impegnato a disegnare la Biella del futuro, ma La invito a consultarsi con il Suo braccio destro Diego Presa, profondo conoscitore della storia dei Quartieri, per non commettere degli errori che potrebbero rivelarsi fatali per la Sua rielezione, le periferie infatti hanno una loro sensibilità e soprattutto hanno buona memoria e ricordano perfettamente le promesse che Lei ed i suoi collaboratori avete ufficialmente fatto”.
Grazie per l’attenzione
EMILIO VAGLIO

Attualità #Economia #Politica

EMILIO VAGLIO, IL PROGETTO SMART CITY CHE FINE HA FATTO?

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Emilio Vaglio relativa al progetto ‘smart city’ inserito nel programma elettorale dell’attuale sindaco di Biella e attualmente in stand by.

”Nel lontano 2014 l’ex Sindaco Gentile fece roboanti annunci con tanto di foto relativi alla futura trasformazione di Biella in una SMART CITY. Nello stesso anno l’attuale primo cittadino Marco Cavicchioli inserì nel suo programma elettorale il progetto SMART CITY.
Personalmente nell’ottobre 2016 scrissi una lettera denunciando che, spirata la metà della legislatura, tutto taceva sull’argomento e per stimolare l’Amministrazione in modo collaborativo riportai una semplice ricerca tramite internet dalla quale si poteva confrontare la situazione delle varie città Piemontesi con quella di Biella (1 colonnina in tutta la Provincia ubicata a Massazza).
Nella stessa lettera auspicavo che qualora il Sindaco Cavicchioli non avesse trovato il tempo per rispettare il suo programma elettorale il suo successore avrebbe finalmente avuto modo di dare qualche segno tangibile su un argomento di particolare attualità.
Prontamente l’Assessore Varnero, delegata alla progettazione urbana della Città mi rispose in modo amicale e mi dette ragione, imputando il ritardo alla forzata interruzione dei lavori del “parcheggio ex Boglietti” auspicando che con la ripresa dei lavori “possano essere definite le migliori soluzioni tecniche e quindi procedere alla realizzazione”. Nella medesima risposta l’amica Varnero accennò perfino ad accordi con l’ufficio Tecnico per la specifica variante progettuale ed a valutazioni di fattibilità di una rete di postazioni nel rispetto delle indicazioni Europee ed Italiane sulle Smart City. Da parte mia apprezzai l’articolata risposta ed i ringraziamenti dell’Assessore.
Purtroppo, mio malgrado, devo constatare che il “parcheggio ex Boglietti” è ormai inaugurato ed addirittura si prevedono già dei lavori di adeguamento rampe, ma di colonnine per ricarica di auto elettriche neppure l’ombra ne in questo sito ne tanto meno in altri.
Rivolgo quindi un accorato appello al Sindaco Cavicchioli, sempre attento al rispetto di quanto scritto nel programma elettorale, a stringere i tempi sull’argomento prima del termine del suo mandato”.

Emilio Vaglio

Attualità #Economia #Società #Territorio

EMILIO VAGLIO: “NOI BIELLESI SIAMO FURBI FINO A SANTHIA'”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Emilio Vaglio relativa alla locazione dell’immobile di proprietà di Biverbanca.

Preg.mo Direttore

Le chiedo nuovamente ospitalità per ritornare  sull’argomento BIVERBANCA, un argomento che sta a  cuore a tutti i Biellesi,  del quale tutti parlano nei bar, sul quale, io invece, voglio rendere pubblico il mio pensiero.

Alla fine degli anni ottanta la ex CR BIELLA,  presieduta dal maestro Vasino, politico della tanto vituperata prima Repubblica, e dall’ Ing. Ermanno Strobino  noto industriale Biellese, costruì  i due immobili avveniristici di Via Carso nei quali trasferì la Direzione Generale della Banca, una Cassa di Risparmio tra le prime venti del panorama Italiano e la più  grande, dopo la CR Torino, fra le Piemontesi.

Purtroppo a metà degli anni  novanta l’Avv.to Squillario, grande Sindaco della Città, ma non certamente un illuminato banchiere, ebbe la brillante idea di farsi fagocitare dai cugini Vercellesi, che seppero, con acume e lungimiranza, trasformare la Loro piccola Cassa  in un Istituto di livello, accettando la fusione con la ex CR VERCELLI.

Nelle maglie della fusione però era già prevista la cessione di una partecipazione all’allora COMIT  con relativi scambi di poltrone…

Non mi dilungo sui successivi passaggi di proprietà della ns. ex gloriosa Cassa  partendo da Banca Intesa/San Paolo fino alla parentesi di Monte dei Paschi di Siena, sulla quale stendo un pietoso velo, ma mi  voglio soffermare sull’attuale proprietà,  BANCA CR ASTI  che sta trasformando  in modo imprenditorialmente intelligente  la nostra Banca in una semplice  area commerciale.

Qualora i Biellesi non si fossero ancora   resi conto di ciò,  in questi giorni  i rumor cittadini e la stampa hanno reso pubblico, che da alcuni mesi uno dei due stabili di Via Carso è inutilizzato (il secondo è ormai sottoutilizzato) e che L’Istituto ha concluso un contratto di locazione con la Motorizzazione Civile.

Credo   che coloro che hanno costruito gli immobili in questione alla fine degli anni ottanta  lo abbiano fatto quale investimento strumentale all’attività bancaria, allora certamente più florida di quella della  CR Asti, purtroppo le  scelte scellerate  degli anni novanta  ci hanno ridotto ad essere  terra di conquista da parte di una ex consorella  che, pur agendo con lo  stesso  quadro legislativo delle ex Casse di Risparmio ha saputo, pur essendo espressione di un territorio non storicamente imprenditoriale, mantenere la propria autonomia, crescere, conquistare la ns. Banca   e  trasformare il Biellese in una semplice  area commerciale, in previsione  magari  di una futura incorporazione.

Credo al proposito vada scomodato  un’ illustre vero  Banchiere Biellese, VENANZIO SELLA, il quale diceva:

Noi Biellesi siamo furbi fino a Santhià

Nel ringraziare per avermi ospitato, resto sempre  a disposizione  per fornire più dettagliate informazioni o per qualsiasi confronto pubblico.

EMILIO VAGLIO

Attualità #Politica #Società

EMILIO VAGLIO: BERLUSCONI? DOPO LA SCENEGGIATA NON SARA’ PIU’ IL SUCCESSORE DI MATTARELLA

Pubblichiamo integralmente la lettera che un nostro lettore ci ha inviato proponendo le sue considerazioni sullo “show” del Cavaliere.

Preg.mo Direttore

Avendo tempo a disposizione e coltivando il mio interesse verso la cosa pubblica, ho trascorso il pomeriggio del 12 aprile incollato alla Tv, sintonizzata sulla SETTE che trasmetteva la classica maratona di Mentana in occasione del secondo turno di consultazioni al Quirinale.
Confesso che durante la trasmissione, mentre sfilavano pomposamente le varie rappresentanze delle forze politiche, ho più volte provato sentimenti di forte preoccupazione pensando all’azienda Italia il cui debito pubblico sale vertiginosamente di ora in ora ed ho immaginato la nostra nazione dopo il fatidico 31 ottobre 2019, data nella quale l’Italia sarà orfana dell’illustre connazionale Presidente della BCE Dr. Mario Draghi e magari al suo posto siederà un economista tedesco che certamente non avrà a cuore il nostro paese.
Devo però anche confessare che verso le 18 della tarda, le mie preoccupazioni sono improvvisamente scemate ed è subentrato un sentimento di ilarità quando la delegazione del Centro Destra è uscita dalla fatidica porta e tra i due corazzieri sono spuntati i 3 leader della coalizione, due dei quali apparivano imbarazzati e già sogghignavano in attesa del prevedibile “show” del Cavaliere o ex Cavaliere, il quale non ha accettato di fare la comparsa e si è immediatamente trasformato in presentatore, poi in mimo e successivamente ha pensato bene di mettere la classica ciliegina sulla torta.
Certamente tutti gli Italiani saranno rimasti basiti ed avranno fatto le Loro considerazioni, forse anche quelli di parte, primi fra tutti gli on.li Salvini e Meloni .
Personalmente la prima considerazione che ho fatto è la seguente:
Non tutti i mali vengono per nuocere, infatti qualora, il condannato in attesa della riabilitazione, avesse ancora delle ambizioni di sostituire fra 4 anni il Presidente Mattarella, persona seria, pacata e misurata , dopo la sceneggiata dell’altra sera escludo che ciò possa ancora avvenire.
Grazie per l’attenzione.

Emilio Vaglio

Attualità

EMILIO VAGLIO: “COMUNE DI 1.432 ABITANTI CON 54 DIPENDENTI, SCANDALOSO NESSUNO NE PARLI”

Pubblichiamo integralmente la lettera che un nostro lettore ci ha inviato. Il lettore invita ad una riflessione: in futuro pagheremo il conto, soprattutto i giovani.

Preg. mo Direttore
In questi giorni i giornali ed i canali televisivi ci hanno inondato di notizie sullo scandaloso episodio avvenuto nel Comune di Ficarra provincia di Messina, all’ombra dei Nebrodi, nel quale la Magistratura ha indagato 23 dipendenti di cui 3 dirigenti ed ha già provveduto a far scattare l’interdizione per 16 di loro.
Personalmente non voglio dilungarmi sull’argomento, dipendenti pubblici che, di questi tempi, non sanno apprezzare la fortuna di avere un posto di lavoro e non pensano a coloro che, mai come ora, farebbero carte false per ottenere un posto fisso.
Non mi interessa trattare quanto sta avvenendo a Ficarra e non solo a Ficarra, anche perché a livello personale, avendo per tanti anni gestito risorse umane, posso tranquillamente affermare che se io fossi stato il responsabile del Comune in parola, mai sarebbe successo uno scandalo di si tali proporzioni.
Piuttosto mi interessa porre l’accento sulle scandalose affermazioni che il Sindaco del comune siculo ha recentemente rilasciato (sono state trasmesse in diretta in TV) che certamente non gli fanno onore come Sindaco di un paesino di 1432 abitanti, un’istituzione nella quale il Sindaco dovrebbe sapere tutto e conoscere tutto e non limitarsi a “ dare gli indirizzi politici….”
Ma la cosa che più mi ha scandalizzato e che finora nessuna TV e nessun giornale ha messo in evidenza è che il Comune di Ficarra, con 1432 abitanti, abbia un organico di ben 54 dipendenti di cui 3 dirigenti e che l’avv.to Gaetano Artale, primo cittadino, si permetta di rilasciare la seguente dichiarazione:
“ ora siamo alla paralisi totale”.
Invito tutti i lettori a meditare ed a pensare ciascuno all’organico del Loro comune di residenza paragonandolo a quello del Comune Messinese amministrato dall’Illustre Avvocato Artale.
Meditate gente meditate, un giorno di questo passo pagheremo il conto tutti, soprattutto i giovani. Grazie per l’attenzione
EMILIO VAGLIO

Attualità #Economia

RIFLESSIONI SUL MONDO BANCARIO DI EMILIO VAGLIO

Riceviamo e pubblichiamo lettera del lettore Emilio Vaglio.

In questi giorni dovendo pagare un bollettino postale,relativo ad un abbonamento,di ben 17 Euro la ditta beneficiaria mi ha trasmesso una comunicazione dalla quale si evinceva che il pagamento avrebbe potuto essere effettuato anche con bonifico bancario a favore di CARIPARMA.

In data 25 gennaio,trovandomi nei pressi di Via Aldo Moro sono transitato di fronte alla Filiale Cariparma Biella e,aimè, in virtù della mia esperienza bancaria di lungo corso ho pensato che,considerato il modesto importo,avrei potuto varcare la soglia dell’agenzia e pagare direttamente presso la Banca beneficiaria.

La filiale era vuota e mi sono rivolto all’unico operatore seduto ad una scrivania chiedendogli di fare un bonifico per contanti sulla banca stessa fornendogli le coordinate bancarie.

La risposta è stata letteralmente la seguente: Guardi che l’operazione le costa 6 Euro di commissioni.

Basito, non volendo fare polemica con chi purtroppo è obbligato a sottostare a disposizioni di questo genere (per versare 17 euro vengono imposte commissioni di oltre il 35%) sono uscito e mi sono recato presso la Biverbanca di Via Lamarmora nella quale intrattengo rapporti di c/c esponendogli il fatto.

La risposta è stata la seguente: E’ proprio così,la Cariparma nella fattispecie è stata onesta, da noi un non cliente che vuole effettuare una simile operazione deve pagare ben 9 Euro di commissioni (oltre il 50%)

Ed ora alcune considerazioni:

Se è vero che simili salassi vengono percepiti per penalizzare i non clienti e soprattutto per incentivare l’utilizzo della banca on-line è altrettanto vero che un tempo,quando si aveva la fortuna di incocciare allo sportello con un non cliente,l’ordine tassativo, frutto di una sensibilità commerciale che ora si è persa, era quello di presentare all’interlocutore i propri prodotti ed impegnarsi affinché la persona uscisse dalla porta soltanto dopo aver acceso un conto.

Il risultato di questo certosino lavoro era definito con il pomposo termine inglese:

CROSS SELLING

Tralasciando altre riflessioni circa l’opportunità che il beneficiario dell’utenza dovrebbe contrattare con la Sua banca un trattamento di particolare favore nei confronti dei Suoi debitori, lascio che ognuno dei lettori giudichi l’esosità della citata operazione e attribuisca la giusta definizione al salasso al quale le Banche sottopongono l’utenza, senza neppure vergognarsi.

L’episodio non è che uno dei tanti esempi che dimostrano quale strategia adottano gli Istituti di Credito, con la tutela dell’ABI, per sanare i propri bilanci gravati da enormi sofferenze sulle quali la BCE ha fissato il proprio obiettivo, sofferenze derivanti da erogazioni del credito clientelari, crediti concessi soltanto ai grandi gruppi, con scarse garanzie e frutto di commistioni tra la politica e l’alta dirigenza bancaria che di fatto è nominata dalla politica stessa della quale ovviamente è ostaggio.

MONTE DEI PASCHI SIENA il cui presidente più noto ora assolto è stato anche Presidente dell’ABI (Banca che i Biellesi purtroppo hanno dovuto conoscere da vicino), BANCA POPOLARE DI VICENZA, VENETO BANCA, BANCA DELLE MARCHE, CARICHIETI, CARIFERRARA, BANCA ETRURIA, CREDITO COOPERATIVO FIORENTINO, BANCA CR.GENOVA sono soltanto i più eclatanti esempi di questo dissennato sistema bancario che hanno riempito le cronache di questi ultimi anni e purtroppo hanno visto migliaia di persone perdere i Loro risparmi con conseguenze a volte drammatiche.

E’veramente preoccupante questo degrado del sistema creditizio che colpisce i risparmiatori, le piccole industrie, l’artigianato, le botteghe commerciali i quali assistono impotenti alla manfrina che la politica continua a proporci parlando di un settore che fra l’altro produrrà nel tempo un numero di disoccupati indicibile

Grazie per l’attenzione

EMILIO VAGLIO