Attualità #Cultura

UNA VITA PER LO SPORT IL PREMIO PANATHLON

Assegnato il 27º premio Una vita per lo sport del Panathlon, una tradizione che nasce nel 1985 da un’idea dell’allora presidente del club Franco Botto e che dal 2005 ha avuto cadenza biennale. Il riconoscimento è stato consegnato nelle mani di Giovanni Foglia, attuale presidente del Gs Zegna di Trivero, e che succede nel ricco Albo d’oro a Vittorio Lanza ma in passato il premio è andato a personaggi, tra gli altri, come Nino Cortese, Mario Pastoretto, Nando Manna, Gianni Sebastio, Ermanno Scaramuzzi o Adolfo Rolando. E proprio Rolando è stato il maestro di un emozionato Foglia, prima come allenatore di salto in alto e che poi l’ha avviato alla carriera dirigenziale in quello che allora si chiamava Dopolavoro Zegna e che Foglia guida ininterrottamente dal 1971, mentre numero uno dello Sci club Bielmonte lo è stato dal ‘75 per trenta lunghissimi anni.

Ha detto al momento della consegna del premio Piero Ramella, estensore dell’iter panathletico: «Un valore la continuità nel suo impegno sportivo a favore della promozione di svariate discipline sportive, così come segno distintivo è l’etica trasmessa a molte generazioni di giovani protagonisti dello sport». L’appuntamento adesso è per il 2021, quando un altro sportivo autentico salirà sul podio per ricevere questa distintiva onorificenza.

Attualità #biellacronaca #Cultura

UN INTRECCIO DI DANZA CON KLEDI KADIU

Si è svolto presso la Scuola di Danza “Intrecci d’Arte” lo stage con il ballerino professionista e giudice di “Amici” Kledi Kadiu. Fin da subito Kledi ha dimostrato la volontà di svolgere le due lezioni concordate con Paola Buzzo presidente dell’Associazione sviluppando un alto grado di difficoltà e così è stato, sia con le allieve più piccole ma soprattutto con il gruppo del corso avanzato. Tutte e due le lezioni si sono concluse con la costruzione di una breve coreografia di alto livello tecnico,  la disponibilità di Kledi c’è stata anche dopo le lezioni dove si è fermato per gli autografi e fotografie  ed è stato apprezzato per questo da tutti i presenti.

Attualità #Cronaca #Cultura

UN BIELLESE TRA I CENTO TALENTI FUTURE MAKERS

C’è un biellese selezionato tra i 100 studenti eccellenti, motivati e talentuosi, equamente divisi fra uomini e donne, che parteciperanno alla quarta edizione di The Future Makers, che si terrà dal 20 al 23 maggio nella sede milanese di Boston Consulting Group.

A rappresentare la provincia, ci sarà Luca Masserano, biellese di 23 anni, laureato in Economia all’Università Cattolica di Milano, iscritto alla Laurea Magistrale in Data Science and Business Analytics all’Università Cattolica di Milano e resident student al Collegio di Milano.

Sono 50.000 gli studenti che sono stati coinvolti nelle attività di The Future Makers nei primi 4 anni di vita dell’iniziativa, 400 i giovani selezionati che hanno preso parte al progetto. Oltre il 90% dei ragazzi che sono stati selezionati per The Future Makers oggi ha un impiego.

Fra gli ospiti dell’edizione 2019 Marco Alverà, Amministratore delegato di Snam, Brunello Cucinelli, fondatore dell’omonimo brand, Matteo del Fante, Amministratore delegato di Poste Italiane, Fabrizio Salini, Amministratore delegato di Rai, Davide Dattoli, fondatore di Talent Garden e molti altri.

Il titolo scelto per l’edizione di quest’anno è “Unlocking the Potential”, con l’obiettivo di accelerare e sostenere il percorso dei giovani talenti italiani per poter esprimere tutto il loro potenziale. Per la prima volta – grazie ad una partnership con ISPI – il focus dei lavori si allargherà anche alle grandi sfide geopolitiche. A Paolo Magri, presidente di ISPI e Staffan de Mistura, già inviato Onu in Siria, si aggiungerà il contributo dell’Ambasciatore italiano al Cairo, Giampaolo Cantini.

“The Future Makers” è la piattaforma nata nel 2016 alla quale hanno partecipato, come speaker, i maggiori nomi nel mondo delle grandi imprese, dell’imprenditoria e del Made in Itay, del sociale, dello sport e della cultura. Da Claudio Descalzi, CEO di ENI a Francesco Starace, CEO di Enel, da Jean Pierre Mustier, CEO di UniCredit, a Diego Piacentini, VP di Amazon. Da Riccardo Zacconi, fondatore di Candy Crush a Elena Zambon dell’omonimo gruppo farmaceutico a Bebe Vio, atleta olimpica, Christian Greco, direttore del Museo Egizio, e decine di altri autorevoli protagonisti (www.thefuturemakers.it).

Giuseppe Falco, Amministratore delegato di BCG Italia, Grecia, Turchia e Israele: ha osservato: “anche quest’anno, a fianco del mondo dell’economia e del sociale, abbiamo scelto di impegnarci con l’obiettivo di contribuire alla formazione delle future generazioni chiamate a guidare imprese e istituzioni, rafforzando la loro leadership per prepararsi a essere le voci dei prossimi anni. In un Paese come l’Italia il vero asset è rappresentato dal capitale umano, il mondo dell’economia sente forte l’esigenza di supportare, sostenere e sviluppare questo capitale, e il programma di The Future Makers ne è una testimonianza vibrante”.

Attualità #Cultura

GLI ARCHIVI LANIFICI VERCELLONE UN MOMENTO DI CULTURA

L’allestimento è parte integrante del progetto di valorizzazione “L’Archivio storico del Comune di Sordevolo si apre al pubblico” promosso dal Comune di Sordevolo e sostenuto dalla Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Luoghi della cultura” 2016.

Il progetto – coordinato dall’architetto Francesco Novelli (Tetrastudio Architetti Associati), in collaborazione con Next Level e Barbara Caneparo di Naturarte – intende promuovere la divulgazione e la diffusione della conoscenza del patrimonio archivistico, consolidando un percorso di valorizzazione della cultura materiale e immateriale biellese, con il recupero della memoria storica di luoghi, persone e fatti della comunità sordevolese.

In occasione dell’inaugurazione, i giovani dell’Associazione Teatro Popolare di Sordevolo hanno messo in scena lo spettacolo “I buoni montanari di Sordevolo e la loro Passione” scritto da Giuseppe Culicchia e dedicato alla Passione di Sordevolo, l’imponente rappresentazione che ogni 5 anni coinvolge l’intera popolazione cittadina, con ruoli che le famiglie si tramandano di generazione in generazione. Il testo di Culicchia – nato da un’iniziativa di Next Level – racconta il dialogo tra quattro giovani di Sordevolo che, discutendo della Passione, indagano la natura profonda del Teatro.

Il Lanificio e il suo Archivio

L’archivio è pervenuto al Comune di Sordevolo alla fine degli anni ’80 grazie alla donazione di Emanuele Bona, figlio dell’ultima proprietaria dell’azienda, Emma Vercellone Bona. Il riordino dell’archivio è stato condotto a partire dal 2010, grazie all’intervento del Comune di Sordevolo e al sostegno della Regione Piemonte, la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e la Fondazione CRT. La peculiarità dell’archivio è la completezza della documentazione, che consente di ricostruire dettagliatamente l’attività dell’azienda attraverso la corrispondenza per l’acquisto di materie prime e macchinari, le fatture, i registri di lavorazione, i registri del personale, i registri delle vendite con i nomi dei clienti in tutta Italia, i campionari dei tessuti e le raccolte di tendenza, la costruzione e la manutenzione degli stabilimenti, i viaggi. Si tratta di oltre 300.000 documenti, 1370 unità archivistiche, 195 campionari di tessuti, 170 raccolte di tendenza tessuti, 1125 registi, 105 anni di corrispondenza in entrata e in uscita, 100 anni di fatture, 477 numeri di riviste tecniche che riguardano principalmente l’attività dello stabilimento, di cui viene raccontata non solo la produzione ma anche l’ispirazione delle collezioni, gli studi sui colori, le tecniche di tintura, il gusto e la moda di un intero secolo.

La storia del lanificio, infatti, inizia al principio del XVIII secolo sotto la ragione sociale di Lanificio Giovanni Battista Vercellone; a questo segue il Lanificio Vercellone e Ferrero e quindi il Lanificio Giovanni Battista Vercellone e Figli, che termina la propria attività alla fine del XIX secolo. Il Lanificio è quindi uno dei più antichi e importanti stabilimenti tessili del Biellese: i rapporti a livello internazionale, ben documentati nell’archivio accanto agli aspetti produttivi, dimostrano una visione imprenditoriale moderna e globale, infatti le lane si comprano dapprima in Italia, poi in Ungheria e infine si acquistano le lane merinos provenienti da Sud America, Sudafrica, Australia. I macchinari si comprano prevalentemente in Belgio. I tessuti utilizzati come fonti di ispirazione provengono da Inghilterra, Francia, Belgio.

L’estensione cronologica dell’attività del Lanificio (1730-1899) rende l’Archivio particolarmente prezioso, perché mediante i documenti contenuti è possibile ricostruire il contesto economico-sociale di un intero secolo.

Il recupero e la valorizzazione

Dopo il riordino, la spolveratura e una significativa digitalizzazione dei materiali archivistici, l’allestimento presentato si apre con un excursus digitale che consente al pubblico di accedere alla meraviglia dell’archivio stando a un passo dai documenti originali.

Il percorso si snoda, infatti, in tre momenti fondamentali: i video – realizzati da Andrea Princivalli (Studio Manolibera) con lo storytelling di Annalisa Ambrosio e Lucia Moisio – che raccontano i tesori dell’archivio e l’impresa di riordino, una storia per tutti e una pensata per i bambini; la scoperta della varietà dei campionari tramite l’immersione in una cabina di proiezione che valorizza la digitalizzazione di alcuni campionari per apprezzarne dal vero la qualità; la app navigabile – realizzata da Concept Reply – che consente al visitatore di perdersi tra i documenti dell’archivio, di imparare la storia, i nomi, le professioni e i viaggi dell’industria laniera Vercellone attraverso dieci percorsi diversi: l’acquisto della lana, il lavoro in fabbrica, la tintoria, i campionari, le raccolte di tendenza, i rapporti con la città di Elbeuf, i viaggiatori, le vendite, le sedi dell’azienda, il palazzo. L’allestimento è curato da Giuseppe Danasino.

Da quest’anno, inoltre, l’archivio sordevolese è consultabile anche attraverso il portale del Centro Rete Biellese Archivi Tessili e Moda, un grande collettore online che raccoglie il patrimonio del territorio e coniuga strumenti di catalogazione a tecniche di divulgazione.

Attualità #biellacronaca #Cultura

PROGETTO MIAGLIANO LAAB

Dal 20 al 22 Maggio il comune di Miagliano (BI) ospita due workshop di lettura e narrazione del territorio con gli studenti del master Erasmus Mundus TPTI (Techniques Patrimoine Territoires de l’Industrie) e della scuola di fotografia di PHOS (Centro fotografia Torino), in concomitanza con il 9° Congresso mondiale delle pecore colorate. I tre giorni di lavoro in situ, di cui si allega il programma, costituiscono l’avvio di un progetto più ampio di rigenerazione urbana e sociale del piccolo abitato della Valle Cervo.

Nel corso del 2019, il comune di Miagliano ospiterà studenti, artisti, studiosi che discuteranno del passato e del futuro dell’ex villaggio operaio, dei fabbricati destinati a scuole e servizi nonché quelli residenziali, la cui storia è intrinsecamente legata al cotonificio Poma – poi lanificio Botto, presenza identificativa e di identità territoriale.I risultati delle attività, considerati layer conoscitivi ed interpretativi del territorio, verranno sintetizzati e sistematizzati in mappe, la cui sovrapposizione darà luogo ad una nuova vision per la città e la comunità.

Obiettivo a lungo termine del progetto è riattivare, partendo dallo spiccato carattere laboratoriale di Miagliano e dalle attività presenti, le energie latenti per rivitalizzare il villaggio e rilanciarne l’immagine all’interno del panorama nazionale e internazionale. La redazione del progetto fa capo ad un gruppo di lavoro costituito in partenariato tra il Comune di Miagliano, l’AIPAI – Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale e il Centro Rete Biellese Archivi Tessili e Moda.

Le diverse attività previste si avvarranno del supporto della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, dell’Università di Padova, di PHOS e della partecipazione di Riusiamo l’Italia.

Attualità #Economia

SPORTELLO IN ASCOM BIELLA PER LE TARIFFE TELEFONICHE

A partire dal 1° aprile Telecom ha variato i costi di abbonamento per le linee di rete fissa con aumenti di Euro 10,00 al mese. Anche le linee dati subiranno aumenti del 10% compresi i relativi router a noleggio. Gli uffici di Ascom Biella, a seguito di un accordo definito con un consulente delle telecomunicazioni, Sig. Alberto Boglio, ha aperto uno sportello rivolto sia agli associati che non, per meglio valutare la propria posizione telefonica e per scegliere un’eventuale offerta che più si configuri all’utilizzo delle linee telefoniche.

Per coloro che fossero interessati a ottimizzare i costi di gestione delle linee telefoniche, è possibile fissare un appuntamento contattando Silvia Barbero  al seguente indirizzo mail  sbarbero@ascombiella.it e/o numero di telefono 015 8352707 oppure  scrivere direttamente al nostro funzionario  info@baservice.it. Il Sig. Boglio è inoltre disponibile a incontrare i soci al fine di esaminare le loro bollette relative ai consumi  dell’ energia elettrica e del gas metano. E’ un’occasione per verificare la convenienza di ogni singolo utente a mantenere o a sostituire gli attuali contratti di erogazione.

 

Attualità #Cultura #Economia

IN COREA SI AMMIRA LO STILE FILA

Lo scorso settembre è stata ospitata dalla triennale di Milano ed è stato un grande successo: più di cento anni della storia di FILA raccontata da bozzetti, documenti, fotografie, pubblicità, campagne marketing, capi di abbigliamento e scarpe diventati oggetti di culto. Ieri la stessa mostra, solo in parte modificata, è stata inaugurata in Corea, paese del Presidente di FILA, Gene Yoon. In questi 108 anni, FILA ha vinto molte sfide creando vere e proprie icone del mondo della moda che hanno innescato nuove tendenze. Sulla base di questa storia e della sua realizzazione, FILA diventa metaforicamente un prisma capace di mostrare i vari colori grazie alla lunghezza d’onda della luce, FILA diventa simbolo del rispetto per la diversità ed emblema del cambiamento ed auspica che questo sia di fonte ispirazione per tutti. La mostra racconta la storia di FILA dalle origini al presente grazie al materiale dell’archivio della Fondazione FILA Museum. La curatrice della mostra è Annalisa Zanni che sarà presente, per tutto il periodo, dando voce e forza al racconto di FILA e della tradizione Biellese.

La storia di FILA sarà narrata attraverso:
■ La mostra fotografica – L’ESTETICA DI FILA
Circa 60 immagini mostrano lo stile originale di FILA dagli anni ’60 ad oggi. Attraverso le immagini, possiamo comprendere lo spirito e l’estetica di FILA, nonché la forza trainante del marchio.
■ Uno spettacolo di design – LO STILE DI FILA
Lo stile di FILA dagli anni ’40 ad oggi è stato in evoluzione costante. L’esplorazione dell’innovazione tecnologica di FILA riflette la vera storia della moda e della società, sempre all’avanguardia. La nascita del marchio e i suoi cambiamenti del marchio nascosti dietro lo stile di FILA: le collezioni esposte che hanno goduto di fama mondiale e che sono nate grazie alla ricerca.
■ The Runway Zone – FILA E L’ISPIRAZIONE
Recentemente FILA ha stretto partnership e ha collaborato con marchi prestigiosi e designer di spicco come FENDI, Gosha Rubchinskiy e Jason Wu, sottolineando il potere che un marchio secolare ha nell’ispirare le nuove tendenze.

Biella #Cultura #Eventi & Musica #Società #Territorio

PER IL RINASCIMENTO A BIELLA : CARDINALI, PORPORATI E ALTRO A PALAZZO FERRERO

Si terrà giovedì 16 maggio alle ore 18:00 presso il Museo del Territorio Biellese, l’incontro con Edoardo Rossetti: ‘Cardinali di Famiglia. I porporati di casa Ferrero tra Biella e Roma’.

Nell’intervento si darà evidenza all’importanza delle scelte di mecenatismo di Giovanni Stefano e Bonifacio Ferrero nel loro inserimento nell’Urbe come porporati. Fin dai conclavi del 1503, almeno due dei molti figli di Sebastiano Ferrero scelsero di vivere a Roma in due residenze peculiari: il palazzo di città a Torsanguigna (Palazzo Riario-Altemps, che oggi ospita una delle quattro sedi del Museo Nazionale Romano) e la villa sul Quirinale (che oggi ospita il Palazzo della Consulta). Scoprire qualcosa di più su queste residenze e sulla loro costruzione e decorazione evidenzia non solo importanti connessioni artistiche, ma anche i legami che la famiglia Ferrero intrattenne nella capitale della cristianità con altri importanti dinastie a partire dai Della Rovere con papa Giulio II.

A.G.

Attualità

ATLANTE BIELLESE I RISULTATI

ultimo appuntamento degli interventi che hanno consentito di raccogliere altri materiali per le pagine dell'”Atlante biellese”. Si chiude così anche il percorso di aggiornamento che una quindicina di  insegnanti  hanno seguito, ottenendo la certificazione di frequenza. Ultimo appuntamento a Palazzo Ferrero alle 16,30 giovedì 11 p.v.: non è necessaria iscrizione. Gli allievi della IV A del Liceo scientifico Avogadro, guidati dal prof. Vaudano, hanno lavorato ad una ricerca sugli sviluppi del territorio visto attraverso gli ex-voto e giovedì ci presenteranno le loro conclusioni.

Attualità #Commercio #Economia

IN ITALIA TURISMO FA RIMA CON CULTURA. I DATI DI UN SONDAGGIO

Oltre sei italiani su dieci non escludono di visitare una città d’arte durante la prossima primavera e la durata del soggiorno ideale sarebbe in media di 3,4 notti. Le mete più ambite saranno Firenze, Roma e Venezia, con l’inserimento in classifica di Matera, capitale europea della cultura, che si trova in quinta posizione. I più giovani sono interessati a scoprire le città d’arte passeggiando tra le vie delle città, mentre gli over 55 hanno maggiore propensione a visitare i musei e le chiese. Nell’analisi relativa al prossimo trimestre il campione intervistato manifesta una grande “voglia d’Italia”: quasi otto italiani su dieci hanno come meta preferita destinazioni domestiche. Le regioni più ambite sono Toscana, Lazio, Emilia Romagna e Trentino Alto Adige, mentre a livello internazionale la Spagna rimane la preferita davanti a Francia, Regno Unito e Austria. Sono alcuni dati dell’analisi effettuata da Confcommercio-Confturismo, insieme all’Istituto Piepoli, dell’indice mensile di fiducia del viaggiatore italiano che vede febbraio come un buon mese per il turismo. L’indice ha infatti raggiunto un valore pari a 65 punti, massimo storico per quanto riguarda il mese di febbraio e stabile rispetto al mese di gennaio mentre, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, siamo decisamente al di sopra. Nonostante il buon andamento dell’indice, a livello economico gli italiani continuano però ad avere dei dubbi. Il pessimismo circa l’economia è tornato su valori molto elevati. Il numero dei pessimisti supera infatti quello degli ottimisti di circa 18 punti percentuali. Guardando al medio periodo, la situazione non è molto differente. Per i prossimi sei mesi il 36% degli italiani pensa che la situazione economica andrà peggiorando, contro il 21% di ottimisti.