Attualità #Società

PRESENTATI I 12 PROGETTI “MAGNETICI” SELEZIONATI PER “EUREKA! FUNZIONA!”

Sono stati proclamati i vincitori della selezione provinciale della settima edizione di “Eureka! Funziona!”, il progetto sperimentale promosso a livello nazionale da Federmeccanica e patrocinato dal MIUR che mira a stimolare nei ragazzi lo spirito imprenditoriale, le capacità manuali, l’attitudine al lavoro di gruppo e la creatività, appassionandoli alla cultura tecnica e orientandoli a sviluppare quelle competenze che sono sempre più richieste dalle imprese. “L’Albero del tempo” è il progetto vincitore delle classi V, che parteciperà alla finale nazionale di Federmeccanica. “La Ruota delle Emozioni” è il progetto vincitore delle classi IV. “Circok” è il progetto vincitore delle classi III.

La giuria, composta dalla presidente della Sezione Meccanici dell’Unione Industriale Biellese, Monica Manenti, e dagli imprenditori Luca Durando (Novatea), Christian Ferrari (Ferrari Ezio), Mauro Canazza (Start Power) e Simone Lugli (Lam) ha selezionato i vincitori della selezione provinciale. “E’ bello vedere come negli anni il livello dei progetti si sia alzato molto – spiega Monica Manenti , basta dare un’occhiata ai progetti, a tutti quanti: sono realizzazioni complesse, articolate, ragionate dietro a cui si vede il grande impegno dei bambini e la loro voglia di mettersi in gioco.  E il loro entusiasmo nel presentare il lavoro svolto è davvero contagioso. Non si tratta solo di appassionare i ragazzi alle materie tecniche attraverso un approccio concreto e divertente, ma anche di aiutarli a imparare a lavorare in gruppo. Ognuno in squadra aveva un ruolo ben preciso e hanno anche imparato a lavorare insieme per raggiungere un obiettivo comune: un concetto centrale nel mondo del lavoro e in ogni tipo di attività”.

A Città Studi sono stati presentati i 12 progetti (selezionati fra 24 prototipi) realizzati da circa 200 bambini delle classi III, IV e V di 6 scuole primarie biellesi che hanno aderito all’iniziativa:

  • 3^ A Primaria Ponderano con “Elnopegante”
  • 3^ B Primaria Ponderano con “Labirinto Magico”
  • 3^ Primaria Di Borriana con “Circok”
  • 4^ A Carlo Boccadelli Verrone con “Fantasy Gru”
  • 4^ Primaria Di Portula con “La Ruota delle Emozioni”
  • 4^ A Primaria Di Candelo con “La Gru Tiramisù”
  • 4^ B Primaria Di Candelo con “Le Montagne Russe del Bieleis”
  • 5^ A Primaria “G.Pella”- Valdengo con “L’albero del Tempo”
  • 5^ A Primaria “G.Pella”- Valdengo con “Occhio allo Spazio”
  • Pluriclasse 4-5^ Primaria Borriana con “Attenti al Gatto”
  • 5^ B Primaria Candelo con “Il Telaio Magico”
  • 5^ B Primaria Candelo con “Biella…Attrae!!!”

I piccoli inventori hanno ricevuto a dicembre il kit contenente i materiali utili alla realizzazione del loro prototipo, composto, ad esempio, da calamite, fili in metallo, tondini di legno, rotelline, elastici. Nella gara di costruzioni tecnologiche i bambini hanno avuto il compito di ideare, progettare e costruire un vero e proprio giocattolo che deve avere come unica caratteristica vincolante quella di essere mobile. Il tema di questa edizione è stato il magnetismo. All’interno del gruppo in gara ogni bambino ha avuto un ruolo preciso: disegnatore tecnico, estensore del diario di bordo, costruttore, disegnatore artistico e pubblicitario.

Attualità #Politica

BY YOUNG INTERROGA I CANDIDATI SINDACI DI BIELLA SUL FUTURO DEI GIOVANI

In vista delle elezioni comunali di Biella del 26 maggio, BI young ha organizzato insieme alla Consulta Provinciale Studentesca di Biella, un confronto tra i candidati Sindaco, che si terrà sabato 4 maggio dalle 18 alle 19:30 presso l’auditorium di Città Studi. L’evento è pensato in particolare per i neo-diciottenni che voteranno per la prima volta e per tutti i ragazzi che si trovano estranei a questo aspetto della vita pubblica e che ai loro occhi appare lontano, complesso e incomprensibile. È però un dovere e una necessità per i giovani, interessarsi alla realtà politica e cittadina e per questo, parte della sala sarà riservata esclusivamente a loro.

Il nostro obiettivo è quello di dare ai cittadini la possibilità di informarsi e orientarsi nel mondo della politica locale, nonché aiutarli nella decisione del voto. Gli aspiranti Primo Cittadino saranno messi di fronte a tre argomenti di interesse comune, strettamente legati al futuro del territorio, che verranno presentati dai giovanissimi dell’associazione. Sarà l’opportunità per i giovani di far sentire la propria voce e per gli aspiranti sindaci di coglierla. I candidati, schierati l’uno accanto all’altro, avranno 3 minuti a testa per esporre le proprie proposte rispondendo alle tematiche proposte. In questo modo sarà più facile comprendere la posizione di ognuno in merito a diversi argomenti e capire quale rispecchi maggiormente gli ideali dello spettatore votante. Il dibattito sarà gestito dal nostro Stefano Ceretto, giovane laureato di scienze politiche e ogni candidato potrà replicare alle affermazioni degli avversari, due volte nel corso della serata. Alla fine verrà lasciata al pubblico l’opportunità di porre delle domande ai candidati attraverso un sistema digitale, e queste verranno selezionate da una regia ed espresse in forma anonima dagli organizzatori. La serata si concluderà con un aperitivo offerto dall’associazione

Attualità #Scuola #Società

LA NON ARCHIETTURA DI BASAGLIA A CITTA’ STUDI

Manicomio: le non architetture di Basaglia è il titolo della conferenza organizzata da Città Studi Biella che si svolgerà, presso la Biblioteca, giovedì 21 marzo alle ore 21. L’incontro rientra nel programma della mostra fotografica di Riccardo Poma Vuoti a perdere: geometrie dell’abbandono, visitabile fino al 6 aprile nella biblioteca del campus universitario biellese in corso G. Pella 2.

Durante l’incontro Marco Cattaneo, psichiatra docente universitario dell’Università degli Studi Torino insediato anche a Città Studi Biella, relazionerà su Franco Basaglia e la sua famosa legge 180. La Legge 180 è la prima e unica legge quadro che impose la chiusura dei manicomi e regolamentò il trattamento sanitario obbligatorio, istituendo i servizi di igiene mentale pubblici. Ciò ha fatto dell’Italia il primo (e al 2017, finora l’unico) paese al mondo ad abolire gli ospedali psichiatrici. A seguire Riccardo Poma racconterà l’esperienza del suo reportage fotografico sull’ex ospedale psichiatrico di Vercelli, con proiezione di fotografie.

L’ospedale psichiatrico di Vercelli venne completato nel 1937 e comprendeva 20 padiglioni, una chiesa e un grande parco.  Era uno dei manicomi più grandi d’Italia e si estendeva su una superficie di 28 ettari, servito da una apposita stazione della linea tranviaria interurbana che collegava Vercelli a Trino. La struttura rimase attiva fino al 1978, quando entrò in vigore la legge Basaglia. L’incontro è ad ingresso libero. Per ogni ulteriore informazione è possibile contattare la Biblioteca di Città Studi Biella, in Corso G. Pella 2b, telefonando al numero 015 8551107, scrivendo all’indirizzo email: biblioteca@cittastudi.org o consultando il sito www.cittastudi.org

Attualità #Biella #Eventi & Musica

A CITTA’ STUDI CON I ‘VUOTI A PERDERE’

A distanza di cinque anni, il fotografo Riccardo Poma torna ad esporre in biblioteca con la mostra Vuoti a perdere: geometrie dell’abbandono. Poma fu il primo ad esporre i suoi lavori nella biblioteca di Città Studi nel dicembre 2014, inaugurando la fortunata rassegna “Crossing Art&Books”, diventata ormai un punto di riferimento per gli artisti del territorio.

Il titolo della mostra riprende quello del suo libro di recente pubblicazione, testo frutto di un lungo lavoro di ricerca e documentazione fotografica sugli edifici abbandonati e sull’archeologia industriale piemontese. Il progetto nacque nel 2013 quando il giovane fotografo e videomaker di Castelletto Cervo, laureato al DAMS di Torino, iniziò a raccogliere i suoi reportage in un blog intitolato Vuoti a perdere. Un viaggio tra i luoghi abbandonati del nostro paese che lo fece conoscere a un vasto pubblico anche a livello nazionale.

Vuoti a perdere – racconta Poma- nasce e si sviluppa negli spazi propri della fotografia, che ne valica i confini fino a deflagrare nella letteratura, nel cinema e nella musica attraverso citazioni e continui rimandi. È un progetto fotografico, che tende continuamente a ibridarsi con altre forme d’arte’.

La mostra presenterà una selezione di fotografie aventi come soggetto le fabbriche abbandonate: l’ex ospedale psichiatrico di Vercelli e le ville di proprietà che sorgevano accanto a questi complessi.

Il lavoro di Poma non ha mai un intento polemico o di mera denuncia della decadenza, ma al contrario cerca di documentare la bellezza di certe architetture nonostante pesi su di loro l’incuria e la dimenticanza. Una ricerca archeologica e al tempo stesso una topografia del trauma che si concentra sull’ombra che questi edifici continuano a proiettare, nella speranza che lo sguardo riaccenda su di loro una luce in grado di riportarli in vita, anche solo attraverso una narrazione fatta di ricordi e storie. Una riflessione attenta sulle trasformazioni sociali che hanno investito il paesaggio urbano e il nostro territorio, dove abbondano i resti di un passato glorioso fatto di attività industriali popolate di operai e di benessere economico diffuso che pare, da molti, essere percepito solo come un lontano ricordo.

Ogni singolo mattone ha una storia da raccontare e Riccardo Poma riesce a restituirgli la parola attraverso le sue immagini. Una lettura fotografica che combatte la rimozione visiva e psicologica dell’abbandono, nella speranza che generei nello spettatore una nuova consapevolezza e una sensibilità in grado guardare il paesaggio con un occhio diverso, più attento e meno sfuggente.

Inoltre all’interno dell’iniziativa si svolgerà, giovedì 21 marzo, la conferenza “Manicomio: le non architetture di Basaglia” organizzata sempre da Città Studi Biella.

Durante l’incontro Marco Cattaneo, psichiatra docente universitario dell’Università degli Studi Torino insediato anche a Città Studi Biella, relazionerà su Franco Basaglia e la sua famosa legge 180.  A seguire Riccardo Poma racconterà l’esperienza del suo reportage fotografico sull’ex ospedale psichiatrico di Vercelli, con proiezione di fotografie.

L’incontro, ad ingresso libero, si svolgerà alle ore 21 a Città Studi Biella in biblioteca. La mostra aprirà il 7 marzo e durerà fino al 6 aprile.

redazione biellacornaca Pavignano

Attualità #Montagna

GLI ALPINI E LA STORIA UN INCONTRO PER NON PERDERE LA MEMORIA

Venerdì 1 marzo, alle ore 10, presso l’auditorium di Città Studi di Biella si terrà un incontro/dibattito tra tre Presidenti nazionali dell’ANA e gli studenti degli Istituti superiori biellesi. Un’occasione speciale, nei 100 anni dalla costituzione dell’ANA,  per ascoltare una voce costantemente presente nella realtà italiana, la voce alpina che fa di frequente didattica nelle scuole, per testimoniare la memoria e non permettere che la nostra storia recente venga trascurata se non addirittura ignorata. A confrontarsi con gli studenti ci saranno Giuseppe Parazzini, già Presidente ANA dal 1998 al 2004, Corrado Perona, biellese, già Presidente dal 2004 al 2013 e Sebastiano Favero, l’attuale Presidente, in carica dal 2013.

Attualità #In primo piano #Società

COLEI CHE ERA LESBICA NON VA PIU’ A CITTA’ STUDI

Ad alcuni ha suscitato curiosità, ad altri ribrezzo, ad alcuni  approvazione. Parliamo del manifesto che presenta l’intervento della conduttrice e  giornalista Nausica Della Valle invitata dal gruppo, ai più sconosciuto e giornalisticamente anche a chi scrive questo articolo chiamato ‘Crsitiani uniti per servire Biella’ con tanto di simboli modello ‘scheda elettorale’. Il manifesto reca una scritta in calce ‘Avviso Sacro’, come quello in  uso da sempre per gli annunci di processioni, feste patronali, messe e funerali. La richesta di affitto della sala di Città Studi è stata concessa anche in direzione di una richiesta di presentazione e dibattito, ma non nei termini poi illustrati nel manifesto che pubblicizza la serata che alleghiamo in foto.
Il manifesto affisso oggi in città ha così scatenato ire, ironia e molte discussioni social e il presidente di Città Studi Pier Ettore Pellerey ha deciso di revocare l’affitto dell’audiotorium sottolineando : ‘Tra l’altro questa è stata l’occasione per rivedere le procedure interne per l’accettazione delle richieste. Perché non deve più succedere che a Città Studi abbiano luogo incontri il cui contenuto è in contrasto con i principi educativi che tentiamo di diffondere e sostenere (tra gli altri, tolleranza ed accettazione dell’altro)’ Dura anche l’assessore di riferimento Fulvia Zago : ‘Nella tolleranza si devono rispettare le scelte di vita di ognuno, che a sua volta deve vivere in armonia con la propria natura. Cercare di associare una caratteristica personale (non si sceglie la propria preferenza sessuale) all’intervento del demonio è medievale e non parte dal rispetto della persona e del suo libero arbitrio. È quindi un approccio totalmente da respingere. E’ aberrante ! Sappiamo che dietro queste scelte di vita spesso ci sono delle grosse sofferenze e dei grossi dolori e coloro che si permettono di andare a sindacare, guardare cosa fanno le persone tra le lenzuola, sottovalutano ogni individuale intelligenza emotiva’. Non sappiamo a tutt’ora dove e se l’incontro verrà fatto.

ANDREA GUASCO

Attualità #Società

A CITTA STUDI BIELLA FINISSAGE “ATARASHII ORIGAMI TESSILI”

Sabato 2 marzo, data in cui terminerà l’esposizione della mostra d’arte tessile Atarashii: origami tessili, si terrà nella biblioteca di Città Studi Biella un finissage a tema. Dalle ore 10.30, infatti, si svolgerà una dimostrazione gratuita di Atarashii (patchwork giapponese), tecnica che segue la pratica dell’origami cucendo varie forme di tessuto interamente a mano senza l’utilizzo della macchina da cucire. Il finissage durerà un’ora (dalle 10.30 alle 11.30), tempo utile dedicato alle socie dell’Associazione “Trame” Biellesi per realizzare una tipica “mattonella”: figura esagonale che unita ad altre simili forma la classica trapunta finita o altri simili manufatti.

La partecipazione al finissage sulla tecnica Atarashii non richiede prenotazione ed è rivolta anche ad un pubblico non esperto. A precedere il finissage, dalle 10 alle 10.30, sarà possibile visitare la mostra d’arte delle trapunte create dall’Associazione “Trame” Biellesi esposte nella biblioteca di Città Studi. “Siamo molto soddisfatti – sostiene Pier Ettore Pellerey, Presidente di Città Studi Biella -perché la mostra Atarashii: origami tessili, in questo mese di esposizione, ha attirato moltissimi visitatori appassionati o anche semplici curiosi sia Biellesi che non, creando così una sorta di indotto sul territorio che rientra nella mission di Città Studi”.

Infatti, pochi giorni fa, un gruppo numeroso di appassionate di patchwork, provenienti da Torino, ha visitato la mostra partecipando anche ad una conferenza di Chiara Lorenzetti sulla tecnica giapponese del Kintusgi, l’arte di riparare oggetti di ceramica unendo insiemi di frammenti con metalli preziosi come oro e argento. A seguire il gruppo ha visitato un’azienda locale per l’acquisto di tessuti utili alla realizzazione di quilts in lana e cashmere totalmente made in Biella. Il gruppo torinese è stato uno di una lunga serie che ha potuto ammirare il complesso formativo di Città Studi e la mostra di Atarashii, altri ne sono arrivati da Milano, Varese, Chieri e altre province del Piemonte e altri ne arriveranno ancora sino al termine dell’esposizione. Per maggiori informazioni sul finissage è possibile contattare Città Studi Biella telefonando al numero 015 8551107 e inviando la mail a: biblioteca@cittastudi.org.

 

Attualità #Formazione

COMPLIMENTI FRANCESCA

Martedì 12 gennaio nel corso dell’inaugurazione dell’anno accademico 2018-2019 dell’Università del Piemonte Orientale (UPO), tenutasi al Teatro Civico di Vercelli, sono stati premiati i migliori laureati nelle diverse discipline dell’anno accademico 2016-17. Per il Dipartimento di Studi umanistici, la studentessa che ha ricevuto questo importante riconoscimento è la biellese Francesca Carnazzi, attualmente specializzanda in Filologia moderna presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Francesca, che ha frequentato il Liceo Scientifico Tecnologico (oggi delle Scienze Applicate)  presso l’IIS “Q. Sella” di Biella, ha conseguito il punteggio di 110/110 e lode con una tesi di Linguistica dedicata al genere letterario classico dell’elegia in comparazione con il suo equivalente moderno e ha avuto come relatore il professor Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia della Crusca di Firenze. Nella stesura dell’elaborato, di cui sono state apprezzate la documentazione e le interpretazioni, la tesista si è avvalsa delle conoscenze maturate nel suo percorso di studi: anche le competenze scientifiche acquisite durante il quinquennio di Liceo scientifico hanno contribuito alla realizzazione e alla pianificazione del testo. Del resto, nel discorso inaugurale, il Magnifico Rettore, professor Giancarlo Avanzi, aveva sottolineato la necessità di “frantumare il sapere cristallizzato in discipline”, perché come dichiara la Magna Charta Universitatum, documento redatto nel 1998, “ il futuro dell’umanità dipende dalla cultura, dalla scienza e dallo sviluppo tecnico” e perché i saperi devono incrociarsi per  cogliere l’universale insito nella realtà. Francesca ha scelto questo “contagio delle idee” e con la sua passione ha dimostrato di condividere pienamente quanto affermato dalla Rappresentante degli Studenti, dottoressa Martina Gasdi: “ Bisogna riportare i giovani a comprendere che la cultura, la nostra cultura, non è qualcosa di superfluo e di noioso, ma è alla base della sopravvivenza della nostra società (…) Bisogna spingere i giovani a frequentare conferenze, a ubriacarsi di musei, a drogarsi di cultura e assuefarsi al desiderio di sapere” perché “il cambiamento ha un’irresistibile marcia in più se viene voluto, attivato e condotto da giovani colti e preparati”.

 

 

Attualità #Economia

A CERNOBBIO SI PARLA DI INDUSTRIA 4.0 CON GLI STUDENTI DI CITTA’ STUDI

Il 30 gennaio scorso gli allievi del triennio SM-TAM e della 5a CMB-CM, accompagnati dai professori Meloni, Minero, Miotto, Pissardo e dall’interprete LIS Valentina Magni, sono stati ospiti della MESSE FRANKFURT ITALIA S.r.l. in occasione del convegno “Industria 4.0: trasformazione digitale dei processi e sviluppo dei prodotti tessili. Sfide e opportunità”.  L’incontro si è svolto nel salone principale di Villa Erba a Cernobbio, la lussuosa residenza di fine Ottocento affacciata sul Lago di Como.

Il tema del convegno è stato introdotto dal filosofo Franco Bolelli che ha spronato il pubblico a manifestare sempre atteggiamenti costruttivi, sottolineando l’importanza di sviluppare il senso di responsabilità personale nei giovani. Poi ha invitato i ragazzi stessi a riflettere sulla domanda “Cosa voglio dalla mia vita?” e a lottare per concretizzarne la risposta.

Sono seguite due tavole rotonde moderate dal giornalista Franco Canna e composte da rappresentanti di industrie, associazioni o studi legati al mondo tessile, nel corso delle quali i relatori hanno toccato il tema della trasformazione digitale sotto diversi punti di vista: dalle potenzialità della stampa digitale, alla diffusione della robotica, che attraverso una corretta applicazione può migliorare la qualità e aumentare i posti di lavoro in azienda, all’automazione sempre più integrata dei processi tessili.

Parte del dibattito ha anche riguardato i rapporti tra formazione e lavoro. Nonostante la diversità dei campi, sono emerse alcune osservazioni comuni: la necessità di competenze ed energie nuove, l’importanza dell’apertura mentale, della disponibilità a viaggiare e della conoscenza delle lingue straniere.

In generale, è stata constatata anche una difficoltà della scuola a rispondere alle esigenze dell’industria in continua evoluzione e rilevata la carenza sul mercato di tecnici quali disegnatori a mano e al CAD, tecnologi tessili, stampatori, tintori. I relatori hanno proposto diverse soluzioni: reintrodurre i diversi indirizzi tessili nel triennio, valorizzare gli ITS, richiedere interventi politici condivisi ai Ministeri del Lavoro, della Scuola e dell’Economia (come accade in Germania), mappare le competenze delle scuole e dei corsi di formazione e ripristinare i corsi di Ingegneria tessile a Bergamo e presso il Politecnico di Torino.

Dal dibattito è inoltre emersa la necessità di ripristinare le ore di laboratorio e di un più stretto dialogo tra scuola ed azienda, al fine di formare giovani preparati ad affrontare le continue innovazioni nel modo del lavoro.

 

 

 

 

Attualità #Formazione

CORSO GRATUITO OPERATORE DELLA TRASFORMAZIONE AGROALIMENTARE

Si è aperta da pochi giorni la finestra temporale sancita dalla circolare del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, per la pre-iscrizione on line all’anno formativo 2019/2020.

Ai giovani che stanno ultimando la terza media e non intendono scegliere un tradizionale percorso di studi, preferendo invece una formazione che li aiuti ad inserirsi in tempi più rapidi nel mondo del lavoro, Città Studi Biella propone il corso gratuito di Operatore della Trasformazione Agroalimentare. Un percorso triennale che rilascia una Qualifica professionale, approvato e finanziato dalla Regione Piemonte nell’ambito della direttiva per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione. Nello specifico, destinatari del corso sono i ragazzi dai 14 ai 24 anni che hanno completato il primo ciclo di istruzione (ovvero in possesso di licenza media), anche in apprendistato e privi di titolo di scuola secondaria di II grado.

Il corso triennale proposto da Città Studi è fortemente improntato a formare, umanamente e professionalmente, delle figure che siano in grado di intervenire nel processo lavorativo, avendo competenza nello svolgimento delle diverse fasi di trasformazione, conservazione, confezionamento e stoccaggio dei prodotti alimentari. L’obiettivo è quello di aiutare i ragazzi ad acquisire le competenze tecnico-pratiche indispensabili per svolgere questa professione, sviluppando al tempo stesso quell’attitudine al lavoro di squadra, tipica di questo mestiere. Un obiettivo importante perché consente ai ragazzi di mettersi in luce durante il periodo di stage aziendale e di garantirsi maggiori opportunità di inserimento lavorativo. Il corso ha un monte ore complessivo di 2.970 ore (990 per ogni singola annualità) con frequenza obbligatoria dal lunedì al venerdì e rappresenta un’occasione di crescita, sotto molti punti di vista. A partire dal secondo anno, inoltre, prevede una parte di alternanza scuola/lavoro in impresa formativa simulata o in apprendistato, con il sistema Duale. “All’interno dei nostri corsi l’attenzione per ogni singolo allievo è fondamentale – sottolinea Pier Ettore Pellerey, Presidente di Città Studi Biella- dall’insegnamento al supporto educativo tutto il team di docenti lavora e si coordina affinché i ragazzi apprendano quelle competenze basilari per diventare non solo futuri operatori della trasformazione agroalimentare, ma anche individui consapevoli del loro ruolo etico e sociale in un contesto lavorativo e di vita futura. Per Città Studi è importante sottolineare come la crescita umana e quella professionale sono due facce della stessa medaglia.”

La fase di pre-iscrizione all’anno scolastico 2019/2020 termina il 31 gennaio 2019; entro tale data le iscrizioni dovranno essere effettuate, obbligatoriamente on line, alla pagina www.iscrizioni.istruzione.it. Inoltre, per proseguire gli studi, a Città Studi è previsto il quarto anno in Tecnico della trasformazione agroalimentare, una specializzazione importante rivolta a giovani (fino al compimento del 25° anno d’età) già in possesso di una qualifica professionale di settore che desiderano ottenere un Diploma Professionale. Il Tecnico della trasformazione agroalimentare interviene con autonomia nelle aziende che effettuano trasformazione agroalimentare. Iscrizioni aperte sino ai primi di settembre direttamente presso la segreteria di Corso G. Pella 10.