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I SOCI DEL CLUB DEI 27 : UN CLUB DEL QUALE NON VORRESTE FARE PARTE…

Non è esattamente un club di cui si possa desiderare di diventarne membri. E’ il cosiddetto ‘Club dei 27’ : sorta di mito alimentato dai media e dai fans di una serie di artisti musicali tutti curiosamente accomunati dall’aver trovato morte prematura all’età di 27 anni, il Club ha ‘soci’ prestigiosi quali Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Kurt Cobain, Amy Winehouse…

Alle storie di questi artisti, alla loro maledizione, al rimpianto per quello che avrebbero ancora potuto dare alla storia della musica se non fossero così prematuramente scomparsi è dedicato il nuovo e prossimo appuntamento di Solchi & Parole, il progetto ideato e gestito da Luca Pasquadibisceglie da Cigna Dischi in via Italia che affiancherà agli aneddoti e ai racconti di Luca con l’ascolto di una selezione di musiche degli artisti citati.

La partecipazione all’incontro, è fissato per venerdì 22 marzo in negozio (via Italia 10 a Biella) a partire dalle ore 19, ad entrata libera. Durata prevista poco più di un’ora circa, alla fine della quale sarà offerto ai presenti un piccolo rinfresco.

redazione Biellacronaca Pavignano

Attualità #Commercio #In primo piano

DA CIGNA DISCHI UN POMERIGGIO GRUNGE MOLTO GRUNGE

Evento prestigioso, venerdì 15 febbraio, per lo storico negozio Cigna Dischi di Biella : sarà ospite Valeria Sgarella, giornalista musicale di ambito televisivo (MTV) e radiofonico (Radio24, R101), che presenterà  nel negozio di dischi biellese il suo ultimo libro “Oltre i Nirvana”  (Edizioni del Gattaccio, 2018). La scena “grunge”, che da Seattle portò al successo planetario gruppi come, appunto, Nirvana, Soundgarden, Mudhoney e altre, è la protagonista
del libro di Valeria, raccontata attraverso la storia dell’etichetta  discografica, la Sub Pop, senza la quale probabilmente nulla sarebbe successo.
Una storia fatta di genialità, fiuto musicale, passione, nuovi linguaggi e strategie di comunicazione, ma anche problemi economici sempre in gguato e drammi personali e collettivi. Una storia che, soprattutto, lascia un segno indelebile nella storia della musica rock e che Valeria racconta dopo una lunga ricerca “sul campo”, grazie a lunghi periodi passati proprio a Seattle e alla diretta collaborazione della stessa Sub Pop. Fonti di prima mano, testimonianze, ricordi, immagini, dettagli  inediti fanno di questo libro un esempio di cosa significhi al giorno d’oggi fare un lavoro giornalistico criticamente serio e documentato.
L’evento vedrà tra l’altro la partecipazione, in qualità di moderatore, di Luca Pasquadibisceglie, musicista, appassionato musicale e già curatore di molti eventi musicali a Biella. Appuntamento, quindi per tutti gli appassionati musicali, presso Cigna Dischi, a Biella in via Italia 10, venerdì 15 febbraio 2019 a partire dalle ore 19,00. La partecipazione è libera e gratuita, con piccolo rinfresco finale offerto ai partecipanti.

ANDREA GUASCO

Biella #Eventi & Musica #In primo piano #Società

CIGNA DISCHI: TUTTA UN’ALTRA MUSICA

Anche per il 2018, il negozio di dischi di via Italia metterà a punto un calendario di incontri per promuovere la cultura musicale.

Era il 1990 quando Elio Morino e Stefano Minola presero le redini di Cigna Dischi, uno dei negozi storici del centro cittadino nonché punto di riferimento per gli amanti della musica e non solo. Ventisette anni di storia e di cambiamento, durante i quali Stefano ed Elio hanno assistito al susseguirsi di mode, abitudini ed innovazioni che hanno stravolto il mercato discografico. “La crisi del settore c’è e mette a dura prova la vita di noi negozianti”, commenta Elio, “Ma il CD resta tuttora un’idea regalo molto gettonata e ci sono ancora tanti appassionati che cercano dischi ormai fuori catalogo o di nicchia”. Dati alla mano, più del 50% degli italiani è ancora legato al prodotto fisico, con un interesse crescente nei confronti del vinile, tornato in auge da qualche anno. “Il vinile ha un’ottima capacità di conservazione a lungo termine. Noi ritiriamo gli usati e li rimettiamo in circolazione, dando loro una nuova vita”, continua Elio, ”Il disco è il modo migliore di ascoltare la musica e i veri appassionati danno valore alla qualità dell’ascolto: avere in mano un bene materiale, pagato e che richiede del tempo da dedicare crea un vero e proprio rito”.

Piattaforme digitali, streaming, applicazioni: oggi la musica è a disposizione di tutti con un’infinita serie di possibilità, ma in questo modo ha perso il proprio valore diventando semplicemente un sottofondo, un passatempo. “Non bisogna dimenticare che la musica è cultura. Con i nuovi mezzi, è più facile reperirie un brano, attuale o di altri tempi, ma viene meno la parte di approfondimento”, commenta Stefano, “Il nostro ruolo è cambiato: un tempo facevamo da intermediari, aiutavamo il cliente e lo guidavamo nella selezione e nell’ascolto. Oggi con la fruizione della musica attraverso file, mancano gli elementi per riuscire ad orientarsi e a contestualizzare un brano o un artista, come accade invece con i dischi”. Da qui nasce l’idea di organizzare incontri di approfondimeno, durante i quali si alternano momenti di musica e di discussione per promuovere un ascolto più consapevole: “Il progetto è nato tre anni fa e lo portiamo avanti anche nelle scuole del territorio, dalle elementari alle superiori, assecondando le richieste e le esigenze di ciascun insegnante”, spiega Stefano.

Cambiano i tempi, cambia la sede (dal 2011 l’attività ha lasciato i locali storici di via Italia 39 per spostarsi al n. 10), cambiano le generazioni, ma Elio e Stefano mantengono viva quella passione che li ha spronati sin da giovanissimi. E per il futuro del centro cittadino sperano in una politica di promozione della musica: “Attualmente anche l’organizzazione di eventi gratuiti ha dei costi ingiustificati”, commenta Stefano, “Se viene organizzato un evento ad accesso libero, ad esempio, con un numero di persone limitato, i diritti SIAE non dovrebbero essere esigibili”. Perché come diceva John Lennon, La musica è di tutti. Solo gli editori pensano che appartenga a loro.

 

Biella #In primo piano #Società

TORNANO NEL 2018 GLI APPUNTAMENTI CULTURALI DI CIGNA DISCHI

Ancora una volta, il negozio di dischi di via Italia metterà a punto un calendario di incontri per promuovere la cultura musicale.

Era il 1990 quando Elio Morino e Stefano Minola presero le redini di Cigna Dischi, uno dei negozi storici del centro cittadino nonché punto di riferimento per gli amanti della musica e non solo. Ventisette anni di storia e di cambiamento, durante i quali Stefano ed Elio hanno assistito al susseguirsi di mode, abitudini ed innovazioni che hanno stravolto il mercato discografico. “La crisi del settore c’è e mette a dura prova la vita di noi negozianti”, commenta Elio, “Ma il CD resta tuttora un’idea regalo molto gettonata e ci sono ancora tanti appassionati che cercano dischi ormai fuori catalogo o di nicchia”. Dati alla mano, più del 50% degli italiani è ancora legato al prodotto fisico, con un interesse crescente nei confronti del vinile, tornato in auge da qualche anno. “Il vinile ha un’ottima capacità di conservazione a lungo termine. Noi ritiriamo gli usati e li rimettiamo in circolazione, dando loro una nuova vita”, continua Elio, ”Il disco è il modo migliore di ascoltare la musica e i veri appassionati danno valore alla qualità dell’ascolto: avere in mano un bene materiale, pagato e che richiede del tempo da dedicare crea un vero e proprio rito”.

Piattaforme digitali, streaming, applicazioni: oggi la musica è a disposizione di tutti con un’infinita serie di possibilità, ma in questo modo ha perso il proprio valore diventando semplicemente un sottofondo, un passatempo. “Non bisogna dimenticare che la musica è cultura. Con i nuovi mezzi, è più facile reperirie un brano, attuale o di altri tempi, ma viene meno la parte di approfondimento”, commenta Stefano, “Il nostro ruolo è cambiato: un tempo facevamo da intermediari, aiutavamo il cliente e lo guidavamo nella selezione e nell’ascolto. Oggi con la fruizione della musica attraverso file, mancano gli elementi per riuscire ad orientarsi e a contestualizzare un brano o un artista, come accade invece con i dischi”. Da qui nasce l’idea di organizzare incontri di approfondimento, durante i quali si alternano momenti di musica e di discussione per promuovere un ascolto più consapevole: “Il progetto è nato tre anni fa e lo portiamo avanti anche nelle scuole del territorio, dalle elementari alle superiori, assecondando le richieste e le esigenze di ciascun insegnante”, spiega Stefano.

Cambiano i tempi, cambia la sede (dal 2011 l’attività ha lasciato i locali storici di via Italia 39 per spostarsi al n. 10), cambiano le generazioni, ma Elio e Stefano mantengono viva quella passione che li ha spronati sin da giovanissimi. E per il futuro del centro cittadino sperano in una politica di promozione della musica: “Attualmente anche l’organizzazione di eventi gratuiti ha dei costi ingiustificati”, commenta Stefano, “Se viene organizzato un evento ad accesso libero, ad esempio, con un numero di persone limitato, i diritti SIAE non dovrebbero essere esigibili”. Perché come diceva John Lennon, La musica è di tutti. Solo gli editori pensano che appartenga a loro.