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LA DOMENICA BIELLESE NEL PALLONE

Turno numero 20 per il campionato di Eccellenza girone A nel quale La Biellese cerca di rimanere aggrappata al treno play off, lontano un punto, nella trasferta contro il Pont Donnas Hone Arnad.I valdostani sono però la seconda forza del campionato e ottenere un risultato positivo sarebbe impresa per l’11 bianconero. In Promozione il Ceversama dopo la clamorosa vittoria nel derby cerca di cavalcare l’onda positiva nella trasferta di Dormelletto, mentre i ‘brusacrist’ si scontrano contro l’Oleggio in casa, capolista del campionato.Un eventuale risultato positivo del Città di Cossato contro i novaresi potrebbe fare comodo alla Fulgor Ronco Valdengo anch’essa impegnata contro una squadra novarese, lo Sparta Novara. Il Ponderano cerca il bottino pieno contro il fanalino di coda La Chivasso per allontanarsi dalla zona pericolosa della classifica, si gioca al ‘Gigi Meroni’ alle 14.30 come tutti gli altri incontri tranne il posticipo serale delle 21 tra Valduggia e Dufour Varallo. Buon calcio a tutti !

A.G.

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LA DOMENICA BIELLESE DEL PALLONE

La Biellese si impone per due reti a zero davanti al suo pubblico e incamera tre punti importanti nella lotta playoff. Dopo un inizio equilibrato alla mezz’ora arriva la prima emozione : Cremonte guadagna il fondo lascia partire un cross teso sul secondo palo, ma Ceria non trova il pallone per una questione di centimetri.Ancora i padroni di casa pericolosi dalle parti di Beltrami poco dopo
con Marteddu che dai 30 metri prova la conclusione di esterno destro, il  numero 1 dell’Arona è battuto ma la palla finisce fuori di poco. Il gol è solo rinviato e arriva da Ceria al 41esimo: il numero 7 bianconero da calcio piazzato mette il pallone sotto l’incrocio dei pali non prima della deviazione dell’estremo difensore ospite.Dopo l’intervallo Marteddu dalla distanza prova a sorprendere Beltrami  ma il numero 1 bianco azzurro blocca senza problemi all’ottavo minuto e al 21esimo Cabrini dai 20 metri prova un tiro al volo di sinistro, pallone che finisce sopra la traversa.  Sugli sviluppi un calcio piazzato l’Arona con il numero Usei in acrobazia prova a farsi vedere dalle parti di Bastianelli alla mezz’ora: è l’unica azione pericolosa dei novaresi. Poco dopo Paladino allunga le distanze per la Biellese: Dossena ispira l’azione, Cremonte guadagna il fondo mette dietro per Paladino che di sinistro prova la conclusione, Terzi con la schiena ribatte ma sulla palla si avventa ancora il numero 17 che in scivolata di sinistro deposita in rete.Ora la classifica sorride ai lanieri che cercheranno di rimanere aggrappati alla zona play off per giocarsi le proprie carte nelle  eliminazioni dirette.

Nel campionato di Promozione è il Ceversama a fare suo il derby contro il Città di Cossato : lo fa allo scadere con un gol di Umerosky che consegna la vittoria per 3 a 2 ai padroni di casa al termine di una partita combattuta e ricca di colpi di scena .Il vantaggio è del Cossato con Imoh al quarto d’ora poi succede davvero di tutto : Rocco con un clamoroso autogol porta la partita sull’uno a uno poi il Ceversama si porta in vantaggio con Carazza e sbaglia un rigore, nel secondo tempo gli ospiti tornano in pareggio con Ravetto, ma quando tutto sembra finito in pieno recupero Umerosky porta il risultato sul 3 a 2.

Il Ponderano perde per 4 a 1 ad Oleggio e così sono i novaresi a passare in testa alla classifica a danno della Fulgor Ronco Valdengo che perde 2 a 1 a Piedimulera, ma rimane in zona play off proprio come il Cossato. Ponderano appena fuori dalla zona play out con 22 punti, a 20 il Ceversama.

ANDREA GUASCO

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SI TORNA A GIOCARE SUI CAMPI DI CALCIO

Dopo la pausa forzata a causa della neve riprendono i campionati di calcio dilettantistici in Piemonte. La decisione dello stop è stata per alcuni un po’ affrettata e in effetti in buona parte della regione, biellese compreso, dopo la neve di mercoledì e giovedì con la pioggia di sabato i campi erano sgombri dal bianco manto innnevato.Ad ogni buon conto riprendono a correre in pantaloncini tutti i ragazzi delle giovanili e anche le prime squadre dei campionati della Lega Dilettanti : in eccellenza La Biellese gioca in casa contro l’Arona, in una partita molto sentita dalle due tifoserie e dalle due società. Gli aronesi hanno bisogno di punti per uscire dalle sabbie mobili della bassa classifica e i lanieri cercano i tre punti per sperare ancora in un posto al sole. Fischio d’inizio alle 14.30 di domenica 10.In Promozione girone A derby tra Ceversama e Città di Cossato che guida la classifica del campionato, Ponderano fuori casa contro Oleggio e  Fulgor Ronco Valdengo contro Piedimulera. Anche in questi casi fischi d’inizio alle 14.30 di domenica 10. Riprendono anche le categorie inferiori alla stessa ora.

ANDREA GUASCO

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CALCIO BIELLA PAREGGIA, COSSATO PERDE, VALDENGO VINCE

Pareggio a reti bianche tra Vanchiglia e La Biellese in un’incontro  avaro di emozioni. Il risultato appare comunque positivo per i  bianconeri che ottengono un punto prezioso sul campo della quarta forza  del campionato di Eccellenza che vede al primo posto il Verbania con 41 punti. Posizione di centro classifica per la compagine laniera. Nel girone A del campionato di Promozione la Fulgor Valdengo conferma il  primo posto con la preziosa vittoria per 1 a 0 sulla Doufur Varallo e il  Città di Cossato viene sconfitto con un pirotecnico 2 a 3 dallo Sparta Arona. Il derby Biellese tra Ceversama e Ponderano vede uscire corsaro dal ‘Gigi Meroni’ di Ponderano il Ceversama per 2 a 1. In classifica Fulgor al comando, Cossato in zona play off, Ponderano in posizione tranquilla e Ceversama che nonostante la bella vittoria rimane in zona play out. In Prima categoria La Chiavazzese passeggia su Dilettantistica Biella con un clamoroso 7 a 0, Biogliese-Valmos perde a Pontestura, Santhià e Scuole Cristiane pareggiano 3 a 3 e nel derby dei due fiumi è la Valle Cervo a battere il River Sesia per 3 a 2. In classifica La Chiavazzese rimane al comando.

Andrea Guasco

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IL NOVECENTO CALCISTICO IN DUE SOLE PAROLE: VITTORIO POZZO

A cinquant’anni esatti dalla sua scomparsa celebriamo la figura del grande CT azzurro di origini biellesi. Il 21 dicembre 1968 a Torino, esattamente cinquant’anni fa, ci lasciava una delle figure più iconiche del novecento sportivo italiano: Vittorio Pozzo, il Commissario Tecnico più vincente della storia del nostro calcio.

Nato a Torino nel 1886 da una famiglia di origini biellesi e più precisamente di Ponderano, Pozzo è stato Campione del Mondo con la Nazionale Italiana nel 1934 e nel 1938, con la Medaglia d’Oro alle Olimpiadi del 1936 a intervallare le due vittorie, segnando in maniera indelebile il nostro calcio. Alle sue “dipendenze” ci sono stati alcuni dei più grandi campioni del calcio nostrano: Giuseppe Meazza, Silvio Piola, Angelo Schiavio, Valentino Mazzola sono solo alcuni dei fuoriclasse che hanno in comune l’aver avuto Vittorio Pozzo come allenatore in Nazionale.

Allenatore e giornalista per La Stampa, la figura di Pozzo non ha sempre ricevuto il tributo che meriterebbe. In Italia solamente lo stadio di Biella e uno dei campi di allenamento nel centro sportivo di Coverciano portano il suo nome, francamente troppo poco per un vero rivoluzionario del suo calibro che ha scritto alcune delle pagine più importanti del grande libro dello sport azzurro. Nella sua carriera non sono mancati i momenti tragici, primo tra tutti il riconoscimento  dei giocatori del Grande Torino pochi minuti dopo lo schianto sulla Basilica di Superga il 4 maggio del 1949, un momento veramente toccante per Pozzo che quei ragazzi li aveva fatti crescere in Nazionale considerandoli come figli acquisiti. Solamente lui, Enzo Bearzot (che per uno strano scherzo del destino ci ha lasciato il 21 dicembre del 2010 a 42 anni di distanza dal suo grande predecessore) e Marcello Lippi hanno portato il tricolore in cima al mondo, un pregio che Pozzo è stato in grado di ripetere due volte consecutivamente.

Oggi a cinquant’anni esatti dalla sua scomparsa l’eco delle sue vittorie non è scemato anche grazie alle numerose iniziative che sono state fatte, tra le quali spicca il Museo a lui dedicato a Ponderano, e non potrebbe essere diversamente se sei stato l’allenatore più decorato del nostro calcio.

stefano villa

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LA BIELLESE UN PAREGGIO COMUNQUE CONQUISTATO CON GRINTA

Un soddisfatto a metà Andrea Roano ha commentato il pareggio ottenuto contro la Pro Settimo Eureka, il quarto risultato utile della sua gestione: “Per tutto il primo tempo abbiamo dominato, la partita era stata preparata nel modo giusto e l’approccio alla gara è stato perfetto, quindi questa è senza dubbio la strada da seguire. L’unico errore che abbiamo commesso in tutta la gara è quello di Virga in disimpegno, da li abbiamo dato coraggio ai nostri avversari e la partita è cambiata. Pochi minuti dopo l’espulsione di Ceria, che non voglio nemmeno commentare, la squadra si è adattata bene e ha contenuto gli avversari con molto sacrificio, e poi a tre minuti dalla fine della gara un gol magistrale di De Lorentiis che ha fatto si che la gara si concludesse sul pareggio. Davanti avevamo un avversario di qualità ed uscire da questo campo con un pareggio dopo tutto quello che è successo, è una cosa positiva. Voglio guardare il bicchiere mezzo pieno, nelle ultime quattro partite abbiamo raccolto dieci punti, tre vittorie ed un pareggio, e questo non va dimenticato.  Dobbiamo continuare a lavorare a livello tattico, cercare di limitare gli errori e concentrarci per fare un girone di ritorno da protagonisti”.

Buone indicazioni dai nuovi acquisti: “Marteddu è un giocatore che conosco molto bene, l’ho schierato insieme a Botto Poala a centrocampo e fino all’episodio dell’espulsione hanno fatto entrambi un’ottima prova come del resto tutta la squadra. In questa finestra di mercato sono state effettuate delle ottime operazioni  e sono arrivati a Biella giocatori di qualità e utili al nostro progetto. Ora avremo un mese circa per integrare nel gruppo tutti i nuovi giocatori e lavorare insieme per farci trovare pronti al primo impegno ufficiale contro l’Alicese”.

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LA BIELLESE IL PUNTO SUL MERCATO DI PERITORE

A poche ore dall’apertura del mercato i bianconeri stanno movimentando il mercato in entrata e in uscita. Il Direttore Sportivo Pier Luca Peritore fa il punto sul mercato de La Biellese: “Vorrei partire da chi ci saluta per abbracciare un nuovo progetto. Pinelli e Pagliero andranno entrambi al Borgaro in Serie D. Con Gabriele è stata una decisione presa in maniera consensuale, mentre Tomas abbiamo provato a trattenerlo ma si trattava di un’offerta molto importante e il giocatore ha deciso di tornare a casa. Oggi salutiamo e ringraziamo anche Fabio Prato che torna alla Cairese. La Biellese adotta da sempre la politica di non tenere i giocatori scontenti ma fare il possibile per accontentarli e anche questa volta ci siamo riusciti. Faccio un grosso in bocca al lupo a tutti per il prosieguo della stagione”.

Tante uscite ma anche un paio di colpi in entrata: “Per quanto riguarda il mercato in entrata abbiamo già effettuato due innesti di ottimo livello. Edoardo Ceria, un giocatore giovane, di Biella e con una carriera alle spalle che parla da sola. Un profilo importante per la squadra, per la piazza ed un giocatore che viene qui per ritrovare tranquillità e continuità. Il secondo colpo di queste prime ore di mercato è Mattia Bastianelli. Un portiere classe ’96, un giocatore che abbiamo fortemente voluto, un’altra operazione mirata per mettere a disposizione di mister Roano la rosa più competitiva possibile. Il giocatore verrà presentato ufficialmente martedì, ma sarà già a disposizione per la gara contro l’Aygreville”.

In chiusura Peritore ha aggiunto: “Il mercato non si chiude qui. Stiamo cercando di lavorare per portare a Biella almeno un altro giocatore, al momento stiamo valutando un paio di profili ma preferisco non aggiungere altro. Vorrei fare un’ultima precisazione e sottolineare l’importanza dei giocatori che continueranno a far parte della nostra rosa, tutti di ottimo livello e fondamentali per il nostro progetto”.

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SERENITA’ ROANO E LA BIELLESE INCAMERA TRE PUNTI

In gol Paladino, Ferrarese e Giovinazzo. Una bella vittoria per iniziare la rincorsa in classifica, anche se c’è tanto da lavorare.

La Biellese al suo terzo capitolo di una stagione complicata. I bianconeri ripartono da Andrea Roano e dal match interno contro La Pianese dove i tre punti devono essere un imperativo categorico. Il neo tecnico laniero deve fare a meno di Gabriele Pinelli (in panchina ma alle prese con un problema alla caviglia) e dello squalificato Pietro Botto Poala. Dal primo minuto al centro del reparto offensivo Paladino. Al 20’ arriva il primo tiro della gara da parte della compagine ospite con Fassari che impegna Vero. Due minuti dopo prima chance per La Biellese con Paladino che da pochi passi non riesce a battere Cantele. Ancora il numero 9 bianconero impegna l’estremo difensore ospite al 30’ con una girata d’autore, l’anticamera per il gol che arriva al 40’ proprio con Paladino che sfrutta un assist perfetto di Pagliero e di potenza realizza il vantaggio. Con il punteggio di 1-0 termina la prima frazione.

Nella ripresa dopo appena quattro minuti arriva il raddoppio laniero: Pagliero calcia alla perfezione una punizione laterale trovando la testa di Mirko Ferrarese che non lascia scampo a Cantele. Nemmeno il tempo di festeggiare che La Pianese ha la chance per riaprire la gara: Nicoletta va a contatto in area con Barbera e per il direttore di gara è calcio di rigore, una decisione molto generosa per la compagine ospite. Dal discetto il capitano Mariani è glaciale e riapre il match. Nei minuti seguenti gli ospiti hanno almeno tre chance per trovare il pareggio, ma Vero è in giornata di grazia e si oppone a Monteleone e due volte a Dimasi. Con il passare del tempo La Pianese cala sensibilmente il ritmo e al 79’ il neo entrato Giovinazzo chiude la sfida concludendo nel migliore dei modi un contropiede iniziato da Coppo.

Nel finale c’è ancora tempo per una ghiotta occasione ospite con Monteleone che calcia a colpo sicuro trovando però il piedone di Ferrarese sulla linea. Dopo tre minuti di recupero arriva il fischio finale. Tre punti d’oro per la nuova Biellese di Andrea Roano che ora potrà preparare con più calma il match di settimana prossima, in trasferta contro l’Aygreville.

La Biellese-La Pianese 3-1 (1-0)

Marcatori: Pinelli (B) al 40’, Ferrarese (B) al 50’, Mariani (P) al 51’ su cdr, Giovinazzo (B) al 79’

La Biellese: Vero, Canton (dal 92’ Barsotti), Cremonte, Nicoletta, Ferrarese, Virga, Pagliero, Coppo, Paladino (dal 74’ Giovinazzo), Cabrini, Testori (dall’82’ Bonel). (Cavallari, Verdese, Prato, Tiani, Pinelli, Mancin). All. Roano.

La Pianese: Cantele, Ceria (dall’85’ Montanino),  Ferraris, Mariani, Bonato (dal 62’ Trunfio), Delli Santi (dall’86’ Vissaggi),  Fassari (dal 77’ Fadda), Benincaso (dal 77’ Malin) Barbera, Di Masi, Monteleone. (Ferrara, Da Costa). All. Rista.

Terna arbitrale: Azizi, Anné, Billone.

Note: ammoniti Delli Santi, Bonato, Nicoletta

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LA BIELLESE, PERITORE NON HA DUBBI: “QUESTA SQUADRA HA DELLE LACUNE, INTERVERREMO”

Dopo il K.O. interno con l’Accademia Borgomanero il Direttore Sportivo de la Biellese ha parlato in conferenza stampa. Nel post partita di La Biellese-Accademia Borgomanero non è stato mister Giancarlo Boldini a presentarsi davanti ai giornalisti. Il compito è toccato al Direttore Sportivo laniero Pier Luca Peritore che ha commentato il K.O. interno, il sesto in undici gare di campionato: “Ho visto una squadra che nella prima frazione di gioco ha cercato di giocare a calcio, che ha creato almeno un paio di occasioni nitide per segnare con Pinelli e un tiro dalla media distanza di Testori che ha costretto agli straordinari Tornatora. Davanti avevamo secondo me una delle formazioni più forti del girone, una squadra compatta con un’identità bene precisa, composta da giocatori di indiscutibile livello. Il doppio vantaggio al termine dei primi quarantacinque minuti avrebbe ammazzato anche un toro. Al rientro in campo abbiamo rischiato il tracollo, questo non è accaduto e la squadra ha risposto bene, costringendo gli avversari nella loro metà campo e accorciando le distanze con Cabrini. Purtroppo, il risultato finale ci consegna ancora una volta un dato negativo sopra a tutti gli altri, troppi i gol subiti. Il mister e la squadra stanno lavorando e continueranno a farlo, perché solo con il lavoro quotidiano si può migliorare. Sono qui semplicemente per chiedere scusa alla piazza intera e per cercare di spiegare il momento. Visto che rappresento la società, è giusto metterci la faccia non solo quando le cose vanno bene ma anche quando vanno male. Io vivo la quotidianità dell’ambiente bianconero, e come tutte le persone che fanno parte di questa società, ci stiamo mettendo impegno e passione per dare una svolta a questa stagione. Al momento i risultati non stanno arrivando, e questo è un dato di fatto, ma credo in questo gruppo e nella serietà della società e le cose non potranno fare altro che cambiare”.

Il Ds bianconero ha poi aggiunto: “Ora non ci rimane che lavorare in silenzio, perché siamo noi in torto. Dovrà essere il campo a parlare e solo quel rettangolo lì fuori ci potrà permettere di riconquistare la stima di tutti. E’ palese che questo organico ha qualche lacuna, qualcosa da mettere a posto. Le idee dopo undici partite ce le siamo fatte e sicuramente in qualche reparto andremo ad intervenire”.

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PINELLI PAGLIERO CABRINI IL TRIO DELLE MERAVIGLIE DE LA BIELLESE

Conferenza stampa insolita per La Biellese che nel post partita contro il Trino ha mandato tre giocatori a parlare con i giornalisti, il trio offensivo Pinelli-Pagliero-Cabrini.

Gabriele Pinelli dimostra di non avere problemi a segnare (con l’ottavo centro stagionale è diventato capocannoniere del Girone). Questo il commento del bomber al termine del match: “Sono contento per il gol, per il risultato e per la squadra. Era molto importante fare punti contro il Trino dopo la sconfitta di Verbania, e quindi sono soddisfatto. Per un attaccante fare gol è fondamentale. Sono contento di dividere il gradino più alto con Mancuso nella speciale classifica marcatori, ma ripeto: quello che contava era vincere e l’abbiamo fatto”. Non mancano gli elogi per gli altri due componenti del trio offensivo: “Avere dei compagni di reparto come Cabrini e Pagliero è un lusso per un attaccante, sono giocatori che in questa categoria fanno la differenza. Il mio compito è quello di gonfiare la rete e farò del mio meglio per continuare a farlo. Con mister Boldini abbiamo più libertà nel modo di interpretare il ruolo. Ci chiede una maggior presenza nella fase di non possesso, ma più libertà in quella di possesso”.

Thomas Pagliero ha aggiunto: “Sei assist fino a questo momento direi che è un bel risultato. Gioco molto per la squadra e cerco di mettere i compagni davanti alla porta nella miglior situazione possibile. Nella mia carriera non ho mai segnato molto, ma dall’altra ho sempre dispensato molti assist. Secondo me questa partita è quella della svolta. Sono stati due mesi un po’ travagliati per vari motivi, ma la squadra si è sempre allenata con lo spirito giusto. Contro il Trino non abbiamo giocato una delle nostre migliori partite, ma il fatto di averci provato e di averci creduto fino alla fine, potrebbe averci dato una spinta in più per trovare la giusta continuità in campionato. Bisogna migliorare sulle palle inattive. Anche contro il Trino abbiamo subito due gol da calcio piazzato e su questo c’è da lavorare”.

Luca Cabrini ha festeggiato il suo ritorno in campo con un super gol in acrobazia: “È arrivato un grande assist di Thomas e ho pensato di provare la semi rovesciata, è andata bene. La mia spalla va bene, ma ho ancora qualche fastidio che però non mi impedisce di scendere in campo. I giovani stanno facendo bene e ci stanno dando una grossa mano: abbiamo Cremonte che per me è uno dei migliori interpreti di tutto il campionato, ma quando non c’è possiamo contare su giovani come Bonel e Mancin che non lo fanno rimpiangere. Sulle palle inattive paghiamo il fatto che i nostri avversari sono molto più fisici di noi, un dato con cui dovremo convivere tutta la stagione cercando di migliorare”.