Basso Biellese #biellacronaca #Territorio

SALUSSOLA : SABATO LA GRIGLIATA ALPINA

Il gruppo degli alpini di Salussola, ha organizzato per sabato 29 giugno la tradizionale grigliata d’estate. L’appuntamento è fissato per le ore 19.00 in Piazza Alpini d’Italia, nel borgo antico di Salussola.  E’ gradita la prenotazione entro mercoledì 26 giugno telefonando a uno dei seguenti numeri: 348 4713569 – 335 5310676 – 0161 998194 – 377 1108940 – 339 7469849.

Attualità

LA SFILATA DEGLI ALPINI BIELLESI A MILANO (Video)

Volentieri condividiamo il video inviatoci dalla Sezione locale degli Alpini di Biella del momento della sfilata al raduno a Milano la scorsa domenica. Dietro al confalone tutte le sezioni, i sindaci e l’entusiasmo dello speaker davvero trascinante.

Attualità #Cronaca

A MILANO SFILANO GLI ALPINI

Un week end tutto dedicato Agli alpini a Milano, il consueto raduno annuale si è svolto nella città milanese per il centenario delle Penne Nere. Una comunità in festa e come sempre partecipata folta la presenza biellese alla canonica sfilata. Ecco alcuni scatti recuperati attraverso le pagine social dei protagonisti .

 

Attualità #In primo piano

MILANO PRONTA PER L’ADUNATA

La Bandiera di Guerra del 5° reggimento alpini, scortata dal comandante Ruggero Cucchini, ha sfilato da piazza del Carmine a piazza della Scala dove il comandante delle Truppe Alpine gen. C.A. Claudio Berto e il Presidente dell’Ana Sebastiano Favero hanno passato in rassegna lo schieramento. Il 5° Alpini è legato a Milano perché vi nacque il 1° novembre 1882. Era acquartierato alla caserma Mainoni che sorgeva tra le vie Pagano e Monti. Il primo comandante fu il col. Carlo Goggia.

La Bandiera, seguita da un picchetto armato, dalla Fanfara della Julia e dal Labaro dell’ANA, ha percorso un chilometro e mezzo (piazza del Carmine, via Ponte Vetero, via dell’Orso, via Monte di Pietà, via dei Giardini, via Pisoni, via Manzoni, piazza della Scala) e ha raggiunto piazza Della Scala, gremita di vessilli e gagliardetti delle Sezioni e dei Gruppi dell’Associazione Nazionale Alpini. Tra le penne nere era presente il reduce di Russia Eugenio Rossi, classe 1923.
Nel suo intervento il sindaco Giuseppe Sala ha ringraziato gli alpini “portatori di valori di devozione, altruismo e generosità, sentimenti che non sembrano essere attuali ma che sono fondamentali per la nostra comunità”. E ha lodato il lavoro dei volontari della Protezione Civile Ana a Rogoredo e al Parco Lambro. “E’ questo lo spirito che dovrebbe animare tutti i cittadini del presente e del futuro”. E ha chiuso “Se rinasco voglio fare la naja negli alpini!”.

La Bandiera 5° Alpini ha quindi lasciato lo schieramento e ha raggiunto Palazzo Marino, dove sarà custodita  durante tutta l’Adunata.

Attualità #In primo piano

GLI ALPINI PRONTI A SFILARE A MILANO

È un connubio storico importante quello tra gli alpini e Milano. Gli alpini danno l’esempio alla società, così come Milano dà l’esempio al Paese”. Con queste parole il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha dato il benvenuto della città alle penne nere durante la conferenza stampa di presentazione della 92ª Adunata Nazionale, tenutasi nella sede della Regione Lombardia. Ed è un’Adunata, quella che si svolgerà dal 10 al 12 maggio, dal significato particolare, perché celebra anche il Centenario dell’Associazione Nazionale Alpini, fondata proprio nel capoluogo lombardo nel luglio del 1919.

Col sindaco Sala, nella panoramica sala al 39° piano di Palazzo Lombardia, assieme al presidente nazionale dell’Ana, Sebastiano Favero, c’erano il presidente della Regione, Attilio Fontana, il comandate delle Truppe Alpine, gen. Claudio Berto ed il presidente della Sezione Ana di Milano, Luigi Boffi. A condurre l’incontro il direttore de L’Alpino, Bruno Fasani.

Prima di illustrare a stampa ed ospiti i contenuti dell’Adunata, il presidente Favero ha consegnato a due giovani alpine una bandiera Tricolore, che sarà portata in pellegrinaggio sul Monte Ortigara, dove si trova la Colonna Mozza col motto “Per non dimenticare”. L’Adunata, ha ricordato Fasani, non è “un momento narcisistico delle penne nere, ma racchiude un grande messaggio pedagogico, insito nei valori di solidarietà e fratellanza che sono propri degli alpini”. Gli ha fatto eco Luigi Boffi, ricordando il grande lavoro preparatorio dell’evento, durato oltre un anno, un lavoro che però è destinato a trasformare Milano nella capitale degli alpini: un’occasione in più per dimostrare che “ovunque vada, l’alpino porta un sorriso”.

“Ci aspettano giorni di sano orgoglio alpino – ha ricordato il gen. Berto – Milano è la città del 5° Reggimento alpini e dei grandi personaggi che ad esso hanno dato vita. È per questo che ci aspettiamo la calorosa accoglienza della città alla Bandiera di Guerra del 5° Alpini, che sfilerà per le vie di Milano”. Berto ha anche ricordato la sinergia operativa tra gli 11mila alpini in armi ed i 16.500 volontari dell’Ana nell’ambito della Protezione Civile e, più in generale, i 147 anni di storia delle Truppe Alpine, i 100 dell’Ana e la sintonia tra 11mila soldati e 350mila iscritti all’Ana.

Del resto quelli degli alpini sono numeri davvero importanti, come testimonia il libro verde della solidarietà: 6,23 milioni di euro destinati alla beneficenza e 2,62 milioni di ore di lavoro (per un controvalore di 71 milioni di euro) delle penne nere nel solo 2018. E come dimostreranno le circa 400mila persone che in una settimana invaderanno Milano per l’Adunata e le 80mila che daranno vita alla ordinata sfilata di domenica 12 maggio. L’indotto di un simile evento è stato calcolato nel 2013 dall’Università Cattolica di Piacenza in circa 120 milioni di euro, di cui 70 rimangono sul territorio.

Nell’occasione è stato anche presentato il Panettone degli alpini, che, venduto in una esclusiva confezione metallica, servirà anche a sostenere la Fondazione Nikolajewka di Brescia che, nel nome della battaglia del 1943, assiste ogni giorno 120 persone con disabilità fisiche gravi e gravissime.

“Pensiamo a questa grande festa, dunque – ha detto il presidente della Regione, Attilio Fontana, figlio di un ufficiale alpino – perché gli alpini sono unici al mondo. Sono amati da tutti e non è cosa da poco. Siete sempre pronti a dare una mano. E la gente sa che deve dirvi grazie”. Così, in un programma davvero molto intenso, i momenti più significativi saranno venerdì 10 maggio, la cerimonia dell’alzabandiera, l’inaugurazione della Cittadella degli alpini e la citata sfilata della Bandiera di guerra. Sabato 11 la Messa in Duomo in suffragio di tutti i Caduti e domenica 12, per l’intera giornata, la sfilata degli ottantamila alpini.

In chiusura il presidente dell’Ana, Sebastiano Favero, ha ringraziato quanti si sono adoperati per la riuscita dell’evento e ha sottolineato che la vera essenza dell’Adunata è la felicità dello stare insieme, contro l’individualismo esasperato indotto dall’eccessivo asservimento alla realtà tecnologica: “Gli alpini – ha ricordato – rilanciano con forza al Paese la sfida del fare – insieme e per questo continuano a sostenere con forza l’idea di un servizio obbligatorio per i giovani, un periodo di qualche mese, gratuito, a favore degli altri, per contribuire d un’Italia migliore.”

Attualità #Montagna

STUDENTI E ALPINI INSIEME GRAZIE ALLA PASSIONE SULLA MONTAGNA

Studenti del liceo artistico “G. e Q.Sella” ed Alpini di  Biella domenica saranno insieme per la premiazione del concorso   per la realizzazione di un manifesto per il 42° campionato nazionale ANA di sci alpinismo che si terrà ad Oropa nei giorni 2 e 3 marzo 2019 .

Alle ore 9,30, presso la sede dell’associazione in via Ferruccio Nazionale n°5 a Biella,  in occasione dell’assemblea annuale dei delegati, si terrà la cerimonia  alla quale sono invitati i numerosi partecipanti  all’iniziativa e i loro insegnanti. Gli elaborati, che saranno presentati in una mostra, potevano essere realizzati con qualsiasi tecnica.  Una commissione composta dal dirigente scolastico dell’istituto Gianluca Spagnolo e da quattro docenti, dal presidente,  vicepresidente, e un rappresentante per lo sport della Sezione ANA di Biella   hanno valutato i bozzetti proposti e hanno selezionato una rosa di cinque finalisti tra i quali verrà proclamato il vincitore. Ecco i nominativi: Elena Azzalin, Marta Dellara, Emanuele Di Lella. Carola Gatto ed Emilyn Grace Lalusin Carbonel. All’autore dell’elaborato prescelto, verrà consegnata una tavoletta grafica bluetooth Wacom Intuos Medium per disegno digitale. Un’altra tavoletta grafica verrà donata alla scuola.

Attualità #Società #Sport

SABATO A BIELMONTE SLALOM A.N.A.

38° Campionato Biellese Ana sabato prossimo a Bielmonte in notturna a partire dalle ore 18  La manifestazione sportiva avverrà, come già da alcuni anni, in notturna e troverà conclusione con coppe e trofei, e una buona merenda. Lo slalom gigante sarà quest’anno virtualmente il prologo a carattere sezionale ANA di un evento nel nostro territorio di impatto nazionale: il 42° campionato nazionale di sci-alpinismo ANA, che si terrà  nel comprensorio di Oropa il 2 e 3 marzo prossimi.

Attualità #Società

PER NON DIMENTICARE NIKOLAJEWKA 1943

Sabato 26 gennaio alle ore 18, presso la chiesa di San Giacomo, in Biella Piazzo, si commemora il 76° anniversario della battaglia di Nikolajewka. La celebrazione della Santa Messa sarà accompagnata dal coro ANA Stella Alpina del gruppo VergnascoCerrioneMagnonevolo.

Seconda guerra mondiale. Le forze italo-tedesche, provate dal gelido inverno russo, ripiegano caoticamente e gli alpini giungono all’appuntamento finale: lo sbarramento russo di Nikolajewka. Gli uomini rimasti del Corpo d’Armata Alpino espugnano il paese di Nikolajewka, le forze sovietiche vengono sopraffatte da alpini della Tridentina, comandati dal loro eroico comandante, il generale Reverberi, ma il prezzo pagato è enorme: migliaia di soldati italiani restano sul campo di battaglia. L’ultima battaglia della nostra ritirata di Russia, la battaglia della disperazione e della salvezza per sfondare lo sbarramento sovietico a Nikolajewka, iniziò all’una di notte del 26 gennaio 1943.

Attualità #Società #Valle Cervo

ANCHE TOLLEGNO HA RESO ONORE ALLA GIORNATA CELEBRATIVA DEL IV NOVEMBRE

L’amministrazione comunale, orgogliosa del successo ottenuto, ringrazia tutta la cittadinanza per la grande partecipazione.

Domenica scorsa anche a Tollegno si è celebrata la festa del IV novembre. Un’iniziativa organizzata dall’Amministrazione comunale con la collaborazione del gruppo alpini, del gruppo della biblioteca comunale e dell’associazione Spazio 0-100 che durante tutto l’anno hanno dato vita ad una serie di eventi ed incontri in commemorazione del centenario della fine della Grande Guerra.

“Oggi qui in questa piazza riteniamo doveroso ricordare in particolare i 24 tollegnesi che hanno perso la loro vita nel corso della grande guerra. Essi rappresentano, con tutti gli altri, la nostra gente, i nostri eroi, le vite umane sacrificate per costruire un futuro migliore e per ristabilire le condizioni di libertà che oggi ci consentono di vivere liberi e meritevoli di una civiltà democratica”. Queste le parole del sindaco Ivano Sighel, che ha messo in risalto, davanti alle numerose persone presenti, giovani e meno giovani, l’importanza della giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate: “Non abbiate paura ad esporre il tricolore perchè la nostra bandiera, è un vessillo di libertà”.

Attualità #Montagna #Sociale

LE IMMAGINI DELLA GRANDE GUERRA VENERDI’ DAGLI ALPINI

Non finiscono ancora gli appuntamenti per ricordare il centenario della fine della Grande Guerra, per chi vuole ricordiamo l’appuntamento venerdì sera presso la sede degli Alpini di Biella

Le battaglie, i protagonisti e i molteplici aspetti sociali, politici, economici e culturali che hanno contraddistinto la prima guerra mondiale per l’Italia. Il libro svela il dramma del conflitto a cui partecipò anche l’Italia dal 1915 al 1918. Raccoglie le testimonianze delle battaglie, dei protagonisti più conosciuti come quelli rimasti anonimi; ma anche cartoline, ritagli e curiosità: la propaganda, i prestiti di guerra, i cappellani militari, i giornali di trincea. Un libro che oltre a fissare gli eventi tragici del conflitto (i morti, gli invalidi, i prigionieri, le città in rovina) tratteggia anche gli aspetti sociali, politici e culturali del nostro Paese.

Le fotografie, in gran parte provenienti dagli archivi delle Forze armate, sono accompagnate dai testi curati da storici, ricercatori, giornalisti e ufficiali appassionati di storia, tra cui Alessandro Barbero e Gianni Oliva. La prefazione è del generale alpino Claudio Graziano, già Capo di Stato Maggiore della Difesa e attualmente Presidente designato del Comitato militare dell’Unione Europea (EUMC): «Un’iniziativa dedicata alla memoria dei Caduti, i quali, con le parole suggestive pronunciate dal Presidente della Repubblica, ci chiedono di agire, con le armi della politica e del negoziato, perché in ogni parte del mondo si affermi la pace». Relatore sarà il ten. col. Mario Renna già gradito ospite alcune volte per la presentazione di documenti e lavori inerenti la sua attività di ufficiale alpino.