Attualità #Economia

LE INIZIATIVE DEL 2019 DELL’ENOTECA DI GATTINARA

La cultura enogastronomica e l’identità dell’Alto Piemonte saranno sempre più protagoniste nei programmi dell’Enoteca Regionale di Gattinara e del Nord Piemonte, in quest’ottica la Presidenza con i Sommelier sta pensando a nuove iniziative per il 2019, un anno particolarmente importante perché celebra i 20 anni di attività dell’Ente: eventi, degustazioni, incontri, workshop con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il patrimonio vitivinicolo locale, ma anche la cultura e le tradizioni del territorio. «L’Enoteca Regionale di Gattinara rappresenta un territorio che abbraccia 4 province (Vercelli, Biella, Novara e Verbano Cusio Ossola) – spiega il Presidente Massimo Baglione – per questo, compatibilmente con le risorse disponibili, cercheremo di porre l’accento su argomenti nuovi che sappiano mettere a valore le eccellenze del nostro territorio, vorremmo, quasi con un percorso ideale, evidenziare le peculiarità enologiche dei diversi territori con iniziative specifiche e dedicate alle tipologie di vino presenti in Enoteca».

Tra le nuove iniziative è stato deciso di mantenere aperto il punto di cessione promozionale anche il martedì. Il punto di cessione promozionale osserverà, quindi, i seguenti orari: Martedì 10.30 – 12.30 e 15.15 – 19.15; Giovedì e Venerdì 15.15 – 19.15; Sabato e Domenica 10.30 – 12.30 e 15.15 – 19.15. In Enoteca Regionale si possono trovare i vini dell’Alto Piemonte: i prestigiosi DOCG: Gattinara e Ghemme e i DOC: Lessona, Boca, Bramaterra, Fara, Sizzano, Colline Novaresi e Coste della Sesia e interessanti “novità”: vini giovani, vini bianchi, rosati e spumanti, nonché interessanti varietà riscoperte, come la Vespolina e la Croatina e Uva rara. Inoltre, in enoteca si possono altresì trovare eccellenze agroalimentari del territorio: passiti, grappe, riso, miele, liquori e dolci artigianali.

 

Attualità #In primo piano

SANREMO NON FINISCE MAI. CI SI VEDE ALLA PROSSIMA MA INTANTO PARLIAMONE

Va in archivio l’edizione del Festival della canzone italiana di Sanremo  numero 69. Lo fa con una vittoria inaspettata di Mahmood (personalissimo voto 7) e del suo brano dal respiro internazionale e dal titolo sintetico ‘Soldi’. Parlo di brano di respiro internazionale non a caso  non tanto per le sue origini egiziane, ma per sonorità che ricordano il  rap francese sempre più inserito nel contesto musicale europeo che, piaccia o no, guarda sempre più a questa forma giovane di fare i brani che profuma di cantautorato. Penso, quando dico questo, ai vari Hornet La Frappe, Sofiane e Hosse che, guarda a caso, nel suo album 2018 inserì anche ‘Money’, ‘soldi’
appunto. Sconfitto Ultimo (voto 8) che se la prende con i giornalisti in una polemica che a Sanremo, in fondo, non manca mai. Terza arriva la musica tradizionale de ‘Il Volo’ (8): in conclusione il mio pronostico di martedì sera dopo il primo ascolto, pubblicato su questa testata ne indovina 2 su 3. Il voto assegnatemelo voi lettori.

Fuori dal podio Bertè ( 6.5 ) idolo del pubblico dell’Ariston, mai come quest’anno partecipe con cori, applausi e balli (8) e il cui risultato fuori dal podio non è piaciuto. Volevano di più per la eterna Loredana, che comunque si prende una bella rivincita e piazzando a 68 anni le gambe più toniche del Festival (10 per la forma fisica a Bertè) nel panorama musicale che sta mutando ci darà ancora soddisfazioni canore dopo un lungo periodo più costellato da presenze tv, polemiche e parolacce che note musicali. Scorrendo la classifica trovo un po’ basso il risultato di ‘Nonno  Hollywood’ di Nigiotti, il mio brano preferito di questa edizione (9),  ma segnalo fin sa subito che le radio e il web avranno in ‘Per un milione’ dei Boomdabash (6.5) la canzone che spaccherà.
Volutamente non cerco significati e non espongo giudizi sulle implicazioni e sui significati cha la vittoria di un rapper di origine egiziane a Sanremo con un brano che inserisce anche una barra in lingua araba ( Waladi waladi habibi : mio padre, mio padre, il mio amato) trovando anche un po’ stucchevole i significati che in tanti cercano in maniera un po’ assurda di dare.

Dal secolo scorso la musica e lo sport anticipano i tempi della società e i suoi mutamenti e se il vento di cambiamento della Liguria (10) soffierà anche altrove lo vedremo. Per ora si parla di musica e ‘Soldi’ è moderno, internazionale, orecchiabile e non banale come appare e Mahmood giovane, competente e promettente. Le 5 serate dello spettacolo sono state troppo lunghe con quella dei duetti davvero ben riuscita: in particolare Tony Hadley, ex voce degli Spandau Ballet (9 a Tony) con Arisa (1) che quasi riesce a rimettere in pista il brano peggiore del Festival, Beppe Fiorello (9) con Paola Turci (7), Irene Grandi (8) con Bertè e Bungaro (10) con Renga (6). I tre conduttori si sono scioti un po’ dopo la terza sera : anche troppo Bisio (5.5 al suo festival) che mi è parso troppo sbracato e sopra le righe, quasi ansioso nel tentativo di emergere come dimostra un monologo sul figlio volgare, banale e solo salvato da Anastasio (8) in un bel rap finale.

Maluccio anche Virginia Raffaele (5.5), ma non per colpa sua : se si chiama una brava comica e clamorosa imitatrice non capisco perchè gli si fa fare la conduttrice classica. A quel punto meglio avere una Elisa Isoardi qualsiasi e via (10 al suo post su Twitter post vittoria di Mahmood : “Mahmood ha appena vinto il Festival di Sanremo. La dimostrazione che l’incontro di culture differenti genera bellezza #top #culture”.Baglioni (7) è sempre troppo ingessato, ma il suo voto è la media tra la capacità di essere direttore artistico (9) e conduttore (5) ; come cantante (8) non lo si può disutere, ma in certi frangenti Sanremo è sembrato ‘Baglioni and friens’ con troppe canzoni da lui cantate con i vari ospiti.Ospiti che in ordine sparso sono sembrati a volte fuori posto essendo estranei alla gara (5 a Ligaube e alla sua pessima gag da Re del Rock, 8 a Elisa e alla sua interpretazione di ‘Vedrai, vedrai’, 6 a Ramazzotti sempre più invecchiato, 7 ai Bocelli, 8 a Mengoni) in una formula ospiti-gara che andrebbe ricalibrata meglio. Ora spazio alla radio, al web, alla tv, ai video, perchè come sempre è lì che si decide il vincitore vero del Festival.

ANDREA GUASCO

Attualità #Cronaca #Eventi & Musica

TORNA IL CARNEVALE

È davvero tutto pronto per l’edizione 2019 del Carnevale, il cui programma è stato presentato ieri in una conferenza stampa al Museo del Territorio. Dopo l’aperitivo dei primi appuntamenti nei quartieri, si comincia sabato 16 febbraio con la tradizionale consegna delle chiavi della città al Gipin. E si finisce martedì 5 marzo con l’altrettanto tradizionale processo del Babi. In mezzo ci sarà la consueta staffetta tra Biella, Chiavazza e tutti gli altri quartieri. «Proprio l’unione è uno dei punti di forza di quest’anno, come delle edizioni più recenti» ha sottolineato Teresa Barresi, assessore alla cultura. «Insieme si fanno cose più belle e più grandi, grazie all’impegno dei comitati del Carnevale e delle associazioni che hanno contribuito ad arricchire il programma. Sono particolarmente soddisfatta che il cartellone sia ricco di appuntamenti per i bambini. È il modo migliore per tenere viva la tradizione, consegnandola alle nuove generazioni». È proprio dedicato ai più piccoli uno dei nuovi appuntamenti in calendario quest’anno: sabato 2 marzo piazza Cisterna, che a partire dalle 20 ospiterà la Folle Notte, sarà teatro del “Folle Carnevale dei bambini”, un momento tutto dedicato a loro a partire dalle 14,30 con laboratori artistici, giochi, truccabimbi, musica e i premi per la maschera più originale e per il gruppo più numeroso.

Le due domeniche principali a Chiavazza saranno il 24 febbraio, data della sfilata dei carri e delle maschere per le vie del quartiere, e il 3 marzo, quando piazza XXV Aprile si trasformerà in cucina a cielo aperto per la fagiolata, che dal 1996 può fregiarsi del titolo, certificato dal Guinness dei Primati, della più grande “minestra a base di fagioli e salame” del mondo. Per il processo del Babi, in calendario la sera di martedì grasso, le prevendite apriranno lunedì 11 febbraio da Cigna Dischi (via Italia 10), Paper Moon (via Galimberti 34) e, a Cossato, da Nala abbigliamento (via Mazzini 68). Sarà possibile riservare una poltrona al teatro Sociale Villani anche via internet, dal sito www.ilcontato.it. Due sono i “bal dal lunes”, a Valdengo con le maschere piemontesi il 18 febbraio e al teatro parrocchiale di Chiavazza il 4 marzo. Quattro più una sono le ulteriori fagiolate, con i paioli fumanti a Vandorno, Cossila San Grato, Riva e Vernato Thes (più quella di Barazzetto che c’è già stata). Due sono gli appuntamenti con lo spettacolo, entrambi a Chiavazza con la tradizionale commedia a sfondo carnevalesco “I misteri di Chiavazza” venerdì 22 e con la cena con cabaret (ospite Giuseppe Magni) sabato 23. C’è anche spazio per lo sport con la Karneval Run a Biella centro sabato 23, dove si correrà in maschera.

Attualità #Società

FOTOCLUB BIELLA CORSO DI FOTOGRAFIA 2019

Dal 28 febbraio 2019 prenderà il via il 27esimo corso di Fotografia organizzato dal Fotoclub Biella attualmente l’unico sul territorio certificato FIAF (Federazione italiana associazioni fotografiche). Il corso, ormai consolidato da 27 anni di esperienza ma continuamente aggiornato, si articolerà in 7 lezioni teoriche, 4 workshops e 2 due serate dedicate alla visualizzazione delle immagini acquisite, risultando essere sia un ottimo punto di partenza per affacciarsi sul mondo della fotografia per coloro che devono ancora prendere confidenza con questo vasto argomento, sia un valido percorso di approfondimento per tutti coloro che invece praticano già.

Il corso si avvale di docenti competenti che mettono a totale disposizione degli allievi le loro conoscenze, la loro esperienza e la loro passione per la fotografia, ciascuno nel proprio campo di elezione. Verranno affrontati tutti gli argomenti principali che andranno dalle nozioni di base di tecnica e composizione fotografica, alla fotografia di paesaggio/natura, di viaggio, di ritratto e sportiva, senza dimenticare l’importanza della post produzione. Le lezioni in aula sono di breve durata e di facile comprensione.  FCB dà grande importanza alla parte “pratica”. Le uscite sono la parte forte del corso: I workshops esterni, infatti, permettono agli allievi di applicare quanto appreso a lezione, di sperimentare sul campo le proprie abilità e stimolare la creatività di ciascuno. La grande esperienza dei nostri collaboratori e dei docenti è a disposizione di chiunque decida di frequentare il nostro gruppo. Nessuno sarà mai ‘abbandonato’ dopo la fine del corso, FCB garantisce la propria collaborazione fino a che se ne fa richiesta

L’ambiente è amichevole ed informale e permette a tutti un piacevole e vivace confronto. A tutti i partecipanti verrà data la possibilità di partecipare per un intero anno alle attività ed alle serate del Fotoclub Sede del Corso: CITTA’ STUDI – Biella, Corso Pella 2b Orario delle lezioni: il giovedì sera dalle 21.00 alle 23.00

Attualità #Commercio #Economia

L’ISTAT PREVEDE STIME AL RIBASSO SUL PIL NEL 2019

L’Istat ha rivisto al ribasso le previsioni per il Pil nel 2018 e si attende una crescita del prodotto interno lordo (Pil) dell’1,1% in termini reali per quest’anno, “in rallentamento” rispetto al 2017 quando il Pil era aumentato dell’1,6%. La previsione precedente, diffusa a maggio, era di un incremento dell’1,4%. La crescita del Pil risulterebbe “in lieve accelerazione” nel 2019 (+1,3%). Nel 2018, la spesa delle famiglie e delle istituzioni sociali private in termini reali è stimata in “deciso rallentamento” rispetto agli anni precedenti (+0,9%), con un recupero nel 2019 (+1,2%), “quando beneficerebbe degli effetti positivi delle politiche fiscali indicate nella Legge di Bilancio”. Gli investimenti fissi lordi sono previsti crescere del 3,9% nel 2018 per poi decelerare nel 2019 (+3,2), secondo l’Istat. “Nell’anno in corso, il processo di ricostituzione dello stock di capitale è atteso proseguire a ritmi sostenuti influenzato sia dal proseguimento del ciclo espansivo dei mezzi di trasporto sia dalle condizioni favorevoli sul mercato del credito”. L’Istat prevede un calo del tasso di disoccupazione fino al 10,5% nel 2018 e al 10,2% nel 2019 rispetto al 11,2% del 2017. “Il proseguimento della dinamica positiva del mercato del lavoro determinerebbe un aumento dell’occupazione nell’anno corrente (+0,9% in termini di unità di lavoro), contribuendo a una progressiva diminuzione del tasso di disoccupazione”, si legge nel testo. Nel 2019, la crescita delle unità di lavoro è “attesa proseguire allo stesso ritmo”.