ASMARA BEACH E ATTRAZIONI LOW COST IN VALLE CERVO…MAMMA MIA CHE SPETTACOLO

Ovunque il Biellese offre bellezze naturalistiche, architettoniche e paesaggistiche da scoprire ed ammirare. Non è forse giunto il momento di valorizzarle di più?

La brezza mattutina, la città che si ripopola, le attività che riprendono a pieno regime. L’estate sta finendo. Una stagione in cui i picchi di caldo africano hanno portato turisti e biellesi a riscoprire il piacere di un bel bagno al torrente, che spesso ha regalato temperature miti e gradevoli. Le lame della Valle Cervo come la Balma, la Fucina, l’Asmara sono sempre fra le mete più gettonate, luoghi dalla naturale bellezza che molto hanno da offrire e da raccontare. E proprio l’amore per questa valle e la voglia di farla conoscere hanno spinto un giovane biellese, lo scorso anno, ad aprire la pagina Facebook Asmara Beach, “con l’obiettivo di condividere esperienze a costo zero sul territorio e di proporre una nuova idea di turismo, più sano, a basso impatto ambientale. Una strada che ho scelto di percorrere per sensibilizzare istituzioni in primis e la cittadinanza tutta sul turismo nel biellese; è una carta vincente per il nostro territorio e vale la pena giocarsela bene, investendo e lavorando verso un discorso più ampio di promozione”.

Trentadue anni, fotografo freelance, insegnante, nonché bilingue e guida escursionistica: l’ideatore della pagina (che sceglie l’anonimato) è giovane ma porta con sé un ricco bagaglio di esperienze e ha le idee molto chiare sulle possibilità del territorio, mettendosi all’opera in prima persona per la collettività: “Ancora prima della nascita della pagina, io ed un gruppo di amici ci siamo adoperati per rendere la valle un luogo ospitale, non solo grazie ad operazioni di pulizia e riordino ma anche realizzando attrazioni low cost, come la corda appesa al ponte dell’Asmara, attesa da grandi e piccini per provare l’ebrezza di un tuffo alla Tarzan”, racconta, “ Oggi la grande differenza è data dall’intervento dei privati, che spendono a favore di beni ed associazioni, ma tutti noi dovemmo collaborare, ognuno nel suo piccolo, e prendere consapevolezza della grande possibilità che abbiamo a beneficio del commercio e di tutta l’economia locale. È necessario proporre idee ed inizitive nuove e ben organizzate, così da attirare persone e creare liquidità”.

Soliti discorsi visionari? Forse no se a farli sono nuove generazioni, giovani che credono in uno stile di vita sempre più green e che scelgono di vivere nelle nostre valli, tornando anche a svolgere lavori a contatto con la natura. Giovani attenti, che conoscono l’importanza della comunicazione e che non si fanno scoraggiare dalla classica frase alla biellese Chi vuoi che venga qui?: “Oggi, grazie al web, con pochi accorgimenti abbiamo la possibilità di fare migliaia di contatti: una bella foto, poche e semplici informazioni utili, ed un post su Facebook può diventare un potentissmo mezzo di promozione a costo zero”, (ne è un esempio l’immagine di apertura, che ha raggiunto 20mila persone portando al Cervo anche turisti da Torino e Milano), ”La Valle Cervo, ad esempio, offre esperienze tutto l’anno, dall’arrampicata alle camminate, dal kayaking alle ciaspolate, senza contare le eccellenze enogastronomiche che possiamo vantare. Altrove, con prodotti discreti riescono ad ottenere risultati migliori dei nostri e sarà così finché non si cambia mentalità”.

Qual è il punto? Il punto è che Biella ha un enorme problema, anzi due: l’accoglienza e la comunicazione. Il punto è che credere nel territorio vuol dire innanzitutto averne cura, migliorando i servizi e prestando attenzione ai dettagli. Il punto è che, come italiani, abbiamo bisogno di ritrovare il senso civico, perché al di là di tutte le parole dobbiamo riscoprire quella sensazione di appartenenza ad una comunità con l’idea e l’obiettivo di lavorare insieme per il bene comune.

Foto di Pietro Ostano.

Tag:, , ,

Comments are closed.