SULLO SPOPOLAMENTO DEI CENTRI URBANI INTERVIENE LA FIPE

“Seppure dalla ricerca emerga che le attività di ristorazione sono tra le poche in crescita tra il 2008 e il 2018, con un tasso del +15,1%, lo spopolamento dei centri urbani rappresenta una minaccia anche per il nostro settore”. E’ il commento di Lino Enrico Stoppani, presidente della  Federazione Italiana Pubblici Esercizi. “Il proliferare di attività di ristorazione senza servizio, senza personale, con locali di pochi metri quadrati sta creando seri squilibri nella qualità dell’offerta commerciale delle città. Per contrastare tale tendenza, è necessario attuare politiche di rigenerazione urbana innovative in grado di promuovere valori comuni, in ambito sociale, culturale ed economico, e di favorire l’integrazione tra i vari livelli di governo e tra imprese, società, associazioni e anche singoli individui nell’ordine di rafforzare le economie urbane e contrastare la desertificazione commerciale”, continua. Infatti, se la qualità dei contesti locali e degli agglomerati urbani è determinante nel generare o meno opportunità di lavoro, innovazione e sviluppo, altrettanto determinanti sono le attività economiche per la qualità del vivere urbano. Per questo Fipe auspica la definizione di una strategia nazionale a favore delle città e delle economie urbane in grado di indirizzare e promuovere modalità di intervento strutturali, e non più straordinarie, che possa basarsi su un quadro normativo organico chiaro e su risorse adeguate e continuative nel tempo; con l’obiettivo di accrescere la qualità urbana e generare nuove fiorenti economie in contesti sicuri e inclusivi.

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